domenica 18 novembre 2018

Riqualificazione della periferia orientale della Capitale. Dal Parco di Centocelle al Parco Lineare di Roma Est un impegno per garantire futuro al territorio

Si è conclusa stamattina presso la sede dell’Associazione Sguardoingiro, con un focus sugli aspetti ambientali e naturalistici che interessano la periferia orientale della Capitale, una settimana che dal 9 novembre scorso ha visto iniziative del WWF o in collaborazione con altre realtà del territorio dedicate a questo quadrante della città.

“Il quadrante della periferia orientale della Capitale - dichiara Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana - presenta alcune vaste aree di territorio libero che mantengono ancora rilevanti profili identitari dell’Agro romano e che costituiscono un importante patrimonio ambientale e naturalistico. Un patrimonio che rappresenta anche una straordinaria potenzialità per i cittadini, un’occasione per far fronte quel deficit di natura che interessa soprattutto i residenti in aree fortemente urbanizzate.”

Già lo scorso fine settimana si erano celebrate due giornate di studio dedicate al Parco Archeologico di Centocelle organizzate con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Roma Tre, conclusesi con una visita guidata presso l’area con 50 studenti, finalizzata a svelare la biodiversità del parco. Dal Parco di Centocelle al Parco lineare di Roma Est il territorio è purtroppo minacciato da molteplici criticità (densità abitativa, cementificazione, inquinamento) che ne mettono a rischio l’integrità e la possibilità da parte della cittadinanza di poterne fruire liberamente. Ma l’area del V Municipio e dintorni è allo stesso tempo ricca di valori naturalistici, paesaggistici e storici. Il Parco Archeologico di Centocelle, il parco lineare di Roma Est, i comprensori Ad duas lauros e di Mistica - Tor Tre Teste - Casa Calda, sono aree caratterizzate da importanti elementi di biodiversità. In tutte questa realtà il WWF è presente e intende continuare la sua opera di tutela attraverso un'attività costante, a fianco di comitati, associazioni e cittadini attivi sul territorio.

“Sappiamo, nonostante la complessità dei problemi che gravano sul territorio, che vi sono soluzioni possibili e praticabili - conclude Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana - e soprattutto che occorre favorire progressivamente la riqualificazione delle aree, garantendone la gestione. Un obbligo morale per garantire futuro al territorio, un impegno che muove dai cittadini e che deve divenire priorità d’intervento per le Amministrazioni coinvolte.”

domenica 11 novembre 2018

Giornate di studio sul Parco Archeologico di Centocelle. La narrazione ecologica e interpretativa di un'area di interesse ambientale e sociale

In continuità con lo scorso anno, per il 2018 si rinnova la collaborazione tra l'Università di Roma Tre e il WWF Roma e Area Metropolitana, nell'ambito del corso di Master "Stoytelling, contesti e tecniche di narrazione". Anche quest'anno, sempre in coerenza con le priorità seguite dall'Associazione, l’iniziativa si sviluppa su due giornate: il convegno venerdì 9 novembre e la visita didattica sabato 10 novembre. L'iniziativa dei due giorni avrà come titolo: “UN PARCO DI STORIE - Giornate di studio sul Parco archeologico di Centocelle. La narrazione ecologica e interpretativa di un’area d’interesse ambientale e sociale”.

L'obiettivo è raccontare questa area attraverso letture diverse, la ricchezza, i valori, oltre le emergenze di cronaca, coniugando le varie testimonianze sul territorio con i contributi di carattere più tecnico del mondo accademico. La prima edizione, lo scorso anno, aveva visto l'adozione di un caso studio legato ad un'area da sempre oggetto d'attenzione da parte del WWF lungo il Tevere all'interno del contesto urbano.

“L’iniziativa sul Parco nasce da sollecitazioni prettamente culturali e didattiche – dichiara Barbara De Angelis Direttrice del Master ‘Percorsi dello Storytelling’ – con l’intento educativo di intrecciare temi ecologici e pedagogici. L’obiettivo, che nasce anche dalla collaborazione di Roma Tre con il WWF, mira a sollecitare una riflessione significativa sulla relazione uomo-ambiente, con la finalità di sviluppare la maturazione delle competenze cosiddette trasversali (sociali) e di sensibilizzare alla responsabilità ecologica e sociale di tutela dell’ambiente”.

