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lunedì 3 luglio 2023

Il Pratone di Torre Spaccata a Roma deve essere un parco: sì a una Capitale capace di futuro


3 luglio 2023 - Roma - Il Pratone di Torre Spaccata deve essere un parco. Sì a una Capitale capace di futuro, no a nuovo consumo di suolo. Video realizzato dal WWF Roma e Area Metropolitana e dal Comitato per il Pratone di Torre Spaccata Parco.

Frequentemente - riguardo al territorio di Roma Capitale - politici, amministratori e tecnici hanno espresso risolute dichiarazioni favorevoli al consumo zero di nuovo suolo, in quanto la città è già stata negli ultimi decenni cementificata oltre ogni ragionevole misura. Nella pratica quotidiana invece si continua inesorabilmente a consumare suolo. Un caso emblematico (purtroppo non isolato) è quello del cosiddetto “Pratone di Torre Spaccata” sul quale il PRG del 2003-2008 prevede costruzioni per ben 600mila metri cubi su 18,5 di Superficie Utile Lorda. Si parla di un lembo di agro romano per un totale di 58 ettari di verde. L’area si estende tra i quartieri di Torre Spaccata - da cui il nome con cui molti lo conoscono - Cinecittà Est e il Lamaro


Una veduta dall'alto di una parte del Pratone con Monte Cavo sullo sfondo se

Un’area vocata a verde pubblico, che custodisce un vero tesoro di storia e biodiversità, malgrado l’uso improprio che nel corso degli anni ne è stato fatto, divenendo spesso luogo di abbandono di rifiuti. All’interno del Pratone sono state rinvenute e documentate emergenze archeologiche di grande rilievo, portate alla luce dalla Sovrintendenza Capitolina tra il 2000 e il 2005, documentate in un grande tomo edito nel 2008 e curato da Patrizia Gioia e Rita Volpe che condussero gli scavi. Purtroppo, tali evidenze non sono valse ai fini dell’apposizione del vincolo sull’area, nonostante le richieste avanzate in questo senso negli anni da associazioni e cittadini. Eppure il Pratone nel tempo è anche divenuto un vero e proprio scrigno di biodiversità, che volontari ed esperti sono riusciti a censire, individuando sicuramente: oltre 200 specie vegetali e 60 specie animali, tra cui alcune protette da specifiche misure normative, come nel caso del falco Pellegrino (Falco peregrinus) e della luscengola (Chalcides chalcides).

E' necessario che il Pratone invece di essere coperto dal cemento rimanga uno spazio verde 

Il Pratone di Torre Spaccata è quindi uno degli ultimi lembi di Agro Romano che fino ad oggi ha resistito alle varie ondate edificatorie, rappresentando una straordinaria potenzialità per il quadrante di Roma Sud-Est, tra i più densamente abitati della città. La Capitale è infatti una città che consuma suolo arrivando a impermeabilizzare 100 ettari l’anno, senza essere in grado di garantire ai cittadini il rispetto della quota verde di 9 mq/abitante, standard minimo stabilito per legge, generando un pesante impatto sociale. “Il Comitato per il Pratone di Torre Spaccata Parco – dichiara Stefano Becchetti Presidente del Comitato - in sinergia con molte realtà della rete delle associazioni di quartiere e con tutte quelle associazioni e comitati che si battono per vertenze simili, chiede dal 2019 all’amministrazione capitolina di tutelare l’area da questo nuovo processo di urbanizzazione. E lo fa non solo per tutelare il patrimonio storico e ambientale dell’area, ma anche perché è convinto che non ci sia più spazio a Roma per nuove costruzioni: forte di quanto ribadito dagli articoli 9 e 41 della Costituzione, chiede alle istituzioni che vigilino affinché l’iniziativa economica privata non si sviluppi a danno dell’ambiente e del territorio”.

Nessun argomento è valso sinora per apporre un vincolo di tutela su questa piccola area verde urbana

In questo senso, il Comitato ha promosso negli ultimi anni iniziative di vario tipo: seminari, passeggiate, azioni creative e due istituti di partecipazione diretta:
1. una petizione online sul sito istituzionale del Comune di Roma, che ha raccolto in pochi mesi circa 2700 firme, tutte autenticate con SPID, risultando la più votata;
2. una delibera di iniziativa popolare per l’assemblea capitolina, supportata da 11mila firme, ben oltre le 5mila richieste dal regolamento del Comune di Roma.
“Il WWF sostiene totalmente l’iniziativa del Comitato per il Pratone di Torre Spaccata Parco - dichiara Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana - nella convinzione che il futuro dell’area non possa prescindere dal suo valore e dal valore che ha per i cittadini della Capitale. Storia e Natura sono i punti di forza della Città Eterna ed è criminale oltre che insensato immaginare di soffocarli nel cemento. Un atto contro lo sviluppo sostenibile della Città, contro la resilienza di un territorio sempre più in affanno nel rispondere all’emergenza climatica, un affronto alla bellezza che rende Roma Capitale del Mondo.


