venerdì 22 marzo 2019

Comprensorio archeologico “Ad duas lauros” presente nel territorio del Municipio Roma 5, tutelato da vincolo paesistico con D.M. 24.10.1995 come “zona di interesse archeologico”. Proposta di recupero e valorizzazione a parco pubblico di due aree di proprietà comunale presenti all’interno del Comprensorio.

Il WWF Pigneto-Prenestino, Gruppo locale del WWF Roma e Area Metropolitana operante nel territorio del Municipio Roma 5 di Roma Capitale (ex Municipi VI e VII) ha redatto un Dossier sul Comprensorio Archeologico “Ad Duas Lauros”, aggiornato al 2015, con lo scopo di esaminare la situazione urbanistico-ambientale del settore orientale della periferia del Comune di Roma e la possibilità offerta dal Comprensorio in questione ai fini della riqualificazione ambientale di questo settore, attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali in esso presenti, consultabile al sottostante link:


Il Comprensorio si trova all’interno di un territorio pesantemente urbanizzato, con densità abitative elevatissime e una disponibilità di verde pubblico che nell’ex VI Municipio è ben al di sotto dei limiti minimi prescritti dai vigenti standard urbanistici (appena 4 mq per abitante contro i 9 mq di verde di quartiere e di 15 mq di verde urbano prescritti dal D.I. 1444 del 2.4.1968). La carenza di verde pubblico si accompagna ad un elevato inquinamento atmosferico ed acustico e determina altresì delle pesanti alterazioni nel microclima dei quartieri interessati. Il settore orientale della periferia romana, come del resto tutta la periferia della Capitale, è caratterizzato al tempo stesso da un fitto tessuto urbano densamente popolato e povero di verde e servizi, da un elevato livello di inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare, da un notevole grado di impermeabilizzazione del suolo con pesanti ricadute sul microclima locale (sovratemperature nei mesi estivi) e dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole importanza. La salvaguardia e la valorizzazione di questi beni è l’occasione per riqualificare l’intero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuità di tessuto edificato che si estende dal centro storico della città fino alle più lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare. La realizzazione di detti parchi permetterebbe di migliorare la qualità dell’aria e le condizioni microclimatiche, di realizzare una rete ecologica attraverso corridoi che connettano le aree verdi comprese nel Comprensorio Ad Duas Lauros tra loro e con la Riserva dell’Aniene a Nord e il Parco Regionale dell’Appia Antica a Sud. Il Dossier intende quindi esaminare lo stato di tutela del Comprensorio “Ad duas lauros”, per verificare cosa sia stato fatto e cosa si intenda fare nei riguardi di questa area di grande interesse archeologico e ambientale, sia in termini di salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali in essa presenti, sia come occasione di riqualificazione ambientale ed urbanistica e di tutela della biodiversità nei riguardi dei quartieri adiacenti, fittamente popolati e poveri di verde pubblico (Pigneto, Prenestino, Torpignattara, Quadraro, Cinecittà, Torre Spaccata, Alessandrino, Centocelle, Collatino). Si tratta infatti di “un comprensorio di eccezionale valore paesistico conservando in larga parte intatte le caratteristiche ambientali del paesaggio storico della campagna romana a est di Roma tra le valli del fosso della Maranella e del fosso di Centocelle, nell’area dell’antico praedium imperiale denominato “Ad duas lauros” tra le consolari Prenestina e Labicana”. Il territorio in questione contiene “testimonianze innumerevoli di mausolei e sepolcri dell’età repubblicana, imperiale nonché di età post-antica, in elevato ed interrati lungo le vie consolari Prenestina e Labicana Antica come il mausoleo di Sant’Elena, l’edifico antico cosiddetto Rotonda di Centocelle, i mausolei lungo la Casilina, il mausoleo nell’area di Villa De Sanctis, il circuito delle catacombe dei SS. Pietro e Marcellino lungo la Via Labicana Antica, il mausoleo cosiddetto Torrione, il mausoleo Tor de Schiavi, il colombario di Largo Preneste, il colombario di Via Olevano Romano lungo la Via Prenestina”. Inoltre nell’area “sono presenti innumerevoli e importantissimi resti di complessi residenziali antichi come la Villa dei Gordiani lungo la via Prenestina, la villa imperiale nell’ex aeroporto di Centocelle, la villa prospicente la via Papiria lungo la via Labicana, i resti in elevato dell’acquedotto alessandrino nonché casali e ville come Villa Lauricella, Casale Ambrogetti, Villa De Sanctis, Villa Sudriè, Villa Silenzi, Casale Somaini, ed altresì la Batteria di Porta Furba; ed è inoltre presente il monumento moderno del Forte Casilino”. Tutto il territorio del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros” è stato compreso tra le aree di interesse archeologico indicate dall’Art. 1, lettera m) della Legge n. 431 del 8.8.1985 (Legge Galasso) ed è stato quindi sottoposto a vincolo paesistico attraverso il D.M. del 21.10.1995 del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali.
Questa Associazione ha individuato all’interno del Comprensorio in questione due aree di proprietà comunale, destinate a verde pubblico dal vigente Piano Regolatore Generale di Roma Capitale, ed individuate dal Piano Territoriale Paesistico Regionale adottato nel 2007 come “paesaggio naturale di continuità, meritevoli di essere attrezzate in un caso (Area Prenestina) o recuperate nell’altro (Area su Viale della Primavera) a verde pubblico. Le due aree sono descritte nelle due note tecniche allegate alla presente nota. La prima scheda riguarda l’area compresa tra Via Latino Silvio a nord, Via della Stazione Prenestina e via Rocca d’Arce ad est, e Via Prenestina a sud, la quale rientra peraltro nel Parco Prenestino ex Snia Viscosa approvato con Delibera di Giunta Comunale n. 533 del 9.9.2003, fino ad oggi non ancora realizzato ma che nelle sue previsioni si estende tra la linea ferroviaria Roma Guidonia a nord e la Via Prenestina a sud su ambo i lati di Via di Portonaccio. La seconda scheda riguarda invece un’area presente all’incrocio tra Viale della Primavera e Via Romolo Balzani, che in passato era già stata attrezzata a verde pubblico di quartiere e resa disponibile ai cittadini del quartiere di Centocelle. Sperando che la presente proposta venga accolta nel senso desiderato, si ringrazia per l’attenzione e si porgono cordiali saluti.


