venerdì 7 ottobre 2016

Mappa della biodiversità e dei valori naturalistici del territorio del V Municipio e dintorni

Siamo finalmente riusciti a realizzare e pubblicare la mappa della biodiversità e dei valori naturalistici del territorio, nello specifico delle aree verdi del V Municipio e degli importanti corridoi ecologici che si trovano in prossimità dei suoi confini: l'area umida della Cervelletta a nord e la Valle della Caffarella a sud. 
La mappa illustra la ricchezza naturalistica che abbiamo censito sul territorio nel corso di quasi 3 anni di monitoraggi, e servirà a promuovere la conoscenza della biodiversità (faunistica, avifaunistica e floristica) di questa importante porzione della rete ecologica cittadina. Ovviamente vuole anche contribuire a sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di tutelare e valorizzare queste risorse naturalistiche presenti in un territorio già caratterizzato dall'esistenza di valori storici, archeologici, culturali e paesaggistici. Tutti elementi che, opportunamente valorizzati, possono diventare il volano per uno sviluppo turistico ed ecosostenibile del territorio, alternativo a quello effimero e dannoso rappresentato dall'avanzata inarrestabile del cemento e dal progressivo consumo di suolo. 
Le aree verdi del V Municipio che abbiamo monitorato sono quelle del Parco delle Energie e del Lago ex Snia, Villa Gordiani, Villa De Sanctis, Parco di Centocelle e Parco di Tor Tre Teste. Ringraziamo gli attivisti del Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie per i dati che abbiamo raccolto insieme sull'area del parco e del Lago ex Snia, e gli amici birder e fotografi naturalistici della Caffarella per il prezioso aiuto fornito sia nella raccolta dei dati che nelle immagini pubblicate relative alle specie censite. 
La mappa mostra tutte le specie (sia faunistiche che floristiche) che abbiamo osservato in ciascuna area monitorata, e può essere utilizzata anche come una guida per il riconoscimento delle specie censite, grazie alle fotografie e ai testi inseriti per ciascuna di esse. 
La mappa continuerà ad essere aggiornata in tempo reale, ogni qual volta osserveremo una nuova specie in ognuna delle aree monitorate. 
Invitiamo tutti a frequentare e a riappropriarsi degli ambienti naturali del nostro territorio, così ricchi di biodiversità, in particolare ora che abbiamo una mappa che ci mostra tutto ciò che possiamo osservare passeggiando nei parchi e nelle aree verdi di un territorio ricco non soltanto di arte e di storia, ma anche di natura: 

domenica 2 ottobre 2016

Messa a dimora di un melograno al Parco delle Energie

Nel pomeriggio di domenica 2 ottobre, attivisti del WWF Lazio - Gruppo attivo Pigneto-Prenestino e volontari che si occupano del Parco delle Energie hanno piantumato un piccolo albero di Melograno (Punica granatum) nei pressi dell'area giochi. 
Gli alberi sono molto importanti, soprattutto in quartieri poveri di verde come il nostro. Assorbono le polveri sottili e contribuiscono a ridurre, attraverso il processo di fotosintesi, la concentrazione di CO2 nell'atmosfera, gas serra responsabile dei cambiamenti climatici. 
Un piccolo gesto simbolico, ma concreto, a favore dell'ambiente e di uno dei principali parchi del nostro quartiere.
Continueremo con iniziative simili, ci stiamo infatti organizzando per piantumare, prossimamente, altri alberi in altre aree verdi del territorio.






Parco archeologico di Centocelle. Riqualificazione ambientale e salvaguardia dei beni culturali e naturalistici presenti

Al Sindaco di Roma Capitale
Al Presidente del Municipio V di Roma Capitale
All’Assessore all’Ambiente di Roma Capitale
All’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale
All’Assessore all’Urbanistica e all’Ambiente del Municipio V di Roma Capitale
Al Presidente della Commissione Ambiente presso l'Assemblea Capitolina
Alla Direzione Generale Archeologia del MIBACT
Alla Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio del MIBACT
Alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio
Alla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma
Alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e paesaggistici per il Comune di Roma


