mercoledì 3 febbraio 2016

Il WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto Prenestino nelle scuole del quartiere

Il WWF Lazio – Gruppo Attivo Pigneto Prenestino ha iniziato oggi, 3 febbraio 2016, una serie di incontri all’interno di alcune scuole del quartiere (stamattina siamo stati nella scuola Alberto Manzi di via del Pigneto), nel corso dei quali vengono raccontate e presentate ai bambini alcune delle attività, al servizio della natura, svolte dai nostri volontari nei parchi e nelle aree verdi del territorio. In particolare nel corso dell’incontro, della durata di circa 2 ore, si trasmettono agli alunni le prime nozioni necessarie per dedicarsi alla piacevole attività del birdwatching (l’osservazione degli uccelli liberi in natura), anche attraverso la proiezione e la discussione di materiale fotografico, video e multimediale prodotto dai nostri attivisti e volontari nel corso delle attività sul campo.
Questi incontri, rivolti appunto ad un pubblico di bambini e quindi alle nuove generazioni, aiutano a trasmettere loro i valori importanti legati alla difesa della natura e della biodiversità, sia nelle aree verdi e nei parchi della zona, che in generale in tutti i contesti naturalistici. Mostrare la quantità e la qualità della biodiversità che popola le nostre aree verdi, serve ad invogliare i bambini a rapportarsi con essa direttamente sul campo, riscoprendo le emozioni che il contatto con la natura suscita, spesso sopite o dimenticate, soprattutto negli ambiti fortemente antropizzati come quelli urbani.






venerdì 22 gennaio 2016

Degrado e lavori fermi al Parco Archeologico di Centocelle

Nel corso dell’attività di censimento dell’avifauna che il WWF Lazio – Gruppo Attivo Pigneto Prenestino porta avanti dall’inizio del 2014 e che ci vede tuttora impegnati nelle aree verdi del Municipio Roma V e dintorni, i nostri attivisti hanno riscontrato diverse situazioni di degrado, tra le quali spicca quella relativa al Parco Archeologico di Centocelle.
Il nostro Gruppo Attivo si è più volte occupato di questa importantissima area, sia dedicandole ampio spazio all’interno del Dossier sul Comprensorio Ad Duas Lauros, elaborato nel 2011 ed aggiornato nel 2015, sia attraverso la recente lettera pubblicata nel novembre scorso e l’articolo pubblicato sul giornale La Fiera dell’Est in dicembre.
La suddetta attività di censimento dell’avifauna rappresenta per noi anche l’occasione per vigilare in maniera costante e per rilevare e segnalare situazioni particolari esistenti, che di volta in volta riscontriamo all’interno delle diverse aree verdi del territorio che monitoriamo (vedi i comunicati sull’incendio estivo a Villa De Sanctis, sulla situazione del laghetto del Parco Palatucci a Tor Tre Teste, sulle problematiche riscontrate all’interno del Parco della Cervelletta, e sui pneumatici abbandonati in prossimità di uno degli ingressi di Villa Gordiani). Ed è proprio nel corso di questi nostri monitoraggi che abbiamo notato all’interno del Parco, già a partire almeno dalla prima decade di novembre, che a parte il cartello di inizio dei lavori relativi al secondo stralcio (15 ettari), formalmente partiti alcuni mesi fa all’interno, qualche altro segno di cantiere e i cumuli di rifiuti raccolti ma non portati via (sui quali, nel frattempo è cresciuta la vegetazione), non era presente alcuna attività riconducibile a lavori in corso. Purtroppo, invece, abbiamo registrato un preoccupante aumento di evidenti segni di degrado (diverse piccole discariche, rifiuti abbandonati), compreso il proliferare di nuove baraccopoli e accampamenti di fortuna in diversi punti del parco.
Esempio evidente della situazione che denunciamo è il monumento "Osteria di Centocelle", situato nell’area del futuro parco a fianco di un autodemolitore su Via Casilina, di fronte alla nuova fermata della linea C della metropolitana. Tale monumento è di proprietà del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali e versa in uno stato di profondo degrado, eppure il Ministero, essendone proprietario, avrebbe il dovere di curare la sua conservazione, lo stesso dovere che hanno i privati di conservare i beni culturali vincolati.
Nel dar conto di una lettera che il Municipio Roma V, in data 21 gennaio 2016, ha scritto al Commissario di Roma Capitale Francesco Paolo Tronca e alla Direzione del Dipartimento politiche ambientali chiedendo chiarimenti sulla sospensione dei lavori del secondo stralcio, l’Assessore all’Ambiente del Municipio Roma V, inoltre, accenna ad un’ulteriore proroga della presenza delle attività di rottamazione all’interno del Parco, circostanza che renderebbe oltremodo difficile sperare nel recupero e nel rilancio dell’area, tanto atteso dai cittadini di questo quadrante di città
Il WWF Lazio – Gruppo Attivo Pigneto Prenestino torna pertanto a chiedere, per l’ennesima volta, che l’area in questione venga definitivamente riqualificata (cosa che i cittadini attendono ormai da oltre 20 anni), le attività incompatibili (autodemolitori, rimessaggi di roulotte, accampamenti vari) vengano delocalizzate e il Parco Archeologico di Centocelle realizzato nella sua interezza (120 ettari), come prevedeva il progetto originario per il quale, oltre 20 anni fa, si è lanciato addirittura un concorso internazionale di idee, purtroppo ad oggi disatteso, nonostante buona parte del territorio interessato sia già di proprietà comunale o pubblica.

