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mercoledì 19 gennaio 2022

Riaperto finalmente il cancello di Villa Gordiani su Via Olevano Romano

Oggi, 19 gennaio 2022, è stato finalmente riaperto dopo quattro anni di chiusura il cancello del Parco archeologico di Villa Gordiani prospiciente Via Olevano Romano. 

Un provvedimento adottato dal Servizio Giardini, curato dal Municipio Roma V, e sollecitato da WWF e da Italia Nostra fin dal 2018. 

Esprimiamo soddisfazione per questo provvedimento, e ci impegneremo affinchè questo sia il primo passo per una riqualificazione complessiva del Parco presente su ambo i lati della Via Prenestina, per garantirne sicurezza, salvaguardia e fruibilità.





giovedì 28 maggio 2020

Parchi e aree verdi del Municipio Roma V e zone limitrofe: criticità e richieste

Nei giorni scorsi, dopo il lockdown prolungato a causa della pandemia Covid-2019, i cittadini del Municipio Roma V hanno ripreso a frequentare le aree verdi del territorio. Gli attivisti del Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana hanno effettuato una serie di sopralluoghi nei parchi per verificare lo stato degli stessi e le criticità riscontrate. Alla luce di quanto rilevato, torniamo a rilanciare le seguenti richieste per le aree verdi della periferia orientale di Roma (Municipio V e dintorni):


1) Parco Archeologico di Centocelle

- Completamento del Parco, del quale ad oggi è stato realizzato solo il primo stralcio di 36 ettari, per tutta la sua estensione pari a circa 126 ettari complessivi, a partire dal secondo stralcio di 18 ettari la cui realizzazione, già avviata negli anni scorsi, è stata interrotta.

- Delocalizzazione di tutte le attività economiche incompatibili con il Parco (in particolare autodemolitori).

- Bonifica delle discariche presenti, comprese quelle che si trovano nel cosiddetto "canalone" e nelle cave sotterranee.

- Interventi per garantire un'adeguata prevenzione degli incendi, attraverso l'allargamento degli accessi al Parco su via Casilina e l'installazione di uno o più idranti antincendio nell'area del parcheggio e in altre aree del parco.

- Adeguata programmazione degli sfalci dell'erba che tenga conto della necessaria tutela sia delle numerose specie botaniche censite, sia delle nidificazioni faunistiche che tra marzo e maggio avvengono all'interno della vegetazione. A tal proposito il Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana ha elaborato un documento inoltrato più volte a Municipio e Servizio Giardini, con i propri suggerimenti volti a conciliare la tutela della biodiversità dell'area con la fruizione della stessa e l'abbattimento del rischio degli incendi estivi.

Nel Parco di Centocelle sono presenti importanti valori sia botanici che faunistici, basti pensare alle 210 specie vegetali censite durante il Bioblitz del 28 aprile 2019 organizzato dal WWF (da segnalare la presenza di alcune specie di orchidee) e alle tante specie di avifauna prativa presenti come ad esempio la cappellaccia, l'allodola, il beccamoschino, il saltimpalo e lo strillozzo, oltre a specie faunistiche come la luscengola.


2) Parco delle Energie - Ex Snia Viscosa

- Istituzione del Monumento Naturale su tutta l'area dell'Ex Snia Viscosa, come da richiesta presentata a dicembre 2018 dal Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie, dal WWF e da diverse altre associazioni ambientaliste.
Successivamente il WWF Roma e Area Metropolitana ha sottoscritto anche una nota unitaria con le osservazioni alla bozza di decreto istitutivo del Monumento Naturale.

- Inserimento del Lago Ex Snia, nel frattempo ribattezzato Bullicante, nel Demanio delle acque pubbliche e, unitamente alle aree circostanti, nel Piano Territoriale Paesistico Regionale.