“Il territorio ha un bisogno incredibile del nostro aiuto - dichiara Stefania Favorito dell’Ecomuseo Casilino - perché si devono creare delle connessioni sentimentali tra ciò che il quartiere nasconde in bellezza e i cittadini che vi abitano. Molto spesso abbiamo portato a conoscere cose importantissime di cui nessuno aveva cognizione. La grande fortuna è che le persone si sono accorte che la forbice tra conoscenza e ignoranza è troppo aperta e sempre più spesso essi si muovono in attività locali: ora siamo all’unione
di migliaia tra Associazioni, Movimenti, semplici cittadini interconnesse, spinta ormai impossibile da fermare”.

"Nel contesto urbano - dichiara Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana - la natura fa i conti con complessi fenomeni di minaccia che spesso allo sguardo di chi osserva divengono prevalenti rispetto all'identità, al valore dell'area considerata. Troppo frequentemente questo diviene prodromo all'etichettatura di emergenza, di rischio ed alibi per chi immagina destinazioni diverse, la trasformazione dei luoghi. Certo il Parco Archeologico di Centocelle in tal senso è un luogo simbolo, un'area ad altissima valenza storico-archeologica, sociale e non meno ambientale ma della quale
si parla più per i problemi che la affliggono che non per i notevoli valori che la caratterizzano. Grazie alla collaborazione con Roma Tre, il WWF intende svelare la ricchezza del Parco di Centocelle, ricorrendo ai tanti racconti possibili ed agli impegni necessari per garantirne il futuro, nella convinzione che sia la chiave di lettura più corretta per vincere la sfida della tutela e della sostenibilità."

“Siamo fortemente impegnati per risolvere le annose criticità che insistono sul Parco Archeologico di Centocelle – dichiara Pinuccia Montanari Assessora alla Mobilità Ambientale di Roma Capitale - come gli autodemolitori che abbiamo chiuso in assenza di autorizzazioni definitive. Questo impegno trova nell'iniziativa di oggi, voluta da Università di Roma Tre e WWF, un importante e qualificato supporto. Raccontare l'area del parco, anche con visite guidate, per il suo eccezionale valore storico-archeologico, ecologico e naturalistico è un modo efficace per accrescere la consapevolezza di quanto siano importanti e necessari i progetti di riqualificazione e valorizzazione ai quali stiamo lavorando”.

sabato 10 novembre 2018

Il WWF Roma e l'Università Roma Tre al Parco Archeologico di Centocelle

Circa 50 i visitatori, in gran parte studenti, ai quali stamattina abbiamo raccontato e illustrato il Parco di Centocelle in tutti i suoi aspetti: dalle criticità e le emergenze in atto (bonifica del canalone e delle aree contaminate o degradate, questione autodemolitori, realizzazione secondo e terzo lotto), agli aspetti storico-archeologici legati alle ville romane (Villa Ad Duas Lauros e Villa della Piscina), alla storia più recente legata al campo volo e ai primi aviatori di quello che fu il primo aeroporto d'Italia (il Flyer dei fratelli Wright e i primi aviatori italiani che presero il brevetto di volo: Mario Calderara e Umberto Savoja), fino ai valori e alle risorse naturalistiche e paesaggistiche da tempo oggetto di studio e di indagine da parte del WWF, che caratterizzano un'area assolutamente meritevole di tutela e valorizzazione, vera risorsa da rendere fruibile nella sua interezza ai cittadini della periferia sudorientale della città.










mercoledì 7 novembre 2018

Presentazione del Dossier "Il Parco dell'oblio"

Il comitato promotore de "Il parco che non c'è Roma Est" incontra, il 17 novembre dalle 11.00 alle 13.00 presso "Gordiani in comune" in via Pisino 30, il WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino, che presenterà il Dossier sul "Parco dell'Oblio", per affrontare insieme e con il pubblico lo stato dell'arte de il territorio del Parco lineare Roma Est

Interventi:

- I valori naturalistici censiti dal WWF nelle aree verdi del territorio (Stefano Gizzi - WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino);

- Le evidenze archeologiche de il parco lineare Roma Est (Stefania Favorito - Archeologa Comitato promotore de "Il parco che non c'è Roma Est");

- Le aree umide del territorio: scrigni di biodiversità e necessità di tutela (Alessandro Fiorillo - WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino);

- Presentazione del progetto "Percorso Ciclopedonale integrato” Legge 396/90 interventi per Roma capitale Codice B1.7.4.4 – Parco Lineare dell'antica via Collatina da Porta Maggiore a Gabi (Roberto Pallottini - Architetto Comitato promotore de "Il parco che non c'è Roma Est");

- Il "Parco dell'oblio": i parchi progettati e non realizzati e la mancata riqualificazione della periferia orientale di Roma Capitale (Emilio Giacomi - WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino).