Roma, 22.1.2016

WWF LAZIO – GRUPPO ATTIVO PIGNETO-PRENESTINO
(Stefano Gizzi)


Seguono alcune immagini scattate all’interno del parco nel corso dei nostri monitoraggi: 











domenica 17 gennaio 2016

Progetto Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros

Domenica 17 gennaio 2016 alle 17.00, presso la Casa della Cultura del Municipio Roma V di Villa De Sanctis, s'è tenuto l'incontro di presentazione del progetto dell'Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros. Scopo del progetto (risultato tra i vincitori della Campagna di Ascolto "Acea per Roma" e patrocinato dal Municipio Roma V) è quello di definire 6 percorsi turistico-culturali nel territorio del Comprensorio Ad Duas Lauros e la creazione di una App e di un portale web in cui far confluire il primo nucleo di percorsi del futuro Ecomuseo. Il Comitato Scientifico del costituendo Ecomuseo è composto da antropologi, archeologi, storici e urbanisti, che lavorano al progetto dal 2009. Attraverso il contributo che verrà anche da laboratori partecipati, dai cittadini e dalle associazioni operanti nel territorio, verranno definiti sei itinerari con i relativi luoghi simbolo, luoghi della memoria, della storia, della cultura, dell'arte e delle identità. I percorsi, fruibili attraverso la pratica della passeggiata esplorativa, identificheranno specifici aspetti del territorio: quello archeologico, storico, paesaggistico-urbanistico, artistico, antropologico e spirituale. L'inaugurazione di questi percorsi è prevista per luglio. 

Il WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto Prenestino ha portato il suo contributo al progetto, attraverso la stesura del Dossier sul Comprensorio archeologico Ad Duas Lauros, pubblicato nel 2011 e aggiornato nel 2015, nel quale ha curato ed elencato in particolare gli aspetti normativi e quelli relativi ai vincoli di tutela che sussistono sul territorio. Inoltre le ricerche naturalistiche ed i censimenti operati sul campo, nelle aree verdi e nei parchi del territorio, hanno consentito la compilazione di check list relative alle specie di avifauna che vivono o transitano nel territorio, un contributo di conoscenza che il WWF mette a disposizione del costituendo Ecomuseo, ai curatori del quale ha espressamente manifestato la disponibilità a collaborare per lo sviluppo degli aspetti naturalistici del progetto.

sabato 9 gennaio 2016

Lavori per il ripristino del posto di osservazione sul Lago ex Snia

Stamattina, 9 gennaio 2016, gli attivisti del WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino, insieme ad alcuni volontari dell'orto urbano del Parco delle Energie, hanno provveduto alla sistemazione del posto di osservazione che, dal Parco delle Energie (ingresso in via Prenestina 175) sovrasta il Lago ex Snia
Ad operazioni concluse (restano alcuni piccoli interventi da effettuare), tutti potranno tornare a fruire della visuale sul lago, utile per il birdwatching, per scattare foto panoramiche o semplicemente per osservare il lago e la natura che lo popola.
La pedana in legno rialzata, che poggia su solide basi in pietra, consente di godere, in piena sicurezza, di uno spettacolo insolito che la natura ci offre nel cuore della città, a due passi dal traffico, dal rumore e dallo smog.