WWF Roma e Area Metropolitana Gruppo Pigneto-Prenestino


Allegati:




Scheda tecnica sull’Area su Viale della Primavera (compresa tra Viale della Primavera e Via Romolo Lombardi)

domenica 17 marzo 2019

Moretta tabaccata e biodiversità al Lago di Roma est

Stamattina nello specchio d'acqua del lago di Roma est, sono state osservate e fotografate 5 morette tabaccate, nonché alcune folaghe intente a trasportare materiale per la costruzione del nido.
Ancora una volta le zone umide dell'area della periferia orientale di Roma, mostrano tutto il loro potenziale in termini di "attrattori" di biodiversità, in particolare dell'avifauna migratoria che ha iniziato il lungo viaggio dai siti di svernamento verso quelli di nidificazione, e che sfrutta le zone umide che incontra lungo il percorso come aree per alimentarsi e per recuperare energie, trascorrendovi anche alcuni giorni prima di ripartire.
È fondamentale tutelare l'integrità e la qualità delle acque di queste aree umide, nonché quelle del reticolo dei fossi e dei laghetti ancora presenti in prossimità o all'interno della città. Proprio nei giorni scorsi oltre 375mila cittadini europei hanno chiesto alla Commissione Europea (CE) di difendere l’importante legislazione comunitaria sulle acque, e nel nostro Paese occorre investire nella rinaturazione dei corsi d'acqua, ripristinare la continuità degli stessi rimuovendo ostacoli ed ostruzioni, rendere più sostenibile le modalità di manutenzione delle sponde e degli alvei (dove troppo spesso il taglio integrale della vegetazione provoca grossi danni alla biodiversità), attuare le norme che chiedono di lasciare dove possibile più spazio ai fiumi, per ridurre il rischio di alluvioni.
Invitiamo infine i cittadini a frequentare e riscoprire la ricchezza di natura collegata alla presenza di laghetti e aree umide, attraverso attività come il birdwatching che offre grosse opportunità e soddisfazioni in particolare durante questo periodo di migrazione delle specie ornitiche.

