sabato 26 novembre 2016

Realizzazione di un impianto sportivo del Coni all'interno del Parco Alessandrino/Tor Tre Teste

Ieri sera, 25 novembre 2016, abbiamo partecipato alla riunione che si è tenuta in via delle Ciliegie 42, sulla questione dell'impianto del Coni in fase di realizzazione dentro il parco Alessandrino/Tor Tre Teste.
Erano presenti, oltre agli attivisti del Coordinamento Popolare in Difesa del Parco Alessandrino, un consigliere dell'attuale maggioranza e un ex consigliere di maggioranza della passata consiliatura.
Dalle lunghe discussioni affrontate è emersa una linea comune, logica e ragionevole, che è quella di chiedere a Dipartimento Tutela Ambientale e al Coni di spostare la realizzazione della struttura nell'area da riqualificare che coincide con il tombamento della Prenestina bis, salvaguardando l'area del Parco dove ora è aperto il cantiere (con i lavori provvisoriamente fermi).
Noi nel corso della riunione abbiamo illustrato ciò che abbiamo fatto sulla vicenda, ossia i due comunicati presentati (il primo a luglio inviato anche ai massimi attori istituzionali, l'altro a fine ottobre) e il terzo comunicato che è stato allegato ad un esposto presentato da alcuni consiglieri municipali dell'attuale maggioranza.
Si è ragionato con tutti sulle azioni da intraprendere e su questo sono emerse diverse proposte: dalla mozione di giunta all'ordinanza per bloccare i lavori che dovrebbe presentare il Presidente del Municipio.
Noi abbiamo puntato in particolare a porre l'attenzione sulla questione paesaggistica, leggendo quanto dice in proposito il Piano Territoriale  Paesistico Regionale approvato nel 2007, che indica la zona del parco dove ora c'è il cantiere come "Paesaggio naturale di continuità". In particolare abbiamo letto il passaggio della relazione del PTPR che, definendo il profilo delle tipologie dei paesaggi (paragrafo 2.7.8 del PTPR, a p. 24), indica il paesaggio naturale di continuità come "Territori che presentano elevato valore di naturalità e seminaturalita' in quanto collocati internamente alle aree dei paesaggi naturali o immediatamente adiacenti ad essi con i quali concorrono a costituire un complesso ambientale unitario o ne costituiscono irrinunciabile area di protezione. Parchi Urbani". 
Sempre la relazione del PTPR, aggiunge che l'obiettivo di qualità paesistica è rappresentato da "Mantenimento e conservazione. Salvaguardia dei modi d'uso agricoli tradizionali. In tali territori si possono prevedere interventi di recupero ambientale". Quello del PTPR non è un vero e proprio vincolo, ma è comunque un indirizzo ben preciso che indica che quella dove ora c'è il cantiere è un'area meritevole di tutela, e l'impianto del Coni in fase di realizzazione non è certo un "intervento di recupero ambientale". 
Sempre nel corso della riunione abbiamo illustrato il lavoro, che abbiamo di recente pubblicato on-line, relativo alla mappa della biodiversita', ossia uno strumento il cui scopo è sia quello di divulgare la conoscenza relativa ai valori e alle risorse naturalistiche del territorio, che fornire uno strumento concreto ad amministratori ed istituzioni per le azioni di tutela di questi valori. Abbiamo inoltre accennato alla nostra disponibilità a piantare due piccoli alberi di fico nel parco, come gesto simbolico di rigenerazione ambientale, e a partecipare alle altre iniziative che verranno organizzate per la tutela e la valorizzazione del parco. Abbiamo quindi ribadito che il WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino, sosterrà tutte quelle iniziative del coordinamento che sono in linea con la propria "mission" di contrasto al consumo di suolo e tutela del patrimonio verde. Abbiamo poi illustrato e posto l'attenzione sui dati, pubblicati pochi giorni fa sui media, relativi all'inquinamento ambientale in Europa che provoca 476000 morti l'anno a causa delle polveri sottili, 800 dei quali nel Comune di Roma. Abbiamo ragionato anche sulla possibilità di partecipare ad iniziative da svolgersi sulla vallata del parco, ossia in prossimità dell'area dove c'è il cantiere (la già citata iniziativa di piantumazione degli alberi, iniziative informative per il coinvolgimento di altri frequentatori del parco, fiaccolate, ecc.) e ribadito che tra gli strumenti a disposizione c'è anche quello di portare la questione all'attenzione dei media attraverso la pubblicazione di immagini e video che mostrano la bellezza paesaggistica del posto e i valori naturalistici che la caratterizzano.