domenica 27 dicembre 2015

La Poiana al Lago ex Snia

Da oltre un anno la osserviamo svernare al Lago ex Snia. E' la Poiana (Buteo buteo), che stamattina siamo riusciti anche a filmare:


Il Lago ex Snia si conferma, ancora una volta, come un sito di eccezionale valenza naturalistica, e nonostante le numerose criticità (tra cui gli elevati livelli di inquinamento atmosferico, legati soprattutto al traffico veicolare) e la forte pressione antropica (ci troviamo all'interno di una delle zone più densamente popolate d'Europa, in prossimità del centro di Roma) si continuano ad osservare numerose specie di fauna (la Volpe il 1 febbraio 2015) e avifauna. Sono infatti ben 62 le specie di uccelli osservate intorno allo specchio del lago dal novembre 2014 ad oggi, di cui alcune protette dalla Direttiva Uccelli (Direttiva 2009/147/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 concernente la conservazione degli uccelli selvatici). 
Il WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto Prenestino torna a chiedere alle istituzioni di adoperarsi per proteggere questa oasi naturalistica che si è venuta a creare a due passi dal centro di Roma, sia attraverso l'istituzione del vincolo di Monumento Naturale per l'ex Snia Viscosa (iniziativa promossa dal Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie) che con il completamento dei lavori di sistemazione dell'area del lago (purtroppo fermi dal mese di agosto del 2014), così da renderla accessibile e fruibile a tutti i cittadini.

lunedì 21 dicembre 2015

La biodiversità urbana nel V Municipio, un patrimonio da tutelare: registrazione audio degli interventi del 14 novembre 2015

Stefano Gizzi e Francesco Brigo, rispettivamente Presidente e Tesoriere del WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto Prenestino, presentano, commentano e ripropongono su una web radio le registrazioni audio degli interventi effettuati il 14 novembre 2015 nel corso dell'incontro pubblico tenuto alla Casa della Cultura del V Municipio. 

Buon ascolto:

La biodiversità urbana nel V Municipio, un patrimonio da tutelare: presentazione pubblica dei risultati del monitoraggio dell’avifauna nelle aree verdi del V Municipio e dintorni




 

Pneumatici abbandonati in prossimità di uno degli ingressi di Villa Gordiani

Stamattina, 21 dicembre 2015, nel corso dell’attività di monitoraggio dell’avifauna delle aree verdi e dei parchi del V Municipio, abbiamo notato la presenza di numerosi copertoni pneumatici, abbandonati da qualcuno in prossimità di uno degli ingressi del parco. 
Nello specifico si trovano sul lato destro di Largo Irpinia, poco prima dell’incrocio con la via Prenestina e una parte anche all’interno del piccolo spazio verde dove accanto c’è un’area cani e poco distante l’ingresso di un circolo bocciofilo.
Auspichiamo che questa segnalazione porti alla loro rimozione in tempi rapidi, trattandosi peraltro di rifiuti speciali (il cui abbandono, in aree pubbliche o private, è reato). Gli pneumatici sono composti da materiali di scarsa biodegradabilità (occorrono oltre 1000 anni per la totale biodegradabilità), inoltre sono facilmente combustibili e se bruciati sprigionano gas tossici con rilascio di metalli pesanti e benzene.

A seguire alcune foto scattate stamattina e una mappa che indica i punti dove si trovano i copertoni. 







