domenica 18 novembre 2018

Riqualificazione della periferia orientale della Capitale. Dal Parco di Centocelle al Parco Lineare di Roma Est un impegno per garantire futuro al territorio

Si è conclusa stamattina presso la sede dell’Associazione Sguardoingiro, con un focus sugli aspetti ambientali e naturalistici che interessano la periferia orientale della Capitale, una settimana che dal 9 novembre scorso ha visto iniziative del WWF o in collaborazione con altre realtà del territorio dedicate a questo quadrante della città.

“Il quadrante della periferia orientale della Capitale - dichiara Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana - presenta alcune vaste aree di territorio libero che mantengono ancora rilevanti profili identitari dell’Agro romano e che costituiscono un importante patrimonio ambientale e naturalistico. Un patrimonio che rappresenta anche una straordinaria potenzialità per i cittadini, un’occasione per far fronte quel deficit di natura che interessa soprattutto i residenti in aree fortemente urbanizzate.”

Già lo scorso fine settimana si erano celebrate due giornate di studio dedicate al Parco Archeologico di Centocelle organizzate con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Roma Tre, conclusesi con una visita guidata presso l’area con 50 studenti, finalizzata a svelare la biodiversità del parco. Dal Parco di Centocelle al Parco lineare di Roma Est il territorio è purtroppo minacciato da molteplici criticità (densità abitativa, cementificazione, inquinamento) che ne mettono a rischio l’integrità e la possibilità da parte della cittadinanza di poterne fruire liberamente. Ma l’area del V Municipio e dintorni è allo stesso tempo ricca di valori naturalistici, paesaggistici e storici. Il Parco Archeologico di Centocelle, il parco lineare di Roma Est, i comprensori Ad duas lauros e di Mistica - Tor Tre Teste - Casa Calda, sono aree caratterizzate da importanti elementi di biodiversità. In tutte questa realtà il WWF è presente e intende continuare la sua opera di tutela attraverso un'attività costante, a fianco di comitati, associazioni e cittadini attivi sul territorio.

“Sappiamo, nonostante la complessità dei problemi che gravano sul territorio, che vi sono soluzioni possibili e praticabili - conclude Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana - e soprattutto che occorre favorire progressivamente la riqualificazione delle aree, garantendone la gestione. Un obbligo morale per garantire futuro al territorio, un impegno che muove dai cittadini e che deve divenire priorità d’intervento per le Amministrazioni coinvolte.”

domenica 11 novembre 2018

Giornate di studio sul Parco Archeologico di Centocelle. La narrazione ecologica e interpretativa di un'area di interesse ambientale e sociale

In continuità con lo scorso anno, per il 2018 si rinnova la collaborazione tra l'Università di Roma Tre e il WWF Roma e Area Metropolitana, nell'ambito del corso di Master "Stoytelling, contesti e tecniche di narrazione". Anche quest'anno, sempre in coerenza con le priorità seguite dall'Associazione, l’iniziativa si sviluppa su due giornate: il convegno venerdì 9 novembre e la visita didattica sabato 10 novembre. L'iniziativa dei due giorni avrà come titolo: “UN PARCO DI STORIE - Giornate di studio sul Parco archeologico di Centocelle. La narrazione ecologica e interpretativa di un’area d’interesse ambientale e sociale”.

L'obiettivo è raccontare questa area attraverso letture diverse, la ricchezza, i valori, oltre le emergenze di cronaca, coniugando le varie testimonianze sul territorio con i contributi di carattere più tecnico del mondo accademico. La prima edizione, lo scorso anno, aveva visto l'adozione di un caso studio legato ad un'area da sempre oggetto d'attenzione da parte del WWF lungo il Tevere all'interno del contesto urbano.

“L’iniziativa sul Parco nasce da sollecitazioni prettamente culturali e didattiche – dichiara Barbara De Angelis Direttrice del Master ‘Percorsi dello Storytelling’ – con l’intento educativo di intrecciare temi ecologici e pedagogici. L’obiettivo, che nasce anche dalla collaborazione di Roma Tre con il WWF, mira a sollecitare una riflessione significativa sulla relazione uomo-ambiente, con la finalità di sviluppare la maturazione delle competenze cosiddette trasversali (sociali) e di sensibilizzare alla responsabilità ecologica e sociale di tutela dell’ambiente”.