Nell'area dell'EX Snia Viscosa è presente il lago di circa 10.000 mq sorto all'inizio degli anni '90, intorno al quale si è sviluppato un interessante ecosistema da area umida, con essenze vegetali caratteristiche quali ad esempio il salice bianco e la cannuccia palustre, un'avifauna composta da numerose specie, tra cui circa 80 identificate ad oggi (tra le quali una trentina stabilmente nidificanti e alcune protette dalla Direttiva Uccelli come il Martin Pescatore, la Sgarza Ciuffetto, il Falco Pellegrino), e diverse specie di chirotteri (tra cui Hypsugo Savii, Pipistrellus Kuhlii, P. Pipistrellus e P. Pygmaeus) e di odonati (Aeshna mixta, Anax imperator, Crocothemis erythraea, Trithemis annulata). E' presente inoltre una pineta tutelata dal 1968 per le alberature d'alto fusto e sono state individuate 11 diverse comunità vegetali.


3) Comprensorio Casilino e Villa Gordiani

- E' necessario definire al più presto la pianificazione urbanistica di tale comprensorio, ricchissimo di valori naturalistici e storico-archeologici, che fa parte, come il Parco di Centocelle e il Parco delle Energie, del Comprensorio Ad Duas Lauros, e comprende al suo interno Villa De Sanctis, il Parco Somaini e altre aree verdi ancora non edificate.

- Completamento del Parco di Villa De Sanctis in direzione di quartieri densamente popolati e poveri di verde pubblico, come Torpignattara e il Prenestino.

- Tutela della storica Villa Gordiani dalle situazioni di degrado presenti e già denunciate in passato.


4) Parco Lineare di Roma Est

- Realizzazione del Parco, oggetto del Dossier pubblicato dal WWF nel 2018 sul cosiddetto "Parco dell'Oblio" e di un'intensa campagna da parte di comitati e associazioni locali con i quali il WWF collabora da tempo, che per la sua natura geografica lineare può diventare una sorta di corridoio in grado di mettere in connessione aree verdi già esistenti (quella della Cervelletta, all’interno della Riserva Naturale Regionale della Valle dell'Aniene, il Parco Pasolini, il Lago ex Snia e il Parco delle Energie) così come può essere potenzialmente considerata un corridoio di connessione lungo la direttrice ovest-est tra le aree verdi circostanti, in particolare quelle comprese nel Comprensorio Ad Duas Lauros o ad esso adiacenti e le aree verdi presenti nell’estrema periferia orientale della Capitale (Comprensorio Mistica – Tor Tre Teste – Casa Calda) fino a oltre il Grande Raccordo Anulare. Il Parco potenzialmente può tutelare un'area molto estesa e ricca di valori naturalistici, paesaggistici e storici che a partire dai quartieri a ridosso di Porta Maggiore può arrivare fino all'area archeologica di Gabii, ben oltre il GRA. Parte del territorio in questione ricade nelle aree di compensazione delle opere per la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Roma-Napoli di cui all'accordo TAV - Comune di Roma del 2005, che non ha ancora avuto realizzazione.

- Realizzazione del percorso ciclo-pedonale lungo tutta la dorsale del Parco Lineare proposto dai comitati locali.


5) Comprensorio Mistica - Tor Tre Teste - Casa Calda

- Realizzazione del Parco di 75 ettari nell'area della Tenuta di Mistica previsto dalla convenzione del 2005 tra Comune di Roma e proprietà dell'area a seguito della concessione a costruire un centro commerciale, ad oggi realizzato solo parzialmente. In particolare necessitano di tutela il Lago di Mistica, il vicino Fosso di Tor Tre Teste e l'area attraversata dall'Acquedotto Alessandrino e dal percorso della Via Francigena del Sud. Il lago e il fosso costituiscono nel loro insieme un'area umida di grande valore, nella quale sono stati identificate circa 100 specie di avifauna, che impreziosisce un paesaggio di campagna romana ancora in gran parte intatto e ricco di valori storico-archeologici, ma a rischio di degrado se non adeguatamente tutelato.

- Tutela del Parco di Casa Calda, dopo la riappropriazione da parte del Capitolo di Santa Maria Maggiore degli 8 ettari di Parco che erano stati espropriati dal Comune di Roma e con la sempre presente minaccia di progetti edilizi.