Il Dossier sul “Parco dell’oblio”, elaborato dal Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana esamina l’area a cavallo del tratto urbano dell’autostrada A 24, dal quartiere di Casalbertone e dall’area dell’ex snia viscosa a ovest fino all’area della Cervelletta e della Riserva naturale dell’Aniene ad est.
Il Parco dell’oblio può essere così denominato perché è costituito da aree destinate a parco pubblico non solo dal vigente Piano Regolatore, ma anche da vari provvedimenti amministrativi adottati nel corso del tempo, i quali tuttavia non hanno portato poi di fatto alla attuazione delle decisioni assunte. Alcune parti del Parco sono state oggetto di progetti di riqualificazione ambientale del settore orientale della città di Roma, sia nell’ambito del Progetto Direttore SDO come il Parco Archeologico Tiburtino ed il Parco Prenestino ex Snia Viscosa, sia nell’ambito delle compensazioni ambientali per la realizzazione ed della linea ferroviaria Alta Velocità Roma-Napoli, come il Parco Archeologico Serenissima ed il Parco Campagna.

Il Dossier è consultabile assieme a tutti gli allegati in esso richiamati al sottostante link: 



 

Stato dell'arte e prospettive future, proiezioni e dibattito sul Parco Archeologico di Centocelle

Il Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana interverrà, venerdì 16 novembre ore 18.00-21.00, per illustrare i valori e le risorse naturalistiche del Parco Archeologico di Centocelle,  durante l'incontro pubblico organizzato dal Comitato PAC Libero che si terrà alla Casa del Popolo di Centocelle in via delle Acacie 88.

"Stato dell'arte e prospettive future, proiezioni e dibattito sul Parco Archeologico di Centocelle".

Interverranno tra gli altri:

A Sud onlus: associazione ambientalista che ha fatto le analisi del suolo del Parco;
Comitato di Quartiere Torre Spaccata
Comunità Parco Pubblico di Centocelle
Circolo Città Futura di Legambiente


A breve la scaletta dettagliata degli interventi.

Università Roma Tre e WWF Roma sul Parco Archeologico di Centocelle, con un convegno e una visita guidata

Università Roma Tre e WWF Roma e Area Metropolitana insieme per due giornate di studio sul Parco Archeologico di Centocelle a Roma:

La narrazione ecologica e interpretativa di un’area di interesse ambientale e sociale. 

Convegno venerdì 9/11 e visita didattica sabato 10/11.


Sopralluogo al Parco Archeologico di Centocelle

Stamattina attivisti del WWF Pigneto Prenestino hanno effettuato un sopralluogo al Parco di Centocelle, per verificare lo stato delle alberature dopo la tempesta di vento di lunedì 29 ottobre (due pini domestici sono stati divelti dal vento e giacciono al suolo), anche in vista della visita guidata che terremo al parco sabato 10 novembre.

Durante il sopralluogo abbiamo visto che l'unico albero (di decine che furono piantati dai volontari), un leccio, sopravvissuto alla messa a dimora di due anni fa durante la Marcia Nazionale degli Alberi, era stato piegato dal vento ed era quasi a terra, ma per fortuna non spezzato. L'abbiamo rimesso in posizione eretta e legato con il tutore che era riverso a terra. 

Prendiamoci tutti cura di questo piccolo leccio che, nonostante le avversità che attanagliano l'area, si ostina a voler resistere e vivere. Aiutiamolo a farcela.

venerdì 12 ottobre 2018

Lavori in corso accanto a Villa De Sanctis/Parco Casilino-Labicano?

In questi giorni ci sono giunte alcune segnalazioni relative all'area verde privata limitrofa al parco di Villa De Sanctis, compresa tra via Labico, via dei Gordiani e il parcheggio delle autovetture di uno degli ingressi principali della villa, dove sono in corso delle operazioni di apparente taglio dell'erba, aratura del terreno ed estirpazione di alberi per lo più di Ailanto.
Raccogliendo le preoccupazioni dei cittadini che ci hanno inoltrato le segnalazioni, e in considerazione del fatto che l'area in questione è tutelata dal vincolo di tutela archeologico “Torpignattara” apposto con D.M. 10.3.1994, e dal vincolo di tutela paesistico “Ad duas lauros” apposto con D.M. 21.10.1995, chiediamo alle istituzioni di verificare la natura dei lavori in atto e alla Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma di verificare se l’intervento in questione, qualora risultassero attività che vanno oltre la semplice manutenzione del verde e lo sfalcio dell'erba, è stato effettuato in presenza del rilascio dei necessari nullaosta archeologico e paesistico.
Si coglie l’occasione per segnalare che l’area è in parte classificata come “zona di continuità naturale” nel Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio, zona per la quale sono prescritte specifiche limitazioni alle trasformazioni ammissibili.