Altro punto dove sono stati abbandonati gli pneumatici





venerdì 18 dicembre 2015

Commissione V Municipio su Mistica - Tor Tre Teste - Casa Calda

A seguito della lettera-appello sottoscritta dal WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino e da numerosi altri comitati e associazioni ambientaliste in data 18.11.2015, con la quale si chiedeva l'istituzione dei necessari vincoli di tutela nel Comprensorio Mistica - Tor Tre Teste - Casa Calda, l'amministrazione del V municipio ha risposto invitando i rappresentanti delle organizzazioni alla seduta della Commissione Lavori Pubblici in programma il 17 dicembre in via Perlasca.
Dopo ampia discussione, presenti i principali gruppi politici, ripercorsa la storia delle aree in oggetto, compresi i ricorsi sui vincoli, attualmente decaduti, e delle minacce da parte della speculazione edilizia, accolte alcune obiezioni e apportati degli emendamenti al testo della lettera-appello, la Commissione ha proposto di convocare una seduta del Consiglio Municipale subito dopo le festività, entro la prima metà di gennaio 2016, impegnandosi ad approvare all'unanimità una mozione che recepisca le richieste delle associazioni per una nuova vincolatura archeologica e paesaggistica delle aree e per uno sviluppo del territorio non dettato da pure logiche speculative.

Stefano Gizzi (WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino)

venerdì 4 dicembre 2015

Richiesta sospensione lavori del supermercato LIDL di via Acqua Bullicante 248


Nel corso dell’incontro con il Coordinamento No Cemento a Roma Est avvenuto mercoledì 2 dicembre presso il V Municipio, il prefetto Gabrielli ha comunicato che si sarebbe attivato con il sub-commissario Castaldo per una urgente sospensione dei lavori di costruzione del supermercato Lidl in Via dell’Acqua Bullicante 248.

Il WWF Lazio – Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino, sostiene la richiesta di sospensione dei lavori avanzata dal Coordinamento No Cemento a Roma Est per le seguenti ragioni:

- Come argomentato in diverse lettere indirizzate alle Istituzioni competenti sottoscritte oltre che dal WWF anche da altri comitati e associazioni (del 20 maggio, 10 giugno, 27 luglio e 6 novembre 2015), il progetto edilizio in questione prevede la realizzazione di un supermercato con relativi parcheggi in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico con D.M. 12.10.1995 (Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”), all’interno del Comprensorio Casilino SDO, tuttora privo di pianificazione urbanistica, non essendo stato approvato il relativo Piano Particolareggiato;
-  È necessario fare piena luce sulle irregolarità nell’iter di approvazione della concessione edilizia denunciate dal Coordinamento No Cemento a Roma Est, in particolare per quanto riguarda le date di cessazione delle attività all’interno degli edifici per i quali è stato richiesto il cambio di destinazione d’uso da artigianale a commerciale;
- La realizzazione del supermercato e dei relativi parcheggi comporterebbe un ulteriore peggioramento nelle condizioni ambientali di un quartiere già pesantemente cementificato, trafficato e inquinato.