Moretta tabaccata, fotografata da Stefano Cristofani




venerdì 15 marzo 2019

Il WWF Roma e Area Metropolitana al Global Climate Strike For Future

Il Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana ha partecipato oggi, 15 marzo 2019, allo sciopero e alla manifestazione per il clima organizzato dagli studenti di Fridays For Future, il movimento nato dal basso e ispirato dall’attivismo climatico della sedicenne svedese Greta Thumberg, che dall’agosto del 2018, ogni venerdì, ha iniziato a manifestare davanti al Parlamento del suo Paese.
Migliaia di giovani sono oggi scesi nelle piazze di tutta Italia per chiedere ai governi di prendere SUBITO provvedimenti sui mutamenti climatici, perché non c'è più tempo da perdere.

Ricordiamo che il 30 marzo prossimo sarà l'Ora della Terra, la più grande mobilitazione planetaria in tema di cambiamenti climatici. Quest’anno lo slogan è #Connect2Earth a significare lo stretto legame tra uomo e natura, tra cambiamenti climatici e perdita di biodiversità, il capitale naturale sul quale poggia la nostra stessa vita.















lunedì 11 marzo 2019

Parco archeologico della Villa dei Gordiani. Segnalazione di degrado ambientale e contestuale chiusura di due cancelli di accesso rispettivamente su Via Prenestina e su Via Olevano Romano. Ripristino dell’efficienza delle recinzioni presenti nell’area del parco che affaccia su Via Olevano Romano.

Da alcuni mesi i cancelli di accesso della parte della Villa dei Gordiani che affaccia su Via Olevano romano sono stati chiusi con catene e lucchetti. Detto provvedimento risulta essere stato motivato dalla necessità di contrastare i fenomeni di prostituzione che si verificava nella parte di parco prospicente via Olevano romano non solo nelle ore notturne ma anche di giorno.
Il Parco archeologico della Villa dei Gordiani, oltre ad essere un bene archeologico nonché un bene paesistico, ricadente all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, vincolato con D.M. 24.10.1995 da parte del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, ricade in settore urbano che presenza gravi carenze di verde pubblico procapite.
Ne consegue non solo la necessità di tutelare e salvaguardare detto bene, ma anche di garantirne la fruibilità da parte dei cittadini.
La scrivente Associazione ritiene che il contrasto dei fenomeni di degrado sociale ed ambientale sopra descritti possano essere arginati non limitando la fruibilità del Parco in questione, ma adottando i seguenti provvedimenti:
·       - chiusura del Parco nelle ore notturne
·      - intensificazione dei controlli da parte della Polizia di Roma capitale e delle Forze dell’Ordine nelle ore diurne
·       - estensione dell’impianto di illuminazione alla parte di Parco in questione, la quale appunto ne risulta essere esclusa
·       -  diradamento delle siepi che ostacolano la visibilità dell’area da via Prenestina e via Olevano Romano.

Durante la scorsa estate si è provveduto a diradare la siepe  lungo il perimetro su Via Prenestina e Via Olevano Romano, ma sia il cancello su Via Olevano Romano di fronte alla Clinica Fabia Mater, sia quello su Via Prenestina continuano ad essere chiusi, impedendo così l’accesso al Parco.
Questa parziale chiusura del parco, che scoraggia la frequentazione del medesimo da parte dei cittadini, favorisce invece lo sviluppo della prostituzione, come si evince dalla presenza di un materasso adagiato tra la rete che circonda la voragine apertasi in prossimità della cisterna romana e l’adiacente siepe di oleandri, ed alla contestuale presenza di consistenti tracce attestanti il consumo di rapporti sessuali.
Peraltro la porta di accesso all’area recintata attorno alla voragine è priva di lucchetto, mentre la recinzione risulta essere stata abbassata per favorire lo scavalcamento della medesima.
Anche la recinzione attorno al piccolo monumento adiacente la recinzione su via Prenestina, sebbene un cartello monitore indichi una situazione di pericolo, è divelta sul lato che affaccia via Prenestina.
Si chiede quindi di riconsiderare la scelta di mantenere chiusi i due cancelli di accesso, garantendo la sicurezza dei visitatori attraverso la manutenzione delle recinzioni esistenti, e contrastando i fenomeni di prostituzione attraverso la rimozione del materasso presente ed un adeguato servizio di sorveglianza.