“Il territorio ha un bisogno incredibile del nostro aiuto - dichiara Stefania Favorito dell’Ecomuseo Casilino - perché si devono creare delle connessioni sentimentali tra ciò che il quartiere nasconde in bellezza e i cittadini che vi abitano. Molto spesso abbiamo portato a conoscere cose importantissime di cui nessuno aveva cognizione. La grande fortuna è che le persone si sono accorte che la forbice tra conoscenza e ignoranza è troppo aperta e sempre più spesso essi si muovono in attività locali: ora siamo all’unione
di migliaia tra Associazioni, Movimenti, semplici cittadini interconnesse, spinta ormai impossibile da fermare”.

"Nel contesto urbano - dichiara Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana - la natura fa i conti con complessi fenomeni di minaccia che spesso allo sguardo di chi osserva divengono prevalenti rispetto all'identità, al valore dell'area considerata. Troppo frequentemente questo diviene prodromo all'etichettatura di emergenza, di rischio ed alibi per chi immagina destinazioni diverse, la trasformazione dei luoghi. Certo il Parco Archeologico di Centocelle in tal senso è un luogo simbolo, un'area ad altissima valenza storico-archeologica, sociale e non meno ambientale ma della quale
si parla più per i problemi che la affliggono che non per i notevoli valori che la caratterizzano. Grazie alla collaborazione con Roma Tre, il WWF intende svelare la ricchezza del Parco di Centocelle, ricorrendo ai tanti racconti possibili ed agli impegni necessari per garantirne il futuro, nella convinzione che sia la chiave di lettura più corretta per vincere la sfida della tutela e della sostenibilità."

“Siamo fortemente impegnati per risolvere le annose criticità che insistono sul Parco Archeologico di Centocelle – dichiara Pinuccia Montanari Assessora alla Mobilità Ambientale di Roma Capitale - come gli autodemolitori che abbiamo chiuso in assenza di autorizzazioni definitive. Questo impegno trova nell'iniziativa di oggi, voluta da Università di Roma Tre e WWF, un importante e qualificato supporto. Raccontare l'area del parco, anche con visite guidate, per il suo eccezionale valore storico-archeologico, ecologico e naturalistico è un modo efficace per accrescere la consapevolezza di quanto siano importanti e necessari i progetti di riqualificazione e valorizzazione ai quali stiamo lavorando”.

sabato 10 novembre 2018

Il WWF Roma e l'Università Roma Tre al Parco Archeologico di Centocelle

Circa 50 i visitatori, in gran parte studenti, ai quali stamattina abbiamo raccontato e illustrato il Parco di Centocelle in tutti i suoi aspetti: dalle criticità e le emergenze in atto (bonifica del canalone e delle aree contaminate o degradate, questione autodemolitori, realizzazione secondo e terzo lotto), agli aspetti storico-archeologici legati alle ville romane (Villa Ad Duas Lauros e Villa della Piscina), alla storia più recente legata al campo volo e ai primi aviatori di quello che fu il primo aeroporto d'Italia (il Flyer dei fratelli Wright e i primi aviatori italiani che presero il brevetto di volo: Mario Calderara e Umberto Savoja), fino ai valori e alle risorse naturalistiche e paesaggistiche da tempo oggetto di studio e di indagine da parte del WWF, che caratterizzano un'area assolutamente meritevole di tutela e valorizzazione, vera risorsa da rendere fruibile nella sua interezza ai cittadini della periferia sudorientale della città.










mercoledì 7 novembre 2018

Presentazione del Dossier "Il Parco dell'oblio"

Il comitato promotore de "Il parco che non c'è Roma Est" incontra, il 17 novembre dalle 11.00 alle 13.00 presso "Gordiani in comune" in via Pisino 30, il WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino, che presenterà il Dossier sul "Parco dell'Oblio", per affrontare insieme e con il pubblico lo stato dell'arte de il territorio del Parco lineare Roma Est

Interventi:

- I valori naturalistici censiti dal WWF nelle aree verdi del territorio (Stefano Gizzi - WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino);

