sabato 11 giugno 2022

Presentazione del dossier "per una corona verde a Roma Est"

Sabato 11 giugno 2022, nei locali della Casa della Cultura del V Municipio, a Villa De Sanctis, si è svolto un interessante incontro pubblico per la presentazione del dossier "per una corona verde a Roma Est", elaborato dal Gruppo Ambiente e Territorio della Libera Assemblea di Centocelle.

Hanno partecipato all'incontro numerosi esponenti delle istituzioni locali, quali Roma Capitale, con l'Assessora all'Ambiente Sabrina Alfonsi e la Consigliera Tiziana Biolghini, la Regione Lazio, con i consiglieri Marta Bonafoni e Marco Cacciatore (presidente Commissione Urbanistica), il Municipio V (con il Presidente Mauro Caliste e l'Assessore all'Ambiente Edoardo Annucci) e il Municipio VII, con l'Assessora all'Ambiente Estella Marino. Sono intervenuti anche rappresentanti del Dipartimento di Ingegneria Civile Edile Ambientale dell'Università La Sapienza di Roma, che hanno illustrato nei dettagli il progetto, a cui hanno collaborato.

È stata quindi la volta delle associazioni attive sul territorio di Roma Est, tra le quali - oltre alla Libera Assemblea di Centocelle promotrice dell'iniziativa - il WWF, Italia Nostra, il Comitato per il Pratone di Torre Spaccata, il Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie e il Comitato Parco LineaRe.

Per il WWF Roma - Municipio V sono intervenuti Emilio Giacomi, che ha parlato anche a nome di Italia Nostra, e Stefano Gizzi, che hanno confermato il sostegno al progetto sulla corona verde e al contempo illustrato il lavoro fatto dal WWF sul territorio a partire dal 2011 sulle stesse tematiche oggetto del convegno, invitando i promotori del progetto a tenere conto dei risultati di tale lavoro e ricordando in particolare il Dossier sul Comprensorio Ad Duas Lauros, il Dossier sul Parco Lineare di Roma Est e le proposte del WWF presentate nel mese di novembre 2021 a Presidente, Giunta e Consiglio del V Municipio, appena insediati. È stata ricordata anche la richiesta, presentata a dicembre 2021, di realizzare il Parco della Stazione Prenestina, in un'area già di proprietà comunale situata lungo l'asse del Parco Lineare.

Auspichiamo una fruttuosa collaborazione tra le diverse associazioni che hanno preso parte a questa bella iniziativa e riteniamo che le istituzioni locali debbano tenere nella dovuta considerazione le istanze provenienti dai cittadini e dalle associazioni, a cominciare dalla vertenza probabilmente più urgente in questo momento, vale a dire quella relativa al Pratone di Torre Spaccata.








mercoledì 13 aprile 2022

Approvata mozione per la cabina di regia per il Parco LineaRe

Pubblichiamo di seguito il comunicato del Comitato Parco LineaRe del 12 aprile 2022. 

Il Comitato cita anche il WWF tra le associazioni che sostengono la mobilitazione per la realizzazione del Parco, che ha già ottenuto, tra l'altro, l'istituzione di alcuni importanti vincoli di tutela nel 2020 e nel 2021 (a tale proposito si può consultare il nostro post del 3.1.2022 al link: http://wwfpignetoprenestino.blogspot.com/2022/01/istituito-un-nuovo-vincolo-di-tutela.html)

Cabina di regia…il Comune ha detto sì

In data odierna è stata portata in discussione la mozione 157/21 che chiedeva l’impegno, per il Sindaco e la Giunta, relativamente a: “Misure urgenti per la rigenerazione urbana del Parco Lineare Roma Est, ricomprendente le territorialità dei Municipi IV, V e VI”.

La mozione è figlia della lettera promossa dal Comitato Parco LineaRE, e sottoscritta da numerose Associazioni del territorio interessato, per l’istituzione di una Cabina di Regia interdipartimentale per la realizzazione del Parco Lineare Roma Est.

La mozione è stata approvata all’unanimità dall’Aula. Questo passaggio è fondamentale perché il coordinamento per la realizzazione è necessario vista la complessità del progetto.

Ringraziamo tutte le forze politiche che hanno riconosciuto l’importanza del progetto che può dare una risposta concreta alle tante, e note, problematiche che affliggono il territorio.

Noi, come tutte le Associazioni e Cittadini che ci hanno sostenuto, ci abbiamo sempre creduto e non abbiamo mai perso la fiducia.

Vi terremo informati sugli sviluppi!

Foto di Filippo Neri







sabato 9 aprile 2022

Le foto della pulizia di primavera a Torre Spaccata

Stamattina, contemporaneamente a tante altre iniziative in giro la città nell'ambito di Roma Cura Roma, si è svolta la "pulizia di primavera" al Parco di Via Fancelli, nella zona di Torre Spaccata.

Ringraziamo gli attivisti del Comitato per il Pratone di Torre Spaccata per aver organizzato l'iniziativa e i nostri attivisti Franco e Marco per aver partecipato personalmente in rappresentanza del WWF Roma - Municipio V.

A seguire alcune foto dell'evento:











venerdì 1 aprile 2022

Rinviata Pulizia di Primavera al 9 aprile, confermato il convegno del pomeriggio

A causa dell'allerta meteo le iniziative di pulizia organizzate nell'ambito di Roma cura Roma, tra cui quella al Parco di Via Fancelli (Torre Spaccata) sono state rinviate a sabato 9 aprile.

Resta confermato il convegno di sabato 2 aprile nel pomeriggio al Casale Falchetti, al quale parteciperà anche il WWF.

martedì 29 marzo 2022

Sabato 2 aprile: due appuntamenti importanti a Torre Spaccata e Centocelle

Sabato 2 aprile il WWF Roma e Area Metropolitana - Municipio V parteciperà a due importanti iniziative insieme ai cittadini e ai Comitati attivi a Torre Spaccata e a Centocelle.

