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sabato 12 maggio 2018

Le immagini della flora del Parco Archeologico di Centocelle

A seguire le immagini di una parte delle 113 specie di piante censite il 28 aprile al Parco Archeologico di Centocelle da Giuliano Fanelli, durante il Bioblitz organizzato dal WWF Roma e Area Metropolitana e dall'Università Sapienza di Roma, legato all'iniziativa internazionale City Nature Challenge 2018
La biodiversità dell'area, rappresentata anche dalle immagini che seguono, è meritevole di valorizzazione e tutela, e ora più che mai è urgente un intervento risolutivo per arrivare alla definitiva realizzazione di un parco all'interno del quale insistono ancora troppe criticità, a partire dalla presenza di attività incompatibili come quelle degli autodemolitori (il 30 giugno scade l'ultima proroga concessa lo scorso anno) da trasferire presso siti idonei, il canalone nel secondo lotto colpito lo scorso anno da incendi sotterranei di natura covante e ancora in attesa di bonifica, le aree del secondo e del terzo lotto da realizzare e da restituire alla fruizione dei cittadini.

Aira cupaniana







Anacyclus radiatus

Anagallis arvensis

Anchusa hybrida

venerdì 11 maggio 2018

La flora censita al Parco Archeologico di Centocelle durante il Bioblitz City Nature Challenge 2018

Tordylium apulum
Sabato 28 aprile, durante il Bioblitz organizzato dal WWF Roma e Area Metropolitana e dall'Università Sapienza di Roma nell'ambito dell'iniziativa internazionale "City Nature Challenge 2018", grazie al lavoro del dott. Giuliano Fanelli e dei suoi studenti Francesca Buffi e Francesco De Angelis, sono state censite e catalogate ben 113 erbe che crescono nel parco. 

Si tratta di un ulteriore importante contributo di conoscenza, che va ad integrare i dati relativi alle osservazioni sull'avifauna del parco raccolte nel corso degli anni dai volontari del WWF e dagli amici birdwatcher che hanno condiviso e messo a disposizione i loro dati.

Sonchus asper
Il Parco Archeologico di Centocelle è un'area ricca di valori naturalistici da tutelare, e i cittadini del settore sudorientale della periferia di Roma aspettano da troppo tempo di veder affrontate e risolte le note criticità che ancora insistono sull'area, dalla presenza degli autodemolitori in attesa di una delocalizzazione verso siti idonei che non arriva mai (il 30 giugno scade l'ultima proroga concessa lo scorso anno), al canalone da bonificare dopo gli incendi covanti dello scorso anno e la scoperta dei rifiuti interrati, fino alla valorizzazione e musealizzazione delle ville storiche d'epoca romana e la realizzazione del secondo e terzo lotto del parco.

A seguire la lista con il nome scientifico delle piante osservate e censite sabato 28 aprile 2018 durante il Bioblitz:

Agropiron repens
Aira cupaniana
Anacyclus radiatus
Anagallis arvensis
Anagallis foemina
Anchusa hybrida
Anthemis arvensis
Arbutus unedo
Astragalus hamosus
Avena barbata
Avena sterilis
Bromus diandrus
Bromus hordeaceus
Bromus madridensis
Calamintha nepeta
Calendula officinalis
Campanula rapunculus
Capsella rubella
Carex divisa
Cerastium glomeratum
Cerastium ligusticum
Chondrilla juncea
Cicorius intybus
Coleostephus myconis
Convolvulus arvensis
Crepis sancta
Crepis vesicaria
Dactylis glomerata
Dasypirum villosum
Diplotaxis erucoides
Diplotaxis tenuifolia
Echium plantagineum
Erodium cicutarium
Erodium malacoides
Erodium moschatum
Eryngium campestre
Euphorbia helioscopia
Festuca arundinacea
Galium aparine
Geranium dissectum
Geranium molle
Geranium rotundiflium
Hypochaeris achyrophorus
Hypochaeris raicata
Lamium purpureum
Lathyrus latifolium
Linaria vulgaris
Linum bienne
Lolium perenne
Lophochloa cristata
Lothus ornithopodioides
Malva sylvestris
Medicago arabica
Medicago orbicularis
Medicago polymorpha
Melilothus indica
Minuartia sp
Onopordum illyricum
Orobanche minor
Orobanche picridis
Papaver rhoeas
Parentucellia latifolia
Petrorhagia prolifera
Phoeniculum vulgare
Plantago lanceolata
Poa annua
Poa bulbosa
Poa trivialis
Polygonum romanum
Potentilla indica
Quercus ilex
Ranunculus sardous
Raphanus raphanistrum
Reichardia picroides
Rosa gallica
Rubus ulmifolius
Rumex crispus
Rumex pulcher
Salvia verbenaca
Sanguisorba
Scabiosa maritima
Senecio vulgaris
Serapias parviflora
Serapias vomeracea
Sherardia arvensis
Silene conica
Silene gallica
Silene latifolia
Silene pendula
Sonchus asper
Stellaria media
Stipa capensis
Teucrium chamaedrys
Tordylium apulum
Tragopogon porrifolius
Trifolium arvense
Trifolium incarnatum
Trifolium nigrescens
Trifolium pratense
Trifolium repens
Trifolium resupinatum
Trifolium scabrum
Trifolium subterraneum
Trifolium vesiculosum
Trisetaria panicea
Urospermum dalechampii
Verbascum sinuatum
Verbena officinalis
Veronica arvensis
Veronica persica
Vicia hybrida
Vicia sativa nigra
Vulpia ligustica

