domenica 13 ottobre 2019

Messi a dimora 5 piccoli alberi al Parco Lineare Roma Est, durante la Giornata del Camminare di FederTrek

Stamattina i volontari del Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana hanno messo a dimora cinque piccoli alberi al Parco Lineare Roma Est, quattro nell'area degli orti sociali "Innesti urbani" (i cui volontari si occuperanno della loro cura nel tempo) e uno all'interno del futuro parco.
Il tutto durante la Giornata del Camminare di FederTrek, organizzata insieme ai comitati di cittadini (Vogliamo il Parco Lineare Roma Est e il Parco che non c'è) che da anni si impegnano e chiedono alle amministrazioni della città la realizzazione di un parco fondamentale sia per la valorizzazione dei beni storici e archeologici che contiene, che per la riqualificazione ambientale del settore orientale di Roma.
Nel pomeriggio i volontari del WWF si sono spostati al Lago ex Snia, dove hanno partecipato alla giornata di mobilitazione organizzata dal Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie per chiedere alla Regione Lazio l'istituzione del Monumento Naturale.

























venerdì 11 ottobre 2019

Domenica 13 ottobre volontari del WWF Pigneto Prenestino alla Giornata del Camminare

Domenica 13 ottobre, nell'ambito della Giornata del Camminare organizzata come ogni anno da Federtrek, attivisti del Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana incontreranno al Parco della Serenissima, nel V Municipio, i volontari dei comitati e delle associazioni locali che si battono per la realizzazione del Parco Lineare di Roma Est. Nell'occasione gli attivisti del WWF metteranno a dimora quattro alberelli di specie autoctone. 
L'area su cui dovrebbe sorgere il Parco Lineare di Roma Est può essere considerata un importante corridoio verde tra la Campagna romana e il centro dell'Urbe, parallelo a quelli costituiti dal parco dell'Appia Antica e dalla Riserva della Valle dell'Aniene, ed esteso da Porta Maggiore attraverso il Parco dell'Ex Snia Viscosa, il Parco della Serenissima e altre importanti aree verdi fino all'area archeologica di Gabii, ben oltre il Grande Raccordo Anulare. Nel tratto a cavallo dell'A24 tra Largo Preneste e la Cervelletta si estende quello che è stato denominato "Parco dell'Oblio", oggetto dell'omonimo Dossier pubblicato dal WWF nel 2018, e così denominato perché composto da aree destinate a parco pubblico da diversi provvedimenti amministrativi al momento non ancora attuati. 
Il recente interesse da parte di cittadini ed istituzioni per la realizzazione del Parco della Serenissima, che rientra nell'area in questione, ci induce a voler suggerire nonostante tutto di ribattezzare il Parco dell'Oblio come Parco della Via Collatina Antica, importante settore del più esteso Parco Lineare di Roma Est
Auspichiamo che i quattro piccoli alberi che pianteremo domenica possano crescere insieme alla realizzazione del Parco, permettendo così la salvaguardia e la valorizzazione dei beni ambientali, naturalistici e archeologici presenti e contribuendo alla riqualificazione del settore orientale di Roma.

mercoledì 9 ottobre 2019

Sabato 12 ottobre 2019 mattina riapre al pubblico il Mausoleo di Sant’Elena


Il Mausoleo di Sant’Elena dopo anni di lavori e restauri viene aperto al pubblico con una cerimonia civile e religiosa che si svolgerà sabato 12 ottobre 2019 in via Casilina 641.

Il Mausoleo, che si erge a fianco dei resti dell’antica basilica costantiniana e sopra l’area delle Catacombe dei S.S. Marcellino e Pietro, è il cuore del Comprensorio “Ad duas lauros”, tutelato con vincolo paesistico apposto con D.M. 24.10.1995. 
Il Comprensorio si estende nella periferia orientale di Roma compresa tra Porta maggiore e Viale Togliatti, dal Torrione sulla via Prenestina fino al Parco archeologico di Centocelle, comprendendo l’area della ex Snia Viscosa con il suo laghetto, l’area del Comprensorio Casilino SDO, la Villa dei Gordiani, l’Acquedotto Alessandrino a Torpignattara ed infine la Batteria di Porta Furba. 
Il comprensorio racchiude le ultime parti di campagna romana ancora presenti tra quartieri densamente edificati e poveri di verde pubblico, e contiene beni archeologici e antichi casali della campagna romana meritevoli di salvaguardia e valorizzazione. Si tratta di aree non edificate, in parte delle quali sono già stati realizzati o progettati parchi pubblici, e rispetto alle quali il Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana ha realizzato un Dossier, consultabile al sottostante link:


Nel Dossier vengono peraltro documentati i rilievi dell’avifauna presente rilevati nelle singole aree del Comprensorio. 
Il WWF Pigneto Prenestino accoglie quindi con soddisfazione l’apertura del Mausoleo di sant’Elena, che riporta all’attenzione dell’intera città di Roma l’importanza del Comprensorio archeologico Ad duas lauros e della necessità della sua salvaguardia e valorizzazione nella direzione della riqualificazione ambientale della periferia orientale di Roma Capitale.

lunedì 7 ottobre 2019

Attività con le scuole del quartiere

Abbiamo ripreso le attività di divulgazione dei temi ambientali nelle scuole del quartiere. Oggi abbiamo parlato di birdwatching, biodiversità e tutela ambientale a tre classi della Scuola Giulio Cesare del Pigneto. 

Molto attenti e motivati i giovani alunni, che insieme alle insegnanti hanno fatto molte domande dimostrando interesse per i temi trattati.



domenica 6 ottobre 2019

URBAN NATURE 2019 alla Valle della Caffarella: storia e natura lungo il fiume Almone

Bellissima mattinata trascorsa con un gruppo di partecipanti molto attenti e motivati ai quali, insieme agli amici del Comitato per il Parco della Caffarella, abbiamo illustrato la storia e i valori naturalistici incontrati lungo il fiume Almone, all'interno del Parco Regionale Appia Antica. 

Concluso il percorso nella Valle della Caffarella, abbiamo raggiunto l'Hortus Urbis, ubicato all'nterno dell'area della Cartiera Latina (sede del Parco Regionale Appia Antica), dove siamo stati accolti dagli amici di Zappata Romana insieme ai quali abbiamo seminato nei vasi alcuni piccoli alberi di Alloro che, nei prossimi giorni, verranno messi a dimora nei parchi della città o nei giardini delle scuole. 

La giornata URBAN NATURE è proseguita fino a sera con tante altre attività al Museo Explora.










giovedì 3 ottobre 2019

URBAN NATURE 2019: “Il fiume Almone tra storia e natura”

Visita guidata lungo il fiume Almone insieme al Comitato per il Parco della Caffarella e Zappata Romana. 

Nell'ambito dell'iniziativa URBAN NATURE 2019, gli attivisti del WWF Roma e Area Metropolitana insieme agli amici del Comitato per il Parco della Caffarella illustreranno, nel corso di una visita guidata, la storia e i valori naturalistici presenti lungo il fiume Almone.

Alle 12.00 circa è previsto l'arrivo presso la Cartiera Latina, sede del Parco Regionale Appia Antica, dove gli amici di Zappata Romana condurranno una visita guidata nell’orto con finale “spaccio” di semi e piccoli alberi da curare per diffondere la biodiversità!


Appuntamento domenica 6 ottobre alle ore 10.00 alla Casa del Parco a Largo Tacchi Venturi, evento gratuito, non mancate!

Info:  





Per conoscere gli altri appuntamenti di domenica 6 ottobre, organizzati dal WWF Roma e Area Metropolitana nell'ambito dell'iniziativa URBAN NATURE 2019, scarica la locandina che segue e clicca su questo link.



sabato 28 settembre 2019

Pulizia della banchina di Lungotevere delle Navi (Oasi Urbana del Tevere)

Altra grande mattinata di pulizia della banchina del Tevere di Lungotevere delle Navi (Oasi Urbana del Tevere): dopo il massiccio intervento di sabato scorso 21 settembre, anche oggi 28 settembre gli attivisti e i volontari del WWF Roma e Area Metropolitana, tra i quali diversi attivisti del Gruppo Pigneto Prenestino, insieme a tanti giovani e studenti sono tornati a completare il lavoro iniziato una settimana fa. 
Al termine della mattinata di pulizie, l'AMA ha portato via oltre 40 sacchi di rifiuti raccolti dai volontari, la cui opera è servita a risanare questa parte del Tevere che conserva importanti valori naturalistici, in pieno centro città. 
Per rendere durevole e definitivo il risanamento del sito, il WWF Roma e Area Metropolitana chiede alla Regione Lazio l'istituzione del Monumento Naturale per l'Oasi Urbana del Tevere, che potrà così tornare a disposizione dei cittadini romani che potranno fruirla e frequentarla in sicurezza, nel rispetto e nella tutela degli importanti valori di biodiversità che ospita.












