giovedì 25 giugno 2020

Il Lago ex Snia è Monumento Naturale

IL LAGO EX SNIA-VISCOSA E’ MONUMENTO NATURALE
Il WWF esprime soddisfazione

Il WWF saluta con soddisfazione l'avvenuto riconoscimento di Monumento Naturale al Lago Ex Snia-Viscosa (di recente ribattezzato Lago Bullicante).

Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana dichiara in proposito: “E’ una scommessa vinta da tanti cittadini e dalle tante e diverse realtà unite nel Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie e da numerose associazioni nazionali e locali, un laboratorio di effettivo attivismo civico. Il lago rinnova il valore degli ambienti acquatici, il legame straordinario tra acqua e ricchezza della vita. A confermare il valore che quest'area ha assunto progressivamente nel tempo sono i numerosi avvistamenti, anche di specie animali particolarmente protette che hanno trovato nel lago rifugio o luogo di ristoro, magari durante il periodo migratorio. Avvistamenti di appassionati di natura, tra i quali gli attivisti del Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana, che hanno contribuito ad alimentare le informazioni alla base della scelta dell'Amministrazione regionale di annoverare il sito tra le Aree Naturali Protette del Lazio”.


domenica 14 giugno 2020

Registrazione dell'intervista dedicata alle criticità e alle potenzialità del Parco di Centocelle

Nel link che segue l'intervista, andata in onda e registrata su Radio Giano, dedicata all'area del Parco di Centocelle: progetti non realizzati, cronaca recente, criticità e potenzialità.

Il Parco di Centocelle

giovedì 28 maggio 2020

Incendi e roghi tossici del giorno 27.5.2020

In data 27.5.2020 si è sviluppato un grande rogo tossico per parecchie ore, alimentato dalle grandi quantità di rifiuti accatastati nell’area a ridosso di Via Grotte di Gregna, dove dovrebbe sorgere il Parco Archeologico Serenissima, esteso da via Grotte di Gregna fino a via di Portonaccio, oggetto dell’Accordo del 28.2.2005 tra TAV e Comune di Roma come opera di compensazione socioambientale per la realizzazione della ferrovia Alta Velocità Roma – Napoli. Il rogo ha interessato un’area in prossimità dell’importante area umida presente a ridosso del tratto urbano dell'A24.
L’area del futuro Parco della Serenissima, dove oggi si accumulano discariche e si generano roghi tossici, potrebbe diventare un tassello fondamentale per la riqualificazione ambientale della periferia orientale di Roma Capitale, mettendo in comunicazione tra loro la Cervelletta nella Riserva Naturale dell’Aniene ad est ed il Lago Bullicante Ex Snia Viscosa ad ovest nel Comprensorio archeologico Ad Duas Lauros, recentemente oggetto dell’istituzione di un Monumento Naturale da parte della Regione Lazio.
Nella stessa giornata si è sviluppato un incendio anche all’interno del Comprensorio Casilino SDO, nell’area compresa tra via Prenestina e Via Casilina, di grande valore culturale e paesistico, ricadente nel perimetro del Comprensorio archeologico Ad Duas Lauros. Il Comprensorio Casilino SDO è rimasto senza pianificazione urbanistica, sebbene il Piano Particolareggiato adottato dal Comune di Roma nel 2002 abbia destinato a verde pubblico ben 96 ettari di territorio.
Si chiede agli Amministratori di Roma Capitale e dei Municipi Roma 4 e 5 un forte intervento nell’immediato per prevenire incendi e roghi tossici, rimuovendo le discariche accumulatesi e contrastando la formazione di nuove, nonché di dare nuovo e definitivo impulso all’attività di realizzazione dei parchi pubblici che la periferia orientale della città di Roma attende da decenni.

Parchi e aree verdi del Municipio Roma V e zone limitrofe: criticità e richieste

Nei giorni scorsi, dopo il lockdown prolungato a causa della pandemia Covid-2019, i cittadini del Municipio Roma V hanno ripreso a frequentare le aree verdi del territorio. Gli attivisti del Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana hanno effettuato una serie di sopralluoghi nei parchi per verificare lo stato degli stessi e le criticità riscontrate. Alla luce di quanto rilevato, torniamo a rilanciare le seguenti richieste per le aree verdi della periferia orientale di Roma (Municipio V e dintorni):


1) Parco Archeologico di Centocelle

- Completamento del Parco, del quale ad oggi è stato realizzato solo il primo stralcio di 36 ettari, per tutta la sua estensione pari a circa 126 ettari complessivi, a partire dal secondo stralcio di 18 ettari la cui realizzazione, già avviata negli anni scorsi, è stata interrotta.

- Delocalizzazione di tutte le attività economiche incompatibili con il Parco (in particolare autodemolitori).

- Bonifica delle discariche presenti, comprese quelle che si trovano nel cosiddetto "canalone" e nelle cave sotterranee.

- Interventi per garantire un'adeguata prevenzione degli incendi, attraverso l'allargamento degli accessi al Parco su via Casilina e l'installazione di uno o più idranti antincendio nell'area del parcheggio e in altre aree del parco.

- Adeguata programmazione degli sfalci dell'erba che tenga conto della necessaria tutela sia delle numerose specie botaniche censite, sia delle nidificazioni faunistiche che tra marzo e maggio avvengono all'interno della vegetazione. A tal proposito il Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana ha elaborato un documento inoltrato più volte a Municipio e Servizio Giardini, con i propri suggerimenti volti a conciliare la tutela della biodiversità dell'area con la fruizione della stessa e l'abbattimento del rischio degli incendi estivi.

Nel Parco di Centocelle sono presenti importanti valori sia botanici che faunistici, basti pensare alle 210 specie vegetali censite durante il Bioblitz del 28 aprile 2019 organizzato dal WWF (da segnalare la presenza di alcune specie di orchidee) e alle tante specie di avifauna prativa presenti come ad esempio la cappellaccia, l'allodola, il beccamoschino, il saltimpalo e lo strillozzo, oltre a specie faunistiche come la luscengola.


2) Parco delle Energie - Ex Snia Viscosa

- Istituzione del Monumento Naturale su tutta l'area dell'Ex Snia Viscosa, come da richiesta presentata a dicembre 2018 dal Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie, dal WWF e da diverse altre associazioni ambientaliste.
Successivamente il WWF Roma e Area Metropolitana ha sottoscritto anche una nota unitaria con le osservazioni alla bozza di decreto istitutivo del Monumento Naturale.

- Inserimento del Lago Ex Snia, nel frattempo ribattezzato Bullicante, nel Demanio delle acque pubbliche e, unitamente alle aree circostanti, nel Piano Territoriale Paesistico Regionale.

Nell'area dell'EX Snia Viscosa è presente il lago di circa 10.000 mq sorto all'inizio degli anni '90, intorno al quale si è sviluppato un interessante ecosistema da area umida, con essenze vegetali caratteristiche quali ad esempio il salice bianco e la cannuccia palustre, un'avifauna composta da numerose specie, tra cui circa 80 identificate ad oggi (tra le quali una trentina stabilmente nidificanti e alcune protette dalla Direttiva Uccelli come il Martin Pescatore, la Sgarza Ciuffetto, il Falco Pellegrino), e diverse specie di chirotteri (tra cui Hypsugo Savii, Pipistrellus Kuhlii, P. Pipistrellus e P. Pygmaeus) e di odonati (Aeshna mixta, Anax imperator, Crocothemis erythraea, Trithemis annulata). E' presente inoltre una pineta tutelata dal 1968 per le alberature d'alto fusto e sono state individuate 11 diverse comunità vegetali.


3) Comprensorio Casilino e Villa Gordiani

- E' necessario definire al più presto la pianificazione urbanistica di tale comprensorio, ricchissimo di valori naturalistici e storico-archeologici, che fa parte, come il Parco di Centocelle e il Parco delle Energie, del Comprensorio Ad Duas Lauros, e comprende al suo interno Villa De Sanctis, il Parco Somaini e altre aree verdi ancora non edificate.

- Completamento del Parco di Villa De Sanctis in direzione di quartieri densamente popolati e poveri di verde pubblico, come Torpignattara e il Prenestino.

- Tutela della storica Villa Gordiani dalle situazioni di degrado presenti e già denunciate in passato.


4) Parco Lineare di Roma Est

- Realizzazione del Parco, oggetto del Dossier pubblicato dal WWF nel 2018 sul cosiddetto "Parco dell'Oblio" e di un'intensa campagna da parte di comitati e associazioni locali con i quali il WWF collabora da tempo, che per la sua natura geografica lineare può diventare una sorta di corridoio in grado di mettere in connessione aree verdi già esistenti (quella della Cervelletta, all’interno della Riserva Naturale Regionale della Valle dell'Aniene, il Parco Pasolini, il Lago ex Snia e il Parco delle Energie) così come può essere potenzialmente considerata un corridoio di connessione lungo la direttrice ovest-est tra le aree verdi circostanti, in particolare quelle comprese nel Comprensorio Ad Duas Lauros o ad esso adiacenti e le aree verdi presenti nell’estrema periferia orientale della Capitale (Comprensorio Mistica – Tor Tre Teste – Casa Calda) fino a oltre il Grande Raccordo Anulare. Il Parco potenzialmente può tutelare un'area molto estesa e ricca di valori naturalistici, paesaggistici e storici che a partire dai quartieri a ridosso di Porta Maggiore può arrivare fino all'area archeologica di Gabii, ben oltre il GRA. Parte del territorio in questione ricade nelle aree di compensazione delle opere per la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Roma-Napoli di cui all'accordo TAV - Comune di Roma del 2005, che non ha ancora avuto realizzazione.

- Realizzazione del percorso ciclo-pedonale lungo tutta la dorsale del Parco Lineare proposto dai comitati locali.


5) Comprensorio Mistica - Tor Tre Teste - Casa Calda

- Realizzazione del Parco di 75 ettari nell'area della Tenuta di Mistica previsto dalla convenzione del 2005 tra Comune di Roma e proprietà dell'area a seguito della concessione a costruire un centro commerciale, ad oggi realizzato solo parzialmente. In particolare necessitano di tutela il Lago di Mistica, il vicino Fosso di Tor Tre Teste e l'area attraversata dall'Acquedotto Alessandrino e dal percorso della Via Francigena del Sud. Il lago e il fosso costituiscono nel loro insieme un'area umida di grande valore, nella quale sono stati identificate circa 100 specie di avifauna, che impreziosisce un paesaggio di campagna romana ancora in gran parte intatto e ricco di valori storico-archeologici, ma a rischio di degrado se non adeguatamente tutelato.

- Tutela del Parco di Casa Calda, dopo la riappropriazione da parte del Capitolo di Santa Maria Maggiore degli 8 ettari di Parco che erano stati espropriati dal Comune di Roma e con la sempre presente minaccia di progetti edilizi.

- Tutela del Parco di Tor Tre Teste da progetti incompatibili con i suoi valori naturalistici, come quello di un impianto sportivo bloccato nel 2017, anche grazie all'opera del WWF, nella zona della "vallata", dove poche settimane fa, grazie alla preservata biodiversitá dell'area, è stato possibile ascoltare il verso dell'assiolo. Nel Parco di Tor Tre Teste è meritevole di attenzione anche il piccolo Lago Palatucci, dove nel tempo sono state avvistate interessanti specie di avifauna e di odonati.


6) Il "Pratone" di Torre Spaccata

Quest'area di circa 50 ettari situata nei pressi del Parco di Centocelle è caratterizzata da importanti valori naturalistici e culturali non adeguatamente tutelati.

venerdì 22 maggio 2020

Innaffiatura delle piante e degli alberelli del Parco di Centocelle messi a dimora negli ultimi anni da cittadini e associazioni

Stamattina, in occasione della Giornata mondiale della Biodiversità (proclamata nel 2000 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite), i volontari del Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana si sono recati al Parco di Centocelle dove hanno provveduto ad innaffiare i piccoli alberi messi a dimora negli ultimi anni da cittadini e associazioni varie. Si tratta nella fattispecie di due pioppi neri, due allori, tre filliree, un olivastro, un olmo, due lecci, due sughere e un pino domestico. Alcuni di questi piccoli alberi, complice anche il prolungato stato di siccità, mostravano evidenti segni di sofferenza.
Auspichiamo l'ntervento anche da parte del Servizio Giardini, con innaffiature regolari, per consentire alle giovani piante messe a dimora di sopravvivere all'estate (negli scorsi anni, purtroppo, durante l'estate sono stati lasciati seccare alberi donati dai cittadini, anche di medie dimensioni).
Attraverso la messa a dimora di piante autoctone, da parte di cittadini e associazioni, si vuole concorrere ad arricchire la biodiversità del parco. Gli stessi cittadini e associazioni continuano a prendersi cura degli alberelli piantati, con l'auspicio che vengano imitati sia dagli altri frequentatori del parco (in estate sono necessarie frequenti innaffiature) e soprattutto dagli operatori del Servizio Giardini che attraverso innaffiature regolarmente programmate possono scongiurare la morte delle piante nel periodo estivo.

martedì 5 maggio 2020

Programmazione degli sfalci e tutela dei valori naturalistici del Parco di Centocelle

Ieri, 4 maggio, abbiamo effettuato un sopralluogo nel Parco di Centocelle all'interno del quale non abbiamo mancato di rilevare la presenza delle ormai note criticità che da tempo lo affliggono, ma che pur potrebbero risolversi attraverso una serie di nterventi pianificati: rifiuti sparsi in vari punti, dovuti per lo più alla presenza di cassonetti oramai inadeguati a svolgere la loro funzione, scarico della fontanella ostruito che provoca l'allagamento della strada circostante. Con interventi, certo non particolarmente complessi, potrebbero risolversi le piccole ma pur presenti criticità rilevate sopra.
Ma con questo post vogliamo tornare su un aspetto che in questo periodo è sottoposto all'attenzione di tutti: la questione degli sfalci nell'area del Parco di Centocelle. Il Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana ha elaborato da tempo un documento (già in passato inoltrato a Municipio, Dipartimento tutela ambiente e Servizio giardini) con i suggerimenti volti a conciliare la manutenzione del verde del parco e la conseguente programmazione degli sfalci con la necessità di tutelare la biodiversità del sito e la fase riproduttiva della fauna che ci vive.

A nostro avviso è importante tener conto del fatto che il Parco di Centocelle non è un parco giardino come altre piccole aree verdi della città, ma un'area estesa che presenta importanti elementi e valori di naturalità che vanno tutelati. L'area del Parco di Centocelle è ricca di essenze botaniche che concorrono a creare un ecosistema vario e funzionale, che richiama la presenza di specie faunistiche che vi trovano riparo, vi si riproducono, vi svolgono funzioni utili al mantenimento di un equilibrio ecosistemico sano, che dispensa servizi a tutti, anche all'uomo. Ovviamente questo non significa che non debba esserci manutenzione del verde, tutt'altro, trovandosi infatti all'interno di un'area urbana, il parco deve poter essere fruito dai cittadini in sicurezza. Noi crediamo che si possano conciliare le due cose, ossia la tutela dei valori naturalistici dell'area e la fruizione della stessa da parte dei cittadini, attraverso una programmazione intelligente degli sfalci, i quali potrebbero essere più frequenti lungo le fasce di bordo e in prossimità del parcheggio (dove sono assenti le nidificazioni della fauna e dove più facilmente i cittadini possono fruire dei servizi del parco), per mantenere bassa la vegetazione in quei settori, sistemati quindi a giardino e resi fruibili in sicurezza dai cittadini; lasciando, allo stesso tempo, che nell'estesa area centrale del parco la vegetazione possa completare il suo ciclo biologico stagionale e consentire a fagiani, beccamoschini, cappellacce e altra fauna di completare la loro fase riproduttiva. Poi quando, in prossimità di giugno, la vegetazione una volta concluso il proprio ciclo vitale comincia a seccare, e quando le nidificazioni sono ormai avviate pressoché alla conclusione, procedere con lo sfalcio anche dell'area centrale, per impedire il ricorrente e rischioso fenomeno degli incendi estivi. 
Crediamo che con un pò di impegno e una gestione pianificata sia possibile gestire in questa maniera la manutenzione del verde all'interno di un parco urbano dove è importante conciliare la tutela dei valori naturalistici presenti (sia botanici che faunistici) con il diritto dei cittadini a frequentarlo in sicurezza.
Al link che segue si può scaricare e consultare il documento che abbiamo elaborato in proposito:


mercoledì 29 aprile 2020

Il Lago ex Snia. Un'oasi naturalistica al centro di Roma

Sabato 2 maggio, alle 11.00, in diretta su Radio Giano racconteremo la storia della fabbrica Snia Viscosa di via Prenestina ed illustreremo l'attività di censimento e monitoraggio dei valori naturalistici dell'area, portata avanti a partire dall'autunno 2014 dagli attivisti del Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana insieme al Forum Terroriale Permanente del Parco delle Energie e ad alcuni cittadini e scienziati del territorio, attività finalizzata all'elaborazione del dossier che il Forum e numerose associazioni ambientaliste (WWF, Legambiente, Italia Nostra, Federtrek) hanno consegnato nel dicembre scorso alla Regione Lazio insieme alla richiesta di istituzione del vincolo di tutela del Monumento Naturale per tutta l'area.

Il lago ex-SNIA. Un'oasi naturalistica al centro di Roma

In studio: Marta Fedeli, Alessandro Fiorillo. Marco Lodi, Massimo Tarquini, Attilio Virgilio.

Alessandro Fiorillo racconterà la storia della fabbrica Snia Viscosa di via Prenestina e l'attività di censimento e monitoraggio dei valori naturalistici dell'area.

Ascoltaci cliccando qui (sabato 2 maggio alle 11.00):

Radio Giano SMR 

giovedì 27 febbraio 2020

Parco di Centocelle: situazione degrado e rifiuti sul lato che confina con viale Palmiro Togliatti

Le foto che seguono, inviate ieri da un cittadino e scattate domenica scorsa, mostrano la situazione di degrado e la presenza di grosse quantità di rifiuti sul lato del parco di Centocelle che è accanto all'area degli autodemolitori. 
In caso di incendio il rischio di propagazione delle fiamme alle aree limitrofe è alto.
Auspichiamo pertanto un intervento rapido delle istituzioni per ripristinare le necessarie condizioni di decoro e sicurezza.











mercoledì 26 febbraio 2020

Degrado diffuso e rifiuti nel primo lotto del Parco di Centocelle

Raccogliendo le segnalazioni di alcuni cittadini, stamattina gli attivisti del Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana si sono recati di nuovo nel primo lotto del Parco di Centocelle, dove hanno documentato per l'ennesima volta la presenza di una situazione di diffuso degrado, con rifiuti sparsi in più punti per tutto il parco, cestini traboccanti, segni di fuochi accesi a terra in diverse parti (compreso il perimetro che costeggia l'area dove ci sono gli autodemolitori), nonché rifiuti ammassati persino accanto al cancello d'ingresso del parco, nell'area del parcheggio e gettati dall'alto in fondo al canalone già oggetto di diversi incendi negli anni passati. 
Il WWF torna a chiedere alle istituzioni, locali e comunali, di intervenire quanto prima per ripristinare uno stato decente dei luoghi, raccogliendo i rifiuti ed effettuando controlli affinché non ne vengano portati e gettati altri. Torna a chiedere anche alcuni interventi urgenti, quali l'allargamento degli accessi al parco di via Casilina 712 e 730, l'installazione presso l'area del parcheggio di uno o più idranti antincendio, l'elaborazione di uno specifico piano di prevenzione incendi per il parco, considerando i rischi legati alla presenza di attività incompatibili, rifiuti sparsi in più punti oltre a quelli interrati nel canalone e in altre aree, in vista di un'estate che già si preannuncia molto calda.














sabato 22 febbraio 2020

Criticità e valori naturalistici al Parco di Mistica

Stamattina attivisti del Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana, insieme a cittadini e birdwatcher, hanno effettuato un sopralluogo nell'area del Parco di Mistica, durante la quale hanno rilevato alcune criticità ed hanno effettuato osservazioni naturalistiche. 
Tra le criticità, in particolare, hanno riscontrato e documentato la presenza di segni di degrado in più punti del Fosso di Tor Tre Teste, le cui acque pur apparentemente pulite incontrano lungo il percorso rifiuti di vario tipo, in particolare plastiche e materiali di varia tipologia, i quali in caso di forti piogge con relativa piena del fosso, possono impedire un regolare deflusso delle acque provocando esondazioni con spargimento dei rifiuti stessi anche nelle limitrofe aree agricole. 
A fronte di queste criticità, l'area conferma anche la propria vocazione naturalistica, infatti durante il sopralluogo sono state osservate numerose specie di avifauna, tra cui aironi cenerini, cappellacce, ballerine gialle, picchi verdi e picchi rosso maggiore, gheppi e poiane.
Il WWF torna a chiedere alle istituzioni di impegnarsi per risolvere le criticità rilevate, in particolare attraverso la raccolta di plastiche e rifiuti dal Fosso di Tor Tre Teste (nel rispetto dell'integrità della vegetazione e della biodiversità degli argini) e di completare la realizzazione del parco come previsto dalla convenzione stipulata nel 2005 tra Comune di Roma e proprietari dell'area.

 
Airone cenerino su Eucalipto, al Parco di Mistica

Acquedotto Alessandrino al Parco di Mistica

Lago di Mistica e gregge al pascolo

Poiana mobbata da cornacchie al Parco di Mistica

Rifiuti e degrado al Fosso di Tor Tre Teste

Rifiuti e degrado nei pressi del Fosso di Tor Tre Teste

Rifiuti e degrado nei pressi del Fosso di Tor Tre Teste

domenica 16 febbraio 2020

Il Cormorano di Tor Tre Teste

Gli attivisti e i volontari del Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana sono impegnati da anni nel sottolineare l’importanza di tutelare le aree umide del territorio, le quali si configurano come veri e propri scrigni di biodiversità, estremamente utili anche per i servizi ecosistemici che gratuitamente dispensano a tutti i cittadini, con le relative ricadute positive anche in termini sanitari.
È del 12 febbraio 2020 l’ultima sorpresa, infatti Teresa Sorrenti ha immortalato in un video un Cormorano all’interno del laghetto artificiale del Parco Giovanni Palatucci a Tor Tre Teste, ad ulteriore ennesima riprova della capacità che hanno queste aree umide nell’attirare la presenza di specie faunistiche anche poco frequenti in città.
Un motivo in più per impegnarsi tutti quanti, istituzioni e cittadini, per la tutela sempre più attenta e puntuale di queste preziose aree, che ci regalano bellezza e veri e propri servizi che migliorano la qualità della vita di tutti.



mercoledì 5 febbraio 2020

Segnalazione di discariche lungo il Fosso di Tor Tre Teste, nell’area compresa tra il Fosso medesimo e Via della Tenuta della Mistica

Al Presidente del Municipio Roma 5 di Roma Capitale
All'Assessore all'Ambiente del Municipio Roma 5 di Roma Capitale 

Al Gruppo 5 Prenestino di Polizia Locale di Roma Capitale

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino segnala la presenza di numerose e consistenti discariche lungo la sponda occidentale del Fosso di Tor tre teste, nel tratto compreso tra il fosso medesimo e Via della Tenuta della Mistica, documentate dalle foto incluse nella presente mail.
La presenza di dette discariche risulterebbe derivare anche dal recente abbattimento di insediamenti abusivi.
L’area interessate da dette discariche ricade nella fascia di rispetto del Fosso di Tor tre teste, corso d’acqua pubblico e quindi bene paesistico da tutelare e salvaguardare.
L’area medesima ricade altresì nella fascia di pericolosità A di rischio idraulico per esondazione del fosso medesimo, individuata negli elaborati del Piano Stralcio di Assetto Idrogeologico (Tavola PB 83), corrispondente al massimo livello di pericolosità. La grande quantità di rifiuti presente potrebbe determinare situazioni di elevata criticità in caso di esondazione e trasporto dei rifiuti medesimi verso il ponte presente sulla Via Prenestina, con rischio di ostruire il passaggio dell’acqua.
Inoltre la grande quantità di rifiuti ammassati costituisce un pericolo di incendio, che potrebbe dare luogo ad un rogo tossico di notevole pericolosità.
Le discariche in questione costituiscono un danno ad un bene ambientale, un pericolo in caso di esondazione del fosso, ed un rischio di formazione di incendi e roghi tossici.
Si chiede pertanto ai destinatari della presente di adottare tutti i provvedimenti necessari a rimuovere al più presto le discariche presenti nell'area.
Si ringrazia per l’attenzione e si resta in attesa di un cortese riscontro in merito.
Cordiali saluti.

WWF Roma e Area Metropolitana
Gruppo Pigneto-Prenestino

domenica 26 gennaio 2020

Piantati altri quattro alberi al Parco di Centocelle

Gli attivisti del Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana, con la collaborazione di attivisti di Alberi in Periferia e della Comunità per il Parco Pubblico di Centocelle, hanno proseguito stamattina con la messa a dimora di alberi appartenenti alla flora mediterranea al Parco di Centocelle, nello specifico tre esemplari di pino marittimo e un fico selvatico.
La messa a dimora di nuovi alberi di stamattina segue quella del dicembre scorso sempre al Parco di Centocelle e le due precedenti al Parco della Serenissima, piccoli contributi al miglioramento delle aree verdi di Roma Est nonché occasioni per richiamare le Istituzioni e i cittadini alla necessità di tutela di queste aree, funzionale alla riqualificazione della periferia orientale.