sabato 16 febbraio 2019

Torre di Centocelle e pineta: taglio di alberi

La scrivente Associazione è venuta a conoscenza dell’avvenuto taglio di numerose alberature in corrispondenza della pineta circostante la Torre di Centocelle, presente nell’area compresa tra Via dei Romanisti, Viale Palmiro Togliatti e Via Casilina.

Il taglio sarebbe da porre in relazione ai lavori in corso di svolgimento da parte dell’ATER Roma, ed indicati nel cartello raffigurato nell’allegata foto.
La pineta in questione risulta essere vincolata fin dal 1923, come si evince dall’allegato provvedimento di vincolo del 26.12.1923.

Si chiede quindi ai destinatari della presente segnalazione di verificare quanto sia avvenuto e se a tal riguardo siano stati rilasciati i necessari nullaosta autorizzativi.

Si ringrazia quindi per l’attenzione che verrà rivolta alla presente segnalazione e si resta in attesa di ricevere un cortese riscontro in merito.

mercoledì 13 febbraio 2019

Taglio degli alberi a Villa Lauricella

Oggi 13 febbraio abbiamo appreso, grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini, che sono in corso i tagli degli alberi siti all'interno di Villa Lauricella, all'angolo tra via Erasmo Gattamelata e via Prenestina. 
Da un sopralluogo effettuato sul posto abbiamo constatato che i tagli sono ancora in atto e che finora hanno interessato la quasi totalità dei numerosi alberi a chioma folta che caratterizzavano l'aspetto della villa. 

 
La presenza degli alberi in città è molto importante non soltanto per gli aspetti paesaggistici ma anche per i servizi ecosistemici che offrono, tra i quali quelli legati alla mitigazione dell'inquinamento (in particolare l'assorbimento delle polveri sottili, responsabili di molte patologie), dell'effetto isola di calore (particolarmente forte nelle aree urbane) e alla cattura di gas serra (CO2) responsabili dei cambiamenti climatici in atto. 
Sulla Villa Lauricella ricordiamo che vige sia il vincolo paesistico che monumentale, apposti rispettivamente con DM 22.08.1963 e DM.6.2.1973. 

In particolare il vincolo paesistico cita letteralmente: "DECRETA: Il Parco della Villa Lauricella (...) poiché ha notevole interesse pubblico in quanto con la sua vegetazione arborea formata da numerose conifere, talune secolari e di eccezionale sviluppo ed altre essenze, costituisce un'attraente nota verde nell'ambito cittadino è sottoposto a tutte le disposizioni contenute nella legge stessa".

Chiediamo al Municipio Roma V e alla Soprintendenza, destinatari di questa segnalazione e ognuno per le proprie competenze, di verificare che siano stati rilasciati i nullaosta per l'autorizzazione dei tagli, come previsto dai già citati vincoli DM 22.08.1963 (paesistico) e DM 6.2.1973 (monumentale).


lunedì 11 febbraio 2019

Tenuta della Mistica: tutela dei valori naturalistici e realizzazione del Parco Archeologico Alessandrino