mercoledì 23 novembre 2016

Marcia Nazionale degli Alberi

Domenica 27 novembre 2016 parteciperemo alla Marcia Nazionale degli Alberi, giunta quest'anno alla quinta edizione, al termine della quale diversi alberi saranno piantati all'interno del Parco Archeologico di Centocelle.
Il programma prevede che alle ore 10.00 ci sarà il raduno in Piazza San Felice da Cantalice (davanti alla chiesa), alle 10.30 partirà la marcia e si percorrerà via dei Castani fino a Piazza dei Mirti, dove si farà la prima tappa. Si proseguirà poi per via dei Platani e si farà la seconda tappa a Piazza delle Primule. Da via dei Platani si proseguirà lungo viale della Primavera fino ad accedere, da via Casilina, all'interno del Parco di Centocelle dove, dopo una terza tappa presso il Comprensorio Ater dell'Aeronautica, proseguirà la manifestazione e verranno messi a dimora gli alberi. 
Il percorso ha una lunghezza di 2 chilometri e durerà un'ora e mezza circa. La marcia sarà accompagnata dalla Banda Musicale La Rustica e ci saranno altre attività di animazione lungo il tragitto
Il WWF Lazio e il Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino marceranno con un piccolo Leccio, che verrà piantato poi all'interno del parco. Partecipate numerosi!



giovedì 17 novembre 2016

Inaugurazione mostra fotografica "Parchi, ville e giardini di Roma e Provincia". Campagna "Salva il suolo"

E' stata inaugurata stasera alle 18.00, alla Casa della Cultura di Villa De Sanctis (via Casilina 665), la mostra fotografica sui parchi, le ville e i giardini di Roma e provincia, all'interno della quale sono esposte anche 44 fotografie naturalistiche realizzate dagli attivisti del WWF (Mario Paloni, Franco Menenti e Alessandro Fiorillo).
L'iniziativa è stata organizzata da Legambiente Circolo Città Futura e dai Fotografi Romamor, e durante la serata nel corso di un breve intervento abbiamo illustrato le attività di monitoraggio della biodiversità che il WWF ha effettuato nelle aree verdi del territorio, e in particolare nel Parco Archeologico di Centocelle. 
Sempre nel corso della serata sono state raccolte le firme per fermare il consumo di suolo (si può firmare anche online).
La mostra fotografica sarà visitabile fino a domenica mattina, e nei prossimi giorni ci saranno altre iniziative organizzate da Legambiente.







domenica 13 novembre 2016

Festa dell'albero 2016, campagna Salva il suolo e mostra fotografica

Dal 17 al 20 novembre, presso la Casa della Cultura del V Municipio a Villa De Sanctis (via Casilina 665), nell'ambito della Festa dell'Albero 2016 organizzata da Legambiente Circolo Città Futura, si terrà un tavolo informativo per la campagna #salvailsuolo, nel corso del quale si potrà firmare la petizione europea per chiedere che il suolo venga riconosciuto come un patrimonio comune, in quanto garantisce la sicurezza alimentare, la conservazione della biodiversità e la regolazione dei cambiamenti climatici. 
Nell'ambito della stessa iniziativa si terrà anche la terza edizione di Autunno Romamor, una 4 giorni di esposizione fotografica e letteraria, workshop, proiezioni e altri eventi. 
Noi partecipiamo con numerose fotografie che saranno esposte nella mostra, in particolare abbiamo portato gli scatti (degli attivisti Mario Paloni, Franco Menenti e Alessandro Fiorillo) che abbiamo realizzato nel corso dei monitoraggi WWF della biodiversità effettuati al Parco di Centocelle, che mostrano la ricchezza e i valori naturalistici censiti in questa area verde fondamentale della rete ecologica cittadina.
L'inaugurazione di questa importante iniziativa si terrà giovedì 17 novembre alle 18.00, alla Casa della Cultura del V Municipio a Villa De Sanctis (via Casilina 665).