mercoledì 25 aprile 2018

Sabato 28 aprile, dalle 10.00 alle 13.00 City Nature Challenge al Parco Archeologico di Centocelle

Lo sai che al Parco di Centocelle vive la Volpe, la Luscengola e il Biacco?
Ma anche la Scarlina, la Piantaggine lanciuola, la Buglossa ibrida, la Viperina piantaginea e tante altre erbe tipiche della Campagna Romana? 
E che ci nidifica la Cappellaccia e lo Strillozzo?
Vuoi scoprire insieme a noi la biodiversità e le tante specie faunistiche e floristiche che vivono nel parco e hanno bisogno di tutela? 
Partecipa con noi al Bioblitz di sabato prossimo 28 aprile, appuntamento alle 10.00 al desk del WWF al parcheggio del parco di via Casilina 712
Non perdere questa occasione!

Averla capirossa che ha catturato un Bombo

Viperina piantaginea

Culbianco, specie di passo che frequenta il parco

Latte di gallina

La Cappellaccia, che nidifica nel parco

sabato 22 ottobre 2016

Messa a dimora di un olmo e di un melograno al Parco di Centocelle

Da oggi, sabato 22 ottobre 2016, il Parco Archeologico di Centocelle ha due piccoli alberi in più. 
Stamattina abbiamo infatti messo a dimora un Olmo (Ulmus minor), nella zona limitrofa all'area volo degli aeromodellisti, e un piccolo Melograno (Punica granatum) in prossimità di uno degli accessi pedonali al parco. 
Si tratta di un gesto simbolico, ma anche concreto, per il ruolo importante svolto dagli alberi soprattutto nelle aree urbane. 
Nella speranza di riuscire a replicare in futuro queste iniziative, è stata anche l'occasione per festeggiare con i presenti (cittadini e associazioni) la riapertura degli accessi al parcheggio dell'area, avvenuta ieri grazie all'impegno, alle mobilitazioni e alle pressioni esercitate dalle varie realtà associative impegnate nella tutela del parco. 
Ora occorre andare avanti con la piena riqualificazione del parco, la risoluzione delle numerose problematiche ancora presenti (delocalizzazione degli autodemolitori e dei rimessaggi di autoveicoli, bonifica dei numerosi insediamenti abusivi, interventi di riqualificazione e restauro sul monumento "Osteria di Centocelle" e sulle ville romane) e la valorizzazione degli importanti valori, sia storico-archeologici che naturalistici, che rendono questo sito tra i più importanti dell'intero settore orientale di Roma. 