- Le evidenze archeologiche de il parco lineare Roma Est (Stefania Favorito - Archeologa Comitato promotore de "Il parco che non c'è Roma Est");

- Le aree umide del territorio: scrigni di biodiversità e necessità di tutela (Alessandro Fiorillo - WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino);

- Presentazione del progetto "Percorso Ciclopedonale integrato” Legge 396/90 interventi per Roma capitale Codice B1.7.4.4 – Parco Lineare dell'antica via Collatina da Porta Maggiore a Gabi (Roberto Pallottini - Architetto Comitato promotore de "Il parco che non c'è Roma Est");

- Il "Parco dell'oblio": i parchi progettati e non realizzati e la mancata riqualificazione della periferia orientale di Roma Capitale (Emilio Giacomi - WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino).


Il Dossier sul “Parco dell’oblio”, elaborato dal Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana esamina l’area a cavallo del tratto urbano dell’autostrada A 24, dal quartiere di Casalbertone e dall’area dell’ex snia viscosa a ovest fino all’area della Cervelletta e della Riserva naturale dell’Aniene ad est.
Il Parco dell’oblio può essere così denominato perché è costituito da aree destinate a parco pubblico non solo dal vigente Piano Regolatore, ma anche da vari provvedimenti amministrativi adottati nel corso del tempo, i quali tuttavia non hanno portato poi di fatto alla attuazione delle decisioni assunte. Alcune parti del Parco sono state oggetto di progetti di riqualificazione ambientale del settore orientale della città di Roma, sia nell’ambito del Progetto Direttore SDO come il Parco Archeologico Tiburtino ed il Parco Prenestino ex Snia Viscosa, sia nell’ambito delle compensazioni ambientali per la realizzazione ed della linea ferroviaria Alta Velocità Roma-Napoli, come il Parco Archeologico Serenissima ed il Parco Campagna.

Il Dossier è consultabile assieme a tutti gli allegati in esso richiamati al sottostante link: 



 

Stato dell'arte e prospettive future, proiezioni e dibattito sul Parco Archeologico di Centocelle

Il Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana interverrà, venerdì 16 novembre ore 18.00-21.00, per illustrare i valori e le risorse naturalistiche del Parco Archeologico di Centocelle,  durante l'incontro pubblico organizzato dal Comitato PAC Libero che si terrà alla Casa del Popolo di Centocelle in via delle Acacie 88.

"Stato dell'arte e prospettive future, proiezioni e dibattito sul Parco Archeologico di Centocelle".

Interverranno tra gli altri:

A Sud onlus: associazione ambientalista che ha fatto le analisi del suolo del Parco;
Comitato di Quartiere Torre Spaccata
Comunità Parco Pubblico di Centocelle
Circolo Città Futura di Legambiente


A breve la scaletta dettagliata degli interventi.

Università Roma Tre e WWF Roma sul Parco Archeologico di Centocelle, con un convegno e una visita guidata

Università Roma Tre e WWF Roma e Area Metropolitana insieme per due giornate di studio sul Parco Archeologico di Centocelle a Roma:

La narrazione ecologica e interpretativa di un’area di interesse ambientale e sociale. 

Convegno venerdì 9/11 e visita didattica sabato 10/11.


Sopralluogo al Parco Archeologico di Centocelle

Stamattina attivisti del WWF Pigneto Prenestino hanno effettuato un sopralluogo al Parco di Centocelle, per verificare lo stato delle alberature dopo la tempesta di vento di lunedì 29 ottobre (due pini domestici sono stati divelti dal vento e giacciono al suolo), anche in vista della visita guidata che terremo al parco sabato 10 novembre.

Durante il sopralluogo abbiamo visto che l'unico albero (di decine che furono piantati dai volontari), un leccio, sopravvissuto alla messa a dimora di due anni fa durante la Marcia Nazionale degli Alberi, era stato piegato dal vento ed era quasi a terra, ma per fortuna non spezzato. L'abbiamo rimesso in posizione eretta e legato con il tutore che era riverso a terra. 

Prendiamoci tutti cura di questo piccolo leccio che, nonostante le avversità che attanagliano l'area, si ostina a voler resistere e vivere. Aiutiamolo a farcela.