venerdì 27 novembre 2015

Area verde di via Beniamino Costantini

Si tratta di un’area verde, della grandezza approssimativa di circa 1 ettaro e mezzo, incastonata tra le vie Beniamino Costantini ad Ovest e Orazio Pierozzi ad Est, mentre a Nord confina con il Liceo Immanuel Kant e a Sud con un grande deposito all'aperto di automezzi. è vicinissima al Parco Archeologico di Centocelle e a Villa De Sanctis, e circa un paio di anni fa sull’area venne aperto un cantiere e furono effettuati lavori di sminamento e sondaggi archeologici, sembrerebbe funzionali a successivi lavori per la costruzione di due palazzine di edilizia popolare, così come previsto dal Piano Particolareggiato Quadraro SDO.
Quest’area ricade all'interno del perimetro del Comprensorio archeologico "Ad duas lauros", tutelato come "zona di interesse archeologico" dal vincolo paesistico apposto con D.M. 21.10.1995. Risulta inoltre essere attraversata da un antico tracciato stradale, registrato nella Carta dell'Agro romano, Foglio 25 Nord, con il n. 40 s, il quale tracciato partendo dalla Via Labicana (attuale via Casilina) raggiungeva la Via Latina all'altezza del cosiddetto "Campo barbarico". Il PTP regionale classifica l'area in questione come paesaggio naturale di continuità, pertanto con significative limitazioni alle trasformazioni urbanistico-edilizie (Tavola A 24 Foglio 374).
Ad oggi nell’area non sono in corso lavori, e non conosciamo gli esiti relativi ai sondaggi archeologici che sono stati effettuati. Quello che sappiamo e abbiamo avuto modo di osservare, è che la natura ha riconquistato i propri spazi e ad oggi nell’area sussiste una vegetazione rigogliosa e variegata, che ha consentito lo sviluppo di un'ecosistema di tutto rispetto. Si sono infatti formate delle piccole aree umide, probabilmente per il riempimento con l’acqua piovana di antiche vasche o cisterne, o per l’affioramento in superficie di falde sotterranee (nell’area ci sono anche dei fitti canneti, che indicano la presenza di acqua nel sottosuolo).
Dalle osservazioni che abbiamo effettuato, quest’area verde attrae numerose specie di avifauna, dai Germani reali, più volte avvistati e fotografati nel fitto della vegetazione e a pelo d’acqua, a numerosi passeriformi, probabilmente anche alcuni picidi (in una occasione abbiamo ascoltato il verso di un Picchio verde provenire dalle zone limitrofe all’area in questione) e alcuni Gheppi (almeno 3 frequentano stabilmente l’area), che utilizzano questa area come territorio di caccia (spesso si possono vedere, sopra il prato, nella caratteristica posizione dello “spirito santo”, intenti ad osservare le prede e a calcolare il momento esatto in cui piombare su di loro).
L’importanza naturalistica di questo spazio verde è legata anche alla sua posizione strategica, si trova infatti in prossimità sia del Parco Archeologico di Centocelle che di Villa De Sanctis, e non dista molto dal Parco della Caffarella e dalle altre aree del Parco Regionale dell’Appia Antica. E’ quindi un’area inserita, dal punto di vista geografico, lungo i corridoi ecologici utilizzati da numerose specie di avifauna che si spostano nelle aree verdi e nelle zone umide del territorio del V Municipio e dei parchi limitrofi. Un motivo in più per chiederne la tutela (già garantita dai vincoli archeologici e paesaggistici sopra elencati), scongiurando ogni possibile ipotesi legata a progetti edilizi e cementificatori. Piuttosto sarebbe auspicabile realizzarvi un parco pubblico a vantaggio dei cittadini, valorizzando le preesistenze archeologiche affiorate e salvaguardando i valori naturalistici elencati. Un ulteriore passaggio verso la realizzazione di quell’Ecomuseo tanto invocato e atteso da associazioni ambientaliste, comitati di quartiere e cittadini e, in prospettiva, del grande Parco Ad Duas Lauros, necessario per tutelare gli importantissimi valori naturalistici, paesaggistici e storico-culturali presenti all’interno dell’omonimo Comprensorio.

 
L'area nel 2013, con i lavori in corso


Si nota anche il cartello del cantiere






Le frecce indicano le palazzine previste dal Piano Particolareggiato Quadraro SDO


Area umida che si è formata nel corso del tempo


Gabbiani che sostano nell'area umida


Foto scattata nel novembre 2015: la vegetazione ha ricoperto tutta l'area


Coppia di Germani reali nell'area umida




Gheppi sul tetto del Liceo Kant, si procacciano il cibo nell'area verde di via B. Costantini

Cartucce da caccia all'interno del Parco della Cervelletta

Il 23 novembre 2015 abbiamo rinvenuto una cartuccia da caccia all'interno del Parco della Cervelletta, mentre il 27 novembre 2015 abbiamo trovato un contenitore di pallini Gualandi, sempre all'interno dello stesso parco. 
Non è tollerabile che venga praticata la caccia all'interno di un parco pubblico cittadino (a poche decine di metri ci sono i palazzi), nonché Riserva Naturale del Parco dell'Aniene, gestita dall'Ente Regionale per la Gestione del Sistema delle Aree Naturali Protette nel Comune di Roma (Roma Natura). La caccia non solo è proibita a Roma, all'interno del GRA (art. 37 della Legge Regionale 17/95), ma è vietata anche all'interno delle riserve naturali, dei parchi e dei giardini urbani (art. 30 della Legge n. 157/92).
Chiediamo alle autorità preposte di vigilare affinché vengano rilevati e sanzionati (per la violazione delle leggi sopra citate sono previste sanzioni amministrative e penali) comportamenti e pratiche non consone all'interno di riserve naturali e parchi urbani, che mettono a rischio non soltanto le specie di fauna e avifauna presenti nell'area protetta, ma persino l'incolumità dei cittadini che frequentano il parco. 


Cartuccia da caccia, rinvenuta il 23 novembre 2015




Contenitore di pallini Gualandi, rinvenuto il 27 novembre 2015