lunedì 17 settembre 2018

Dossier sul Parco dell'oblio (Parco Lineare Roma Est)

PREMESSA

Il settore orientale della periferia romana, come del resto tutta la periferia di Roma Capitale, è caratterizzato al tempo stesso da un fitto tessuto urbano densamente popolato e povero di verde e servizi, da un elevato livello di inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare, da un notevole grado di impermeabilizzazione del suolo con pesanti ricadute sul microclima locale (sovratemperature nei mesi estivi), e dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole importanza. La salvaguardia e la valorizzazione di questi beni è l’occasione per riqualificare l’intero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuità di tessuto edificato che si estende dal centro storico della città fino alle più lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare. La realizzazione di detti parchi permetterebbe di migliorare la qualità dell’aria e le condizioni microclimatiche, ottenendo una riqualificazione ambientale del territorio urbano e la realizzando una rete ecologica mediante corridoi che connettano tra loro le principali aree verdi.
Nel territorio della periferia orientale di Roma Capitale un importante contributo alla necessaria riqualificazione ambientale può essere dato da una vasta area che possiamo definire “Parco dell’oblio” (Parco Lineare Roma est).
Detta area ricade a cavallo del tratto urbano dell’autostrada A 24, tra la via Tiburtina a nord e la linea ferroviaria AV Roma-Napoli a sud, e si estende dal quartiere di Casalbertone a ovest fino all’area della Cervelletta ad est, la quale è parte costituente della Riserva naturale dell’Aniene.  Si tratta di un’area che il vigente PRG del Comune di Roma destina a verde pubblico, e che di fatto può costituire un corridoio naturale tra la Riserva naturale dell’Aniene a nordest ed il Comprensorio archeologico “Ad duas lauros” a sudovest. Il Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, oggetto del Dossier redatto dal Gruppo WWF Pigneto Prenestino (http://wwfpignetoprenestino.blogspot.it/2015/04/il-comprensorio-archeologico-ad-duas.html) si estende dal Torrione sulla via Prenestina fino al Parco archeologico di Centocelle, attraverso l’area dell’ex Snia-Viscosa, il Comprensorio Casilino SDO con Villa De Sanctis, la Villa dei Gordiani e l’area dell’Acquedotto Alessandrino a Torpignattara.
Il Parco dell’oblio può essere così denominato perchè è costituito da differenti aree destinate a parco pubblico non solo sulla base delle prescrizioni del vigente strumento urbanistico, ma anche sulla base di vari provvedimenti amministrativi adottati nel corso del tempo, i quali tuttavia non hanno portato poi di fatto alla attuazione delle decisioni assunte.
Il Parco dell’oblio, come si evince nella piantina “Parco dell’oblio e planimetria aree”, è composto da cinque parti distinte, designate con numeri da 1 a 5:

1. Parco archeologico Tiburtino
2. Area tra Casalbertone ad ovest e Via dei Fiorentini ad est
3. Area tra Via dei Fiorentini ad ovest e Via Grotta di Gregna ad est
4. Area tra Via Grotta di Gregna ad ovest e Viale Togliatti ad est
5. Area ad est di Viale Togliatti

Dette aree disposte da ovest ad est permettono di collegare tra loro l’area del Parco Prenestino ex Snia Viscosa  (designato con la lettera A) e l’area della Cervelletta (facente parte della Riserva Naturale dell’Aniene e designata con la lettera B). Infatti le aree 2, 3, 4 e 5 sopra indicate costituiscono tutte assieme una componente secondaria della Rete Ecologica del vigente Piano Regolatore Generale (PRG) di Roma Capitale.
Dette aree sono altresì interessate dalla presenza di numerosi beni culturali, come ville romane, sepolcri, necropoli, aree di frammenti fittili, materiale archeologico erratico, casali, ed in particolare l’antica Via Collatina e l’Acquedotto Vergine, che per un lungo tratto si snodano in modo parallelo sia tra loro che alla linea ferroviaria.

PIANO PARTICOLAREGGIATO TIBURTINO SDO. Le aree designate da 1 a 2 ricadono all’interno del Piano Particolareggiato Tiburtino SDO, approvato con DGRL 4 del 11.1.2002 e recepito nel vigente PRG del Comune di Roma, approvato nel 2008. Detto Piano Particolareggiato Tiburtino SDO, come si evince dalla piantina “Pianta SDO Tiburtino”, ha destinato ampie porzioni di territorio a verde pubblico per contribuire alla riqualificazione ambientale della periferia orientale della città. Vedi anche “Piano Particolareggiato Comprensorio Tiburtino SDO”.

