sabato 16 febbraio 2019

Torre di Centocelle e pineta: taglio di alberi

La scrivente Associazione è venuta a conoscenza dell’avvenuto taglio di numerose alberature in corrispondenza della pineta circostante la Torre di Centocelle, presente nell’area compresa tra Via dei Romanisti, Viale Palmiro Togliatti e Via Casilina.

Il taglio sarebbe da porre in relazione ai lavori in corso di svolgimento da parte dell’ATER Roma, ed indicati nel cartello raffigurato nell’allegata foto.
La pineta in questione risulta essere vincolata fin dal 1923, come si evince dall’allegato provvedimento di vincolo del 26.12.1923.

Si chiede quindi ai destinatari della presente segnalazione di verificare quanto sia avvenuto e se a tal riguardo siano stati rilasciati i necessari nullaosta autorizzativi.

Si ringrazia quindi per l’attenzione che verrà rivolta alla presente segnalazione e si resta in attesa di ricevere un cortese riscontro in merito.

mercoledì 13 febbraio 2019

Taglio degli alberi a Villa Lauricella

Oggi 13 febbraio abbiamo appreso, grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini, che sono in corso i tagli degli alberi siti all'interno di Villa Lauricella, all'angolo tra via Erasmo Gattamelata e via Prenestina. 
Da un sopralluogo effettuato sul posto abbiamo constatato che i tagli sono ancora in atto e che finora hanno interessato la quasi totalità dei numerosi alberi a chioma folta che caratterizzavano l'aspetto della villa. 

 
La presenza degli alberi in città è molto importante non soltanto per gli aspetti paesaggistici ma anche per i servizi ecosistemici che offrono, tra i quali quelli legati alla mitigazione dell'inquinamento (in particolare l'assorbimento delle polveri sottili, responsabili di molte patologie), dell'effetto isola di calore (particolarmente forte nelle aree urbane) e alla cattura di gas serra (CO2) responsabili dei cambiamenti climatici in atto. 
Sulla Villa Lauricella ricordiamo che vige sia il vincolo paesistico che monumentale, apposti rispettivamente con DM 22.08.1963 e DM.6.2.1973. 

In particolare il vincolo paesistico cita letteralmente: "DECRETA: Il Parco della Villa Lauricella (...) poiché ha notevole interesse pubblico in quanto con la sua vegetazione arborea formata da numerose conifere, talune secolari e di eccezionale sviluppo ed altre essenze, costituisce un'attraente nota verde nell'ambito cittadino è sottoposto a tutte le disposizioni contenute nella legge stessa".

Chiediamo al Municipio Roma V e alla Soprintendenza, destinatari di questa segnalazione e ognuno per le proprie competenze, di verificare che siano stati rilasciati i nullaosta per l'autorizzazione dei tagli, come previsto dai già citati vincoli DM 22.08.1963 (paesistico) e DM 6.2.1973 (monumentale).


lunedì 11 febbraio 2019

Tenuta della Mistica: tutela dei valori naturalistici e realizzazione del Parco Archeologico Alessandrino

L'area della Tenuta della Mistica, nel Municipio Roma V, è uno degli ultimi lembi di Agro Romano, che conserva ancora preziosissimi valori storici, culturali e archeologici, in primis i resti monumentali dell'Acquedotto Alessandrino e il tracciato della via Francigena del sud, uniti ad altrettanto preziosi valori paesaggistici e naturalistici. A fronte di questo, l'area è oggetto di importanti trasformazioni urbanistiche scaturite dalla Convenzione di cui alla Deliberazione n. 79 del 10.4.2005 del Consiglio Comunale di Roma e dal relativo Piano di Assetto, elaborati a partire da quando, nel 2001, il Comune di Roma, con un ricorso al TAR, fece decadere i vincoli del Mibac sull'area per consentire le edificazioni ai costruttori come compensazione per la realizzazione del Parco di Aguzzano. Oggi, come previsto dal Piano di Assetto, abbiamo un centro commerciale in fase di ultimazione su un lato della Via Prenestina Bis, che va ad aggiungersi alle altre trasformazioni già effettuate (un hotel) o in procinto di essere effettuate (una beauty farm a servizio dell'hotel). Ciò che non è stato realizzato, così come era stato programmato e previsto nella Convenzione e nel Piano di Assetto, è il Parco Archeologico Alessandrino, che valorizzerebbe e renderebbe fruibile ai cittadini l'area caratterizzata dalla presenza dell'acquedotto, conservandone la vocazione e le attività agricolo/pastorali. Altra area da valorizzare, tutelare e rendere fruibile è quella del laghetto situato nei pressi del perimetro che costeggia la Via Prenestina Bis, un'area umida che nel giro di breve tempo ha incrementato notevolmente la biodiversità del sito, come registrato dagli attivisti del WWF e dai naturalisti che nel corso di numerosi monitoraggi hanno censito la presenza di ben 98 specie di avifauna, di cui alcune in Direttiva Uccelli 79/409/CEE, nonché di mammiferi, rettili, anfibi (tra i quali il Rospo smeraldino), odonati e lepidotteri.