In partenza dal Parco delle Energie

Parco di Centocelle













giovedì 13 ottobre 2016

Messa a dimora di un melograno e di un olmo al Parco di Centocelle

Sabato 22 ottobre, alle 11.30, pianteremo due piccoli alberi al Parco di Centocelle: uno di Melograno (Punica granatum) e l'altro di Olmo (Ulmus minor)
Un gesto simbolico il cui scopo, oltre quello di provare a dotare il parco di una nuova pianta in più, è quello di sottolineare l'importanza della presenza degli alberi, soprattutto in città. 
Gli alberi, per creare le molecole del legno di cui sono costituiti, utilizzano l'acqua, l'energia del sole, e l'anidride carbonica (CO2) che sottraggono all'atmosfera, contribuendo così a combattere l'effetto serra responsabile dei cambiamenti climatici. Gli alberi inoltre ci forniscono ossigeno (O2) e assorbono le polveri sottili responsabili di inquinamento atmosferico e problemi per la salute dell'uomo. Infine riducono l'effetto isola di calore, particolarmente in città, abbassando le temperature. Per diminuire il calore causato dal cemento in un contesto fortemente urbanizzato, è importante creare delle zone ombreggiate, che possono essere più fresche di 7-8 gradi rispetto a quelle completamente soleggiate. Questa differenza influisce anche sui consumi energetici, grazie ad un minor ricorso all'aria condizionata, che si traduce in costi minori e meno emissioni nocive in atmosfera. Gli alberi creano ambienti più freschi grazie anche al processo di evapotraspirazione: per raffreddarsi espellono l'acqua che traggono dal terreno, la quale evaporando contribuisce a raffreddare l'area circostante. Basta apprezzare la differenza, in piena estate, tra le temperature delle aree urbanizzate e quelle delle zone boscate circostanti, per capire quanto sono importanti gli alberi sotto questo aspetto. 
Il piccolo melograno che pianteremo sabato 22 ottobre, è una pianta arbustiva tipica degli areali temperati mediterranei, dove fa parte della macchia. Predilige ambienti caldo temperati anche se manifesta una discreta resistenza al freddo. È pianta eliofila da esposizione in pieno sole e si adatta a molti tipi di substrato, tollerando bene anche quelli calcarei. Evidenzia inoltre una buona resistenza alla siccità. 
L'olmo è un albero deciduo appartenente alla famiglia delle Ulmaceae. Piuttosto longevo, può superare i 600 anni di età. Il suo habitat naturale è rappresentato da boschi e terreni incolti. Mostra una buona tolleranza al freddo e alla siccità. Produce dei frutti, le samare, molto graditi dagli uccelli.
Vi aspettiamo sabato 22 ottobre alle 11.30, al Parco di Centocelle (ingresso al civico 712 di via Casilina), per piantare insieme questo piccolo melograno. Un gesto di speranza che speriamo possa preludere alla rinascita del parco, tanto attesa dai cittadini.

venerdì 7 ottobre 2016

Mappa della biodiversità e dei valori naturalistici del territorio del V Municipio e dintorni

Siamo finalmente riusciti a realizzare e pubblicare la mappa della biodiversità e dei valori naturalistici del territorio, nello specifico delle aree verdi del V Municipio e degli importanti corridoi ecologici che si trovano in prossimità dei suoi confini: l'area umida della Cervelletta a nord e la Valle della Caffarella a sud. 
La mappa illustra la ricchezza naturalistica che abbiamo censito sul territorio nel corso di quasi 3 anni di monitoraggi, e servirà a promuovere la conoscenza della biodiversità (faunistica, avifaunistica e floristica) di questa importante porzione della rete ecologica cittadina. Ovviamente vuole anche contribuire a sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di tutelare e valorizzare queste risorse naturalistiche presenti in un territorio già caratterizzato dall'esistenza di valori storici, archeologici, culturali e paesaggistici. Tutti elementi che, opportunamente valorizzati, possono diventare il volano per uno sviluppo turistico ed ecosostenibile del territorio, alternativo a quello effimero e dannoso rappresentato dall'avanzata inarrestabile del cemento e dal progressivo consumo di suolo. 
Le aree verdi del V Municipio che abbiamo monitorato sono quelle del Parco delle Energie e del Lago ex Snia, Villa Gordiani, Villa De Sanctis, Parco di Centocelle e Parco di Tor Tre Teste. Ringraziamo gli attivisti del Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie per i dati che abbiamo raccolto insieme sull'area del parco e del Lago ex Snia, e gli amici birder e fotografi naturalistici della Caffarella per il prezioso aiuto fornito sia nella raccolta dei dati che nelle immagini pubblicate relative alle specie censite. 
La mappa mostra tutte le specie (sia faunistiche che floristiche) che abbiamo osservato in ciascuna area monitorata, e può essere utilizzata anche come una guida per il riconoscimento delle specie censite, grazie alle fotografie e ai testi inseriti per ciascuna di esse. 
La mappa continuerà ad essere aggiornata in tempo reale, ogni qual volta osserveremo una nuova specie in ognuna delle aree monitorate. 
Invitiamo tutti a frequentare e a riappropriarsi degli ambienti naturali del nostro territorio, così ricchi di biodiversità, in particolare ora che abbiamo una mappa che ci mostra tutto ciò che possiamo osservare passeggiando nei parchi e nelle aree verdi di un territorio ricco non soltanto di arte e di storia, ma anche di natura: 

domenica 18 settembre 2016

Monitoraggi naturalistici al Parco della Caffarella

Stamattina, domenica 18 settembre 2016, abbiamo ripreso i monitoraggi naturalistici nelle aree verdi del territorio, iniziando dal Parco della Caffarella, oggetto di un censimento faunistico e avifaunistico che portiamo avanti dal gennaio 2014. 
Pur esterna ai confini amministrativi del V Municipio, la Valle della Caffarella, compresa all'interno del Parco Regionale dell'Appia Antica, è un'importante corridoio della rete ecologica della città, grazie al quale l'ambiente urbano si arricchisce della presenza di specie di fauna e avifauna anche rara e preziosa. 
Nel giugno del 2015 abbiamo riscontrato e documentato la presenza della Donnola (piuttosto rara in città), mentre in più occasioni abbiamo avvistato la Volpe. Per quanto riguarda l'avifauna, abbiamo censito specie rare o poco diffuse (soprattutto in ambito urbano) quali il Mignattaio e il Gufo di palude, il primo avvistato e fotografato nel 2014, il secondo nella primavera del 2015. 
Nel corso del monitoraggio di oggi, abbiamo registrato la presenza di un discreto numero di Balestrucci (in partenza per l'Africa), di un Pigliamosche (anch'esso in procinto di emigrare verso i siti di svernamento), dei Cardellini, di numerosi Picchi verdi, di qualche esemplare di Rondone pallido, di 2 Aironi cenerini e una Garzetta, della Poiana di Harris aufuga che da quasi due anni frequenta l'area, di 5 Alzavole e di numerose altre specie più comuni che frequentano abitualmente il sito. Tra le specie floristiche abbiamo trovato un rigoglioso arbusto di Prunus spinosa, i cui frutti sono ultimamente oggetto di ricerca per le proprietà antitumorali. A seguire alcune foto scattate oggi nel corso del monitoraggio (Airone cenerino che ha predato un Carassio, Gheppio maschio con lucertola negli artigli posato su un Ailanto, Pigliamosche, frutti di Prunus spinosa).


Airone cenerino che ha predato un Carassio

Gheppio maschio su Ailanto

Pigliamosche

Frutti di Prunus spinosa

sabato 11 giugno 2016

Paesaggi naturalistici dell'Ecomuseo Casilino



L'incontro pubblico di martedì prossimo inaugura la collaborazione tra il WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino e il Comitato per l'Ecomuseo Casilino, con il quale abbiamo già iniziato il lavoro di censimento delle risorse naturalistiche dell'Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros
Insieme agli amici dell'Ecomuseo Casilino, ideatori e promotori del progetto, cominceremo a disegnare il paesaggio naturalistico di questo pezzo di Roma, un patrimonio sorprendente che convive con la città, le auto, i palazzi, le strade e trova i suoi spazi o – come nel caso del Lago ex Snia e dell'area umida di via Costantini – se li riprende. 
Volpi, gheppi, germani reali, gufi, aironi bianchi, sugheri, pioppi, ulivi, querce, ravanelli, capperi, malva, passiflora, narcisi...una ricchezza naturale tutta da scoprire, tutelare e valorizzare. 
Scopriremo l'importante valore naturalistico del nostro territorio, il sistema del verde integrato, i corridoi ecologici, le attività che già si svolgono e quelle da implementare.
Scopriremo una natura straordinaria che si compenetra e interagisce con il patrimonio urbano e umano con modalità sorprendenti.
Vi aspettiamo
martedì 14 Giugno alle 19 in Viale dell'Acquedotto Alessandrino 9 per un viaggio veramente inedito.