Nel Pratone di Torre Spaccata ritrovamenti archeologici, oltre 200 specie vegetali e oltre 60 specie animali censite

lunedì 12 febbraio 2018

Servizio RAI per la Giornata Mondiale delle Zone Umide

Il servizio del TG3 regionale del 2 febbraio scorso, andato in onda in occasione della Giornata mondiale delle zone umide. 


martedì 26 dicembre 2017

Le specie che frequentano i nostri parchi: il Pettirosso al Lago ex Snia

Il Pettirosso, piccolo uccello tipico dei boschi e dei giardini, in inverno lo vediamo frequentemente nelle aree urbanizzate, dove viene volentieri a svernare. Il canto è una melodia di note varie, anche se spesso lo si riconosce soprattutto per il tipico e breve "tik" e per l'acuto e sottile "seee". E' un insettivoro dal tipico becco lungo e fino, ma in inverno non disdegna affatto briciole di dolci e biscotti, ricchi di grassi e nutrienti che lo aiutano ad affrontare i rigori dell'inverno (utili in questo periodo le mangiatoie per gli uccelli, che possiamo installare anche nei nostri balconi). Nel periodo riproduttivo va a nidificare in zone boscose e semiboscose di caducifoglie, conifere e miste, ma qualche esemplare resta per nidificare anche in città, ben nascosto nella vegetazione dei parchi più freschi. Confidente e curioso, spesso si avvicina all'uomo, come dimostra anche il video che segue in fondo, realizzato dal nostro attivista Franco Menenti al Lago ex Snia. 

A seguire anche il link della mappa della biodiversità della città di Roma, con le schede delle varie specie faunistiche e floristiche che abbiamo osservato nei parchi e nelle aree verdi urbane: 




giovedì 16 febbraio 2017

Nuovo servizio sui fumi tossici che si sprigionano dal canalone del Parco Archeologico di Centocelle

A seguire il link al servizio realizzato alcuni giorni fa al Parco Archeologico di Centocelle, nel corso del quale i nostri attivisti, insieme ai cittadini che risiedono accanto al parco, hanno denunciato per l'ennesima volta la grave situazione in atto:




mercoledì 15 febbraio 2017

Il servizio di Striscia la notizia sul disastro ambientale al Parco Archeologico di Centocelle

Cliccando sul link sotto è possibile vedere il servizio andato in onda questa sera su Striscia la notizia, dedicato all'incendio covante nel sottosuolo del Parco di Centocelle e ai rifiuti interrati nell'area del canalone.

Un nostro attivista, insieme ai cittadini che aderiscono ad uno dei comitati attivi sul parco, ha mostrato al conduttore del servizio alcune delle criticità che incombono su questa importante area verde del settore sudorientale della città.




venerdì 3 febbraio 2017

Il WWF Lazio a Buongiorno Regione Lazio: Oasi urbana del Tevere

Nel link che segue è possibile rivedere e riascoltare gli interventi degli attivisti del WWF Lazio nella diretta di stamattina su Buongiorno Regione Lazio (TG3), dall'Oasi urbana del Tevere: 


L'Oasi urbana del Tevere era un tempo gestita dal WWF, che periodicamente provvede ancora, insieme all'associazione Mare Vivo e agli Scout, a ripulirla dai rifiuti.
In questo tratto di Tevere, compreso tra Ponte Matteotti e Ponte Risorgimento, nidificano 35 specie di uccelli (tra i quali il Martin pescatore, il Pendolino e l'Usignolo di fiume) e crescono specie arboree quali il pioppo bianco, il pioppo nero, il salice bianco, l'olmo campestre e l'alloro.
Il WWF Lazio ha ripetutamente chiesto alla Regione Lazio di istituire su questo tratto del fiume un "Monumento Naturale", atteso che si tratta di una autentica oasi naturalistica urbana, con grandi potenzialità educative e fruitive per ragazzi e adulti. 


martedì 14 giugno 2016

Lago ex Snia, un monumento naturale nel cuore di Roma

I filmati montati nel video mostrano alcune delle specie di fauna e avifauna che abbiamo osservato al Lago ex Snia nell'ultimo anno e mezzo di osservazioni e monitoraggi. 
Il WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino sostiene la richiesta di istituzione del vincolo di Monumento naturale (e di demanializzazione del lago) per l'area del Lago ex Snia e della ex fabbrica, promossa dal Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie. 
Dal novembre 2014 ad oggi abbiamo censito la presenza di ben 69 specie di uccelli che frequentano l'area del Lago ex Snia, della ex fabbrica e del Parco delle Energie. Tra queste ben 3 specie sono protette dalla Direttiva Uccelli dell'Unione Europea (il Martin pescatore, il Falco pellegrino e la Sgarza ciuffetto). Tra gli acquatici nidificanti abbiamo il Germano reale, la Gallinella d'acqua, il Tuffetto e la Folaga. Tra le specie di passo la già citata Sgarza ciuffetto, la Nitticora e la Garzetta. Tra i mammiferi la Volpe e i ricci. Abbiamo osservato anche i biacchi, e sono presenti lucciole e diverse specie di libellule (importanti indicatori biologici la cui presenza è garanzia del fatto che le acque del lago sono pulite). 
Una vera e propria oasi naturale a due passi dal centro di Roma, da tutelare e valorizzare ad ogni costo.