In considerazione di tutto questo, mentre assistiamo ad una trasformazione urbanistica (tra cui l'ennesimo centro commerciale) che rischia di alterare vocazione e funzione di un'area dai caratteri storici, paesaggistici e naturalistici unici come la Tenuta della Mistica, chiediamo agli amministratori di farsi parte attiva affinché venga realizzato e reso fruibile ai cittadini anche il Parco Archeologico dell'Acquedotto Alessandrino, come previsto al primo punto della Convenzione di cui alla suddetta DC 79/2005 e del relativo Piano di Assetto, il quale salvaguardi e valorizzi il patrimonio culturale (Acquedotto Alessandrino e Muraccio di Rischiaro) e naturale (Fosso di Tor Tre Teste e laghetto adiacente alla Prenestina bis) presente, e valorizzi le realtà produttive e sociali oggi presenti. L'Amministrazione di Roma Capitale è stata efficientissima nel far annullare dal TAR del Lazio il vincolo paesistico di tutela apposto dal MIBAC con D.M. 5.4.2001, per permettere l'edificazione dell'area a nord della Prenestina bis. Purtroppo fino a questo momento non ha avuto la stessa efficienza per garantire la realizzazione del Parco archeologico dell'Acquedotto Alessandrino. È ormai tempo di rimediare a questa inerzia: è ora di realizzare il Parco!

sabato 2 febbraio 2019

Discariche abusive di rifiuti nell'area verde adiacente via della Serenissima

Il Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana torna a porre l'attenzione sulla necessità di realizzare il Parco Archeologico della Serenissima, adiacente all'omonima fermata FS sulla linea ferroviaria Roma Guidonia. 
Un accordo tra TAV-FS e Roma Capitale del 28.2.2005 aveva previsto la realizzazione di questo parco a cura e spese di TAV-FS come compensazione socioambientale per la realizzazione ed attivazione della linea ferroviaria alta velocità Roma Napoli. 
Il parco, che avrebbe dovuto salvaguardare e tutelare la necropoli romana, la via Collatina antica e L'Acquedotto Vergine ivi presenti, non è stato realizzato. 

L'area in questione negli anni è stata ricoperta da discariche abusive di rifiuti, ed infine è stata posta sotto sequestro giudiziario dalla Polizia di Roma Capitale in data 18.1.2019.
Così oggi al posto di un parco archeologico abbiamo discariche abusive sotto sequestro sopra la necropoli, la via Collatina antica e l'Acqua Vergine. 

Riteniamo urgente l'intervento delle istituzioni per arrivare, in tempi stretti, alla tanto attesa realizzazione di un parco archeologico fruibile in sicurezza dai cittadini, in luogo delle discariche che ci sono ora.

venerdì 1 febbraio 2019

Salviamo la torre della Cervelletta: il WWF Roma aderisce all'appello

Il WWF Roma e Area Metropolitana ha partecipato oggi pomeriggio alla Conferenza stampa, organizzata dal Coordinamento Uniti per la Cervelletta, nel corso della quale è stato lanciato l'appello e la raccolta firme per salvare la torre della Cervelletta dal rischio di crollo imminente.
Durante la conferenza stampa abbiamo illustrato le attività di censimento e monitoraggio naturalistico svolte negli ultimi anni, dagli attivisti del Gruppo Pigneto-Prenestino, all'interno dell'area umida della Cervelletta, che fa parte della Riserva Naturale della Valle dell'Aniene, all'interno della quale abbiamo censito la presenza di oltre 70 specie di avifauna, alcune delle quali protette dalla Direttiva Uccelli, rilevando anche la presenza di mammiferi quali la volpe, il tasso e l'istrice.