L'area della Tenuta della Mistica, nel Municipio Roma V, è uno degli ultimi lembi di Agro Romano, che conserva ancora preziosissimi valori storici, culturali e archeologici, in primis i resti monumentali dell'Acquedotto Alessandrino e il tracciato della via Francigena del sud, uniti ad altrettanto preziosi valori paesaggistici e naturalistici. A fronte di questo, l'area è oggetto di importanti trasformazioni urbanistiche scaturite dalla Convenzione di cui alla Deliberazione n. 79 del 10.4.2005 del Consiglio Comunale di Roma e dal relativo Piano di Assetto, elaborati a partire da quando, nel 2001, il Comune di Roma, con un ricorso al TAR, fece decadere i vincoli del Mibac sull'area per consentire le edificazioni ai costruttori come compensazione per la realizzazione del Parco di Aguzzano. Oggi, come previsto dal Piano di Assetto, abbiamo un centro commerciale in fase di ultimazione su un lato della Via Prenestina Bis, che va ad aggiungersi alle altre trasformazioni già effettuate (un hotel) o in procinto di essere effettuate (una beauty farm a servizio dell'hotel). Ciò che non è stato realizzato, così come era stato programmato e previsto nella Convenzione e nel Piano di Assetto, è il Parco Archeologico Alessandrino, che valorizzerebbe e renderebbe fruibile ai cittadini l'area caratterizzata dalla presenza dell'acquedotto, conservandone la vocazione e le attività agricolo/pastorali. Altra area da valorizzare, tutelare e rendere fruibile è quella del laghetto situato nei pressi del perimetro che costeggia la Via Prenestina Bis, un'area umida che nel giro di breve tempo ha incrementato notevolmente la biodiversità del sito, come registrato dagli attivisti del WWF e dai naturalisti che nel corso di numerosi monitoraggi hanno censito la presenza di ben 98 specie di avifauna, di cui alcune in Direttiva Uccelli 79/409/CEE, nonché di mammiferi, rettili, anfibi (tra i quali il Rospo smeraldino), odonati e lepidotteri.

In considerazione di tutto questo, mentre assistiamo ad una trasformazione urbanistica (tra cui l'ennesimo centro commerciale) che rischia di alterare vocazione e funzione di un'area dai caratteri storici, paesaggistici e naturalistici unici come la Tenuta della Mistica, chiediamo agli amministratori di farsi parte attiva affinché venga realizzato e reso fruibile ai cittadini anche il Parco Archeologico dell'Acquedotto Alessandrino, come previsto al primo punto della Convenzione di cui alla suddetta DC 79/2005 e del relativo Piano di Assetto, il quale salvaguardi e valorizzi il patrimonio culturale (Acquedotto Alessandrino e Muraccio di Rischiaro) e naturale (Fosso di Tor Tre Teste e laghetto adiacente alla Prenestina bis) presente, e valorizzi le realtà produttive e sociali oggi presenti. L'Amministrazione di Roma Capitale è stata efficientissima nel far annullare dal TAR del Lazio il vincolo paesistico di tutela apposto dal MIBAC con D.M. 5.4.2001, per permettere l'edificazione dell'area a nord della Prenestina bis. Purtroppo fino a questo momento non ha avuto la stessa efficienza per garantire la realizzazione del Parco archeologico dell'Acquedotto Alessandrino. È ormai tempo di rimediare a questa inerzia: è ora di realizzare il Parco!

sabato 2 febbraio 2019

Discariche abusive di rifiuti nell'area verde adiacente via della Serenissima

Il Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana torna a porre l'attenzione sulla necessità di realizzare il Parco Archeologico della Serenissima, adiacente all'omonima fermata FS sulla linea ferroviaria Roma Guidonia. 
Un accordo tra TAV-FS e Roma Capitale del 28.2.2005 aveva previsto la realizzazione di questo parco a cura e spese di TAV-FS come compensazione socioambientale per la realizzazione ed attivazione della linea ferroviaria alta velocità Roma Napoli. 
Il parco, che avrebbe dovuto salvaguardare e tutelare la necropoli romana, la via Collatina antica e L'Acquedotto Vergine ivi presenti, non è stato realizzato. 

L'area in questione negli anni è stata ricoperta da discariche abusive di rifiuti, ed infine è stata posta sotto sequestro giudiziario dalla Polizia di Roma Capitale in data 18.1.2019.
Così oggi al posto di un parco archeologico abbiamo discariche abusive sotto sequestro sopra la necropoli, la via Collatina antica e l'Acqua Vergine. 