Il Comprensorio Centocelle-Torre Spaccata SDO è suddiviso nei tre Subcomprensori Centocelle, Quadraro e Torre Spaccata. Il Subcomprensorio Centocelle, compreso tra via Casilina, Viale Togliatti, Via Papiria, e Via di Centocelle, comprende tutta l’area dell’ex aeroporto di Centocelle. A tutt’oggi una parte del Comprensorio, che si affaccia su Via di Centocelle, è occupata dalle strutture dell’Aeronautica Militare.
Il Subcomprensorio Centocelle presenta la caratteristica di essere costituito da aree prevalentemente non edificate e di trovarsi all’interno di un ambito cittadino quasi completamente edificato e fittamente popolato. Esso è infatti adiacente a quartieri ad alta densità abitativa, e poveri nei necessari standard di verde e servizi (Cinecittà, Torre Spaccata, Alessandrino, Centocelle, Torpignattara). Il Subcomprensorio in questione è caratterizzato dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole interesse e ricade interamente all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, sottoposto a vincolo paesistico attraverso il D.M. del 21.10.1995 del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali. Al suo interno sono presenti beni archeologici e storici di notevole interesse (ville romane, l’antico tracciato della via Labicana, sepolcri, mausolei, catacombe, il tracciato in sotterraneo dell’antico acquedotto alessandrino, il Forte Casilino, ecc.), oggetto di numerosi ed importanti interventi di tutela da parte delle competenti Istituzioni Statali preposte alla tutela dei beni archeologici e storici (“Villa romana”, notifica del 7.1.1965 con vincolo archeologico sulla fascia che costeggia Via Casilina, “Osteria di Centocelle”, D.M. 12.6.1966 con vincolo archeologico sul manufatto presente su Via Casilina in prossimità dell’incrocio con Viale Togliatti, “Forte Casilino”, D.M. 23.2.1984 con vincolo monumentale sull’ex Forte Casilino, “Villa rustica”, D.M. 19.12.1991 con vincolo archeologico diretto ed indiretto sulla villa romana prospiciente Viale Togliatti, “Campo Marzio”, D.M. 9.7.1992 con vincolo archeologico sull’intera parte centrale, corrispondente all’antico Campo marzio di età imperiale.
In considerazione delle linee guida contenute nel Progetto Direttore SDO, del vincolo ambientale “Ad duas lauros” e dei vincoli archeologici e monumentali sopra elencati, il Comune di Roma con D.C. 69 del 10.4.2003 ha adottato il Piano Particolareggiato del Subcomprensorio Parco di Centocelle, destinando a verde pubblico tutta l’area dell’ex aeroporto non occupata dalle strutture dell’Aeronautica Militare, Piano poi approvato dalla Regione Lazio con D.G.R.L n. 22 del 31.1.2005.
Il Parco archeologico di Centocelle prefigurato dal Piano Particolareggiato riguarda 126 ettari di terreno, tutti sottoposti al vincolo di tutela “Ad duas lauros”; la maggior parte delle aree sono già sottoposte a vincolo archeologico o monumentale; infine la maggior parte delle aree sono già di proprietà comunale o comunque pubblica.
La progettazione del Parco di Centocelle, per l’importante funzione che è chiamato a svolgere nel macrosistema delle aree verdi della città, tra il grande Parco dell’Aniene a nord ed il Parco Regionale dell’Appia Antica e degli Acquedotti a sud, per il ruolo di parco urbano a servizio dell’intero settore orientale, per la notevole importanza del patrimonio archeologico ivi presente e purtroppo a tutt'oggi ancora interrato, nonché per le particolari caratteristiche storico-ambientali, è stata oggetto di un Concorso Internazionale di idee che si è svolto negli anni dal 1996 al 1998, coordinato dall’Ufficio SDO del Comune di Roma.
Sulla parte di proprietà comunale che si affaccia su Via Casilina il Comune di Roma ha già realizzato un primo stralcio di parco pubblico esteso per 33 ettari, inaugurandolo in data 9.9.2006.
Attivisti del WWF Pigneto-Prenestino stanno effettuando da tempo un'attività di monitoraggio della biodiversità e in particolare di censimento delle specie di avifauna presenti (nidificanti, stanziali, svernanti e di passaggio nel periodo migratorio) nei parchi e nelle aree verdi del Comprensorio Ad Duas Lauros, che per quanto riguarda il Parco Archeologico di Centocelle, pur essendo ancora incompleta, ha già rivelato la presenza di specie interessanti, quali la Cappellaccia (specie considerata in diminuzione in tutta Europa a causa delle trasformazioni ambientali e per l'uso dei pesticidi), la Pispola, l'Allodola, il Saltimpalo e, nel periodo di passo migratorio, lo Stiaccino, lo Strillozzo e l'Averla piccola.