Settimana Europea della Mobilità 2019: percorso ciclabile di Tor di Valle

In occasione della Settimana Europea della Mobilità 2019 il WWF Roma e Area Metropolitana ha dato il via ad una serie di esplorazioni delle piste ciclabili che si trovano o che entrano all'interno del grande raccordo anulare. 

Con l'importante contributo degli attivisti del Gruppo Pigneto Prenestino, si è iniziato con l'esplorazione e la documentazione del tratto di percorso ciclabile che attraversa Tor di Valle e che poi prosegue lungo il Tevere arrivando fino al centro della città.


venerdì 27 settembre 2019

Fridays For Future, terzo sciopero globale per il clima

Anche gli attivisti del Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana hanno partecipato, stamattina, al Terzo sciopero globale per il clima, organizzato dal movimento Fridays For Future.
Decine di migliaia i presenti, un colpo d'occhio bellissimo che lascia ben sperare, perché l'impegno e la mobilitazione dei giovani è fondamentale per la difesa e per il futuro del nostro pianeta.









domenica 22 settembre 2019

Pulizia della sponda del Tevere di Lungotevere delle Navi (Oasi Urbana del Tevere)

Sono tante le buste di rifiuti raccolte ieri, 21 settembre, dai volontari e dagli attivisti del WWF Roma e Area Metropolitana e del Nucleo delle Guardie WWF di Roma, sul tratto di banchina del Tevere di Lungotevere delle Navi, cui hanno partecipato anche attivisti del Gruppo Pigneto Prenestino. 

Un'area, quella dell'Oasi Urbana del Tevere, per la quale il WWF Roma e Area Metropolitana chiede alla Regione Lazio l'istituzione del Monumento Naturale, affinché possa essere fruita e vissuta dai cittadini nel rispetto degli importanti valori naturalistici del luogo.


domenica 15 settembre 2019

Appello per la realizzazione del Parco Lineare Roma Est

Inviato al Sindaco di Roma, alle Commissioni Capitoline Ambiente / Patrimonio e Bilanci / Mobilità, ai Municipi IV / V / VI