Riteniamo urgente l'intervento delle istituzioni per arrivare, in tempi stretti, alla tanto attesa realizzazione di un parco archeologico fruibile in sicurezza dai cittadini, in luogo delle discariche che ci sono ora.

venerdì 1 febbraio 2019

Salviamo la torre della Cervelletta: il WWF Roma aderisce all'appello

Il WWF Roma e Area Metropolitana ha partecipato oggi pomeriggio alla Conferenza stampa, organizzata dal Coordinamento Uniti per la Cervelletta, nel corso della quale è stato lanciato l'appello e la raccolta firme per salvare la torre della Cervelletta dal rischio di crollo imminente.
Durante la conferenza stampa abbiamo illustrato le attività di censimento e monitoraggio naturalistico svolte negli ultimi anni, dagli attivisti del Gruppo Pigneto-Prenestino, all'interno dell'area umida della Cervelletta, che fa parte della Riserva Naturale della Valle dell'Aniene, all'interno della quale abbiamo censito la presenza di oltre 70 specie di avifauna, alcune delle quali protette dalla Direttiva Uccelli, rilevando anche la presenza di mammiferi quali la volpe, il tasso e l'istrice.

Invitiamo tutti i nostri amici a firmare la petizione on line per chiedere immediati interventi di messa in sicurezza e recupero della torre e del complesso monumentale della Cervelletta, straordinario elemento identitario dell'Agro Romano, che rischiamo di perdere per sempre se le istituzioni non interverranno in tempi brevi.

domenica 27 gennaio 2019

Doppio sopralluogo degli attivisti del WWF al Lago di Roma est

Sabato 27 e Domenica 28 gennaio, i volontari e gli attivisti del WWF Roma e Area Metropolitana hanno effettuato un doppio sopralluogo al Lago di Roma est che è nei pressi della zona di Lunghezza/Ponte di Nona, duranti i quali hanno osservato 13 specie di avifauna, tra cui il Cormorano, il Tuffetto, la Folaga, il Germano reale, il Gheppio, il Saltimpalo e la Cappellaccia.
I due sopralluoghi, con relative osservazioni naturalistiche, sono funzionali al progetto di rilevazione e censimento delle aree umide presenti all'interno di Roma capitale, nel contesto della campagna del WWF "One Million Ponds" (un milione di stagni), finalizzata alla tutela e valorizzazione delle aree umide.
Le zone umide svolgono infatti un significativo ruolo di mitigazione nei confronti dei cambiamenti climatici (assorbono CO2 e creano microclimi umidi che combattono l'isola di calore nelle aree urbane), contrastano e prevengono gli effetti del dissesto idrogeologico, creano ecosistemi ricchi di biodiversità e valori naturalistici.

Il prossimo appuntamento è per domenica prossima, 3 febbraio, vi aspettiamo allo stand del WWF Roma e Area Metropolitana all'interno della Valle della Caffarella (Parco Regionale Appia Antica), dove parteciperemo alla Festa degli animali domestici e da cortile, ed effettueremo due visite guidate aperte a tutti nell'area umida della Caffarella.








Via Collatina antica
 

domenica 20 gennaio 2019

Realizziamo le mangiatoie per aiutare i nostri piccoli amici alati a superare l'inverno

Pubblichiamo di seguito le belle foto che ci ha inviato Daniela Messina, che mostrano un bell'esemplare di Occhiocotto che abitualmente rende visita alla mangiatoia che Daniela ha realizzato sul balcone.




Ricordiamo con l'occasione che il WWF Roma e Area Metropolitana ha lanciato una campagna sulla preparazione delle mangiatoie:

Creare una mangiatoia è un modo per sostenere gli uccelli delle nostre città nella stagione fredda, quando è molto più difficile trovare cibo. Poi inviamo una foto dei vostri ospiti alati alla mail info@wwfroma.it per capire chi è venuto a fare visita!


