domenica 26 febbraio 2017

Nuova emergenza al Lago Palatucci: ripristrinato il livello dell'acqua

Dopo aver appreso dell'ennesimo problema al Lago Palatucci, e dopo le nostre segnalazioni di ieri al Presidente della Commissione Ambiente del V Municipio, oggi pomeriggio è intervenuto il VII Gruppo di Protezione Civile per riempire di nuovo l'invaso del lago. 
Si tratta comunque di un intervento tampone perché, per risolvere il problema della perdita idrica che ha determinato lo spegnimento della pompa di alimentazione, occorre effettuare una riparazione già pianificata dal Servizio Giardini, ma manca ancora il pezzo necessario per provvedere all'intervento. 
Nel frattempo, per impedire la morte degli animali, si è riportato il livello dell'acqua allo stato originale, ma senza un rapido intervento per effettuare la riparazione, tra qualche giorno sarà di nuovo emergenza.





Assemblea pubblica di comitati e cittadini al Parco Archeologico di Centocelle

Stamattina gli attivisti del WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino hanno partecipato all'assemblea pubblica che si è tenuta al Parco Archeologico di Centocelle, dove erano presenti il Comitato PAC Bene Comune, il Coordinamento Popolare in Difesa dei Beni Comuni, Cinecittà Bene Comune, Casetta Rossa, Comitato di Quartiere Torre Spaccata e numerosi cittadini dei quartieri Centocelle, Quadraro e Torpignattara. Presenti anche esponenti di varie formazioni politiche e il Presidente della Commissione Ambiente del V Municipio.
L'assemblea è servita, oltre che per confrontarsi sulle azioni da intraprendere per fronteggiare la grave emergenza in atto legata ai fumi nocivi che si sprigionano dalle gallerie sottostanti la zona del canalone, ad organizzarsi per i prossimi appuntamenti.
Il WWF ha ribadito anche la necessità di incalzare gli amministratori affinché garantiscano che in tempi brevi sia dato avvio ai lavori per la realizzazione del secondo lotto (ulteriori 15 ettari di parco che verrebbero sottratti all'attuale degrado), fermi ormai da oltre un anno per il fallimento della ditta che si era aggiudicata i lavori. 
Si è sottolineata la necessità di non cedere alla tentazione "facile" di utilizzare i fondi del secondo lotto per la bonifica del canalone, per ottenere la quale i fondi necessari devono essere trovati altrove, e non sotratti ad altre opere indispensabili per la riqualificazione del parco. 
Sì è anche ribadita l'urgenza di dover provvedere, quanto prima, a delocalizzare gli autodemolitori che da almeno 40 anni insistono sul lato di via Palmiro Togliatti, la cui presenza oltre ad essere incompatibile con lo sviluppo del parco, impedisce la riqualificazione e il risanamento dell'area.














giovedì 16 febbraio 2017

Nuovo servizio sui fumi tossici che si sprigionano dal canalone del Parco Archeologico di Centocelle

A seguire il link al servizio realizzato alcuni giorni fa al Parco Archeologico di Centocelle, nel corso del quale i nostri attivisti, insieme ai cittadini che risiedono accanto al parco, hanno denunciato per l'ennesima volta la grave situazione in atto:




mercoledì 15 febbraio 2017

Il servizio di Striscia la notizia sul disastro ambientale al Parco Archeologico di Centocelle

Cliccando sul link sotto è possibile vedere il servizio andato in onda questa sera su Striscia la notizia, dedicato all'incendio covante nel sottosuolo del Parco di Centocelle e ai rifiuti interrati nell'area del canalone.

Un nostro attivista, insieme ai cittadini che aderiscono ad uno dei comitati attivi sul parco, ha mostrato al conduttore del servizio alcune delle criticità che incombono su questa importante area verde del settore sudorientale della città.




martedì 14 febbraio 2017

Monitoraggio ambientale alla Tenuta della Mistica: discariche nei pressi della Prenestina Bis

Nel corso di un monitoraggio ambientale effettuato nei pressi della Prenestina bis, in prossimità dell'area della Tenuta della Mistica, si è riscontrata la presenza di almeno tre distinte discariche di rifiuti.
Nello specifico si tratta dell'area che corrisponde ad un invaso realizzato contemporaneamente al nuovo tratto di strada, per convogliare e raccogliere le acque piovane. Purtroppo, come abbiamo avuto modo di riscontrare e documentare, il sito viene utilizzato per lo sversamento di rifiuti di vario tipo, in particolare calcinacci e resti di lavorazioni edili.
Chiediamo pertanto, al Municipio e alla Polizia locale, di prendere quanto prima dei provvedimenti efficaci per realizzare la bonifica di queste discariche, prima che l'ulteriore accumulo di rifiuti e di scarti di lavorazione determinino una situazione di degrado difficile da arginare.
Contestualmente auspichiamo una sistemazione di questa area attraverso la piantumazione di alberi, necessari non solo per migliorare l'aspetto paesaggistico del sito, ma anche per mitigare l'impatto delle autovetture che transitano sul nuovo tratto di strada, grazie all'azione naturale garantita dalle essenze arboree in merito ad assorbimento di polveri sottili e di CO2. Seguono le foto scattate nel sito.






sabato 11 febbraio 2017

Monitoraggi ambientali e naturalistici nei parchi e nelle aree verdi del V Municipio

Sabato 11 febbraio 2017 dedicato interamente ai monitoraggi ambientali e naturalistici nei parchi e nelle aree verdi del V Municipio, nel corso dei quali gli attivisti del WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino hanno censito nuovi valori naturalistici ma anche rilevato vecchie e nuove criticità. 
Abbiamo iniziato con il Parco di Centocelle, l'area verde del territorio che soffre le maggiori criticità: nei pressi della ormai nota voragine del canalone, nonostante sembri essere diminuita la fuoriuscita di fumo, continua ad avvertirsi piuttosto forte l'odore sprigionato dai materiali bruciati all'interno delle gallerie del sottosuolo (dove la combustione covante probabilmente è ancora in atto). Tra i valori censiti, osservati almeno due esemplari di Fiorrancino (Regulus ignicapilla), avvistati per la prima volta nell'area del parco così da far salire a 41 le specie di avifauna censite per il Parco di Centocelle. 
Ci siamo quindi spostati al Parco delle Energie, dove dal punto panoramico abbiamo effettuato osservazioni per il Lago ex Snia, dove abbiamo osservato per la prima volta il Regolo (Regulus regulus), che insieme all'osservazione di ieri dello Zigolo nero (Emberiza cirlus) fa salire a ben 75 le specie osservate per questa area (numero davvero significativo). 
Nel pomeriggio ci siamo divisi per riuscire a coprire altre aree, quindi oltre ad un nuovo monitoraggio effettuato ancora tra il Parco delle Energie e il Lago ex Snia, ci siamo recati anche al Parco Palatucci/Tor Tre Teste, dove abbiamo riscontrato un'importante perdita di acqua dal terreno, che per diverse decine di metri attraversa il parco, passa accanto al laghetto e finisce in strada dentro ad un tombino di raccolta (inoltreremo segnalazione agli uffici preposti ad intervenire per intercettare la perdita e riparare il danno). Nel corso del monitoraggio abbiamo rilevato la presenza dello Strillozzo (Emberiza calandra) non lontano dal laghetto. 
Ci siamo infine recati al Parco Somaini, dove abbiamo riscontrato vecchie e nuove criticità, in particolare numerose piccole discariche di materiale edile, che abbiamo documentato con le foto. 
A fronte della presenza di valori naturalistici che nonostante tutto continuano ad arricchire il valore della biodiversità urbana, continuano purtroppo le situazioni di degrado e di diffuso abbandono che caratterizzano ormai da tempo la realtà dei parchi e delle aree verdi del territorio. Anche nelle aree dei parchi maggiormente frequentate dai cittadini, piuttosto carente risulta la manutenzione e la cura di giochi, attrezzature, panchine e aree di svago.
Auspichiamo un intervento forte delle istituzioni cittadine, che rimettano al centro dell'attenzione ed affrontino concretamente quelle criticità che ormai riscontriamo quotidianamente nelle aree verdi del territorio, dove il degrado e talvolta persino situazioni al limite della legalità (quando non esplicitamente oltre) hanno ormai superato qualsiasi livello di guardia. 
Le aree verdi e i parchi urbani sono estremamente importanti per la qualità della vita dei cittadini e dei residenti, occorre quindi provvedere al più presto alla loro riqualificazione, ad una manutenzione ordinaria che consenta di intervenire sui problemi prima che questi diventino insormontabili, al superamento definitivo di tutte quelle situazioni di degrado diffuso e di attività illegali che ormai incombono su ogni area verde di questa porzione importante di città. 
A seguire alcune foto scattate oggi: Parco di Centocelle, Parco delle Energie, Lago ex Snia, Lago Palatucci, perdita d'acqua al Parco Palatucci, discariche di materiale edile al Parco Somaini (lato via Belmonte Castello).


Parco di Centocelle

Parco delle Energie

Lago ex Snia

Lago Palatucci

Perdita d'acqua al Parco Palatucci

Perdita d'acqua al Parco Palatucci

Perdita d'acqua al Parco Palatucci

Perdita d'acqua al Parco Palatucci

Mini discarica a Parco Somaini (lato via Belmonte Castello)

Mini discarica a Parco Somaini (lato via Belmonte Castello)

Mini discarica a Parco Somaini (lato via Belmonte Castello)

venerdì 3 febbraio 2017

Il WWF Lazio a Buongiorno Regione Lazio: Oasi urbana del Tevere

Nel link che segue è possibile rivedere e riascoltare gli interventi degli attivisti del WWF Lazio nella diretta di stamattina su Buongiorno Regione Lazio (TG3), dall'Oasi urbana del Tevere: 


L'Oasi urbana del Tevere era un tempo gestita dal WWF, che periodicamente provvede ancora, insieme all'associazione Mare Vivo e agli Scout, a ripulirla dai rifiuti.
In questo tratto di Tevere, compreso tra Ponte Matteotti e Ponte Risorgimento, nidificano 35 specie di uccelli (tra i quali il Martin pescatore, il Pendolino e l'Usignolo di fiume) e crescono specie arboree quali il pioppo bianco, il pioppo nero, il salice bianco, l'olmo campestre e l'alloro.
Il WWF Lazio ha ripetutamente chiesto alla Regione Lazio di istituire su questo tratto del fiume un "Monumento Naturale", atteso che si tratta di una autentica oasi naturalistica urbana, con grandi potenzialità educative e fruitive per ragazzi e adulti. 


sabato 28 gennaio 2017

Inquinamento del fiume Almone e realizzazione del collettore fognario Statuario-Quarto Miglio

L’Almone è un piccolo fiume dell’Agro Romano che nasce nei Colli Albani e attraversa la Valle della Caffarella (Parco Regionale dell’Appia Antica), dove riceve le acque delle numerose sorgenti ancora presenti nell’area. E’ il terzo fiume di Roma per portata d’acqua, dopo il Tevere e l’Aniene, e ai tempi dell’Antica Roma era un fiume sacro dove si svolgevano rituali propiziatori, mentre oggi  versa purtroppo in uno stato molto critico a causa del suo inquinamento, provocato dalle acque reflue delle utenze domestiche (il fiume attraversa quartieri quali Statuario e Quarto Miglio, dove risiedono 27000 abitanti), e probabilmente anche da altri scarichi di attività artigianali o industriali che insistono lungo il suo percorso. Da alcune analisi effettuate un paio di anni fa circa, risulta che il batterio dell’Escherichia coli è presente in una concentrazione 50 volte superiore al limite di legge.
Tre anni fa, grazie anche alle pressioni dei cittadini e del Comitato per il Parco della Caffarella, sono iniziati i lavori per la realizzazione del collettore fognario di Quarto Miglio e Statuario, opera fondamentale per ridurre l’inquinamento e riportare alla vita il fiume. I lavori si sarebbero dovuti concludere nel mese di aprile del 2016, ma ad oggi l’impianto non è ancora in funzione e a quanto pare mancherebbe solo l’installazione del quadro elettrico e il suo allaccio alla rete.
Il WWF Lazio monitora da tempo l’area della Caffarella, in particolare raccoglie i dati e gli elementi utili alla realizzazione della mappa della biodiversità urbana, online già da alcuni mesi e aggiornata in tempo reale man mano che nuove specie faunistiche o floristiche vengono osservate e censite. La Valle della Caffarella è un sito di straordinaria importanza per la biodiversità cittadina, un grosso corridoio ecologico che porta i valori naturalistici fin dentro la città. La presenza dell’area umida nel settore settentrionale della valle, concorre ad attrarre nuove specie, ponendosi come una stepping stone (pietra da guado) nell’ambito della rete ecologica cittadina, un utile punto di appoggio per le specie avifaunistiche nei periodi della migrazione. Anche la presenza di sorgenti e piccoli corsi d’acqua (uno dei quali alimenta proprio il laghetto sopra citato), concorre ad arricchire la biodiversità del sito. In questo quadro positivo fin qui rappresentato, spicca l’elemento negativo rappresentato dall’inquinamento del fiume Almone che invece di concorrere all’incremento del tasso di biodiversità dell’area, di fatto si pone come un fattore limitante, proprio a causa delle condizioni delle proprie acque, che sovente fuoriescono dall’alveo durante le forti piogge ed allagano anche i prati circostanti la zona umida. Un fiume riqualificato e bonificato arricchirebbe in maniera importante la biodiversità del parco e tornerebbe a svolgere la funzione che è propria dei corsi d’acqua, corridoio ecologico ed elemento che favorisce l’incremento e la presenza di specie faunistiche e floristiche.
Chiediamo pertanto ad Acea Ato 2 s.p.a., che gestisce i collettori di Statuario e Quarto Miglio, di completare il prima possibile i lavori che consentano all’impianto di entrare in funzione, opera fondamentale per  avviare quel risanamento del fiume tanto atteso.
Auspichiamo infine che venga adottato quanto prima il Contratto di Fiume per l’Almone, il cui manifesto d’intenti è stato recentemente sottoscritto da un comitato promotore costituito dal Comitato per il Parco della Caffarella, dal Parco Regionale dell’Appia Antica e dal Parco dei Castelli Romani. Il Contratto di Fiume è un moderno strumento di governance, fondamentale per una più efficace pianificazione del risanamento e per una corretta gestione del fiume Almone e del suo bacino.


L'Almone nella Valle della Caffarella

mercoledì 25 gennaio 2017

Compila la scheda per mappare speculazione e nuovo cemento

E' un'iniziativa del Coordinamento No Cemento a Roma Est, che rilanciamo anche sul nostro blog.

Al link che segue si può compilare la scheda per segnalare e mappare la progressiva avanzata del cemento, che provoca consumo di suolo, perdita di biodiversità, compromette la salute dei cittadini e aumenta il rischio idrogeologico:

Auto-mappa la città: fermiamo il cemento

lunedì 23 gennaio 2017

Parco archeologico di Centocelle: continuano a sprigionarsi fumi dalla voragine del canalone

Questa mattina gli attivisti del WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino si sono recati di nuovo al Parco archeologico di Centocelle, per monitorare la situazione relativa ai fumi che dal 1 gennaio si sprigionano dal terreno del canalone, accanto al comprensorio delle palazzine Ater dove risiedono 147 famiglie. 
Nonostante diversi interventi, l'ultimo dei quali effettuato il 16 gennaio con l'ausilio di una ruspa, l'incendio non si è mai definitivamente spento, trattandosi con tutta probabilità di un incendio di natura covante localizzato all'interno delle gallerie che caratterizzano il sottosuolo del parco. Un incendio di questo tipo, a progressione lenta e senza sviluppo di fiamma, provoca l'emissione di fumi molto tossici (in particolare monossido di carbonio), e i residenti che vivono nelle aree limitrofe a questo settore del parco lamentano il fatto che l'aria è irrespirabile e sono preoccupati per le conseguenze sulla loro salute. 
Per superare definitivamente questa emergenza occorre intervenire all'interno delle gallerie, per individuare il punto dove è in atto la combustione e procedere alla sua estinzione e alla bonifica del sito, per impedire il ripetersi della stessa situazione e scongiurare l'inquinamento dei terreni e della falda acquifera sottostante. 
Il WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino auspica quindi un intervento deciso delle autorità e delle istituzioni, affinché si superi al più presto un'emergenza ormai in atto da oltre 20 giorni e che crea allarme tra i numerosi cittadini ancora costretti a respirare fumi nocivi, ed auspica l'avvio di un serio percorso progettuale che abbia come obiettivo la riqualificazione del Parco archeologico di Centocelle, tanto attesa dai residenti del settore sudorientale della città.




domenica 22 gennaio 2017

Festa degli animali al Parco della Caffarella

Stamattina gli attivisti del WWF Lazio hanno partecipato alla 15a edizione della Festa degli animali, appuntamento ormai tradizionale che ogni anno si svolge nel Parco della Caffarella (Parco Regionale dell'Appia Antica). 
Anche quest'anno tantissime le persone che hanno partecipato a questa bella festa, nella cornice di un parco tra i più importanti e ricchi di biodiversità della città di Roma.
Nel corso della manifestazione si sono raccolti fondi per sostenere progetti di ricostruzione nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, l'area protetta più colpita dagli eventi sismici dell'autunno 2016.














mercoledì 18 gennaio 2017

Rimozione del cantiere nella vallata del Parco Alessandrino/Tor Tre Teste

Il WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto Prenestino chiede che venga rimosso con urgenza il cantiere ancora presente nella vallata del Parco Alessandrino/Tor Tre Teste, nonostante l'annullamento del progetto di un playground, ripristinando lo stato dei luoghi com'era prima dell'insediamento del cantiere stesso. 
Nel ribadire la posizione che il WWF ha sempre mantenuto sulla vicenda, ossia la non contrarietà alla realizzazione di impianti e strutture per praticare sport e l'opportunità di realizzarle senza consumare ulteriore suolo, dando priorità al recupero di aree ed impianti sportivi già esistenti ma sostanzialmente abbandonati e senza manutenzione da anni, si ritiene particolarmente urgente provvedere alla rimozione del cantiere che impedisce la fruizione dell'area ai cittadini, compromettendo anche il valore paesaggistico del parco.