Per quanto riguarda le specie vegetali è stata rilevata la presenza di alcune essenze tipiche della campagna romana, quali la Scarlina, la Finocchiella selvatica, la Rughetta selvatica, il Ravanello selvatico, la Piantaggine lanciuola, l'Aspraggine comune, la Buglossa ibrida, l'Euforbia calenzuola, il Fiorrancio selvatico, il Geranio selvatico, il Tarassaco, il Verbasco sinuoso, la Viperina piantaginea e diversi tipi di cardo (tra cui il Cardo rosso). Presenti anche la Silene alba, la Malva e in alcuni punti il Malvone campestre. Per quanto riguarda gli alberi, questi sono presenti principalmente nell'area prospiciente la via Casilina, dove sono presenti Cipressi, Pini domestici, Querce da sughero, Lecci e altri tipi di quercia. Presenti anche Robinie pseudoacacia e Ailanti. Per quanto riguarda l'area occupata dagli autodemolitori, il progetto Centocelle Forest di Ruthven, vincitore del citato concorso internazionale di idee, prevedeva un intervento di riforestazione e la creazione di laghetti e aree umide, che sarebbero molto importanti in quanto favorirebbero la nascita di specifici habitat, in grado di attirare ad esempio alcune specie di avifauna acquatica, ma anche rettili o anfibi legati all'acqua. Insomma, il parco si arricchirebbe di valori naturalistici. Oltretutto è noto che alcune essenze vegetali possono essere utilizzate per depurare acque e terreni (fitodepurazione), e considerando la presenza degli autodemolitori (sono lì da almeno 40 anni) quei terreni hanno sicuramente bisogno di essere depurati e bonificati.
Gli importanti valori storici, archeologici e naturalistici accennati dovrebbero indurre ad una particolare attenzione alla tutela dell'area in questione, mentre si è costretti a riscontrare l'interruzione dei lavori per la realizzazione di un secondo stralcio di parco nell’area estesa per circa 18 ettari tra la cosiddetta “La Tagliata” a nord e la villa della piscina a sud in direzione di Via di Centocelle, a cura del Dipartimento X Servizio Giardini di Roma capitale, e a notare che a fianco dei due nuovi accessi al Parco previsti su Via di Centocelle sono presenti due autodemolitori su terreno di proprietà comunale. Inoltre restano al momento escluse dal secondo stralcio le aree su Via di Centocelle adibite a campi sportivi ed a rimessaggio di automezzi.
Anche altre aree del Parco di Centocelle sono oggi occupate da insediamenti non compatibili con la necessaria tutela dei luoghi e comunque con la realizzazione del Parco medesimo. Si tratta della presenza di numerosi autodemolitori su Viale Palmiro Togliatti (su aree di proprietà demaniale, privata ed INCIS e sottoposte a vincolo archeologico e paesaggistico). Il Comune di Roma ha recepito la necessità di trasferire le suddette attività di autodemolizione e rottamazione dalle attuali collocazioni per la loro incompatibilità con la situazione ambientale e vincolistica, individuando con D.G.M. n. 451 del 23.12.2009 gli “interventi per la delocalizzazione dei centri di autodemolizione e rottamazione del Comune di Roma – Procedura per l’individuazione di nuove aree”. Anche di recente Roma Capitale con Delibera della Giunta Capitolina n. 181 del 25.6.2014 ha definito le linee di indirizzo programmatiche per la delocalizzazione e/o stabilizzazione dei centri di autodemolizione e rottamazione nel territorio comunale. Va peraltro rilevata la presenza su Via Casilina di un ampiorimessaggio di roulotte, nell’area tra la Via medesima e la cosiddetta “La tagliata”, su area di proprietà comunale, sottoposta a vincolo archeologico e paesaggistico, e destinata a parco pubblico.
Va tenuto presente, inoltre, che il Comune di Roma, attraverso la D.C. n. 118 del 17.12.2009, ha purtroppo definanziato alcuni interventi precedentemente già finanziati e riguardanti la valorizzazione e la realizzazione del Parco di Centocelle, ovvero la Valorizzazione delle ville romane presenti nel Parco di Centocelle, attraverso il restauro delle ville romane interrate e la musealizzazione dei reperti trovati nel corso degli scavi già effettuati, per un importo di 1.300.000 euro e l progetto per la realizzazione di un Ponte di accesso al Parco di Centocelle su Via Casilina, necessario a garantire l’attraversamento in sicurezza di Via Casilina e l’accesso al Parco da parte dei pedoni, per un importo di 2.800.000 euro.