La mattina, dalle 9 alle 12, pulizia di primavera al Parco in adozione di Via Fancelli 43 bis, a ridosso del Pratone di Torre Spaccata, nell'ambito di Roma Cura Roma, iniziativa promossa da Roma Capitale e da alcune associazioni, tra cui il WWF.

Nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, al Teatro di Casale Falchetti (Viale della Primavera 319/B) seminario "Oasi verdi sotto casa", con intervento, tra gli altri, degli attivisti del WWF Roma e Area Metropolitana. Si tratta del secondo dei seminari organizzati dal Comitato per il Pratone di Torre Spaccata, dopo quello di venerdì 25 marzo, al quale seguiranno altri incontri nelle prossime settimane.

Invitiamo i cittadini a partecipare numerosi a questi due eventi, mostrando così tutto il sostegno che merita la mobilitazione per la tutela del Pratone di Torre Spaccata, del vicino Parco Archeologico di Centocelle e delle altre aree verdi di Roma Est, ricche di valori naturalistici, paesaggistici e archeologici.

Seguono le locandine delle due iniziative.





domenica 27 marzo 2022

La Luscengola al Pratone di Torre Spaccata

La fotografa naturalista Antonella Papa ha individuato e immortalato un esemplare di Luscengola (Chalcides Chalcides) al Pratone di Torre Spaccata. 

Il rettile in questione, un sauro serpentiforme con arti piccolissimi, è protetto dalla normativa, in particolare dalla Direttiva Habitat dell'Unione Europea, e la sua presenza accresce ulteriormente il valore naturalistico del Pratone di Torre Spaccata e l'esigenza di tutelare questa area verde ricca di biodiversità, oltre che di valori storici e archeologici, dalla cementificazione.

Nel 2018, nell'ambito di un bioblitz organizzato dal WWF, abbiamo fotografato la Luscengola nel vicino Parco Archeologico di Centocelle, a conferma del fatto che le due aree, insieme ad altre aree verdi circostanti, costituiscono un unico sistema ecologico da salvaguardare.

Seguono alcune delle bellissime foto scattate da Antonella Papa al Pratone di Torre Spaccata e un'immagine della Luscengola avvistata al Parco di Centocelle nel 2018.







La luscengola fotografata al Parco di Centocelle:






giovedì 24 marzo 2022

Il Corriere Piccolo a Mistica e una segnalazione di rischio per l'ecosistema

L'amico birdwatcher Mario Paloni ci segnala l'ennesimo eccezionale avvistamento al Lago di Mistica: una coppia di Corrieri Piccoli (Charadrius Dubius, specie protetta dalla Direttiva Uccelli). 

Questo avvistamento, documentato dalle foto che pubblichiamo in questo post, conferma il grande valore naturalistico del Lago e di tutta la Tenuta della Mistica, dove in questi anni sono state identificate oltre 120 specie di avifauna, diverse delle quali protette.

Allo stesso tempo, lo stesso Mario Paloni ci segnala di aver notato nella mattinata del 24 marzo alcune persone intente ad attingere l'acqua dal Lago per innaffiare delle piantine messe a dimora di recente. Prelevando l'acqua, in particolare in questo periodo, si rischia di alterare e danneggiare un ecosistema ricchissimo e delicato, dove si segnalano la presenza di numerosi Rospi Smeraldini (Bufo viridis, specie protetta in Direttiva Habitat) in fase riproduttiva, uova di altri Anfibi che stanno per schiudersi, Odonati e Uccelli in sosta migratoria, non ultimi i suddetti esemplari di Corriere Piccolo, che sono stati fatti involare insieme ad altri uccelli.

Viene segnalato anche l'abbandono nell'ambiente di residui di buste di plastica, cassette, bottiglie e altri rifiuti.

Riteniamo che anche l'attività di messa a dimora di alberi, di per sé meritoria, vada effettuata con criterio, che vengano scelti siti di piantumazione compatibili con la tutela degli ecosistemi e che la successiva gestione delle essenze messe a dimora non rechi danni alla biodiversità, in particolare in ecosistemi di grande valore come il Lago di Mistica.

Segue documentazione fotografica della presenza del Corriere Piccolo e del Rospo Smeraldino al Lago di Mistica (foto di Mario Paloni)









sabato 26 febbraio 2022

Firmiamo la petizione sul Pratone di Torre Spaccata!

Dal Comitato per il Pratone di Torre Spaccata:

La nostra petizione è online!

Abbiamo fatto "Richiesta di variante urbanistica e destinazione a parco archeo-ambientale del Pratone di Torre Spaccata".

Superato il vaglio di conformità della Commissione Capitolina preposta, è stata pubblicata sul sito istituzionale di Roma Capitale la petizione, con cui possiamo chiedere all’Assemblea Capitolina una variante del PRG che finalmente escluda il Pratone di Torre Spaccata dal rischio di cubature.

Tutti adesso dobbiamo fare la nostra parte e sostenerla: supportarla è facilissimo!


Segui questi 3 passaggi:


1. Collegati a questo link               

https://www.comune.roma.it/web/it/iniziativa-popolare.page?contentId=IPR893815


2. Clicca in alto a dx su

Accedi per sostenere la Petizione


3. Inserisci le tue credenziali (SPID, CNS, CIE), una volta reindirizzato sulla pagina

Clicca su Sostieni


Firmate e fate firmare la Petizione: puoi seguire il numero di sostenitori direttamente dalla pagina del Comune.


https://www.comune.roma.it/web/it/iniziativa-popolare.page?contentId=IPR893815


#tutelailpratoneditorrespaccata

#parcodellevilleromane 

#daquadranteaquartiere

Flash Mob al Pratone di Torre Spaccata

26 febbraio 2022 - Stamattina a partire dalle ore 9.00 il comitato per la difesa del pratone di Torre Spaccata si è dato appuntamento in Via Sommariva, 49 per effettuare un flash-mob contro la cementificazione e la speculazione edilizia sull'area.

