domenica 15 settembre 2019

Appello per la realizzazione del Parco Lineare Roma Est

Inviato al Sindaco di Roma, alle Commissioni Capitoline Ambiente / Patrimonio e Bilanci / Mobilità, ai Municipi IV / V / VI


Gentilissimi,
nel territorio della periferia orientale di Roma Capitale (IV, V e VI Municipio) insiste una vasta area che viene comunemente denominata Parco Lineare Roma est, che potenzialmente può fornire un importante contributo per una necessaria e improcrastinabile riqualificazione ambientale dei tre municipi e offrire all’intera città una risorsa ambientale e culturale straordinaria.
L’area è localizzata nel tratto urbano dell’autostrada A 24, tra la via Tiburtina a nord e la linea ferroviaria AV Roma-Napoli a sud, e si estende dal quartiere di Casalbertone a ovest fino all’area della Cervelletta ad est (parte costituente della Riserva naturale dell’Aniene) per arrivare poi all’area di Ponte di Nona e del Parco di Gabii [1].
Risulta ora abbandonata e, senza nessuna tutela, è diventata ormai una enorme discarica di rifiuti a cielo aperto. Numerosi sono stati i roghi tossici che nel tempo si sono sviluppati, fino a culminare in quello devastante del 25 aprile u.s.. Il territorio del Parco, per i cittadini dei tre Municipi, riveste un ruolo molto importante e suscita forte interesse ma è, al contempo, fonte di preoccupazione crescente.
L’inerzia delle Amministrazioni succedutesi nel tempo è del tutto evidente nonostante esistano fondi, pari a oltre € 6.000.000, stanziati da RFI a compensazione dell’impatto delle opere per la TAV.
Nel corso degli anni si è formato un comitato spontaneo di cittadini (Comitato ‘Il Parco che non c’è Roma Est), con lo scopo valorizzare le aree verdi e archeologiche attraversate dalla linea TAV, attraverso manifestazioni ciclopedonali, attività informative e di proposta per il recupero delle aree all’interno del futuro Parco.
Delle proposte fa parte anche il “Percorso ciclopedonale integrato”, opera del “Parco Lineare dell’antica via Collatina, dal Parco archeologico Tiburtino-Collatino al Parco di Gabii”, il cui studio di fattibilità è stato finanziato dal Comune di Roma grazie alla Legge 396/90 – Interventi per Roma Capitale.
Il percorso previsto attraverserebbe cinque aree urbane, dentro e fuori il G.R.A. (Portonaccio-Serenissima, Tor Sapienza-Colli Aniene, La Rustica, Ponte di Nona, Castelverde), per raggiungere il Parco archeologico di Gabii, consentendo di riqualificare e riconnettere i territori frammentati, urbanizzati e non urbanizzati, dalla linea TAV e dall’autostrada A24, ed in continuità con il Parco dell’Aniene. Costituirebbe anche l’entrata a Roma da est della ciclovia europea n. 5 Francigena, che dopo aver attraversato Roma proseguirà fino a Brindisi.
Il V Municipio sta cercando di favorire la sottoscrizione della Convenzione Nodo relativa all’accordo quadro tra Comune di Roma e RFI. che richiede una Delibera di Assemblea Capitolina, e risulta adesso sospesa presso il Segretariato Generale del Comune di Roma per ulteriori controlli.
Allo stato attuale la sottoscrizione della Convenzione Nodo diventa dirimente per il trasferimento delle aree e dei fondi al Comune di Roma e quindi per la realizzazione del Parco Lineare e delle necessarie opere di valorizzazione e di bonifica del territorio interessato.
Recentemente, a seguito del degrado delle aree del futuro Parco e dei frequenti roghi tossici che in esso si sono sviluppati, ma anche della consapevolezza della potenziali qualità delle risorse ambientali, anche altri Comitati di Quartiere e associazioni interessati con spirito collaborativo, hanno manifestato la volontà di unirsi alla serie di attività intraprese dal Comitato ‘Il Parco che non c’è Roma Est.
Tra questi, il Comitato di Quartiere Cittadini di Colli Aniene – Bene Comune, che ha accolto subito il progetto ed ha coordinato un primo incontro molto partecipato che si è svolto in data 8 luglio 2019 presso la sede temporanea del CdQ, riunendo diverse realtà civiche interessate e che sono intervenute.