Messa a dimora di un arancio selvatico e di un melograno al Parco delle Energie

La mattina di domenica 13 novembre 2016, gli attivisti del WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino insieme ai volontari che curano la manutenzione del Parco delle Energie, hanno piantumato un piccolo arancio selvatico all'interno dell'area giochi e un piccolo melograno in prossimità della stessa. 
Gli alberi, soprattutto in città, svolgono un ruolo molto utile, in quanto assorbono le polveri sottili responsabili dell'inquinamento atmosferico e di varie patologie, riducono la concentrazione di CO2 che è il principale gas responsabile dell'effetto serra, concorrono a ridurre l'effetto isola di calore che è tipico degli ambienti urbani, soprattutto d'estate. 
Seguiranno prossimamente altre piantumazioni nei parchi della zona.









sabato 12 novembre 2016

Realizzazione di un impianto sportivo del Coni all'interno del Parco di Tor Tre Teste

Abbiamo appreso, da alcuni residenti di Tor Tre Teste, che nei giorni scorsi si è tenuta una riunione, presso la sede del Dipartimento Tutela Ambientale, funzionale alla consegna temporanea dell’area interessata ai lavori per la realizzazione di un impianto sportivo del Coni all’interno del Parco di Tor Tre Teste/Alessandrino.
Come abbiamo già espresso nel nostro comunicato del 22 luglio scorso, il WWF Lazio – Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino esprime la propria contrarietà a questo progetto, che va ad alterare un’area integra e naturalisticamente significativa del parco, peraltro in un sito dove, a poche decine di metri di distanza, sono già presenti impianti sportivi e strutture per le attività ludiche all’aperto, che avrebbero bisogno di interventi di ripristino e riqualificazione.
Un intervento come quello progettato dal Coni, che peraltro riguarderà non solo il nostro ma tutte le aree verdi di tutti i municipi della città, ha senso se viene effettuato all’interno di un’area già cementificata, abbandonata o degradata da recuperare, non all’interno di un parco o di un’area verde integra e rilevante sotto il profilo naturalistico come quella di Tor Tre Teste/Alessandrino.
La cantierizzazione dell’area e la realizzazione dell’impianto comporterà il taglio di alberi, un inevitabile ulteriore consumo di suolo, un’alterazione significativa provocata dall’installazione di strutture che concorreranno a modificare il profilo paesaggistico del sito e che contribuiranno in maniera sostanziale a creare un ulteriore frammentazione del parco che è invece importante evitare, per salvaguardare i valori naturalistici che arricchiscono l’area e che sono la vera risorsa da valorizzare.
Chiediamo pertanto che i lavori non vengano effettuati, che l’area del Parco di Tor Tre Teste resti integra ed intatta com’è ora, e che si prendano in considerazione altri siti già cementificati, urbanizzati e da recuperare per la realizzazione dell’impianto sportivo del Coni.
Ricordiamo infine che il Parco di Tor Tre Teste/Alessandrino insiste su un’area classificata dal PTPR Lazio come zona di continuità naturale e quindi meritevole di tutela.




mercoledì 26 ottobre 2016

Lago ex Snia: proseguono i monitoraggi dell'avifauna nel periodo del passo migratorio