PARCO ARCHEOLOGICO TIBURTINO (AREA 1). Sulla base delle previsioni di detto Piano Particolareggiato Tiburtino SDO con Delibera di Giunta n. 749 del 25.11.2003 (“DGC 749 del 25.11.2003”) è stato approvato il progetto unitario del Parco Archeologico Tiburtino, ubicato ad ovest del quartiere di Casalbruciato, tra la via Tiburtina a nord e la A 24 a sud. Detto Parco presenta nella sua parte centrale l’area del sepolcro di Attilio Regolo, detto anche di Casal Bruciato, e l’adiacente villa romana, tutelati dal vincolo archeologico diretto con D.M. 25.10.1986 e dal vincolo archeologico indiretto con D.M. 8.5.1990.
Questo parco è descritto nell’allegata Relazione generale illustrativa (“Relazione Parco Archeologico Tiburtino 2003”) e rappresentato nell’allegata “Planimetria Parco Archeologico Tiburtino”, ed è designato con il numero 1 nella piantina “Parco dell’oblio e planimetria aree”. Sebbene alcune aree siano  state espropriate nella prima metà degli anni 90, questo parco non è mai stato realizzato, probabilmente anche per la criticità costituita dalle vaste cavità presenti nel sottosuolo.

PARCO PRENESTINO EX SNIA VISCOSA (AREA A). Sempre sulla base del Piano Particolareggiato Tiburtino SDO con Delibera di Giunta Comunale n. 533 del 9.9.2003 (“DGC 533 del 9.9.2003”) è stato approvato il progetto del Parco Prenestino ex Snia Viscosa, comprendente le aree tra la via Prenestina e la linea ferroviaria Roma-Tivoli, presenti ad est ed a ovest di Via di Portonaccio . Sulla base di questo progetto nel 2004 è stata espropriata con i fondi della Legge per Roma capitale l’area compresa tra via di Portonaccio ed il laghetto ex snia.
Questo parco, che viene descritto nell’allegata Relazione generale illustrativa (“Relazione Parco Prenestino 2003”) e che viene rappresentato nell’allegata “Planimetria Parco Prenestino ex snia 2003”, è designato con la lettera A nella piantina “Parco dell’oblio e planimetria aree”. Detto Parco ricade all’interno del perimetro del Comprensorio archeologico Ad duas lauros, area di interesse archeologico tutelata da vincolo paesistico apposto con D.M. 24.10.1995.  Nell’area dell’ex Snia Viscosa è presente una pineta tutelata da vincolo paesistico apposto con DM 1.3.1968, nonché un laghetto meritevole di essere tutelato come Monumento Naturale, così come affermato dal Consiglio Regionale del Lazio con Ordine del Giorno  n. 174 del 6.8.2014 (“OdG 174 del 6.8.2014 Snia Monumento Naturale”).
Il Parco Prenestino ex Snia Viscosa ricade all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, oggetto dell’omonimo Dossier redatto dal Gruppo WWF Pigneto Prenestino (http://wwfpignetoprenestino.blogspot.it/2015/04/il-comprensorio-archeologico-ad-duas.html).
Sebbene il Parco archeologico Tiburtino ed il Parco Prenestino ex Snia Viscosa siano stati definiti “opere di preminente interesse nazionale” sulla base della succitata Legge per Roma capitale 396/1990, entrambi i parchi non sono stati fino ad oggi realizzati.