In questo quadro, si rammenta che Il 16 e il 21 agosto 2016 due grossi incendi hanno interessato l'area del Parco di Centocelle, in particolare quella relativa alla parte aperta al pubblico il 16, e l'area non ancora fruibile posta in prossimità della zona dove ci sono le abitazioni dell'aeronautica militare il 21. Il primo incendio non ha provocato gravi danni al parco soltanto perché, poche settimane prima, l'erba era stata tagliata. Il secondo invece è stato assai più violento, al punto che per spegnere le fiamme è dovuto intervenire persino un elicottero con il cestello che h effettuato diversi lanci di acqua per avere ragione delle fiamme. Quello che resta dopo questi incendi è un desolante panorama caratterizzato da diversi ettari di sterpaglie andate in fumo, con il colore nero della cenere che si staglia con prepotenza per migliaia di metri quadrati. Diversi alberi purtroppo sono morti a causa delle fiamme, il che è particolarmente grave considerando che l'area del parco è già povera di alberature. Pochi giorni prima di questi incendi, un altro incendio molto vasto ha letteralmente mandato in fumo l'area del pratone di Torrespaccata, ossia quell'importante corridoio verde da cui sono giunti i fagiani che oggi vivono all'interno del Parco di Centocelle, frequentato anche da numerose volpi. Infine, il 30 agosto 2016 un altro incendio ha nuovamente interessato il Parco di Centocelle.
Una ulteriore criticità è quella che è venuta a verificarsi a partire dal 1° luglio 2016, quando il Dipartimento Tutela Ambientale ha interdetto alle persone l'entrata di Via Casilina 712, chiudendo il relativo accesso con grossi blocchi di cemento, a seguito di una nota del Corpo di Polizia di Roma Capitale - Gruppo Casilino, nella quale si legge che l'entrata al civico 712 "non offre le sufficienti garanzie per la sicurezza sia del traffico veicolare che del traffico pedonale, visto che si trova a ridosso della intersezione stradale Via Casilina - Viale della Promavera". Tale provvedimento ha limitato fortemente la fruibilità della zona del Parco da parte dei cittadini, contribuendo all'aumento del degrado del Parco e rendendo più difficili gli interventi, ad esempio, dei mezzi dei vigili del fuoco che, in occasione dei suddetti incendi, sono stati costretti a elaborate manovre d'ingresso dal civico 730.
E’ inaccettabile che in un Parco di valenza internazionale, nel quale sono presenti importanti ritrovamenti archeologici e valori naturalistici e che è stato oggetto di un Concorso internazionale per la sua progettazione, versi in un profondo stato di degrado e abbandono.
Le associazioni scriventi sono profondamente insoddisfatte di questa gestione e chiedono:
- che venga ripristinato al più presto e in sicurezza l'accesso al Parco, per consentire l'ingresso ai mezzi di servizio (es. vigili del fuoco) nonché lo stazionamento dei mezzi privati esclusivamente all'interno dell'area parcheggio, esprimendo al contempo contrarietà a ipotesi che possano comportare l'attraversamento di una parte dell'area verde da parte dei veicoli a motore privati. Il Parco ha bisogno dei cittadini per vivere, al contempo l'area verde dev'essere preservata dall'attraversamento da parte di veicoli a motore privati;
- che si apra un tavolo di lavoro presso l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma tra i diversi soggetti che hanno responsabilità sull’area, Municipio V compreso, affinché si punti al rilancio e alla riqualificazione di questa fondamentale area verde di Roma (120 ettari, come Villa Borghese). Rilancio che passa attraverso una seria e continua manutenzione del parco (se il Dipartimento non ce la fa, lo dica e si avviino contatti con l'Ente Roma Natura) e una valorizzazione delle aree archeologiche e delle ricchezze naturalistiche che insistono al suo interno;
- che si avvii seriamente e con sollecitudine lo spostamento degli autodemolitori che sono presenti in viale Palmiro Togliatti (e che tra l’altro hanno espresso disponibilità ad andarsene) e di tutte le attività incompatibili con il Parco, abbattendo tutte le opere abusive che sono nate in questi anni;
- che, oltre a garantire la fruibilità del primo stralcio di Parco già realizzato venga completata la realizzazione dell'intero Parco Archeologico di Centocelle estendendolo a coprire tutte le aree già di proprietà comunale o pubblica, fino ad interessare anche le aree oggi ancora di proprietà privata.
Il Parco Archeologico di Centocelle è una fondamentale risorsa di verde pubblico cittadino ed è parte di una rete ecologica della città, utile anche all’abbattimento della CO2 e alla lotta contro i cambiamenti climatici, vederlo così, interdetto ai cittadini, umiliato e abbandonato, fa male.
Ci aspettiamo dalle istituzioni uno scatto di orgoglio per rilanciare il Parco Archeologico di Centocelle per dargli il giusto ruolo tra i grandi parchi di Roma.