“Vogliamo il parco delle ville Romane, non nuove costruzioni” dicono i rappresentanti del Comitato che il WWF Roma e Area Metropolitana – Gruppo Municipio V sostiene convintamente. 

SITO: www.pratonetorrespaccata.it 

PAGINA FB: parco delle ville Romane - Comitato Pratone Torre Spaccata







martedì 22 febbraio 2022

Il Falco Pellegrino al Pratone di Torre Spaccata

Nei giorni scorsi il Falco Pellegrino (Falco Peregrinus) è stato osservato e fotografato al Pratone di Torre Spaccata, a conferma della straordinaria ricchezza di biodiversità del sito in questione, adiacente al Parco Archeologico di Centocelle e caratterizzato anche da importanti valori storico-archeologici e paesaggistici.

Il Falco Pellegrino è protetto dalla Direttiva Uccelli dell'Unione Europea e si aggiunge alle altre specie di rapaci avvistate al Pratone di Torre Spaccata, come la Poiana, lo Sparviero e il Gheppio.

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Municipio V continua a sostenere il Comitato per il Pratone di Torre Spaccata nelle sue iniziative finalizzate alla tutela di questa preziosa area verde di Roma Est.

Di seguito alcune foto scattate al Falco Pellegrino da Antonella Papa.





martedì 1 febbraio 2022

Il Municipio ha approvato una risoluzione su Mistica: ora avanti con la realizzazione del Parco!

In data 31 gennaio 2022 il Consiglio del Municipio Roma V ha approvato all'unanimità una risoluzione con la quale si chiede al Sindaco e agli Assessori competenti di "avviare la procedura per il rinnovo di tutte le realtà oggi operanti nel Parco della Mistica, previa verifica dei programmi attuati, della integrazione socio-sanitaria e della collaborazione con le istituzioni locali" nonché di "prevedere per il Parco della Mistica e per analoghe aree dove operano più soggetti autorizzati uno strumento di coordinamento con la presenza del Municipio e degli uffici comunali competenti".

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Municipio V esprime apprezzamento per il riferimento al ruolo che il municipio deve svolgere nei confronti delle realtà presenti al Parco della Mistica. 

Il WWF, inoltre, richiama l'attenzione sul fatto che, come indicato nella stessa risoluzione, a seguito del piano di assetto del 2005 e della successiva Convenzione il proprietario dei terreni ha ceduto al Comune di Roma un'area di circa 75 ettari su cui realizzare il Parco.

Il WWF ritiene che sia necessario che le istituzioni locali si adoperino per conciliare l'attività dei soggetti operanti nel Parco con la compiuta realizzazione del Parco stesso, la quale passi attraverso la tutela degli importanti beni naturalistici, paesaggistici e culturali presenti.

Tra questi, si sottolinea la presenza del Lago di Mistica, intorno al quale si è sviluppato un ecosistema estremamente interessante (sono state avvistate, ad esempio circa 120 specie di avifauna, oltre ad anfibi e odonati, entrambi indicatori di un buon livello di naturalità), del Fosso di Tor Tre Teste, purtroppo recante in diversi tratti segni evidenti di degrado, di un settore dell'Acquedotto Alessandrino, del Muraccio di Rischiaro e di un tratto della Via Francigena del Sud.

Il WWF suggerisce, inoltre, l'apertura di un tavolo tecnico con la Soprintendenza Speciale di Roma per il necessario avvio della progettazione e realizzazione del futuro Parco.



Airone Cenerino al Lago di Mistica  -          Foto Mario Paloni


venerdì 21 gennaio 2022

Il WWF esprime il suo sostegno al Comitato Pratone di Torre Spaccata

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Municipio V esprime il proprio sostegno ai cittadini che hanno di recente costituito il Comitato per il Pratone di Torre Spaccata, attivandosi per tutelare questa preziosa area verde di Roma Est da progetti di cementificazione. 

Il WWF è già intervenuto su quest'area con una nota congiunta inviata insieme ad Italia Nostra in data 1.12.2017 a diversi destinatari, quali la Soprintendenza statale, la Sovrintendenza capitolina e la Regione Lazio, recante la richiesta di salvaguardia  del comprensorio attraverso l'apposizione dei necessari vincoli di tutela ed una adeguata pianificazione paesaggistica.

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Municipio V ritiene che il vincolo paesistico "Ad Duas Lauros", introdotto con il DM 21.10.1995, vada esteso all'area del Pratone di Torre Spaccata. Tale vincolo è attualmente vigente su un ampio e importante Comprensorio di Roma Est che comprende al suo interno anche il Parco Archeologico di Centocelle, adiacente al Pratone di Torre Spaccata e che con quest'ultimo, dal quale è diviso dal solo Viale Palmiro Togliatti, costituisce un complesso unitario dal punto di vista paesaggistico, ecologico e storico-archeologico.

Per le informazioni circa l'attività del Comitato per il Pratone di Torre Spaccata si può consultare il seguente sito web: 

https://pratonetorrespaccata.it/

Per consultare la nostra nota del 2017:

http://wwfpignetoprenestino.blogspot.com/2017/12/subcomprensorio-sdo-torrespaccata.html



Fonte: Comitato Pratone di Torre Spaccata

mercoledì 19 gennaio 2022

Riaperto finalmente il cancello di Villa Gordiani su Via Olevano Romano

Oggi, 19 gennaio 2022, è stato finalmente riaperto dopo quattro anni di chiusura il cancello del Parco archeologico di Villa Gordiani prospiciente Via Olevano Romano. 