AREA TRA CASALBERTONE AD OVEST E VIA DEI FIORENTINI AD EST (AREA 2).
Il Piano Particolareggiato Tiburtino SDO ha previsto anche la realizzazione di un parco sui due lati della A 24, nel tratto compreso tra Casalbertone ad ovest e via dei Fiorentini ad est.
Detta area, che lambisce a sud la linea ferroviaria AV Roma-Napoli, riveste notevole interesse ambientale e culturale. Infatti già il D.M. 4876 del 6.12.1971 di approvazione della Variante generale di PRG del 1967 del Comune di Roma contiene la richiesta di apposizione in detta area del vincolo archeologico previsto dalle allora vigenti Norme Tecniche di Attuazione del PRG, e graficizzato sulle Tavole con tratteggio obliqua 12 mm, “data la segnalazione di varie ville romane”.  Detta richiesta, definita con il numero 28 e relativa al Foglio 16 sud di PRG, era contenuta nella nota n. 4402 del 6.7.1971 dell’allora competente Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale Antichità e Belle Arti, assieme a numwerose altre richieste finalizzate alla tutela dei beni culturali presenti nel territorio del Comune di Roma. L’area in questione è altresì attraversata sia dal tracciato dell’antica Via Collatina, sia dal tracciato dell’antico Acquedotto romano dell’Acqua Vergine, tuttora in funzione e che trasporta con un percorso prevalentemente sotterraneo l’acqua dalle sorgenti di Salone fino alla Fontana di Trevi nel centro di Roma.
Durante i lavori di realizzazione della linea ferroviaria AV Roma Napoli e del contestuale raddoppio della linea Roma Guidonia svoltisi a partire dalla fine degli anni 90 sono emersi in corrispondenza della fermata Serenissima non solo un tratto ben conservato dell’antica Via Collatina, ma anche i resti di una necropoli romana del secondo secolo d.C., costituita da parecchie centinaia di tombe.
Poiché questi beni non risultano essere registrati negli elaborati del Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio, e poiché la stessa necropoli non risulta essere stata oggetto di apposizione del necessario vincolo di tutela, alcune associazioni assieme al WWF ed a Italia Nostra sono intervenute presso le competenti Amministrazioni statali e locali per sollecitare i necessari provvedimenti di tutela con nota del 25.5.2016 (“nota beni parco tiburtino e lago ex Snia 250516 con allegato”), e con successivo sollecito del 4.4.2018 (“sollecito IN WWF  040418 con allegati per nota 250516”).
L’area in questione, come si evince dall’allegata piantina “Parco dell’oblio e PRG”, è destinata a verde pubblico dal vigente PRG.
Sul sito web di Roma Capitale è altresì possibile consultare le aree che risultano essere già di proprietà di Roma Capitale, o che siano comunque di proprietà pubblica: http://www.urbanistica.comune.roma.it/carta-citta-pubblica.html
Dall’esame degli elaborati presenti e sulla base delle informazioni disponibili è stata redatta la piantina “Aree di proprietà pubblica su Prenestina ed A 24”, dalla quale si evince che la parte occidentale dell’area  in questione risulta essere già di proprietà comunale.
La parte centrale ed orientale dell’area in questione, limitata a nord dalla A 24, è oggetto dell’Accordo del 28.2.2005 tra TAV e Comune di  Roma (“Accordo Comune di Roma-TAV 28.2.2005”), relativo alla realizzazione di opere di mitigazione dell’impatto socio-ambientale della realizzazione e dell’esercizio della linea AV/AC nel Comune di Roma. L’art. 6 di detto Accordo prevede la realizzazione del Parco archeologico Serenissima esteso per 4 ettari, riguardante l’area dei ritrovamenti archeologici (necropoli e via Collatina antica), nonché la realizzazione del cosiddetto “Parco campagna”, esteso tra la linea ferroviaria e la A 24 (vedi piantina “Parco campagna – Parco archeologico Serenissima”).
Questi due parchi, che comprendono anche l’area compresa tra Via dei Fiorentini ad est e Via Grotta di Gregna ad ovest (Area 3) dovevano essere realizzati a cura e spese della TAV, ed andavano altresì rilocati i resti dell’antica Via Collatina, ritrovati nell’area del tracciato ferroviario e posizionati provvisoriamente altrove. Questi due parchi non sono stati tuttavia realizzati. Recentemente è emerso l’orientamento, anche su proposta di RFI che è subentrata a TAV per svolgere l’esercizio della linea ferroviaria, di stipulare una convenzione tra Comune di Roma e la stessa RFI, la quale si impegnerebbe a cedere al Dipartimento Tutela Ambientale le aree in questione assieme ad una cifra di 6,3 milioni di euro; Il Dipartimento dovrebbe poi provvedere lui a progettare e realizzare i due parchi. ( vedi “Verbale Commissione bilancio 1.12.2016”,  e “Mozione 34 del 11.4.2017” approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale).

AREA TRA VIA DEI FIORENTINI AD OVEST E VIA GROTTA DI GREGNA AD EST (AREA 3).
L’area compresa tra Via dei Fiorentini ad ovest e Via Grotta di Gregna ad est è destinata a verde pubblico dal vigente PRG, come si evince dalla già richiamata piantina “Parco dell’oblio e PRG”.  La parte centrale risulta già essere in carico al Servizio Giardini di Roma Capitale, registrata come “Via Verdinois/Via Serenissima-Autostrada Roma-L’Aquila-TAV” al n. 87 dell’elenco delle aree verdi del Municipio Roma 4. Detta area, estesa per 5 ettari e compresa tra tra la linea ferroviaria e la A 24, è rappresentata nell’allegata piantina “Area verde 87 nel parco dell’oblio”.  A tale riguardo si veda l’allegato elenco “Aree verdi Municipio Roma 4 al 9 gennaio 2017”. In detta area verde si riscontra la presenza di una piccola zona umida tra l’area 87 e via dei Fiorentini, in prossimità della A 24.
La parte meridionale di questa area, compresa tra la A 24 e la linea ferroviaria, assieme alla parte descritta al precedente paragrafo, è oggetto dell’Accordo del 28.2.2005 tra TAV e Comune di  Roma (“Accordo Comune di Roma-TAV 28.2.2005”), relativo alla realizzazione di opere di mitigazione dell’impatto socio-ambientale della realizzazione e dell’esercizio della linea AV/AC nel Comune di Roma.