Tutti i compresenti, firmatari di questo appello, hanno aderito all’iniziativa con lo scopo di intraprendere azioni organiche e condivise per la realizzazione del progetto elaborato da Roma Capitale per il Parco lineare nella convenzione Nodo e per la indispensabile bonifica delle aree.
Con l’obiettivo di:
  • organizzare attivamente incontri e manifestazioni finalizzati a condividere gli obiettivi, i tempi e le modalità di realizzazione del progetto del Parco Lineare, al fine di sensibilizzare e stimolare l’opinione pubblica per un suo attivo coinvolgimento;
  • sollecitare gli Uffici competenti ad adempiere al completamento e sottoscrizione della Convenzione attuativa dell’Accordo Quadro tra il Comune e la TAV SpA;
  • sollecitare i procedimenti per utilizzare anche altri programmi di finanziamento per la valorizzazione ambientale e sociale integrata dei territori contermini l’asse TAV/A24.
  • monitorare e controllare le attività svolte ed in corso.
La finalità comune è di sollecitare l’amministrazione di Roma Capitale a procedere nella realizzazione dell’intero Parco lineare.
AZIONI NECESSARIE
  Per la realizzazione del Parco, a partire dal progetto di percorso ciclopedonale già redatto dalla Amministrazione Comunale nel 2012, occorrono una serie di opere:
  • le connessioni esterne, che mettono la ciclopedonale in comunicazione con il territorio metropolitano (anche incrociandosi con il futuro GRAB e con la Francigena ciclabile);
  • gli interventi puntuali, le aree dei servizi di base (sociali, per i ciclisti, per sostare, mangiare, giocare, fare cultura, sport ecc.), dove si accede alla ciclabile ma ben connessi anche con i quartieri limitrofi;
  • gli interventi estesi di bonifica, piantumazione e riforestazione del territorio, in continuità anche con il Parco dell’Aniene;
  • gli interventi d’area, di riqualificazione e rigenerazione, che mettono insieme aree libere e quartieri limitrofi, per fare parchi locali, aree archeologiche, orti, zone 30, isole ambientali, reti di percorsi ciclopedonali di connessione locale ecc. .
E’ indispensabile pertanto il completamento del progetto di fattibilità per poi procedere alla redazione del progetto definitivo.
Poiché si dovranno fare interventi di diverso tipo (parchi e percorsi ciclabili, opere pubbliche, sviluppo delle economie locali, valorizzazione delle risorse sociali, culturali ecc.), il progetto richiede il coinvolgimento di più attori di competenza, quali Assessorati/direzioni Ambiente, Mobilità, Urbanistica, Lavori pubblici, Sviluppo economico e sociale, Cultura, Soprintendenza ecc. unitamente alla partecipazione dei tre Municipi coinvolti, quali rappresentanti dei cittadini che risiedono nei luoghi del progetto.
Riteniamo per questo che si debba individuare un Assessore/Unità Organizzativa responsabile di una Cabina di regia e un gruppo “tecnico” di lavoro interdipartimentale incaricato del completamento del progetto di fattibilità.
A fianco di questa cabina di regia, è fondamentale la partecipazione diretta dei cittadini prima e durante la messa in cantiere del progetto. In questo senso, i Comitati offrirebbero la loro spontanea collaborazione al gruppo tecnico istituzionale.
Alla luce di quanto detto si chiede alle Istituzioni in indirizzo:
  • a) un incontro formale tra le Associazioni con il Sindaco e suo Gabinetto o Segretariato Generale e con i Presidenti delle Commissioni in indirizzo, al fine di concordare sul percorso da seguire per dare attuazione al progetto del Parco lineare Roma Est;
  • b) la costituzione della cabina di regia per sviluppare il programma di attuazione, anche prima di sapere quante risorse ci saranno (oltre ai 6 milioni di RFI e ad altri ipotizzabili con diversi fondi [3]), per progettare gli interventi necessari, con il coinvolgimento inter-istituzionale e interdisciplinare di ordine tecnicooperativo, amministrativo e giuridico, unitamente alla collaborazione dei cittadini rappresentativi delle realtà civiche.
In attesa di Vostro cortese sollecito riscontro, con ossequi
 