Invitiamo tutti i nostri amici a firmare la petizione on line per chiedere immediati interventi di messa in sicurezza e recupero della torre e del complesso monumentale della Cervelletta, straordinario elemento identitario dell'Agro Romano, che rischiamo di perdere per sempre se le istituzioni non interverranno in tempi brevi.

domenica 27 gennaio 2019

Doppio sopralluogo degli attivisti del WWF al Lago di Roma est

Sabato 27 e Domenica 28 gennaio, i volontari e gli attivisti del WWF Roma e Area Metropolitana hanno effettuato un doppio sopralluogo al Lago di Roma est che è nei pressi della zona di Lunghezza/Ponte di Nona, duranti i quali hanno osservato 13 specie di avifauna, tra cui il Cormorano, il Tuffetto, la Folaga, il Germano reale, il Gheppio, il Saltimpalo e la Cappellaccia.
I due sopralluoghi, con relative osservazioni naturalistiche, sono funzionali al progetto di rilevazione e censimento delle aree umide presenti all'interno di Roma capitale, nel contesto della campagna del WWF "One Million Ponds" (un milione di stagni), finalizzata alla tutela e valorizzazione delle aree umide.
Le zone umide svolgono infatti un significativo ruolo di mitigazione nei confronti dei cambiamenti climatici (assorbono CO2 e creano microclimi umidi che combattono l'isola di calore nelle aree urbane), contrastano e prevengono gli effetti del dissesto idrogeologico, creano ecosistemi ricchi di biodiversità e valori naturalistici.

Il prossimo appuntamento è per domenica prossima, 3 febbraio, vi aspettiamo allo stand del WWF Roma e Area Metropolitana all'interno della Valle della Caffarella (Parco Regionale Appia Antica), dove parteciperemo alla Festa degli animali domestici e da cortile, ed effettueremo due visite guidate aperte a tutti nell'area umida della Caffarella.








Via Collatina antica
 

domenica 20 gennaio 2019

Realizziamo le mangiatoie per aiutare i nostri piccoli amici alati a superare l'inverno

Pubblichiamo di seguito le belle foto che ci ha inviato Daniela Messina, che mostrano un bell'esemplare di Occhiocotto che abitualmente rende visita alla mangiatoia che Daniela ha realizzato sul balcone.




Ricordiamo con l'occasione che il WWF Roma e Area Metropolitana ha lanciato una campagna sulla preparazione delle mangiatoie:

Creare una mangiatoia è un modo per sostenere gli uccelli delle nostre città nella stagione fredda, quando è molto più difficile trovare cibo. Poi inviamo una foto dei vostri ospiti alati alla mail info@wwfroma.it per capire chi è venuto a fare visita!


MA COME POSSIAMO ACCOGLIERE I NOSTRI AMICI ALATI?

Costruire una mangiatoia è facile e veloce, anche usando materiali riciclati ed economici. Per farlo nel modo più ottimale bisogna seguire pochi e semplici consigli:
Posizionarla in un luogo tranquillo e sicuro per far sì che i frequentatori non siano disturbati (soprattutto se ci sono gatti in agguato!);
Per impedire l'accesso al cibo ad uccelli di grandi dimensioni che trovano molte altre fonti di cibo (cornacchie, piccioni, gazze) si possono realizzare mangiatoie appese (ai rami delle piante, alla finestra);
Se siamo in un condominio o abbiamo vicini di casa, attenzione a non esporre le vostre offerte al di sopra di un terrazzo altrui, potremmo involontariamente creare dei fastidi;
Fornire costantemente nutrimento. Gli uccelli sono amici affezionati: una volta che si abituano vengono sempre a trovarti e contano su di voi per mangiare. Mai interrompere il rifornimento bruscamente e soprattutto nei periodi più freddi!

COME REALIZZARLE?

Per gli amanti del fai da te si possono costruire mangiatoie usando contenitori vuoti opportunamente lavati e ben asciugati. Trafitti da bastoncini che consentano agli uccelli di sostare e piccole superfici dove poter becchettare il cibo. Se le condizioni lo consentono, anche una semplice superficie sulla quale far bella mostra delle vostre offerte. Anche realizzare delle collane con la frutta secca, realizzate con un filo resistente, risultano appetite e divertenti.

COSA POSSIAMO CONDIVIDERE CON LORO? 

Ogni piccolo amico ha un palato raffinato e richiede un trattamento specifico.
In generale, siccome con il freddo c’è bisogno di energie, gli uccelli gradiscono cibi grassi e ricchi di burro e, siccome siamo in clima natalizio, tra i tanti dolciumi, possiamo fare a meno di una fetta di pandoro o panettone (o magari regalargliene uno, sarà utile per più giorni)!
Anche i biscotti andranno bene, la frutta secca o fresca, semi, come quelli di canapa e girasole. 

COSA POSSIAMO FARE INSIEME?