Un provvedimento adottato dal Servizio Giardini, curato dal Municipio Roma V, e sollecitato da WWF e da Italia Nostra fin dal 2018. 

Esprimiamo soddisfazione per questo provvedimento, e ci impegneremo affinchè questo sia il primo passo per una riqualificazione complessiva del Parco presente su ambo i lati della Via Prenestina, per garantirne sicurezza, salvaguardia e fruibilità.





lunedì 3 gennaio 2022

Istituito un nuovo vincolo di tutela nell'area del Parco LineaRE di Roma Est

In data 19.12.2021 il Ministero della Cultura ha sottoposto a vincolo di tutela la villa romana e tutta l'area circostante adiacente a via Andriulli ed al tratto urbano della A24.

Questo provvedimento si aggiunge a quelli adottati nel 2020 per la tutela dell'area archeologica della Serenissima.

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Municipio V esprime apprezzamento per l'impegno della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma per la tutela del patrimonio culturale presente in questa parte della periferia orientale di Roma. 

Il WWF, che già è intervenuto più volte in passato sulla questione (con le note congiunte insieme ad altre associazioni, tra cui Italia Nostra, con il Dossier pubblicato nel 2018 e con il sostegno alle iniziative del Comitato per il Parco LineaRE di Roma Est), si augura che questi provvedimenti siano di stimolo a Roma Capitale per la realizzazione del Parco archeologico della Serenissima, oggetto di un Accordo del 28.2.2005 tra TAV e Comune di Roma, e dopo 16 anni purtroppo non ancora realizzato.




martedì 7 dicembre 2021

Richiesta tutela Parco della Stazione Prenestina

Nei giorni scorsi abbiamo inviato al Presidente e all'Assessore all'Ambiente del V Municipio, da poco insediati, una nota tecnica elaborata da Emilio Giacomi, responsabile per la pianificazione del territorio del WWF Roma e Area Metropolitana, relativa a un'area adiacente a Via Prenestina, nei pressi di Via della Stazione Prenestina, sulla quale il WWF chiede di realizzare un parco pubblico.

L'area in questione, da anni in stato di abbandono, è già di proprietà comunale, è destinata a parco pubblico dal Piano Regolatore, fa parte della Rete Ecologica di Roma Capitale e di un progetto di parco approvato dal Comune di Roma nel 2003 ma non ancora realizzato, ricade all'interno del Comprensorio Archeologico Ad Duas Lauros (vincolo paesistico DM 21.10.1995) ed è classificata come paesaggio naturale di continuità nel Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio.

Inoltre, l'area, definita come "Parco della Stazione Prenestina", è presente tra gli obiettivi del programma del nuovo Presidente del Municipio Roma V ed è passata di recente in gestione al Sevizio Giardini del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale.

Di seguito il link alla nota che abbiamo inviato al Presidente Caliste e all'Assessore Annucci.

https://drive.google.com/file/d/1FJ5M1bF5A3vqFADOytTKJvVJs7-n8WQD/view?usp=sharing






domenica 14 novembre 2021

Incontro con il Settimo Biciclettari

Sabato 13 novembre il WWF ha organizzato un incontro con il Settimo Biciclettari, associazione che svolge una meritoria attività a sostegno della ciclabilità e della pedonalità nel quadrante di Roma Sud-Est.

Con gli attivisti del Settimo Biciclettari Dario, Gianluca, Carlo e Alessia abbiamo percorso un bellissimo itinerario attraverso il Parco degli Acquedotti, il Parco di Tor Fiscale e la Valle della Caffarella, aree di inestimabile valore paesaggistico, archeologico e naturalistico comprese nei confini del Parco Regionale dell'Appia Antica. 

Da segnalare come criticità dell'itinerario che il passaggio tra Tor Fiscale e la Caffarella, lungo Via Demetriade (a ridosso del Parco delle Tombe di Via Latina) e Via dell'Almone, è risultato essere piuttosto pericoloso a causa dell'attraversamento della Via Appia Nuova. 

Sarebbe opportuno mettere in sicurezza tale passaggio e studiare soluzioni per realizzare un collegamento ciclopedonale tra il Parco delle Tombe di Via Latina e la Caffarella.

Ringraziamo gli attivisti del Settimo Biciclettari per averci guidato lungo l'itinerario e per la disponibilità e capacità tecnica mostrate in occasione di due interventi imprevisti di riparazione di due delle nostre biciclette, vittime di incidenti meccanici. Per approfondire le iniziative del Settimo Biciclettari si può consultare il seguente sito, sul quale è stato pubblicato anche un articolo relativo alla mobilitazione cittadina del 24 ottobre scorso a sostegno dell'Asse degli Acquedotti, tracciato ciclopedonale di cui fa parte l'itinerario che abbiamo percorso insieme sabato 13 novembre:
https://settimobiciclettari.wordpress.com/

Per leggere invece i resoconti dei nostri precedenti sopralluoghi ciclistici tra le bellezze naturalistiche e storico-archeologiche di Roma Est si possono consultare i post che che abbiamo pubblicato il 28 marzo, il 19 aprile, il 15 maggio e il 25 maggio 2021.

martedì 2 novembre 2021

Le proposte del WWF al Presidente, alla Giunta e ai Consiglieri del V Municipio



In occasione dell'avvio della nuova consiliatura, il WWF rivolge al neoeletto Presidente Mauro Caliste e ai componenti della Giunta  e del Consiglio Municipale  le seguenti proposte, destinate alla tutela e alla riqualificazione del territorio compreso nel Municipio Roma V.


Le proposte del WWF al Presidente, alla Giunta e ai Consiglieri del V Municipio 


Parlare oggi di pianificazione urbanistica, di riqualificazione ambientale e di valorizzazione dei beni culturali e paesistici presenti nei territorio del Municipio Roma V di Roma Capitale ci porta inevitabilmente a ripercorrere la storia degli ultimi decenni di questo territorio, dei progetti di riqualificazione ambientale che lo hanno riguardato e della loro mancata realizzazione, nonché dei vincoli di tutela apposti sul territorio da parte delle Soprintendenze e del Mibac per salvaguardare e valorizzare i beni culturali ed ambientali presenti, ed in parte fatti rimuovere dai privati e perfino dall’Amministrazione di Roma Capitale.


Questo territorio è parte integrante della periferia orientale romana, caratterizzato da un fitto tessuto urbano densamente popolato e povero di verde e servizi, da elevati livelli di inquinamento atmosferico e di impermeabilizzazione del suolo, con pesanti ricadute sul microclima locale, esposto ad elevati rischi idrogeologici per la presenza di estese cavità nel sottosuolo di origine antropica e per il rischio di esondazione del Fosso di Tor Tre Teste. Una vasta rete di cavità sotterranee presente nel sottosuolo, soprattutto in presenza di perdite idriche dalle condutture fognarie o di adduzione dell’acqua può determinare la formazione di voragini, e può amplificare le onde sismiche di un territorio che la Regione Lazio ha classificato come zona sismica 3A.


Sebbene lo sviluppo edilizio della città di Roma abbia impattato in modo pesantissimo su questa parte dell’Agro romano dal dopoguerra fino ad oggi, è ancora presente in questo territorio un importantissimo patrimonio naturalistico, ambientale e culturale, che si snoda da Porta Maggiore ad ovest fino al GRA ad est lungo le antiche vie consolari Tiburtina, Collatina, Prenestina, e Labicana (oggi Casilina). 


La necessità della riqualificazione ambientale della città è stata riconosciuta fin dalla fine degli anni ottanta, e si è concretizzata nella Legge 396/1990 (la cosiddetta “Legge per Roma Capitale”), la quale ha prescritto l’impiego delle aree dell’ex Sistema Direzionale Orientale (SDO) per la riqualificazione del settore orientale della periferia cittadina. 


Il Progetto Direttore SDO del 1995, redatto ed approvato dal Comune di Roma nel 1995, ha quindi definito le linee guida per la stesura dei Piani Particolareggiati relativi ai Comprensori SDO: Pietralata, Tiburtino, Casilino e Centocelle. In queste linee guida soprattutto i Comprensori SDO Casilino e Centocelle sono stati finalizzati a garantire gli standard urbanistici di verde e servizi per i quartieri limitrofi ed a salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale ed ambientale in essi presente. 


Anche le opere progettate e solo in parte realizzate come compensazione socio-ambientale per la realizzazione e l’entrata in esercizio della linea ferroviaria Alta Velocità Roma Napoli hanno come obiettivo la riqualificazione ambientale di questo territorio.


In questo settore della periferia orientale possono essere quindi individuate numerose aree di elevato valore urbanistico, culturale ed ambientale, il cui corretto assetto urbanistico può contribuire in modo determinante a riqualificare l’intera periferia orientale della città.

 

1. L’area dell’ex Snia Viscosa


Si tratta di un’area che ricade all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros” tutelato da vincolo paesistico come “zona di interesse archeologico” dal D.M. 21.10.1995. 


Il Piano Particolareggiato Tiburtino SDO approvato nel 2002 ha previsto la realizzazione di un vasto parco a sud della linea ferroviaria, esteso per circa 60 ettari e comprendente l’area dell’ex Snia Viscosa e le aree a est di Via di Portonaccio fino a Via Attilio Hortis. A tale riguardo il Comune di Roma con D.G.C. n. 533 del 9.9.2003 ha approvato la realizzazione del Progetto unitario del Parco Prenestino ex Snia Viscosa, il che ha portato all’esproprio di un’area su Via di Portonaccio, in corrispondenza del Lago Ex Snia. Questo Parco, sebbene sia stato definito dalla Legge per Roma Capitale “opera di preminente interesse nazionale”, non è stato tuttavia ancora realizzato, se non parzialmente come Parco delle Energie. 


All’interno del Parco sono presenti una pineta tutelata da vincolo paesistico con D.M. 1.3.1968 e un lago (Lago Bullicante), esteso circa un ettaro, situato tra la pineta e via di Portonaccio, per la cui tutela assieme al territorio contermine la Regione Lazio ha istituito un Monumento Naturale con DPRL del 30.6.2020. Intorno al lago si è sviluppato un interessante ecosistema da area umida, con essenze vegetali caratteristiche quali ad esempio il salice bianco e la cannuccia palustre, un'avifauna composta da numerose specie, tra cui circa 90 identificate ad oggi (tra le quali una trentina stabilmente nidificanti e alcune protette dalla Direttiva Uccelli come il Martin Pescatore, la Sgarza Ciuffetto, il Falco Pellegrino), e diverse specie di chirotteri e di odonati. Nell’area sono state individuate 11 diverse comunità vegetali. 


Il Piano Particolareggiato Tiburtino SDO è decaduto nel 2012 per decorso decennio dalla sua approvazione. 


Il WWF chiede che il perimetro del Monumento Naturale istituito nel 2020 sia esteso all’area dell’ex fabbrica attualmente esclusa, che il Lago sia inserito nel Demanio delle acque pubbliche e, unitamente alle aree circostanti, nel Piano Territoriale Paesistico Regionale e che venga adeguata la pianificazione urbanistica dell’area, prevedendo che l’intera area dell’ex Snia Viscosa sia promossa a componente primaria della Rete Ecologica (come peraltro previsto dalla normativa vigente per tutte le aree protette istituite dalla Regione).