Nitticora al Lago ex Snia, foto di Mario Paloni
Gli attivisti del WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino continuano a monitorare l'area del Lago ex Snia, in particolare in questo periodo in cui gli uccelli partono dai siti di nidificazione per rientrare in Africa, dove trascorreranno l'inverno.
Dal mese di novembre del 2014 ad oggi, nell'area del lago e del parco circostante abbiamo osservato ben 71 specie di avifauna, tra svernanti, nidificanti e di passo.
Nella serata di ieri, 26 ottobre 2016, oltre alle specie ordinarie abbiamo avvistato un Airone cenerino, due Nitticore, due Martin pescatori, due Falchi pellegrini in predazione sugli Storni che rientravano nei dormitori, un esemplare maschio di Passero solitario, una Ballerina gialla. 
Ancora una volta abbiamo avuto la fortuna di constatare e documentare l'importanza naturalistica di questo sito, infatti ieri erano presenti tra gli altri, contemporaneamente, gli esemplari di ben due specie protette dalla Direttiva Uccelli dell'Unione Europea: il Martin pescatore e il Falco pellegrino. Inoltre abbiamo spesso osservato una terza specie protetta anch'essa dalla Direttiva Uccelli, la Sgarza ciuffetto.
Ballerina gialla al Lago ex Snia, foto di Mario Paloni
L'Airone cenerino l'abbiamo visto scendere al crepuscolo, poco prima che facesse buio, su una sponda del lago, dove è andato a nascondersi e a trascorrere la notte nel fitto del canneto. Subito dopo abbiamo visto arrivare in volo le due Nitticore (una delle quali siamo riusciti anche a fotografare), un altro piccolo airone che, soprattutto nel periodo del passo migratorio, viene spesso a trascorrere qualche ora o qualche giorno sulle sponde del lago.
Gli avvistamenti di ieri confermano ancora una volta il ruolo strategico del Lago ex Snia nell'ambito della rete ecologica di Roma, all'interno della quale svolge il ruolo di una Stepping stone (Pietra da guado). Funge in particolare da area di supporto per le specie in migrazione, come dimostrano gli avvistamenti di ieri sera relativi all'Airone cenerino e ai due esempari di Nitticora, e come dimostrano gli avvistamenti frequenti della Sgarza ciuffetto. 
Motivo in più per tutelare questo sito (e le preziose specie che lo frequentano) con l'apposizione del vincolo di Monumento naturale.
Cogliamo l'occasione per ricordare che è possibile consultare online la mappa della biodiversità che abbiamo realizzato e che mostra i valori naturalistici (finora ne abbiamo inseriti oltre 850) di cui è ricco il nostro territorio.

sabato 22 ottobre 2016

Messa a dimora di un olmo e di un melograno al Parco di Centocelle

Da oggi, sabato 22 ottobre 2016, il Parco Archeologico di Centocelle ha due piccoli alberi in più. 
Stamattina abbiamo infatti messo a dimora un Olmo (Ulmus minor), nella zona limitrofa all'area volo degli aeromodellisti, e un piccolo Melograno (Punica granatum) in prossimità di uno degli accessi pedonali al parco. 
Si tratta di un gesto simbolico, ma anche concreto, per il ruolo importante svolto dagli alberi soprattutto nelle aree urbane. 
Nella speranza di riuscire a replicare in futuro queste iniziative, è stata anche l'occasione per festeggiare con i presenti (cittadini e associazioni) la riapertura degli accessi al parcheggio dell'area, avvenuta ieri grazie all'impegno, alle mobilitazioni e alle pressioni esercitate dalle varie realtà associative impegnate nella tutela del parco. 
Ora occorre andare avanti con la piena riqualificazione del parco, la risoluzione delle numerose problematiche ancora presenti (delocalizzazione degli autodemolitori e dei rimessaggi di autoveicoli, bonifica dei numerosi insediamenti abusivi, interventi di riqualificazione e restauro sul monumento "Osteria di Centocelle" e sulle ville romane) e la valorizzazione degli importanti valori, sia storico-archeologici che naturalistici, che rendono questo sito tra i più importanti dell'intero settore orientale di Roma. 