Invitiamo i romani a mandarci delle fotografie degli ospiti alati od una loro descrizione, per capire insieme chi è venuto a fare visita! Inviare tutto a info@wwfroma.it

domenica 13 gennaio 2019

Raccolta pigne dai rami dei pini domestici nei parchi pubblici: pratica vietata e sanzionabile

Sabato mattina, nel corso di un monitoraggio naturalistico all'interno del Parco di Centocelle, ci siamo imbattuti in una persona che, con una lunga canna metallica alla cui estremità aveva attaccato un gancio in ferro, strappava le pigne ancora pressoché verdi dai Pini domestici (Pinus pinea) del primo lotto del parco. 
Nel tentativo di strappare le pigne questa persona tirava giù anche un ramo, danneggiando uno dei pini domestici del parco, posto in prossimità del parcheggio. Alle nostre rimostranze questa persona raccoglieva le pigne, l'asta metallica e andava via. 

Ricordiamo che tale pratica, purtroppo in crescita all'interno dei parchi romani e spesso frutto di un vero e proprio traffico organizzato, è assolutamente vietata e sanzionabile, e le ipotesi di reato per chi viene sorpreso a raccogliere le pigne dagli alberi sono quelle di furto e danneggiamento

Si invitano le autorità competenti a vigilare, all'interno dei parchi, per impedire il furto delle pigne dagli alberi e il danneggiamento dei rami, in quanto le essenze arboree sono una risorsa pubblica e come tale vanno trattate e tutelate, evitando che diventino oggetti alla mercé di singoli interessi privati e traffici commerciali, compiuti senza alcuna autorizzazione e in spregio dei beni comuni.
Si invitano anche i cittadini ad inoltrare segnalazioni alle autorità competenti (Polizia municipale, PS, CC), qualora notassero persone, all'interno dei parchi pubblici o lungo le strade, dedite a questo tipo di attività.

venerdì 4 gennaio 2019

Visita guidata a Gabii per il Parco Lineare Roma Est

Bella e partecipata la visita che stamattina si è tenuta a Gabii, organizzata dalle associazioni Il parco che non c'è Roma est e Vogli'amo' il Parco Lineare Roma Est.
L'archeologa Stefania Favorito ha raccontato la storia del sito, mostrando le incantevoli rovine dell'area archeologica, tra le quali spicca il Tempio di Giunone Gabina. 
Roberto Pallottini e Cinzia Paolino hanno parlato del progetto e delle azioni messe in campo fino ad oggi per arrivare alla realizzazione di un parco lineare che da Villa Gordiani arrivi appunto fino a Gabii, attraversando aree di pregevole valore storico, archeologico e naturalistico, come il Parco Campagna, l'area verde tra la Serenissima e via Spencer, la zona umida della Cervelletta. 
Nel corso della visita abbiamo illustrato i valori naturalistici che abbiamo censito nel corso degli anni a Roma est, e con l'occasione abbiamo raccolto dati per integrare la mappa della biodiversità consultabile online, che mostra le risorse naturalistiche della città di Roma.
Abbiamo infatti osservato, nell'area delle rovine, una Poiana, un Gheppio, una Ballerina bianca, un Pettirosso, un Codirosso spazzacamino oltre a Cornacchie e Taccole. Abbiamo anche rinvenuto il dente di un Istrice, segno della presenza di questo elusivo mammifero nell'area. 
Il WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino, che sull'area in questione ha già elaborato un dettagliato dossier presentato pubblicamente a novembre, sostiene le iniziative dei cittadini, associazioni e comitati che chiedono che venga realizzato un parco lineare che possa connettere queste aree dal notevole valore culturale, storico e naturalistico, tutelando al tempo stesso la funzione di corridoio ecologico che l'area svolge per flora e fauna, portando preziosi valori naturalistici dalle zone dell'area metropolitana fin quasi al centro della città di Roma, mitigandone anche le criticità legate ad inquinamento e isola di calore. 

Poiana, fotografata da Stefano Cristofani
L'area va resa fruibile dai cittadini in sicurezza, affinché possa migliorare la qualità della vita in un settore, come quello orientale di Roma, tra i più inquinati e con meno aree verdi attrezzate e fruibili. 
La realizzazione della pista ciclabile, chiesta dalle associazioni impegnate sull'area, darebbe anche un'alternativa a coloro che vogliono spostarsi in città in maniera sostenibile, senza inquinare e con mezzi alternativi alle autovetture. Inoltre darebbe l'occasione ai turisti e non solo di raggiungere un luogo di straordinaria bellezza com'è l'area archeologica di Gabii.
 