 

2. Il Comprensorio Casilino SDO


Il Comprensorio Casilino SDO si estende per 146 ettari tra via Prenestina a nord e Via Casilina a sud. Anche questa area ricade all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros” tutelato da vincolo paesistico come “zona di interesse archeologico” dal D.M. 24.10.1995. Esso è oggetto di un Piano Particolareggiato adottato dal Comune di Roma con Delibera Consiliare 148 del  21.10.2002, il quale destina a verde pubblico circa 90 ettari sui 100 non ancora edificati. Il Piano non ha ancora completato il suo iter di approvazione. 


Così, a 26 anni di distanza dal Progetto Direttore SDO del 1995, ed a 19 anni dalla sua adozione, questo Comprensorio è ancora privo di pianificazione urbanistica definitiva. Pertanto questo Comprensorio SDO, ricchissimo di beni ambientali e culturali e tutelato da vincolo archeologico fin dal 1994 nella sua parte meridionale per la presenza del Mausoleo di Sant’Elena (“Torpignattara”) e delle sottostanti Catacombe dei S.S. Pietro e Marcellino, con i suoi 100 ettari non ancora edificati è l’ultima occasione per avvicinare i quartieri circostanti alla dotazione standard minima di verde pubblico procapite (i famosi 9 mq per abitante prescritti dal D.I. 1444 del 1.3.1968).  


La situazione del Comprensorio Casilino SDO è particolarmente critica per la presenza di un esteso sistema di cavità sotterranee artificiali nel sottosuolo, con particolari criticità che riguardano le aree di Villa De Sanctis e dei villini attorno a Via Formia. Dette cavità, assieme alla presenza di sistemi fognari vetusti oppure addirittura assenti, può causare l’apertura di voragini.

 

3. Il Parco archeologico di Centocelle


 Anche quest’area ricade all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros” tutelato da vincolo paesistico come “zona di interesse archeologico” dal D.M. 21.10.1995.  Inoltre ampie porzioni dell’area sono tutelate da vincolo archeologico come il Campo Marzio, la Villa rustica ed il monumento dell’Osteria di Centocelle. Il Forte Casilino è tutelato invece da vincolo monumentale. Il Piano Particolareggiato del Subcomprensorio Centocelle approvato nel 2006 ha previsto la realizzazione del Parco Archeologico di Centocelle, esteso per 126 ettari.

 

La maggior parte di queste aree sono state cedute dal Demanio militare al Comune di Roma in base alla Legge 453 del 29.1.1987 proprio per permettere la realizzazione delle opere pubbliche afferenti allo SDO, ritenute dalla Legge per Roma Capitale “opere di preminente interesse nazionale”. Il D.M. del 9.7.1992 ha posto il vincolo di tutela archeologica su tutta la parte settentrionale dell’ex aeroporto militare, prescrivendo l’impiego dell’area medesima come Parco Archeologico.  Fino ad oggi è stato tuttavia realizzato solo il primo stralcio di detto Parco sulla via Casilina, per un’estensione di soli 33 ettari. I lavori per il secondo stralcio, esteso su ulteriori 18 ettari, sebbene finanziati ed appaltati, non sono mai partiti. Sull’area del futuro parco insistono attività economiche non compatibili, come numerosi autodemolitori in attesa della necessaria delocalizzazione. 


Nel Parco di Centocelle sono presenti importanti valori sia botanici che faunistici, basti pensare alle 210 specie vegetali censite durante i Bioblitz organizzati dal WWF (da segnalare la presenza di alcune specie di orchidee) e alle tante specie di avifauna prativa presenti come ad esempio la cappellaccia, l'allodola, il beccamoschino, il saltimpalo e lo strillozzo, oltre a specie faunistiche come la luscengola.


Sono da segnalare le seguenti criticità: Realizzazione del secondo lotto; Bonifica del canalone (come da Ordinanza della Sindaca n. 22 del 10.2.2017) e delle altre discariche presenti; Sistemazione dei due accessi attuali su via Casilina e creazione di nuovi accessi; Risistemazione delle parti di cancellata abbattute; Predisposizione di un piano di prevenzione incendi adeguato ai rischi presenti (autodemolitori, discariche non caratterizzate, impianti militari; Valorizzazione delle ville romane (Villa della piscina e Villa Ad duas lauros) e del monumento Osteria di Centocelle; Definizione della situazione relativa alle aree non ancora passate dal Demanio militare al Comune di Roma (Villa Ad duas lauros e Forte Casilino); Definizione, monitoraggio e messa in sicurezza del sistema caveale presente nel sottosuolo; Delocalizzazione degli autodemolitori presenti; Verifica della compatibilità ambientale delle attività economiche presenti nell’area.


Il Piano Particolareggiato “Parco di Centocelle” approvato nel 2006 è decaduto nel 2016 per decorso decennio dalla sua approvazione, e si rende quindi necessario procedere alla redazione, adozione ed approvazione di un nuovo strumento urbanistico attuativo che costituisca il necessario riferimento normativo per la realizzazione del Parco archeologico di Centocelle.

 

4. Il Comprensorio storico-archeologico Tor Tre Teste, Mistica e Casa Calda


Nel territorio del Municipio Roma V tra Via di Tor Tre Teste ad ovest ed il GRA ad est, e tra la Via Prenestina a nord e la Via Casilina a sud è presente il Comprensorio storico-archeologico del Fosso di Tor Tre Teste, di Mistica e di Casa Calda. Detto Comprensorio costituisce uno degli ultimi lembi di campagna romana all’interno del GRA, che presenta infatti il paesaggio classico dell’Agro romano attraversato dai resti dell’Acquedotto Alessandrino, ma anche caratterizzato da significativi monumenti medievali quali il Torraccio del Rischiaro e il complesso delle torri di Casa Calda, nonché da significative architetture rurali quali il grande casale a corte della Tenuta La Mistica.  