I firmatari
 
Comitato ‘Il parco che non c’è Roma Est CdQ Cittadini di colli Aniene Bene Comune CdQ Torraccia CdQ Rebibbia CdQ Colline e Valli di Pietralata CdQ Area Verde Pescosolido CdQ Comprensorio Prato Lungo ASSC Casal Monastero CdQ Nuova Ponte di Nona CdQ Kant-Nomentano GRE – Gruppi Ricerca Ecologica Lazio VAS Verdi Ambiente e Società – sezione di Roma Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio CO.CO.QUI. Insieme per Aguzzano Uniti per la Cervelletta ACRI gente di Aguzzano Insieme per L’Aniene onlus Agenzia di Quartiere Tor Sapienza Associazione culturale Rinascita Associazione  Calliope Onlus WWF Roma e Area Metropolitana ANFEC – Associazione Nazionale Famiglie Edilizia Convenzionata

giovedì 11 luglio 2019

Pianificazione territoriale e tutela dei valori ambientali, naturalistici e storico-culturali del Municipio Roma V

Nel Municipio Roma 5 sono presenti diverse importanti questioni relative alla pianificazione territoriale e alla tutela dei valori ambientali, naturalistici e storico-culturali, che hanno rilevanza per l'intera periferia orientale della città di Roma.
Si tratta di un lungo elenco che comprende il Parco Archologico di Centocelle realizzato solo in piccola parte e con diverse criticità; la carente pianificazione urbanistica del Comprensorio Casilino SDO; la solo parziale realizzazione del Parco Prenestino - ex Snia Viscosa approvato nel 2003 e la mancata realizzazione del Parco Campagna - Parco Archeologico Serenissima, oggetto dell'Accordo del 28.2.2005 tra Roma Capitale e TAV-RFI, e del Parco archeologico Alessandrino nella Tenuta della Mistica, oggetto della Convenzione Comune di Roma-privati del 2005; la retrocessione al privato delle aree di Casa calda, già espropriate ed attrezzate dal Comune a parco pubblico e centro anziani.
Tutti questi problemi sono aperti, e concorrono a permettere o meno la riqualificazione del territorio.
A fronte di tutto ciò voler porre come priorità la demolizione del campo di calcio presente da oltre 50 anni nel Parco archeologico della Villa dei Gordiani costituisce a nostro avviso una svista nei riguardi della riqualificazione ambientale della periferia orientale di Roma Capitale, perseguita dalla Legge per Roma Capitale 396/1990, prefigurata dal Progetto Direttore SDO del 1995, e dall'Accordo Comune-TAV del 2005.
Va sottolineato, peraltro, che proprio a Villa Giordani risultano ancora chiusi due cancelli rispettivamente su Via Prenestina e Via Olevano Romano, mentre resta aperto un passaggio non ufficiale all'angolo tra le due strade, una situazione che limita la fruibilità da parte dei cittadini e non serve a contrastare il degrado presente nell'area verde.
Riteniamo che le già scarse risorse a disposizione dell'Amministrazione andrebbero meglio investite per affrontare le criticità sopra esposte e non utilizzate per questioni che non risultano essere tra le priorità del nostro territorio.

giovedì 27 giugno 2019

Raccolta rifiuti e microdiscariche nel Municipio Roma V

Foto da facebook 
Abbiamo appreso dalla stampa (https://romacinque.altervista.org/prenestino-grosso-incendio-in-una-discarica-abusiva-in-fiamme-anche-rifiuti-tossici/ e http://pigneto.romatoday.it/prenestino/incendio-via-teano-27-giugno-2019.html?fbclid=IwAR0evqr54Pe6J4pDvBxfWUCNHj20U2OUSeofesV51yvkmxliWPeHEE5m9iQ) dell’avvenuto incendio di una discarica abusiva in cui erano presenti varie tipologie di rifiuti, all'interno di un’area privata in Via Teano al Prenestino (Municipio Roma 5).
L’incendio si è sviluppato per parecchie ore e lo spegnimento ha reso necessario l’intervento di numerose squadre dei Vigili del Fuoco. Una nube maleodorante si è stesa nel corso della notte tra il 26 ed il 27.6.2019 nei quartieri circostanti.
L’area in cui era presente la discarica che ha preso fuoco dando origine ad uno dei tanti roghi che ormai quasi quotidianamente colpiscono il settore orientale della periferia romana, ricade all’interno del Comprensorio archeologico AD duas lauros, tutelato da vincolo paesistico apposto con D.M. 24.10.1995.
E’ necessario che tutte le istituzioni preposte svolgano il necessario controllo del territorio, al fine di prevenire la formazione di discariche incontrollate di rifiuti vari e il conseguente sviluppo dei roghi, a partire dalle aree tutelate da vincolo paesistico ed archeologico e prossime alle abitazioni civili.
La situazione della raccolta dei rifiuti urbani nella città di Roma pone altresì il problema del contenimento della produzione degli stessi, attraverso una politica che ne incentivi la riduzione (in particolare degli imballaggi) e favorisca il riuso degli oggetti, nonché attraverso lo sviluppo capillare della raccolta differenziata porta a porta, funzionale anche a togliere i cassonetti dalle strade che sono delle vere e proprie microdiscariche a cielo aperto, la cui presenza è incompatibile non soltanto con il decoro che una capitale europea dovrebbe avere, ma anche con una corretta gestione del ciclo stesso dei rifiuti.