MA COME POSSIAMO ACCOGLIERE I NOSTRI AMICI ALATI?

Costruire una mangiatoia è facile e veloce, anche usando materiali riciclati ed economici. Per farlo nel modo più ottimale bisogna seguire pochi e semplici consigli:
Posizionarla in un luogo tranquillo e sicuro per far sì che i frequentatori non siano disturbati (soprattutto se ci sono gatti in agguato!);
Per impedire l'accesso al cibo ad uccelli di grandi dimensioni che trovano molte altre fonti di cibo (cornacchie, piccioni, gazze) si possono realizzare mangiatoie appese (ai rami delle piante, alla finestra);
Se siamo in un condominio o abbiamo vicini di casa, attenzione a non esporre le vostre offerte al di sopra di un terrazzo altrui, potremmo involontariamente creare dei fastidi;
Fornire costantemente nutrimento. Gli uccelli sono amici affezionati: una volta che si abituano vengono sempre a trovarti e contano su di voi per mangiare. Mai interrompere il rifornimento bruscamente e soprattutto nei periodi più freddi!

COME REALIZZARLE?

Per gli amanti del fai da te si possono costruire mangiatoie usando contenitori vuoti opportunamente lavati e ben asciugati. Trafitti da bastoncini che consentano agli uccelli di sostare e piccole superfici dove poter becchettare il cibo. Se le condizioni lo consentono, anche una semplice superficie sulla quale far bella mostra delle vostre offerte. Anche realizzare delle collane con la frutta secca, realizzate con un filo resistente, risultano appetite e divertenti.

COSA POSSIAMO CONDIVIDERE CON LORO? 

Ogni piccolo amico ha un palato raffinato e richiede un trattamento specifico.
In generale, siccome con il freddo c’è bisogno di energie, gli uccelli gradiscono cibi grassi e ricchi di burro e, siccome siamo in clima natalizio, tra i tanti dolciumi, possiamo fare a meno di una fetta di pandoro o panettone (o magari regalargliene uno, sarà utile per più giorni)!
Anche i biscotti andranno bene, la frutta secca o fresca, semi, come quelli di canapa e girasole. 

COSA POSSIAMO FARE INSIEME?

Invitiamo i romani a mandarci delle fotografie degli ospiti alati od una loro descrizione, per capire insieme chi è venuto a fare visita! Inviare tutto a info@wwfroma.it

domenica 13 gennaio 2019

Raccolta pigne dai rami dei pini domestici nei parchi pubblici: pratica vietata e sanzionabile

Sabato mattina, nel corso di un monitoraggio naturalistico all'interno del Parco di Centocelle, ci siamo imbattuti in una persona che, con una lunga canna metallica alla cui estremità aveva attaccato un gancio in ferro, strappava le pigne ancora pressoché verdi dai Pini domestici (Pinus pinea) del primo lotto del parco. 
Nel tentativo di strappare le pigne questa persona tirava giù anche un ramo, danneggiando uno dei pini domestici del parco, posto in prossimità del parcheggio. Alle nostre rimostranze questa persona raccoglieva le pigne, l'asta metallica e andava via. 

Ricordiamo che tale pratica, purtroppo in crescita all'interno dei parchi romani e spesso frutto di un vero e proprio traffico organizzato, è assolutamente vietata e sanzionabile, e le ipotesi di reato per chi viene sorpreso a raccogliere le pigne dagli alberi sono quelle di furto e danneggiamento

Si invitano le autorità competenti a vigilare, all'interno dei parchi, per impedire il furto delle pigne dagli alberi e il danneggiamento dei rami, in quanto le essenze arboree sono una risorsa pubblica e come tale vanno trattate e tutelate, evitando che diventino oggetti alla mercé di singoli interessi privati e traffici commerciali, compiuti senza alcuna autorizzazione e in spregio dei beni comuni.
Si invitano anche i cittadini ad inoltrare segnalazioni alle autorità competenti (Polizia municipale, PS, CC), qualora notassero persone, all'interno dei parchi pubblici o lungo le strade, dedite a questo tipo di attività.