            Notevolissimi sono i valori naturalistici e ambientali presenti, in particolare nell’area che comprende il Lago di Mistica, il Fosso di Tor Tre Teste e l’Acquedotto Alessandrino, dove sono state segnalate oltre 120 specie di avifauna, tra cui diverse specie protette dalle Direttive dell’Unione Europea (è stata documentata di recente anche la nidificazione dell’Airone Cenerino, evento eccezionale all’interno del GRA) e diverse specie di anfibi (es. Rospo Smeraldino) e odonati.


L’importanza culturale ed ambientale e la conseguente necessità di tutela di questo Comprensorio è stata riconosciuta dapprima dal D.M. 2.2.1990, con il quale è stato apposto il vincolo archeologico ex Lege 1089/39 sul tratto dell’Acquedotto Alessandrino compreso tra Via di Tor Tre teste ed il GRA e la corrispondente fascia di rispetto di 100 metri su ambo i lati, e dal successivo vincolo archeologico apposto con D.M. 12.10.1995 sull’intera area in questione. Detto vincolo di tutela è stato tuttavia annullato per singole porzioni di territorio da Sentenze del Consiglio di Stato a seguito di ricorsi presentati da privati. Detto D.M. è stato pertanto rettificato dal Decreto della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio del 21.1.1995, escludendo dalla tutela archeologica quasi tutta l’area a nord della fascia di rispetto dell’Acquedotto Alessandrino ed ampie porzioni di territorio a sud della stessa.


Il Comprensorio storico-archeologico “Tor Tre Teste, Casa Mistica e Casa Calda” è stato altresì ricompreso all’interno della vasta “area comprendente il Fosso di Tor Tre Teste, Casa Mistica, Casa Calda e Torre Angela” la cui importanza culturale ed paesistica e la conseguente necessità di tutela è stata riconosciuta dal D.M. 5.4.2001, con cui il Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, su proposte della Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici di Roma e della Soprintendenza Archeologica di Roma, ha apposto il vincolo paesistico in quanto “zona di interesse archeologico”. 


Il vincolo di tutela in questione è stato impugnato da parte del Comune di Roma al TAR del Lazio, il quale con sentenza n.14578 del 10.12.2001 lo ha annullato per mancato rispetto della procedura riguardante la emanazione del vincolo. Contro detta sentenza non è stato tuttavia presentato ricorso al Consiglio di Stato.


All’interno del Comprensorio storico archeologico Tor tre teste, Mistica e Casa Calda ricade l’area della convenzione tra Roma Capitale e privati approvata con D.C. 79 del 18.4.2005, la quale prevede la realizzazione e la consegna a Roma Capitale del Parco archeologico dell’Acquedotto Alessandrino esteso per circa 75 ha da cedere all’Amministrazione Comunale, nel quale vengono tutelati i valori storico archeologici, paesistici presenti nell’area (Acquedotto Alessandrino, Muraccio del Rischiaro, Fosso di Tor Tre Teste). Questo parco non è stato fino ad oggi realizzato.


Inoltre nell’area di Casa Calda è presente un’area di 8 ettari espropriata dal Comune di Roma nel 1975 e sulla quale è già stato realizzato un parco pubblico e strutture con finalità sociali. A seguito di una sentenza detta area è tornata in proprietà al privato per retrocessione, essendo trascorsi più di dieci anni tra la data dell’esproprio e l’inizio dei lavori per realizzare le opere pubbliche previste.

 

5. L’area a cavallo del tratto urbano della A 24 tra Casalbertone e la Cervelletta (definibile “Parco della Via Collatina antica” e parte costituente del futuro Parco lineare Roma est)


Nel territorio della periferia orientale di Roma Capitale un importante contributo alla necessaria riqualificazione ambientale può essere dato da una vasta area che ricade a cavallo del tratto urbano dell’autostrada A 24, tra la via Tiburtina a nord e la linea ferroviaria Alta Velocità Roma-Napoli a sud, e che si estende dal quartiere di Casalbertone a ovest fino all’area della Cervelletta ad est, area questa che è parte costituente della Riserva Naturale dell’Aniene. Si tratta di un’area che il vigente PRG del Comune di Roma destina prevalentemente a verde pubblico e classifica come componente della Rete Ecologica, che lo stesso Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio individua come possibile “parco archeologico naturale”, e che di fatto costituisce un corridoio naturale tra la Riserva naturale dell’Aniene a nordest ed il Comprensorio archeologico “Ad duas lauros” a sudovest.


Quest’area è costituita da differenti settori destinati a parco pubblico non solo sulla base delle prescrizioni del vigente strumento urbanistico, ma anche sulla base di vari provvedimenti amministrativi adottati nel corso del tempo, i quali tuttavia non hanno tuttavia portato alla attuazione delle decisioni assunte.


Tra questi settori possiamo ricordare il Parco archeologico Tiburtino a Casalbruciato, il cui progetto ricadente nell’ambito territoriale del Piano Particolareggiato Tiburtino SDO è stato approvato dal Comune di Roma Delibera di Giunta n. 749 del 25.11.2003, ma non è stato ancora realizzato. 


Si richiama poi l’attenzione sul Parco della Serenissima, esteso per circa 36 ettari, oggetto di un Accordo TAV – Comune di Roma stipulato in data 28.2.2021, in base al quale TAV si è impegnata a realizzare il Parco Campagna esteso per 36 ettari come compensazione socioambientale per la realizzazione ed entrata in esercizio della linea ferroviaria alta velocità Roma Napoli. Detto parco non è stato fino ad oggi realizzato.


La recente Delibera dell’Assemblea Capitolina n. 33 del 15.4.2021 ha invece approvato uno Schema di Convenzione da sottoscrivere tra Roma Capitale e RFI, attraverso il quale RFI si impegna a cedere le aree e una somma di 6,3 milioni di euro a Roma Capitale. Sarà poi il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale a curare la progettazione e la realizzazione del futuro Parco della Serenissima.


La presenza di importanti ed estesi beni culturali e paesistici presenti nell’area del futuro Parco della Serenissima, tutelati dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, tra cui le aree archeologiche della Necropoli romana Serenissima, la Villa romana in via Scarpitti, il tracciato sotterraneo dell’Acquedotto Vergine, il casale Gottifredi, unitamente ai valori naturalistici che si riscontrano nell’area boscata retrostante nella quale insiste una piccola zona umida, rende necessario il coinvolgimento della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma in un Tavolo Tecnico per la progettazione e realizzazione del futuro Parco.


Lo Schema di Convenzione di cui sopra non prende in considerazione il problema della riallocazione del tratto lungo 160 metri della Via Collatina antica scoperto nel 2000 durante i lavori di realizzazione della galleria ferroviaria Serenissima della linea alta velocità Roma Napoli. Detto tratto fu smontato, classificato e deposto in un’area adiacente a via dello Scalo Prenestino, in prossimità dell’attuale fermata FS Serenissima, in attesa di essere riallocato così come prescritto nell’Accordo TAV Comune di Roma del 28.2.2005.


Sulla base di un progetto elaborato dal Mibact, nel 2016 RFI ha versato alla Soprintendenza di Roma un importo di 800.000 euro per poter procedere alla riallocazione del tratto di strada romana. Il sito per la riallocazione è stato individuato e già recintato nell’area sovrastante la galleria Serenissima adiacente a via Spencer. Pertanto è necessario sollecitare l’esecuzione di questa opera.


 

Dopo aver esaminato le specifiche aree del Municipio Roma V, è necessario esaminare la Delibera di Giunta 143 del 17.7.2021 con cui Roma Capitale ha adottato le Linee Guida per lo Schema di Assetto Generale dell’Anello Verde. Con questo atto si è inteso definire appunto le linee guida per un quadro di riferimento per la pianificazione urbanistica delle aree ferroviarie Trastevere, Ostiense, Tuscolana e Tiburtina e degli adiacenti Comprensori SDO Pietralata, Tiburtino, Casilino e Quadraro, con l’obiettivo di creare un collegamento verde tra la Riserva Naturale dell’Aniene a nord ed il Parco dell’Appia a sud. Per quanto attiene al territorio del Municipio Roma V ed alla periferia orientale di Roma queste linee guida non hanno purtroppo interessato l’area del Parco di Centocelle, il Comprensorio Tor Tre Teste-Mistica-Casa Calda, e neppure tutta l’estensione dell’area a cavallo della A 24 tra Casalbertone e la Cervelletta.

Nelle linee guida non sono stati considerati importanti vincoli di tutela apposti sul territorio, come quello archeologico Torpignattara apposto nel 2004, e neppure sono stati definiti i futuri dei parchi archeologici previsti dagli strumenti urbanistici generali ed attuativi fino ad oggi approvati o adottati. 


Stefano Gizzi

Responsabile Municipio V del WWF Roma e Area Metropolitana

 

Emilio Giacomi

Responsabile Settore Pianificazione del Territorio del WWF Roma ed Area Metropolitana.

 

 

 

 

 

 

lunedì 11 ottobre 2021

Urban Nature al Lago Bullicante

Domenica 10 ottobre il WWF ha organizzato in tutta Italia la quinta edizione di Urban Nature, la giornata dedicata alla Natura in Città. Diverse e tutte interessanti le iniziative messe in campo dal WWF Roma, tra le quali quella realizzata al Lago Bullicante (Ex Snia Viscosa), uno dei gioielli di biodiversità urbana del V Municipio.

La bella mattinata trascorsa intorno al Lago, si è articolata in due momenti diversi, entrambi molto stimolanti. 

Il primo è stato l'incontro con un nutrito gruppo di camminatori di Sentiero Verde, circa un centinaio, impegnati in uno degli eventi della Giornata del Camminare di Federtrek. Gli amici di Sentiero Verde, guidati da Antonio Citti e Paolo Iacarella, hanno fatto tappa al Parco delle Energie e al Lago Bullicante, occasione per gli attivisti del WWF del V Municipio per raccontare la storia del Parco e del Lago e illustrarne gli eccezionali valori di Natura Urbana. 

Il secondo appuntamento è stato l'incontro con gli amici del Forum del Parco delle Energie, al quale hanno partecipato circa quaranta persone, tra cui alcuni bambini, che avevano prenotato la visita attraverso il WWF per partecipare a Urban Nature. Gli attivisti del Forum Alessandra Valentinelli, Sabrina Baldacci e Enzo De Martino si sono alternati con Emilio Giacomi e Stefano Gizzi del WWF nel raccontare ai partecipanti le vicende della mobilitazione popolare, sostenuta con grande impegno anche dalla nostra associazione, che hanno portato alla realizzazione dell'esproprio dell'area del Lago Bullicante e all'istituzione del Monumento Naturale da parte della regione Lazio nel giugno del 2020. Sono stati inoltre illustrati i principali valori naturalistici dell'area, con una visita guidata che ha toccato le sponde del Lago, le principali formazioni vegetali, i ruderi dell'ex fabbrica e l'apiario didattico. L'incontro è stato anche un'occasione per fare il punto della situazione sulle vertenze ancora da portare a compimento, per le quali il WWF continuerà a dare il suo sostegno alla mobilitazione del forum e dei cittadini del territorio.

Di seguito il link al video realizzato dal WWF Roma che documenta i diversi eventi di Urban Nature 2021 e alcune immagini dell'iniziativa al Lago Bullicante

https://youtu.be/PgPXNDNXkZ8