martedì 18 giugno 2019

Parco Archeologico di Villa Gordiani

Oggetto: Parco archeologico della Villa dei Gordiani. Segnalazione di degrado ambientale e contestuale chiusura di due cancelli di accesso rispettivamente su Via Prenestina e su Via Olevano Romano. Voragine presente nell’area del parco che affaccia su Via Olevano romano.      

Da ormai quattordici mesi i cancelli di accesso della parte della Villa dei Gordiani che affaccia su Via Olevano Romano sono stati chiusi con catene e lucchetti. Detto provvedimento risulta essere stato motivato dalla necessità di contrastare i fenomeni di prostituzione che si verificava nella parte di parco prospiciente via Olevano Romano non solo nelle ore notturne ma anche di giorno.      

Questo provvedimento è stato accompagnato dalla sagomatura della siepe presente lungo il perimetro dell’area in questione lungo Via Prenestina e via Olevano Romano. La visibilità almeno diurna dell’interno del parco ha sicuramente contrastato i suddetti fenomeni.      
Al momento attuale, sebbene i suddetti cancelli restino chiusi, è stato aperto un varco di accesso nella recinzione all’angolo tra Via Prenestina e via Olevano Romano, attraverso il quale è possibile entrare nel parco. Inoltre la siepe si è di nuovo sviluppata, e tutta l’area lungo via Prenestina ha visto una notevole crescita della vegetazione, rendendo di nuovo non visibile l’interno del parco.      

Il Parco archeologico della Villa dei Gordiani, oltre ad essere un bene archeologico nonché un bene paesistico ricadente all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, vincolato con D.M. 24.10.1995 da parte del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, ricade in un settore urbano che presenta gravi carenze di verde pubblico procapite.      

Ne consegue non solo la necessità di tutelare e salvaguardare il parco, ma anche di garantirne la fruibilità da parte dei cittadini.      

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino ritiene che il contrasto dei fenomeni di degrado sociale ed ambientale sopra descritti possa essere effettuato non limitando la fruibilità del Parco in questione, ma adottando i seguenti provvedimenti: 

- chiusura del Parco nelle ore notturne

- chiusura degli accessi non ufficiali al parco

- intensificazione dei controlli da parte della Polizia di Roma Capitale e delle Forze dell’Ordine nelle ore diurne

- estensione dell’impianto di illuminazione alla parte di Parco in questione, la quale appunto ne risulta essere esclusa

- diradamento delle siepi che ostacolano la visibilità dell’area da via Prenestina e via Olevano Romano.

Questa parziale chiusura del parco, che scoraggia la frequentazione del medesimo da parte dei cittadini, favorisce invece lo sviluppo della prostituzione, come si evince dalla presenza di consistenti tracce attestanti il consumo di rapporti sessuali in prossimità dell’accesso presente all’angolo delle due strade sopra richiamate.

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino chiede quindi di riconsiderare la scelta di mantenere chiusi i due cancelli di accesso, garantendo la sicurezza dei visitatori attraverso la manutenzione delle recinzioni esistenti, e contrastando i fenomeni di prostituzione attraverso un adeguato servizio di sorveglianza.








domenica 16 giugno 2019

Convegno naturalistico ai Casali di Casa Calda

Si è tenuto ieri, sabato 15 giugno, l'incontro pubblico ai Casali di Casa Calda nel corso del quale sono stati illustrati, dai relatori presenti, argomenti molto interessanti, e si è ribadita la necessità di tutelare e preservare l'integrità del corridoio naturalistico dell'area di Tor Tre Teste/Mistica/Casa Calda, costantemente minacciata dall'avanzata inesorabile del cemento.













lunedì 3 giugno 2019

Convegno "A volo d'ape" il 15 giugno ai Casali di Casa Calda


Il WWF Roma e Area Metropolitana e la Cooperativa Sociale Integrata Assalto al Cielo

Sabato 15 giugno 2019 a partire dalle ore 16:00
presso i Casali di Casacalda, in via dei Ruderi di Casacalda, 71.