Gentilissimi,
nel territorio della periferia orientale di Roma Capitale (IV, V e VI Municipio) insiste una vasta area che viene comunemente denominata Parco Lineare Roma est, che potenzialmente può fornire un importante contributo per una necessaria e improcrastinabile riqualificazione ambientale dei tre municipi e offrire all’intera città una risorsa ambientale e culturale straordinaria.
L’area è localizzata nel tratto urbano dell’autostrada A 24, tra la via Tiburtina a nord e la linea ferroviaria AV Roma-Napoli a sud, e si estende dal quartiere di Casalbertone a ovest fino all’area della Cervelletta ad est (parte costituente della Riserva naturale dell’Aniene) per arrivare poi all’area di Ponte di Nona e del Parco di Gabii [1].
Risulta ora abbandonata e, senza nessuna tutela, è diventata ormai una enorme discarica di rifiuti a cielo aperto. Numerosi sono stati i roghi tossici che nel tempo si sono sviluppati, fino a culminare in quello devastante del 25 aprile u.s.. Il territorio del Parco, per i cittadini dei tre Municipi, riveste un ruolo molto importante e suscita forte interesse ma è, al contempo, fonte di preoccupazione crescente.
L’inerzia delle Amministrazioni succedutesi nel tempo è del tutto evidente nonostante esistano fondi, pari a oltre € 6.000.000, stanziati da RFI a compensazione dell’impatto delle opere per la TAV.
Nel corso degli anni si è formato un comitato spontaneo di cittadini (Comitato ‘Il Parco che non c’è Roma Est), con lo scopo valorizzare le aree verdi e archeologiche attraversate dalla linea TAV, attraverso manifestazioni ciclopedonali, attività informative e di proposta per il recupero delle aree all’interno del futuro Parco.
Delle proposte fa parte anche il “Percorso ciclopedonale integrato”, opera del “Parco Lineare dell’antica via Collatina, dal Parco archeologico Tiburtino-Collatino al Parco di Gabii”, il cui studio di fattibilità è stato finanziato dal Comune di Roma grazie alla Legge 396/90 – Interventi per Roma Capitale.
Il percorso previsto attraverserebbe cinque aree urbane, dentro e fuori il G.R.A. (Portonaccio-Serenissima, Tor Sapienza-Colli Aniene, La Rustica, Ponte di Nona, Castelverde), per raggiungere il Parco archeologico di Gabii, consentendo di riqualificare e riconnettere i territori frammentati, urbanizzati e non urbanizzati, dalla linea TAV e dall’autostrada A24, ed in continuità con il Parco dell’Aniene. Costituirebbe anche l’entrata a Roma da est della ciclovia europea n. 5 Francigena, che dopo aver attraversato Roma proseguirà fino a Brindisi.
Il V Municipio sta cercando di favorire la sottoscrizione della Convenzione Nodo relativa all’accordo quadro tra Comune di Roma e RFI. che richiede una Delibera di Assemblea Capitolina, e risulta adesso sospesa presso il Segretariato Generale del Comune di Roma per ulteriori controlli.
Allo stato attuale la sottoscrizione della Convenzione Nodo diventa dirimente per il trasferimento delle aree e dei fondi al Comune di Roma e quindi per la realizzazione del Parco Lineare e delle necessarie opere di valorizzazione e di bonifica del territorio interessato.
Recentemente, a seguito del degrado delle aree del futuro Parco e dei frequenti roghi tossici che in esso si sono sviluppati, ma anche della consapevolezza della potenziali qualità delle risorse ambientali, anche altri Comitati di Quartiere e associazioni interessati con spirito collaborativo, hanno manifestato la volontà di unirsi alla serie di attività intraprese dal Comitato ‘Il Parco che non c’è Roma Est.
Tra questi, il Comitato di Quartiere Cittadini di Colli Aniene – Bene Comune, che ha accolto subito il progetto ed ha coordinato un primo incontro molto partecipato che si è svolto in data 8 luglio 2019 presso la sede temporanea del CdQ, riunendo diverse realtà civiche interessate e che sono intervenute.
Tutti i compresenti, firmatari di questo appello, hanno aderito all’iniziativa con lo scopo di intraprendere azioni organiche e condivise per la realizzazione del progetto elaborato da Roma Capitale per il Parco lineare nella convenzione Nodo e per la indispensabile bonifica delle aree.
Con l’obiettivo di:
  • organizzare attivamente incontri e manifestazioni finalizzati a condividere gli obiettivi, i tempi e le modalità di realizzazione del progetto del Parco Lineare, al fine di sensibilizzare e stimolare l’opinione pubblica per un suo attivo coinvolgimento;
  • sollecitare gli Uffici competenti ad adempiere al completamento e sottoscrizione della Convenzione attuativa dell’Accordo Quadro tra il Comune e la TAV SpA;
  • sollecitare i procedimenti per utilizzare anche altri programmi di finanziamento per la valorizzazione ambientale e sociale integrata dei territori contermini l’asse TAV/A24.
  • monitorare e controllare le attività svolte ed in corso.
La finalità comune è di sollecitare l’amministrazione di Roma Capitale a procedere nella realizzazione dell’intero Parco lineare.
AZIONI NECESSARIE
  Per la realizzazione del Parco, a partire dal progetto di percorso ciclopedonale già redatto dalla Amministrazione Comunale nel 2012, occorrono una serie di opere:
  • le connessioni esterne, che mettono la ciclopedonale in comunicazione con il territorio metropolitano (anche incrociandosi con il futuro GRAB e con la Francigena ciclabile);
  • gli interventi puntuali, le aree dei servizi di base (sociali, per i ciclisti, per sostare, mangiare, giocare, fare cultura, sport ecc.), dove si accede alla ciclabile ma ben connessi anche con i quartieri limitrofi;
  • gli interventi estesi di bonifica, piantumazione e riforestazione del territorio, in continuità anche con il Parco dell’Aniene;
  • gli interventi d’area, di riqualificazione e rigenerazione, che mettono insieme aree libere e quartieri limitrofi, per fare parchi locali, aree archeologiche, orti, zone 30, isole ambientali, reti di percorsi ciclopedonali di connessione locale ecc. .
E’ indispensabile pertanto il completamento del progetto di fattibilità per poi procedere alla redazione del progetto definitivo.
Poiché si dovranno fare interventi di diverso tipo (parchi e percorsi ciclabili, opere pubbliche, sviluppo delle economie locali, valorizzazione delle risorse sociali, culturali ecc.), il progetto richiede il coinvolgimento di più attori di competenza, quali Assessorati/direzioni Ambiente, Mobilità, Urbanistica, Lavori pubblici, Sviluppo economico e sociale, Cultura, Soprintendenza ecc. unitamente alla partecipazione dei tre Municipi coinvolti, quali rappresentanti dei cittadini che risiedono nei luoghi del progetto.
Riteniamo per questo che si debba individuare un Assessore/Unità Organizzativa responsabile di una Cabina di regia e un gruppo “tecnico” di lavoro interdipartimentale incaricato del completamento del progetto di fattibilità.
A fianco di questa cabina di regia, è fondamentale la partecipazione diretta dei cittadini prima e durante la messa in cantiere del progetto. In questo senso, i Comitati offrirebbero la loro spontanea collaborazione al gruppo tecnico istituzionale.
Alla luce di quanto detto si chiede alle Istituzioni in indirizzo:
  • a) un incontro formale tra le Associazioni con il Sindaco e suo Gabinetto o Segretariato Generale e con i Presidenti delle Commissioni in indirizzo, al fine di concordare sul percorso da seguire per dare attuazione al progetto del Parco lineare Roma Est;
  • b) la costituzione della cabina di regia per sviluppare il programma di attuazione, anche prima di sapere quante risorse ci saranno (oltre ai 6 milioni di RFI e ad altri ipotizzabili con diversi fondi [3]), per progettare gli interventi necessari, con il coinvolgimento inter-istituzionale e interdisciplinare di ordine tecnicooperativo, amministrativo e giuridico, unitamente alla collaborazione dei cittadini rappresentativi delle realtà civiche.
In attesa di Vostro cortese sollecito riscontro, con ossequi
 