domenica 27 dicembre 2015

La Poiana al Lago ex Snia

Da oltre un anno la osserviamo svernare al Lago ex Snia. E' la Poiana (Buteo buteo), che stamattina siamo riusciti anche a filmare:


Il Lago ex Snia si conferma, ancora una volta, come un sito di eccezionale valenza naturalistica, e nonostante le numerose criticità (tra cui gli elevati livelli di inquinamento atmosferico, legati soprattutto al traffico veicolare) e la forte pressione antropica (ci troviamo all'interno di una delle zone più densamente popolate d'Europa, in prossimità del centro di Roma) si continuano ad osservare numerose specie di fauna (la Volpe il 1 febbraio 2015) e avifauna. Sono infatti ben 62 le specie di uccelli osservate intorno allo specchio del lago dal novembre 2014 ad oggi, di cui alcune protette dalla Direttiva Uccelli (Direttiva 2009/147/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 concernente la conservazione degli uccelli selvatici). 
Il WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto Prenestino torna a chiedere alle istituzioni di adoperarsi per proteggere questa oasi naturalistica che si è venuta a creare a due passi dal centro di Roma, sia attraverso l'istituzione del vincolo di Monumento Naturale per l'ex Snia Viscosa (iniziativa promossa dal Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie) che con il completamento dei lavori di sistemazione dell'area del lago (purtroppo fermi dal mese di agosto del 2014), così da renderla accessibile e fruibile a tutti i cittadini.

domenica 1 febbraio 2015

La Volpe al Lago ex Snia

Esemplare di Volpe rossa, avvistata il 1 febbraio 2015 dagli attivisti del WWF Pigneto Prenestino nei pressi di una sponda del Lago ex Snia (che si trova nel quartiere Prenestino Labicano, a pochi chilometri dal centro di Roma). 
Mentre eravamo impegnati nell'attività di monitoraggio dell'avifauna presente nel lago, è arrivata lei, la volpe. 
Nella stessa area è già stata rilevata la presenza del Martin pescatore e di un esemplare di Poiana, oltre a numerose altre specie di avifauna, acquatica e non (Germani reali, Tuffetti, Gallinelle d'acqua, Cormorani, Falchi pellegrini, Gheppi, ecc.).



sabato 13 dicembre 2014

Avifauna a Villa De Sanctis: video dell'Airone bianco maggiore

Questo breve video, girato venerdì 12 dicembre 2014, nell'ambito delle attività di monitoraggio dell'avifauna che il WWF Pigneto Prenestino sta portando avanti nelle aree verdi del V Municipio di Roma (per ora in maniera più specifica nella zona del Lago ex Snia e del Parco delle Energie, ma col progetto di estendere l'attività a tutti i restanti parchi del territorio), mostra l'Airone bianco maggiore a Villa De Sanctis. 
Nonostante l'assenza di aree umide nel parco, l'Airone bianco maggiore frequenta l'area da circa un anno: in particolare l'abbiamo avvistato (nell’area non aperta al pubblico, limitrofa al lato di via Labico) il 17 e il 18 febbraio 2014, intento a cercare prede (topi o piccoli mammiferi) nell’erba del prato mentre l'ultimo avvistamento, precedente a quello di ieri, risaliva al 15 novembre 2014, quando nella stessa area ne abbiamo contati ben 2 esemplari.
La presenza di questa specie, protetta ai sensi della legge 157/92, testimonia l'importanza dei parchi e delle aree verdi cittadine, veri e propri corridoi ecologici (collegamenti tra porzioni di habitat) per numerose popolazioni faunistiche, che le istituzioni hanno il dovere di tutelare, salvaguardandone l'integrità dai rischi sempre incombenti legati alla cementificazione.



lunedì 8 dicembre 2014

Monitoraggio avifauna Lago ex Snia: video del Cormorano

Questo breve video, girato stamattina nel corso dell'attività di monitoraggio dell'avifauna che il WWF Pigneto Prenestino sta effettuando nell'area del Lago ex Snia (e zone limitrofe), mostra un giovane Cormorano che, dopo essere fuoriuscito dalle acque del lago, si asciuga al sole sulla piattaforma di cemento. 

sabato 6 dicembre 2014

Monitoraggio avifauna Lago ex Snia: video del Fagiano

Il breve video, girato nel corso dell'attività di monitoraggio che il WWF Pigneto Prenestino sta effettuando nell'area del Lago ex Snia (e zone limitrofe), mostra una femmina di Fagiano in prossimità di una sponda del lago ed il tentativo (non riuscito) di un gatto di predarla.


martedì 25 novembre 2014

Parco delle Energie - Ex Snia Viscosa: salviamo il lago! Intervista a Roma Uno

Trasmissione "Roma in diretta", del 15 novembre 2013, dell'emittente televisiva Roma Uno sulla mobilitazione contro il progetto di costruzione di quattro torri residenziali alte 108 metri ciascuna al posto del lago dell'ex Snia Viscosa e dell'area verde circostante - Parco delle Energie, Via Prenestina 175, Roma Municipio V: