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lunedì 14 marzo 2016

Sequestro supermercato Lidl di via Acqua Bullicante

Il 9 marzo 2016 su disposizione della Procura della Repubblica sono stati apposti i sigilli al supermercato LIDL di via Acqua Bullicante, aperto da pochi giorni. Il sequestro, con facoltà d’uso, è stato disposto per presunta illegittimità del permesso di costruire ex art. 44 del d.p.r. 380/01 e art. 323 C.P. e riguarda un progetto edilizio sulla cui regolarità, sin dall’inizio, sono stati espressi dubbi da comitati, associazioni e cittadini riuniti nel Coordinamento No Cemento a Roma Est, che ha promosso una intensa mobilitazione nei mesi scorsi. Il WWF Lazio – Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino ha manifestato le proprie perplessità sulla realizzazione del supermercato con le note del 20.5.2015, 10.6.2015, 27.7.2015 e 6.11.2015 indirizzate alle Istituzioni competenti e sottoscritte da numerosi comitati e associazioni ambientaliste.
La vicenda Lidl, con le sue conseguenze in termini di consumo di suolo e di aumento del traffico in un’area già pesantemente cementificata e inquinata è potuta avvenire perché, al di là delle irregolarità nella procedura per il rilascio della concessione a costruire e della forzatura per l'esclusione dell'area dal vincolo "Ad duas lauros" di cui al D.M. 21.10.1995, il Comune di Roma non provvede da oltre 20 anni a dotare il Comprensorio Casilino SDO, nel quale si trova l’area interessata, di pianificazione urbanistica. In verità un Piano Particolareggiato Casilino SDO è stato approvato dal Comune di Roma nel 2002, ma poi non è stato trasmesso alla Regione Lazio per la necessaria approvazione. Sarà stato perché destinava 96 ettari di terreno a parco pubbllico? In pratica i 136 ettari del Comprensorio casilino SDO, compresi tra Via Prenestina, Via dei Gordiani, Via Casilina e Via dell'Acqua Bullicante sono l'unica area del Comune di Roma, e forse del Lazio, ad essere rimasta senza pianificazione urbanistica. Eppure si tratta di un'area in gran parte tutelata dal vincolo paesistico "Ad duas lauros" ed in parte tutelata dal vincolo archeologico "Torpignattara".
L’impegno del WWF è per fermare il consumo di suolo e riqualificare la città esistente. In un’area urbana con densità abitativa tra le più alte d’Italia, con elevatissima impermeabilizzazione del suolo con gravi ricadute sul microclima, con elevatissimi livelli di inquinamento atmosferico, con gravissime carenze di verde pubblico procapite, qualunque trasformazione delle aree ricadenti all’interno del Comprensorio Casilino SDO deve avvenire in conformità ad una pianificazione urbanistica rispettosa dei beni ambientali e culturali presenti e finalizzata alla riqualificazione ambientale dei quartieri circostanti, dotandoli del verde pubblico di cui oggi sono carenti. Questa posizione è stata assunta anche dal Consiglio del Municipio Roma V all’unanimità con la Risoluzione n. 15 del 3.8.2015.

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