I firmatari
 
Comitato ‘Il parco che non c’è Roma Est CdQ Cittadini di colli Aniene Bene Comune CdQ Torraccia CdQ Rebibbia CdQ Colline e Valli di Pietralata CdQ Area Verde Pescosolido CdQ Comprensorio Prato Lungo ASSC Casal Monastero CdQ Nuova Ponte di Nona CdQ Kant-Nomentano GRE – Gruppi Ricerca Ecologica Lazio VAS Verdi Ambiente e Società – sezione di Roma Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio CO.CO.QUI. Insieme per Aguzzano Uniti per la Cervelletta ACRI gente di Aguzzano Insieme per L’Aniene onlus Agenzia di Quartiere Tor Sapienza Associazione culturale Rinascita Associazione  Calliope Onlus WWF Roma e Area Metropolitana ANFEC – Associazione Nazionale Famiglie Edilizia Convenzionata

giovedì 11 luglio 2019

Pianificazione territoriale e tutela dei valori ambientali, naturalistici e storico-culturali del Municipio Roma V

Nel Municipio Roma 5 sono presenti diverse importanti questioni relative alla pianificazione territoriale e alla tutela dei valori ambientali, naturalistici e storico-culturali, che hanno rilevanza per l'intera periferia orientale della città di Roma.
Si tratta di un lungo elenco che comprende il Parco Archologico di Centocelle realizzato solo in piccola parte e con diverse criticità; la carente pianificazione urbanistica del Comprensorio Casilino SDO; la solo parziale realizzazione del Parco Prenestino - ex Snia Viscosa approvato nel 2003 e la mancata realizzazione del Parco Campagna - Parco Archeologico Serenissima, oggetto dell'Accordo del 28.2.2005 tra Roma Capitale e TAV-RFI, e del Parco archeologico Alessandrino nella Tenuta della Mistica, oggetto della Convenzione Comune di Roma-privati del 2005; la retrocessione al privato delle aree di Casa calda, già espropriate ed attrezzate dal Comune a parco pubblico e centro anziani.
Tutti questi problemi sono aperti, e concorrono a permettere o meno la riqualificazione del territorio.
A fronte di tutto ciò voler porre come priorità la demolizione del campo di calcio presente da oltre 50 anni nel Parco archeologico della Villa dei Gordiani costituisce a nostro avviso una svista nei riguardi della riqualificazione ambientale della periferia orientale di Roma Capitale, perseguita dalla Legge per Roma Capitale 396/1990, prefigurata dal Progetto Direttore SDO del 1995, e dall'Accordo Comune-TAV del 2005.
Va sottolineato, peraltro, che proprio a Villa Giordani risultano ancora chiusi due cancelli rispettivamente su Via Prenestina e Via Olevano Romano, mentre resta aperto un passaggio non ufficiale all'angolo tra le due strade, una situazione che limita la fruibilità da parte dei cittadini e non serve a contrastare il degrado presente nell'area verde.
Riteniamo che le già scarse risorse a disposizione dell'Amministrazione andrebbero meglio investite per affrontare le criticità sopra esposte e non utilizzate per questioni che non risultano essere tra le priorità del nostro territorio.