mercoledì 2 gennaio 2019

Lanterne volanti e rischio incendi

Lanterne volanti rinvenute stamattina al Parco Archeologico di Centocelle: una aggrovigliata ai rami di un albero, altre due a terra tra i cespugli e nell'erba. 
Si nota, su tutte e tre, un principio di combustione sulla carta, che fortunatamente non è evoluto oltre. 
È noto che questi oggetti provocano spesso danni notevoli, tra cui incendi di bosco o di strutture varie sulle quali vanno a posarsi.
Inoltre sono realizzati con materiali non biodegradabili (come il telaietto in fil di ferro che sostiene la carta) che vengono dispersi e rilasciati nell'ambiente, e mettono a rischio anche la vita di animali selvatici e domestici
Nel 2017 il Ministero della Salute ha disposto il divieto di vendita e il ritiro dal mercato, per la presenza di fibre di amianto, di alcune lanterne volanti realizzate in Cina e distribuite in Italia da una ditta che aveva sede a Roma.
Nella speranza che venga opportunamente valutata l'opportunità di continuare a commercializzare oggetti potenzialmente pericolosi (in alcuni paesi della UE la loro vendita è vietata), l'auspicio è che tra le persone prevalga il senso di responsabilità, perché liberare in volo oggetti con fiamme libere accese può provocare incendi o comunque danni alle proprietà altrui o agli ambienti naturali.

Riguardo alla normativa e alle restrizioni attualmente vigenti sull'uso di questi oggetti, il Ministero dell’Interno con parere nr. 557/PAS/U/021252/XV/H/MASS (39) del 06/12/12 in merito al lancio delle lanterne volanti ha stabilito che:
 · l’attività di lancio delle lanterne volanti è stata oggetto proprio a fronte della intrinseca pericolosità per l’ambiente ed il traffico aereo, di particolari restrizioni;
· si ritiene, pertanto che la normativa vigente disciplini l’utilizzo dei prodotti delle lanterne cinesi, che deve essere annoverato quale “accensione pericolosa” tra le disposizioni previste dall’art. 57 del TULPS;
· pertanto, le manifestazioni pubbliche che implicano il lancio di detti manufatti, sono soggette alla licenza del citato art. 57 TULPS per il rilascio della quale il richiedente deve dichiarare di aver inoltrato istanza anche alla competente Autorità Aeroportuale (E.N.A.C.);
· infine, anche l’utilizzo di tali prodotti in occasione di “feste private” configura la fattispecie di “accensione pericolosa” e tale condotta potrà integrare gli estremi del delitto di cui all’art. 703 del c.p.

L’art. 57 del TULPS recita: 
"Senza licenza della autorità locale di pubblica sicurezza non possono spararsi armi da fuoco, né  lanciarsi razzi, accendersi fuochi d'artificio, innalzarsi aerostati con fiamme, o in genere farsi esplosioni o accensioni pericolose in un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica o in direzione di essa. E' vietato sparare mortaretti e simili apparecchi".

L’art. 703 del codice penale recita:
"Chiunque, senza la licenza dell’Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara armi da fuoco, accende fuochi d'artificio, o lancia razzi, o innalza aerostati con fiamme, o, in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l'ammenda fino a centotre euro.
Se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell'arresto fino a un mese".

Non si possono quindi lanciare lanterne volanti, sia durante eventi e manifestazioni pubbliche che nel corso di feste private, senza un'autorizzazione rilasciata dall'autorità locale di pubblica sicurezza, previo inoltro di relativa istanza anche alla competente autorità portuale (E.N.A.C.). Senza questa autorizzazione chi lancia le lanterne volanti viola l'articolo 703 del codice penale (reato contravvenzionale), e vale il principio della responsabilità personale.

In caso di incendio provocato da lanterne cinesi, qualora si risalga agli autori del lancio, si possono contestare loro i seguenti articoli del codice penale, a seconda dei casi:

- incendio doloso (art. 423 c.p.)
- incendio boschivo (art. 423 bis c.p.)
- incendio colposo (art. 449 c.p.)

Art. 423 (Incendio):
"Chiunque cagiona un incendio è punito con la reclusione da tre a sette anni.
La disposizione precedente si applica anche nel caso d'incendio della cosa propria, se dal fatto deriva pericolo per la incolumità pubblica".

Art. 423 bis (Incendio boschivo):
"Chiunque cagioni un incendio su boschi, selve o foreste ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento, propri o altrui, è punito con la reclusione da quattro a dieci anni. Se l’incendio di cui al primo comma è cagionato per colpa, la pena è della reclusione da uno a cinque anni. Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate se dall’incendio deriva pericolo per edifici o danno su aree protette. Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate della metà, se dall’incendio deriva un danno grave, esteso e persistente all’ambiente".