In partenza dal Parco delle Energie

Parco di Centocelle













martedì 18 ottobre 2016

Notiziario Regionale del WWF Lazio


Al link che segue si può scaricare e leggere il notiziario del WWF Lazio, che informa sulle numerose attività di salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità nelle quali è attualmente impegnato il WWF, nella città di Roma e nel resto della regione. 
Tra i temi affrontati anche quelli relativi al climate change, aree protette e reti ecologiche, consumo di suolo, mobilità pedonale e ciclabile, rifiuti e trasporto pubblico:


Buona lettura.

lunedì 17 ottobre 2016

Parco della Caffarella: da area degradata a luogo simbolo della rinascita e modello da replicare per le aree verdi del V Municipio

Un tempo neanche lontano la Valle della Caffarella, oggi straordinario sito ricco di biodiversità ed uno dei principali corridoi della rete ecologica di Roma, versava nelle stesse condizioni in cui oggi versano diverse aree verdi del Comprensorio Casilino e del Comprensorio Ad Duas Lauros, tra cui il Parco di Centocelle. 
Riporto i passaggi di un articolo di Lorenzo Quilici conservato nell'archivio Cederna, dal titolo: "Antichità della Campagna Romana. Visita alla Valle della Caffarella", pubblicato nel 1987: "Ai nostri giorni la tenuta, dopo che era passata per ereditarietà ai Gerini, è destinata a parco pubblico, facendo essa parte integrante del parco dell'Appia Antica. Ma a vent'anni da tale destinazione poco è stato fatto dall'Amministrazione Comunale, che solo sotto la pressione dell'opinione pubblica si è decisa ai primi passi d'esproprio nel 1976 ed a varare un primo embrionale progetto per la realizzazione del parco stesso nel 1981; ma per mancanza di volontà politica, difetti procedurali e distrazione di fondi, di fatto ogni procedere dell'intervento è fermo. In questo modo la valle, da vent'anni abbandonata dai vecchi proprietari in attesa di un esproprio vantaggioso e dall'Amministrazione Comunale, è divenuta terra di nessuno, gigantesco luogo di discarico di rifiuti urbani di ogni tipo ed occupata abusivamente da centinaia di baracche e di orti che la frazionano in ogni senso". 
Valle della Caffarella
Passando a parlare dell'area della cisterna romana, che si trova poco prima della Vaccareccia, continua Quilici: "In questa zona gli accumuli degli scarichi edilizi e delle immondizie raggiungono livelli e contenuti incredibili. Gli archeologi del futuro, di qui a 1000, 2000 o 5000 anni chissà, riscoprendo un giorno i monumenti della valle, avranno un indice significativo della nostra incultura e della qualità delle nostre Amministrazioni pubbliche. Viene da ridere pensando che pitali, bidè, lavandini, tazze da gabinetto oggi qui scaricati orneranno quei musei e si scriveranno dotti volumi sulla loro tipologia e strato di giacitura, magari in lingue oggi sconosciute". E ancora più avanti: "Seguendo il primo, si continua a percorrere il viottolo della Caffarella, che attraversa la valle davanti al casale e poi volta a destra, verso la città (andando a sinistra, invece, pur raggiungendo un bel poggio di secolari pini ad ombrello, si capita tra vecchie cave di pozzolana trasformate in immondezzai putrescenti)". Infine: "Riscendiamo al viottolo della Caffarella e riprendiamo il cammino: raggiungiamo subito il cosiddetto tempietto del dio Redicolo. Purtroppo, come si diceva all'inizio, il vecchio complesso agricolo nel quale suggestivamente si inserisce è stato trasformato in villetta residenziale ed il tutto è stato illegalmente reso inaccessibile. Molto difficilmente il proprietario, persona scorbutica, vi darà il permesso di accesso; ma potete sempre provare la sua cortesia suonando il campanello al cancello". Oggi quest'ultimo sito descritto da Quilici, l'area del Tempio del dio Redicolo con annesso mulino, è una casa del parco con un piccolo museo, dove un anno e mezzo fa circa abbiamo esposto alcune delle nostre foto naturalistiche all'interno di una mostra fotografica sulla biodiversità del parco. 
Rileggendo quindi queste righe si resta increduli al pensiero che nel 1987 la Valle della Caffarella versasse in queste condizioni, ridotta a discarica, insediamenti abusivi e luogo di diffusa illegalità e insicurezza. Fu grazie alle battaglie e alle pressioni del Comitato per il Parco della Caffarella (e del suo principale animatore Mario Leigheb) che nel 2000 questa grande area venne espropriata (anche se non tutta), sistemata, riqualificata ed annessa al Parco Regionale dell'Appia Antica (istituito nel 1988). 
Il Parco di Centocelle dopo uno degli incendi di agosto
Oggi le stesse battaglie, le stesse pressioni e rivendicazioni, sono portate avanti da diversi comitati, cittadini e associazioni ambientaliste sia per le aree ancora private del Comprensorio Casilino e del Comprensorio Ad Duas Lauros, sia per quelle già pubbliche (caso emblematico il Parco di Centocelle) ma lasciate dalle amministrazioni nelle stesse condizioni in cui si trovava la Caffarella trent'anni fa, in balia di insediamenti abusivi ed illegali, ridotte a discarica e con problemi di sicurezza e perfino di accesso (l'unico ingresso carrabile al Parco di Centocelle, quello di via Casilina, è chiuso dalla fine di giugno di questo anno). 
Se la Caffarella oggi è diventata lo straordinario sito che conosciamo, dove portiamo le scolaresche del quartiere a scoprire la biodiversità e la natura che abbiamo in città, dobbiamo continuare a rivendicare e a pretendere lo stesso virtuoso percorso affinché anche le aree verdi del settore orientale di Roma possano conoscere quella rinascita che trent'anni fa sembrava impossibile anche per la valle dove scorre il fiume Almone, limitrofa ad un sito storico di fama planetaria come quello dell'Appia Antica. 

giovedì 13 ottobre 2016

Messa a dimora di un melograno e di un olmo al Parco di Centocelle

Sabato 22 ottobre, alle 11.30, pianteremo due piccoli alberi al Parco di Centocelle: uno di Melograno (Punica granatum) e l'altro di Olmo (Ulmus minor)
Un gesto simbolico il cui scopo, oltre quello di provare a dotare il parco di una nuova pianta in più, è quello di sottolineare l'importanza della presenza degli alberi, soprattutto in città. 
Gli alberi, per creare le molecole del legno di cui sono costituiti, utilizzano l'acqua, l'energia del sole, e l'anidride carbonica (CO2) che sottraggono all'atmosfera, contribuendo così a combattere l'effetto serra responsabile dei cambiamenti climatici. Gli alberi inoltre ci forniscono ossigeno (O2) e assorbono le polveri sottili responsabili di inquinamento atmosferico e problemi per la salute dell'uomo. Infine riducono l'effetto isola di calore, particolarmente in città, abbassando le temperature. Per diminuire il calore causato dal cemento in un contesto fortemente urbanizzato, è importante creare delle zone ombreggiate, che possono essere più fresche di 7-8 gradi rispetto a quelle completamente soleggiate. Questa differenza influisce anche sui consumi energetici, grazie ad un minor ricorso all'aria condizionata, che si traduce in costi minori e meno emissioni nocive in atmosfera. Gli alberi creano ambienti più freschi grazie anche al processo di evapotraspirazione: per raffreddarsi espellono l'acqua che traggono dal terreno, la quale evaporando contribuisce a raffreddare l'area circostante. Basta apprezzare la differenza, in piena estate, tra le temperature delle aree urbanizzate e quelle delle zone boscate circostanti, per capire quanto sono importanti gli alberi sotto questo aspetto. 
Il piccolo melograno che pianteremo sabato 22 ottobre, è una pianta arbustiva tipica degli areali temperati mediterranei, dove fa parte della macchia. Predilige ambienti caldo temperati anche se manifesta una discreta resistenza al freddo. È pianta eliofila da esposizione in pieno sole e si adatta a molti tipi di substrato, tollerando bene anche quelli calcarei. Evidenzia inoltre una buona resistenza alla siccità. 
L'olmo è un albero deciduo appartenente alla famiglia delle Ulmaceae. Piuttosto longevo, può superare i 600 anni di età. Il suo habitat naturale è rappresentato da boschi e terreni incolti. Mostra una buona tolleranza al freddo e alla siccità. Produce dei frutti, le samare, molto graditi dagli uccelli.
Vi aspettiamo sabato 22 ottobre alle 11.30, al Parco di Centocelle (ingresso al civico 712 di via Casilina), per piantare insieme questo piccolo melograno. Un gesto di speranza che speriamo possa preludere alla rinascita del parco, tanto attesa dai cittadini.