AREA TRA VIA GROTTA DI GREGNA AD OVEST E VIALE PALMIRO TOGLIATTI AD EST (AREA 4).
Una porzione dell’area compresa tra Via Grotta di Gregna ad ovest e Viale Palmiro Togliatti ad est è in parte destinata a verde pubblico dal vigente PRG, come si evince dall’allegata piantina “Parco dell’oblio e PRG”.

AREA AD OVEST DI VIALE PALMIRO TOGLIATTI (AREA 5).
L’area ad ovest e Viale Palmiro Togliatti  ed estesa ad est fino all’area della Cervelletta e quindi alla Riserva Naturale dell’Aniene, è destinata a verde pubblico dal vigente PRG, come si evince dall’allegata piantina “Parco dell’oblio e PRG”.  La parte orientale risulta già essere in carico al Servizio Giardini di Roma Capitale, registrata come “Parco di Tor Sapienza-Casale della Martora” al n. 76 dell’elenco delle aree verdi del Municipio Roma 4. A tale riguardo si veda l’allegato elenco “Aree verdi Municipio 4 al 9 gennaio 2017”. Detta area, estesa per oltre 15 ettari e classificata in detto elenco come “grande parco urbano”, è rappresentata nell’allegata piantina “Area verde 87 nel parco dell’oblio”.
Anche questa area è interessata dalla presenza di numerosi beni culturali: l’antica Via Collatina, l’Acquedotto Vergine, del quale emerge un tratto in superficie, una epigrafe ed un fontanile pertinenti all’Acqua Vergine, un sepolcro, aree di frammenti fittili, il Casale di Boccaleone ed il casale Monte di Boccaleone.

PARCO DELL’OBLIO NELLA RETE ECOLOGICA DEL PRG E NEL PTPR DEL LAZIO
Le aree 2, 3 e 5 sono classificate come paesaggi di continuità naturale nella Tavola 24 374 A del Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio (PTPR), vedi piantina “Parco dell’oblio in tavola 24 374 A PTPR 2007”.
Inoltre ampie porzioni delle aree 2, 3, 4 e 5 costituiscono tutte assieme una componente secondaria della Rete ecologica del vigente Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Roma, e sono quindi oggetto di particolari prescrizioni di tutela per quanto attiene all’uso del suolo, vedi piantina “Parco dell’oblio e Rete ecologica del vigente PRG”.

VALORI NATURALISTICI DEL SITO
Nel corso di un sopralluogo effettuato dagli attivisti WWF nell’area limitrofa a via H. Spencer, situata all'interno dell'area 3, ossia quella tra via Fiorentini e via Grotte di Gregna, nella porzione compresa tra A24 e linea ferroviaria, è stata effettuata una prima valutazione dei valori naturalistici del sito, caratterizzato dalla presenza di un fosso, dal flusso idrico continuo e costante, con acqua apparentemente pulita, e anche di un piccolo laghetto all'interno del quale sono stati osservati un anfibio e diversi insetti acquatici (gerridi). È stata censita la presenza di specie arboree e piante tipiche delle aree umide, come il Pioppo nero, il Salice bianco e l'Equiseto. Presenti anche il Cerro, il Sambuco, il Leccio, il Ligustro, la Canna domestica, il Gelso nero. Tra le specie di avifauna osservate, infine, oltre alle più comuni, sono degne di nota: l'Usignolo di fiume, il Picchio verde, il Beccamoschino, il Codibugnolo, il Fagiano comune.
Il sito è simile, sotto molti aspetti, alla Palude della Cervelletta, con la quale del resto un tempo era sicuramente in continuità e connessione. L'area è meritevole di valorizzazione e tutela, sia per gli aspetti naturalistici (in particolare la presenza di fossi e aree umide, risorse preziose per la biodiversità, oltre che in grado di mitigare e contrastare i problemi legati al dissesto idrogeologico, particolarmente rilevante in città) che sotto il profilo della fruizione, e rappresenta una preziosa risorsa per gli abitanti dei quartieri limitrofi, densamente urbanizzati e abitati.
Diverse associazioni e cittadini chiedono da tempo la realizzazione di un parco, che per la propria natura geografica "lineare" può diventare, come già indicato all’inizio del dossier, una sorta di corridoio in grado di mettere in connessione aree verdi già esistenti: quella della Cervelletta (all’interno della Riserva Naturale Regionale della Valle dell'Aniene) con il Parco Pasolini, il Lago ex Snia e il Parco delle Energie così come può essere potenzialmente considerata un corridoio di connessione lungo la direttrice ovest-est tra le aree verdi circostanti, in particolare quelle comprese nel Comprensorio Ad Duas Lauros o ad esso adiacenti e le aree verdi presenti nell’estrema periferia orientale della Capitale (Comprensorio Mistica – Tor Tre Teste – Casa Calda) fino a oltre il Grande Raccordo Anulare.