Art. 449 (Delitti colposi di danno):
"Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste nel secondo comma dell'articolo 423-bis, cagiona per colpa un incendio, o un altro disastro preveduto dal capo primo di questo titolo, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.
La pena è raddoppiata se si tratta di disastro ferroviario o di naufragio o di sommersione di una nave adibita a trasporto di persone o caduta di un aeromobile adibito a trasporto di persone".


venerdì 21 dicembre 2018

Pedalata e visita guidata a Gabii: illustrazione dei valori naturalistici di Roma est e l'importanza del "Parco che non c'è" per la loro tutela e conservazione

Il parco che non c'è Roma est e Vogli'amo' il Parco Lineare Roma Est organizzano, venerdì 4 gennaio dalle 09.30, una pedalata che partirà da Villa Gordiani e attraverserà Roma est per arrivare, alle ore 11.30, al sito archeologico di Gabii (25 km circa), dove l'archeologa Stefania Favorito racconterà la storia della città di Gabii.

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino partecipa all'iniziativa illustrando l'importanza della tutela del territorio per la conservazione di flora e fauna presente nel quadrante di Roma est. 
Il nostro intervento si terrà a Gabii, all'interno dell'area archeologica.

Per chi non vuole o non può venire in bici l'appuntamento è direttamente alle ore 11.30 all'entrata del sito archeologico, dalla vecchia Prenestina.
 
Grazie alla presenza del Ciclocasale Lsa Centocelle vi sarà possibilità di assistenza ciclomeccanica per chi parteciperà all'iniziativa pedalando. 

domenica 16 dicembre 2018

Campagna One Million Ponds: sopralluogo al Lago di Mistica

Domenica 16 dicembre, nell'ambito della Campagna One Million Ponds per la tutela delle piccole zone umide, i volontari del WWF Roma e Area Metropolitana hanno effettuato un sopralluogo al Lago di Mistica, che si trova all'interno dell'estesa area verde del Comprensorio storico-archeologico di Mistica/Tor Tre Teste/Casa Calda, un lembo di Agro Romano nella periferia orientale di Roma, attraversato dai resti dell'Acquedotto Alessandrino. 
Nel corso del sopralluogo si sono effettuate osservazioni naturalistiche (rilevata la presenza di un Airone cenerino, di Germani reali e di una Nutria al Lago di Mistica), durante le quali si è rinvenuta una evidente traccia della presenza di un mammifero elusivo e dalle abitudini notturne, l'Istrice.
Si sono analizzate anche le numerose criticità e minacce che insistono nell'area, legate alla crescente frammentazione della stessa a causa di opere di urbanizzazione e di espansione edilizia. Tutelare questo settore residuo di Agro Romano è importante sia per la conservazione dei valori naturalistici del sito, che per le potenzialità legate anche ad uno sviluppo sostenibile in sinergia con i valori e le risorse storico-archeologiche di un'area che, insieme ad altre limitrofe (Parco Archeologico di Centocelle, Parco Archeologico di Villa Gordiani), caratterizza in maniera importante il settore orientale della città. 
Il Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana si è più volte occupato dell'area del Comprensorio di Mistica/Tor Tre Teste/Casa Calda, attraverso approfondimenti e con l'elaborazione di lettere e documenti trasmessi alle soprintendenze e alle istituzioni, reperibili a questo link.





Aculeo di Istrice rinvenuto nell'area della Tenuta della Mistica

I resti dell'Acquedotto Alessandrino

venerdì 7 dicembre 2018

Istanza di istituzione del Monumento Naturale per l'ecosistema del lago "ex Snia"

F.T.P. Forum Parco delle Energie

WWF Roma e Area Metropolitana


Italia Nostra Roma


FederTrek


Legambiente Circolo Città Futura


Salviamo il Paesaggio



Roma, 5 dicembre 2018





Al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti

All’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Enrica Onorati 

              e p.c. Al Direttore regionale Capitale naturale, parchi e aree protette, Vito Consoli


Oggetto:
Istanza del Forum "Parco delle Energie" con le associazioni ambientaliste per l'istituzione del Monumento Naturale per l'ecosistema del lago “ex Snia” a seguito delle modifiche introdotte con LR 7 del 22.10.18 alla LR 29/97 e s.m.i.


In riferimento all'art.6 della LR 7 della LR 29/97 così come modificato dall'art. 5 della LR n. 7 del 22.10.2018 (BURL n°86, 23.10.2018), con la presente, il Forum Territoriale Permanente “Parco delle Energie”, riconosciuto dalla delibera n. 31 del 26.7.2010 del Consiglio del Municipio Roma 6 (ex 5), che riunisce le principali associazioni impegnate per la tutela dell'ambiente e dei beni comuni nel quartiere Pigneto Prenestino, con le associazioni di Roma WWF, Italia Nostra, Federtrek, Legambiente e Salviamo il Paesaggio, firmatarie della presente istanza

PREMESSO CHE:

- l'area ex Snia Viscosa situata a Roma, via Prenestina 175, è al centro di un quartiere che sconta l'espansione del dopoguerra con un drammatico fabbisogno di verde (4 mq/ab per 15.000 ab/kmq), livelli critici di inquinamento atmosferico e rischi diffusi di allagamento

- il complesso industriale Snia-Viscosa (12 ha) realizzato nel 1922 e dismesso nel 1954, è venduto nel 1990. Nel 1992 la nuova proprietà, nello scavo di un cantiere subito bloccato per abusi, ha intercettato la falda profonda la quale ha colmato lo sbancamento, formando il lago oggi esistente; per il previsto Parco nelle aree ex SDO Tiburtino mai attuato (DGC 533, 9.9.03) l'area è stata quindi oggetto di vari espropri, l'ultimo formalizzato nel 2014

- le valenze storico-paesistiche dell'area preservate nella porzione occidentale, nel “Parco delle Energie” reso accessibile al pubblico, comprendono la pineta piantata nel 1924 dalla Soc.Viscosa, vincolata ex lege 1497/1939 nel 1968 per il “rilevante interesse ambientale”, l'edificio originario dell'asilo aziendale, risanato con progetto di bioarchitettura e dal 2009 destinato a “Casa del Parco”, sede dell'Archivio storico Snia Viscosa dove si conservano la documentazione e i progetti originali della fabbrica, recuperati e vincolati nel 2012 dal MIBACT, che lo rendono, assieme alla ludofficina, agli spazi multifunzionali del “Quadrato”, alle molte attività di cittadini e scuole, un luogo vivo per la socialità e la memoria locale,

Il Forum con le suddette associazioni, WWF, Italia Nostra, Federtrek, Legambiente di Roma, Salviamo il Paesaggio per prevenire la perdita di un ecosistema di eccezionale rilevanza:

CHIEDONO

ai sensi dell’art. 5 della LR. n°7 del 22.10.2018 (BURL n°86, 23.10.2018), l'istituzione del “Monumento naturale” per l'intero ecosistema del lago “ex Snia”, a tutela di habitat e successioni ecologiche di specie autoctone che hanno rinaturalizzato le sponde lacuali e stanno ricolonizzando le restanti aree del complesso; l'organico processo di riequilibrio ecosistemico, che oggi coinvolge l'area sino alle fasce più esterne con funzioni filtro di protezione interposte all'urbanizzato e assicura, con 6 ettari permeabili oltre il lago, servizi ecologici essenziali di ricarica dell'acquifero, mitigazione dei rischi idraulici e supporto di articolate catene trofiche, sta così maturando un mosaico ricco di biodiversità di rango primario nella rete ecologica urbana, il cui interesse per le dinamiche ambientali in atto in simile contesto è di massima rilevanza naturalistica, scientifica e didattica,

a tale scopo DICHIARANO

- l'esistenza del lago e la sua estensione per oltre 10.000 mq sono state formalizzate sia dalla Carta Tecnica Regionale, con mappatura aggiornata al 2005 (CTR 2005, volo 2002) sia dalla Carta Geologica Nazionale così come aggiornata al 2010 (foglio 374 Roma)

- dal 1993 è accertata la fuoriuscita della vena idrica, provocata dallo sbancamento profondo sino a 10 metri (Regione Lazio, Ass.Urbanistica e Ambiente, Nota 14 lug.1993)

- l'alimentazione dall'acquifero profondo è verificata dai livelli piezometrici (Comune di Roma, PRG 2008-Foglio 6, Carte G9/3 Idrogeologica e G9/5 Vulnerabilità Geologica, IGM 2001-Foglio 374 Roma SE) e acclarata da rilievi e campionamenti che certificano l'elevata qualità del corpo idrico, comprovando il carattere perenne del bacino (AA.VV, Acque sotterranee nella città di Roma, Memorie descrittive della Carta geologica 80/2008)

- la Carta della Pericolosità di Roma indica le strade limitrofe all'area, Largo Preneste e via di Portonaccio, “a forte suscettibilità di allagamento” (IGAG-Protezione Civile 2016)

- la campagna di censimento ornitico, condotta dal WWF in collaborazione con il Forum “Parco delle Energie” dal 2014 a oggi, ha rilevato la presenza di 78 specie di uccelli, di cui 30 stabilmente nidificanti e 3 d’interesse comunitario ex Dir.09/147/CE “Uccelli” (Falco pellegrino-Falco peregrinus, Martin Pescatore-Alcedo atthis, Sgarza ciuffetto-Ardeola ralloides) che svernano e trovano rifugio negli ambienti del lago, delle sponde o tra i ruderi dell'ex fabbrica (WWF Fauna e avifauna al lago Ex Snia e Parco delle Energie 2018)

- le popolazioni rilevate di chirotteri di diversa specie (Hypsugo savii, Pipistrellus kuhlii P.pipistrellus e P.pygmaeus) considerate "particolarmente protette" dalla Convenzione di Berna e inserite all'Allegato IV della Dir.92/43, confermano la varietà multifunzionale degli ambienti indisturbati della fabbrica per nidificazione e rifugio (WWF Rilievo Chirotteri 2017)

- la rilevanza naturalistica dell'intero ecosistema è dimostrata dalla comunità faunistica che appare eterogenea e strutturata con avvistamenti di numerosi Invertebrati, bioindicatori altrove scomparsi o in forte rarefazione, quali Coleotteri, Lepidotteri e Odonati (Aeshna mixta, Anax imperator, Crocothemis erythraea, Trithemis annulata), esemplari di tutte le Classi di Vertebrati e Mammiferi quali la Volpe-Vulpes vulpes (WWF 1 febbraio 2015)

- i rilievi sistematici, effettuati per la flora dal 2014 al 2016 in collaborazione con l'Università di Roma Tor Vergata, hanno accertato 11 comunità vegetali e 358 diverse specie botaniche spontanee, tra cui 3 comunità riferibili ad habitat prioritari della Dir.92/43 “Habitat” (formazione erbose di Alysso Sedion albi, matorral arborescenti di Laurus nobilis e percorsi steppici di Thero-Brachypodietea) ubicati sia presso l'ambiente lacuale che tra i ruderi della fabbrica, con solo l'11% di specie esotiche, a fronte del 19% di Roma, che assimilano complessivamente l'area agli ambienti seminaturali originari, caratteristici dell'Agro Romano precedente l'urbanizzazione (C.Battisti G.Dodaro G.Fanelli, Paradoxical environmental conservation: Failure of an unplanned urban development as a driver of passive ecological restoration. Environmental Development 24/2017)

- l'area, che rientra nella rete ecologica di Roma (PRG 2008, Foglio 4/18), svolge pertanto funzioni essenziali di stepping stone, come zona di riproduzione, alimentazione, rifugio e sosta in virtù della disponibilità di risorse trofiche determinata dalla diversità di sistemi ecologici: bacino lacuale, vegetazione igrofila, aree prative, alberi vetusti, zone ruderali

- dal 1994 il complesso della fabbrica compresi i muri perimetrali è parte del patrimonio di Archeologia Industriale del Comune di Roma, tutelato dalla Soprintendenza Capitolina (PRG Carta per la Qualità-foglio 18; Sovrintendenza Capitolina, Parere 1076 del 17.1.13); è inoltre segnalato il bunker della fabbrica, tra i meglio conservati di Roma (L.Grassi, Ricovero antiaereo collettivo Stabilimento Snia Viscosa, SotterraneidiRoma 2014)

- l'intera area ex Snia Viscosa è vincolata dal MIBACT ex lege 431/85 nel compendio “Ad duas lauros” per “l'eccezionale rilevanza archeologica e ambientale” (DM 21.10.1995)

- l'area è indicata dal PTPR adottato da Regione Lazio a “Paesaggio naturale” (Foglio A)

- nel 2016 l'area è stata selezionata dalla Regione Lazio per lo svolgimento della Giornata “ScopriNatura” (Regione Lazio-Direzione Ambiente e Sistemi Naturali, Progetto CSMON-Life 15.05.16), in omaggio alle attività di studio e disseminazione delle conoscenze storico-ambientali che l'Archivio Snia Viscosa e il Forum “Parco delle Energie” hanno promosso negli anni, coadiuvando le ricerche di decine di ricercatori, docenti, tesisti e dottorandi ed organizzando centinaia di laboratori naturalistico didattici per e con le scuole del quartiere.


F.T.P. Parco delle Energie
Roma, via Prenestina, 175 - Roma

WWF Roma e Area Metropolitana
Via Po, 25/C - Roma

Italia Nostra Roma
Via dei Gracchi 187 - Roma

FederTrek
Via S. Giovanna Elisabetta 56 - Roma

Legambiente Circolo Città Futura
Via Alceste Trionfi - Roma

Salviamo il Paesaggio