Organizzano:
“ A VOLO D’APE ”
il Sistema dei Corridoi Naturalistici di Continuità

Sarà l'occasione di un importante momento di riflessione e di confronto per ribadire la necessità della salvaguardia e della valorizzazione del “ Comprensorio Tor Tre Teste, Casa Mistica e Casa calda” sia dal punto di vista culturale ambientale e del paesaggio, quello classico dell'Agro romano, attraversato da magnifici resti dell'Acquedotto Alessandrino, che dal punto di vista storico-archeologico.
Il motivo è stato una rinnovata preoccupazione di fronte all'ultimo capitolo di una vicenda pluridecennale legata alla riappropriazione da parte del Capitolo di Santa Maria Maggiore degli 8 ettari del Parco di Casacalda che erano stati espropriati dal Comune di Roma. Sullo sfondo resta il minaccioso contenzioso apertosi a fronte dell'edificabilità nell'ambito di progetti di co-housing.

Questo Comprensorio è solo una delle cinque macroaree  che compongono un articolato Sistema di Corridoi Naturalistici nel settore orientale della periferia di Roma  :
  1. il Comprensorio “Tor Tre Teste, Casa Mistica e Casa Calda”;
  2. il Comprensorio “Ad duas lauros” e l’adiacente area di Torre Spaccata;
  3. l’area del “Parco Lineare Roma est” tra Casalbertone e il Parco Rurale della Cervelletta;
  4. l’area del Parco della Caffarella e del Parco degli Acquedotti;
  5. l’area della riserva Naturale  della Valle dell’Aniene e il Parco d’Aguzzano.
Formando tra loro una più vasta zona circolare avente un diametro di  circa 8 km, esattamente la portata di… un volo d’ape!
Ciò che unisce questo continuum ecologico non sono solo gli importantissimi valori ambientali, naturalistici, paesaggistici e archeologici, ma purtroppo anche una serie ininterrotta di tentativi di cementificazione, una situazione di degrado diffusa, delle vere e proprie discariche a cielo aperto, che costantemente minacciano la fruibilità e la funzionalità di questo importante ecosistema indispensabile per garantire la qualità della vita e la salute degli abitanti di questa periferia già così densamente popolata.




INTRODUZIONE   :

Maurizio Falessi        Presidente  Coop. Soc. Int. Assalto al Cielo

Raniero Maggini       Presidente   WWF Roma e Area Metropolitana                                                        



INTERVENTI  :

Stefano Gizzi    Responsabile Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana  
“I valori naturalistici censiti dal WWF nelle aree verdi del territorio”   

Pietro Pieralice     Biologo  Presidente A.P.S. Sentiero Verde
“I Corridoi Naturalistici, itinerari di grandi contrasti tra luoghi di strepitosa bellezza e panorami di raro squallore”

Alessandro Fiorillo   Consigliere del WWF Roma e Area Metropolitana                                                          
“Le Aree Umide del Territorio: Scrigni di biodiversità e necessità di tutela”

Enrico Lazzari    Agronomo Progettista Parco Archeologico di Centocelle
“L’importanza naturalistica del Parco Archeologico di Centocelle”

Gianni Marsili   Ricercatore ex Direttore Rep.to d’Igiene dell’Aria del Dip.to Ambiente I. S. Sanità
“Impatto dei roghi, delle discariche e dei rifiuti sulla Salute dell’Uomo”

Sergio Scalia    Coordinamento Popolare contro la Cementificazione dell’Area Verde di Casacalda
“Il pericolo della cementificazione sull’Area Verde di Casacalda a seguito della sua retrocessione al Capitolo di S. Maria Maggiore”

Riccardo Ciotti       European Tree Worker   Tre Friends snc.                              
“La Biodiversità delle Specie Alboree come contrasto alla contaminazione dell’Aria e del Suolo”

Daniele Cangioli     Apicoltore e giardiniere biologico e biodinamico
“L’Apicoltura Urbana”