- Tutela del Parco di Tor Tre Teste da progetti incompatibili con i suoi valori naturalistici, come quello di un impianto sportivo bloccato nel 2017, anche grazie all'opera del WWF, nella zona della "vallata", dove poche settimane fa, grazie alla preservata biodiversitá dell'area, è stato possibile ascoltare il verso dell'assiolo. Nel Parco di Tor Tre Teste è meritevole di attenzione anche il piccolo Lago Palatucci, dove nel tempo sono state avvistate interessanti specie di avifauna e di odonati.


6) Il "Pratone" di Torre Spaccata

Quest'area di circa 50 ettari situata nei pressi del Parco di Centocelle è caratterizzata da importanti valori naturalistici e culturali non adeguatamente tutelati.

lunedì 11 marzo 2019

Parco archeologico della Villa dei Gordiani. Segnalazione di degrado ambientale e contestuale chiusura di due cancelli di accesso rispettivamente su Via Prenestina e su Via Olevano Romano. Ripristino dell’efficienza delle recinzioni presenti nell’area del parco che affaccia su Via Olevano Romano.

Da alcuni mesi i cancelli di accesso della parte della Villa dei Gordiani che affaccia su Via Olevano romano sono stati chiusi con catene e lucchetti. Detto provvedimento risulta essere stato motivato dalla necessità di contrastare i fenomeni di prostituzione che si verificava nella parte di parco prospicente via Olevano romano non solo nelle ore notturne ma anche di giorno.
Il Parco archeologico della Villa dei Gordiani, oltre ad essere un bene archeologico nonché un bene paesistico, ricadente all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, vincolato con D.M. 24.10.1995 da parte del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, ricade in settore urbano che presenza gravi carenze di verde pubblico procapite.
Ne consegue non solo la necessità di tutelare e salvaguardare detto bene, ma anche di garantirne la fruibilità da parte dei cittadini.
La scrivente Associazione ritiene che il contrasto dei fenomeni di degrado sociale ed ambientale sopra descritti possano essere arginati non limitando la fruibilità del Parco in questione, ma adottando i seguenti provvedimenti:
·       - chiusura del Parco nelle ore notturne
·      - intensificazione dei controlli da parte della Polizia di Roma capitale e delle Forze dell’Ordine nelle ore diurne
·       - estensione dell’impianto di illuminazione alla parte di Parco in questione, la quale appunto ne risulta essere esclusa
·       -  diradamento delle siepi che ostacolano la visibilità dell’area da via Prenestina e via Olevano Romano.

Durante la scorsa estate si è provveduto a diradare la siepe  lungo il perimetro su Via Prenestina e Via Olevano Romano, ma sia il cancello su Via Olevano Romano di fronte alla Clinica Fabia Mater, sia quello su Via Prenestina continuano ad essere chiusi, impedendo così l’accesso al Parco.
Questa parziale chiusura del parco, che scoraggia la frequentazione del medesimo da parte dei cittadini, favorisce invece lo sviluppo della prostituzione, come si evince dalla presenza di un materasso adagiato tra la rete che circonda la voragine apertasi in prossimità della cisterna romana e l’adiacente siepe di oleandri, ed alla contestuale presenza di consistenti tracce attestanti il consumo di rapporti sessuali.
Peraltro la porta di accesso all’area recintata attorno alla voragine è priva di lucchetto, mentre la recinzione risulta essere stata abbassata per favorire lo scavalcamento della medesima.
Anche la recinzione attorno al piccolo monumento adiacente la recinzione su via Prenestina, sebbene un cartello monitore indichi una situazione di pericolo, è divelta sul lato che affaccia via Prenestina.
Si chiede quindi di riconsiderare la scelta di mantenere chiusi i due cancelli di accesso, garantendo la sicurezza dei visitatori attraverso la manutenzione delle recinzioni esistenti, e contrastando i fenomeni di prostituzione attraverso la rimozione del materasso presente ed un adeguato servizio di sorveglianza.









lunedì 10 settembre 2018

Parco archeologico di Villa dei Gordiani. Segnalazione di degrado ambientale e contestuale chiusura di due cancelli di accesso rispettivamente su Via Prenestina e su Via Olevano Romano


Da alcuni mesi i cancelli di accesso della parte di Villa dei Gordiani che affaccia su Via Olevano Romano sono stati chiusi con catene e lucchetti. Detto provvedimento risulta essere stato motivato dalla necessità di contrastare i fenomeni di prostituzione che si verificano nella parte di parco prospicente la via Prenestina non solo nelle ore notturne ma anche di giorno.
Il Parco archeologico di Villa dei Gordiani, oltre ad essere un bene archeologico nonché un bene paesistico, ricadente all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, vincolato con D.M. 24.10.1995 da parte del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, ricade in settore urbano che presenta gravi carenze di verde pubblico procapite.
Ne consegue non solo la necessità di tutelare e salvaguardare detto bene, ma anche di garantirne la fruibilità da parte dei cittadini.
La scrivente Associazione ritiene che il contrasto dei fenomeni di degrado sociale ed ambientale sopra descritti possano essere arginati non limitando la fruibilità del Parco in questione, ma adottando i seguenti provvedimenti:

·             - chiusura del Parco nelle ore notturne
·          - intensificazione dei controlli da parte della Polizia di Roma capitale e delle Forze dell’Ordine nelle ore diurne
·          - estensione dell’impianto di illuminazione alla parte di Parco in questione, la quale appunto ne risulta essere esclusa
·           - diradamento delle siepi che ostacolano la visibilità dell’area da via Prenestina e via Olevano Romano.

Nelle settimane scorse si è provveduto a diradare la siepe lungo il perimetro su Via Prenestina e Via Olevano Romano, come si evince dalla documentazione fotografica allegata, ma sia il cancello su Via Olevano Romano di fronte alla Clinica Fabia Mater, sia quello su Via Prenestina continuano ad essere chiusi, impedendo così l’accesso al Parco.
Fiduciosi che la presente segnalazione venga accolta nel senso desiderato, si ringrazia per l’attenzione e si porgono distinti saluti.


Roma, 10 settembre 2018.

WWF Roma e Area Metropolitana – Gruppo Pigneto-Prenestino                                      
(Stefano Gizzi)

domenica 1 luglio 2018

Parco archeologico della Villa dei Gordiani. Segnalazione di degrado ambientale e contestuale chiusura di due cancelli di accesso rispettivamente su Via Prenestina e su Via Olevano Romano. Necessità di interventi di riqualificazione dell’intero compendio archeologico

Al Dipartimento Tutela Ambiente
Direzione Gestione Territoriale Ambientale e del verde di Roma Capitale
(rosalba.matassa@comune.roma.it)

Al Gruppo 5 Prenestino di Polizia Locale di Roma Capitale
(seg05prenestino.polizialocale@comune.roma.it)

Al Presidente del Municipio Roma V
(presidenza.mun05@comune.roma.it)

All'Assessore all'ambiente del Municipio Roma V
(dario.pulcini@comune.roma.it)

Alla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma
(ss-abap-rm@beniculturali.it)



Da alcuni mesi i cancelli di accesso della parte della Villa dei Gordiani che affaccia su Via Olevano romano sono stati chiusi con catene e lucchetti. Detto provvedimento risulta essere stato motivato dalla necessità di contrastare i fenomeni di prostituzione che si verificano nella parte di parco prospicente la via Prenestina non solo nelle ore notturne ma anche di giorno.
Il Parco archeologico della Villa dei Gordiani, oltre ad essere un bene archeologico nonché un bene paesistico, ricadente all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, vincolato con D.M. 24.10.1995 da parte del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, ricade in settore urbano che presenza gravi carenze di verde pubblico procapite.
Ne consegue non solo la necessità di tutelare e salvaguardare detto bene, ma anche di garantirne la fruibilità da parte dei cittadini.
Il WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino ritiene che il contrasto dei fenomeni di degrado sociale ed ambientale sopra descritti possano essere arginati non limitando la fruibilità del Parco in questione, ma adottando i seguenti provvedimenti:

- chiusura del Parco nelle ore notturne
- intensificazione dei controlli da parte della Polizia di Roma capitale e delle Forze dell’Ordine nelle ore diurne
- estensione dell’impianto di illuminazione alla parte di Parco in questione, la quale appunto ne risulta essere esclusa
- diradamento delle siepi che ostacolano la visibilità dell’area da via Prenestina e via Olevano romano.

Si coglie l’occasione per segnalare poi la necessità di intervenire sulla parte sommitale del Mausoleo dei Gordiani, presente sul lato opposto del Parco rispetto alla via Prenestina, in considerazione dello sviluppo su di essa di notevole vegetazione anche di tipo arbustivo ed alberale, la quale inevitabilmente può danneggiare le strutture murarie del mausoleo.
Si segnala infine la necessità di sostituire gli alberi tagliati in vari punti del Parco, e soprattutto nella parte tra il Mausoleo e Via della Venezia Giulia, caratterizzata dalla presenza di una notevole quantità di capitozzi.
Fiduciosi che la presente segnalazione e le relative richieste vengano accolte nel senso desiderato, si ringrazia per l’attenzione e si porgono distinti saluti.


WWF Roma e Area Metropolitana
Gruppo Pigneto-Prenestino 

lunedì 21 dicembre 2015

Pneumatici abbandonati in prossimità di uno degli ingressi di Villa Gordiani

Stamattina, 21 dicembre 2015, nel corso dell’attività di monitoraggio dell’avifauna delle aree verdi e dei parchi del V Municipio, abbiamo notato la presenza di numerosi copertoni pneumatici, abbandonati da qualcuno in prossimità di uno degli ingressi del parco. 
Nello specifico si trovano sul lato destro di Largo Irpinia, poco prima dell’incrocio con la via Prenestina e una parte anche all’interno del piccolo spazio verde dove accanto c’è un’area cani e poco distante l’ingresso di un circolo bocciofilo.
Auspichiamo che questa segnalazione porti alla loro rimozione in tempi rapidi, trattandosi peraltro di rifiuti speciali (il cui abbandono, in aree pubbliche o private, è reato). Gli pneumatici sono composti da materiali di scarsa biodegradabilità (occorrono oltre 1000 anni per la totale biodegradabilità), inoltre sono facilmente combustibili e se bruciati sprigionano gas tossici con rilascio di metalli pesanti e benzene.

A seguire alcune foto scattate stamattina e una mappa che indica i punti dove si trovano i copertoni. 







Altro punto dove sono stati abbandonati gli pneumatici





lunedì 22 giugno 2015

Censimento avifauna nelle aree verdi del V Municipio di Roma e dintorni: elenchi delle specie osservate nelle aree sottoposte a monitoraggio

Airone cenerino al Parco della Caffarella
Continua l'attività di monitoraggio e censimento della fauna e avifauna presente nelle aree verdi e nei parchi del territorio del V Municipio (e aree limitrofe). 
Il fine non è soltanto quello di conoscere il tipo di fauna e avifauna presente nel nostro territorio, ma anche quello di concorrere alla tutela di questi preziosi habitat, che rendono Roma una delle città più ricche di biodiversità. 
Prosegue inoltre lo studio sui corridoi ecologici che mettono in connessione tali aree, finalizzato alla produzione di un documento a lavoro ultimato.
I file excel che seguono, scaricabili ai link sotto, elencano le specie di avifauna che abbiamo osservato in ciascuna delle aree sottoposte a monitoraggio. Probabilmente alle specie osservate, se ne aggiungeranno altre, man mano che i monitoraggi andranno avanti nel tempo. 
Le schede verranno aggiornate, per ciascuna area, ogni qual volta verranno osservate nuove specie:

Gruccione