lunedì 3 luglio 2017

Continua l'emergenza incendi al Parco Archeologico di Centocelle

Ben sette incendi in pochi giorni solo dall'inizio della seconda metà di giugno ad oggi al Parco Archeologico di Centocelle, domati non senza difficoltà da vigili del fuoco e protezione civile, in assenza di una rispettosa gestione che assicuri l’accesso all'area ai mezzi antincendio, mantenendo fruibili i percorsi carrabili con sfalci mirati che assolvano anche alla funzione di fasce tagliafuoco.
Una sana programmazione che consenta di limitare il rischio delle fiamme e della loro propagazione, salvaguardando anche la riproduzione di numerose specie di uccelli, rettili e mammiferi presenti nel parco. Fagiani, beccamoschini, allodole e cappellacce ad esempio nidificano nell'erba alta, occorre pertanto garantire loro l'integrità del proprio habitat riproduttivo. È necessario che le istituzioni locali e non solo operino in maniera efficace per prevenire l'insorgere degli incendi. Occorre garantire al Parco Archeologico di Centocelle una gestione attenta che superi condizioni tali da favorire l'innesco e la propagazione degli incendi e che consenta finalmente ai cittadini di poter godere di un’area importante per il territorio, peraltro con straordinarie potenzialità turistiche, da promuovere nel rispetto dei valori di biodiversitá e archeologici.
Anche lo scorso anno il Parco Archeologico di Centocelle fu interessato dal fuoco con tre gravi incendi nel mese di agosto. Un fenomeno che si somma alle diverse criticità che interessano l’area e che probabilmente in alcune circostanze tendono a sommarsi, come nel caso delle discariche abusive presenti.
È importante realizzare una vera e propria task force volta a "bonificare" il Parco Archeologico di Centocelle da discariche di rifiuti di vario tipo, i quali aumentano sensibilmente il carico di incendio prestandosi facilmente alla combustione e creando condizioni che favoriscono la diffusione di inquinamento legato anche alle sostanze tossiche e nocive che si sprigionano con le fiamme. Occorre agire anche sul piano della prevenzione, che veda protagonisti gli Enti e le Autorità competenti al fine di rimuovere le condizioni di rischio, coinvolgendo i cittadini consentendo una partecipazione attiva che rafforzi l’operato delle Amministrazioni territoriali al fine di avviare un percorso che superi l’emergenza e sostenga il futuro dell’area. Il Parco Archeologico di Centocelle è un importante tassello della Periferia orientale della Capitale e la sua riqualificazione è un passo ineludibile per favorire il recupero di una rilevante porzione di territorio della Città. Un territorio che offre una straordinaria ricchezza di storia e di natura, che merita un’attenzione crescente rispetto a quanto avvenuto sin oggi. Il WWF sarà a fianco dei Cittadini e delle Istituzioni che si faranno parte attiva per dar seguito ad una riqualificazione annunciata, mai attuata e che nel caso del Parco Archeologico vede un piano di interventi già definito, da ormai troppo tempo in attesa di divenire realtà. Occorre dunque un impegno straordinario che superi l’emergenza e gli slogan ad essa connessi.
 

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