domenica 9 ottobre 2016

Giornata del Camminare 2016

Domenica 9 ottobre 2016 si è svolta in tutta Italia la V edizione della Giornata del Camminare, organizzata da FederTrek
Il WWF Lazio ed il Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino hanno partecipato attivamente a questo evento lungo il percorso, di circa 15 chilometri, che si è snodato da Porta Maggiore ed ha raggiunto il quartiere del Quarticciolo, attraversando tutte le principali aree verdi del territorio del V Municipio di Roma. In particolare, durante il tragitto, gli attivisti del WWF hanno illustrato ai presenti i valori naturalistici delle aree verdi attraversate, censiti nel corso di assidui monitoraggi effettuati negli ultimi tre anni che hanno consentito, appena pochi giorni fa, la pubblicazione di una mappa della biodiversità del territorio utile a trasmettere la conoscenza delle sue risorse naturalistiche, anche in funzione della loro tutela e valorizzazione. 
Durante il percorso abbiamo attraversato anche luoghi densi di storia, illustrati dall'archeologa dell'Associazione Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros, ne citiamo soltanto i più importanti: Porta Maggiore, Torrione Prenestino, Torre degli Schiavi e Mausoleo dei Gordiani, Mausoleo di S. Elena, Villa della Piscina e Villa Ad Duas Lauros nel Parco di Centocelle, Acquedotto Alessandrino. 
Presenti, lungo il percorso, anche alcuni rappresentanti del V Municipio ed esponenti del CEA, Centro di Educazione Ambientale
Molto apprezzato il passaggio al Lago ex Snia, unico lago naturale di Roma per il quale è stato richiesto il vincolo di Monumento Naturale. Gli attivisti del Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie hanno raccontato la storia e le vicende che hanno portato, ormai oltre 20 anni fa, alla nascita di questo lago, e noi abbiamo illustrato i valori naturalistici censiti, in particolare le 71 specie di avifauna che dal novembre 2014 ad oggi abbiamo osservato nell'area del lago e del Parco delle Energie, tre delle quali protette dalla Direttiva Uccelli dell'Unione Europea
Un altro momento molto significativo è stato quello relativo alla piantumazione di un leccio (Quercus ilex), che è avvenuta nel Parco di Centocelle grazie alle associazioni 100 e a capo, Comitato di quartiere Centocelle, Comitato di quartiere Torrespaccata, G.s. cicli caldaro, Azzurra. I presenti, tra cui anche alcuni frequentatori assidui del parco, e i camminatori che hanno aderito alla passeggiata di FederTrek hanno avuto l'opportunità di compiere un gesto simbolico ma concreto, ricoprendo con la terra l'albero appena piantumato. 
L'ultimo passaggio del percorso l'abbiamo effettuato all'interno dell'area del Parco di Tor Tre Teste, con una sosta al Lago Palatucci, di cui abbiamo illustrato le ultime vicende e criticità, ma anche potenzialità e ricchezza in termini di biodiversità
Al termine della lunga passeggiata gli escursionisti hanno manifestato il loro sincero apprezzamento per un'iniziativa così ben organizzata da FederTrek, illustrata dal WWF per la parte relativa agli aspetti naturalistici, dall'Associazione dell'Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros per quelli storico-archeologici, e per la partecipazione attiva, lungo il percorso, di numerose associazioni e comitati territoriali, impegnati nella difesa di un territorio ricco e denso di storia, arte e natura.