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sabato 15 settembre 2018

Nitticora e Airone cenerino al Lago ex Snia

Nitticora - foto di Stefano Cristofani
Oggi pomeriggio due birdwatcher hanno osservato e fotografato una Nitticora al Lago ex Snia, mentre soltanto alcuni giorni è stato osservato e fotografato un Airone cenerino in alimentazione.
I due ardeidi sopracitati (ai quali si aggiungono gli altri osservati nel corso di questi anni: la Sgarza ciuffetto, la Garzetta e l'Airone rosso), nei periodi di passo e ripasso migratorio, tornano regolarmente a frequentare il sito, per alimentarsi prima di fare ritorno nei rispettivi siti di svernamento.
Tra le funzioni che svolge, il Lago ex Snia è anche una stepping stones (pietra da guado) nell'ambito della rete ecologica cittadina. 
Airone cenerino - foto di Mario Paloni
I valori naturalistici censiti dal 2014 ad oggi, continuamente documentati da birdwatcher e fotografi naturalistici, meritano adeguata tutela, pertanto torniamo a chiedere, insieme al Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie, l'istituzione del vincolo del Monumento Naturale. 

Domenica 14 ottobre, dalla mattina al tramonto, giornata di mobilitazione cittadina e appuntamenti al lago per rilanciare con forza la richiesta di tutelare tutta l'area.

lunedì 10 settembre 2018

Parco archeologico di Villa dei Gordiani. Segnalazione di degrado ambientale e contestuale chiusura di due cancelli di accesso rispettivamente su Via Prenestina e su Via Olevano Romano


Da alcuni mesi i cancelli di accesso della parte di Villa dei Gordiani che affaccia su Via Olevano Romano sono stati chiusi con catene e lucchetti. Detto provvedimento risulta essere stato motivato dalla necessità di contrastare i fenomeni di prostituzione che si verificano nella parte di parco prospicente la via Prenestina non solo nelle ore notturne ma anche di giorno.
Il Parco archeologico di Villa dei Gordiani, oltre ad essere un bene archeologico nonché un bene paesistico, ricadente all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, vincolato con D.M. 24.10.1995 da parte del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, ricade in settore urbano che presenta gravi carenze di verde pubblico procapite.
Ne consegue non solo la necessità di tutelare e salvaguardare detto bene, ma anche di garantirne la fruibilità da parte dei cittadini.
La scrivente Associazione ritiene che il contrasto dei fenomeni di degrado sociale ed ambientale sopra descritti possano essere arginati non limitando la fruibilità del Parco in questione, ma adottando i seguenti provvedimenti:

·             - chiusura del Parco nelle ore notturne
·          - intensificazione dei controlli da parte della Polizia di Roma capitale e delle Forze dell’Ordine nelle ore diurne
·          - estensione dell’impianto di illuminazione alla parte di Parco in questione, la quale appunto ne risulta essere esclusa
·           - diradamento delle siepi che ostacolano la visibilità dell’area da via Prenestina e via Olevano Romano.

Nelle settimane scorse si è provveduto a diradare la siepe lungo il perimetro su Via Prenestina e Via Olevano Romano, come si evince dalla documentazione fotografica allegata, ma sia il cancello su Via Olevano Romano di fronte alla Clinica Fabia Mater, sia quello su Via Prenestina continuano ad essere chiusi, impedendo così l’accesso al Parco.
Fiduciosi che la presente segnalazione venga accolta nel senso desiderato, si ringrazia per l’attenzione e si porgono distinti saluti.


Roma, 10 settembre 2018.

WWF Roma e Area Metropolitana – Gruppo Pigneto-Prenestino                                      
(Stefano Gizzi)