Roma, 2.10.2016


WWF PIGNETO PRENESTINO pignetoprenestino@wwf.it
LEGAMBIENTE – CIRCOLO CITTA FUTURA cittafuturacircolo@gmail.com
FEDERTREK segreteria@federtrek.org
ITALIA NOSTRA – SEZIONE DI ROMA roma@italianostra.org
OSSERVATORIO CASILINO osservatoriocasilino@gmail.com
CdQ CENTOCELLE STORICA centocellestorica@libero.it
CdQ TORRESPACCATA cdq@torrespaccata.org
100 E A CAPO APS info@100eacapo.it
ASS. PER L’ECOMUSEO CASILINO AD DUAS LAUROS ecomuseocasilino@gmail.com
CdQ TORPIGNATTARA cdqtorpignattara@email.it
ASS. CULTURALE ICT AD DUAS LAUROS duaslauros@gmail.com

lunedì 26 settembre 2016

Giornata del camminare 2016

Domenica 9 ottobre avrà luogo in tutta Italia la Giornata del Camminare 2016, organizzata da Federtrek.
L'iniziativa coinvolge anche il nostro territorio e prevede un'interessante passeggiata attraverso le ricchezze storico-culturali e naturalistiche del Municipio Roma V e dell'Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros. 

Attivisti del WWF parteciperanno alla Giornata del Camminare illustrando gli aspetti naturalistici del percorso, che toccherà luoghi densi di storia, memorie e valori ambientali.

Si parte alle ore 09.00 da Porta Maggiore per arrivare al Quarticciolo (il percorso è di circa 15 chilometri). 
Tra le varie tappe quella al Parco delle Energie e al Lago ex Snia (unico lago naturale di Roma), Parco Pasolini, Villa Gordiani, Parco Somaini, Villa De Sanctis, Parco di Centocelle e Parco di Tor Tre Teste. Per ogni area verde del percorso illustreremo i valori naturalistici (ma anche le criticità) che abbiamo censito e monitorato nel corso degli ultimi anni (flora, fauna e avifauna presenti).

A seguire la locandina con il programma e le informazioni dettagliate:


domenica 25 settembre 2016

Iniziativa di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto dello scorso 24 agosto: visita all'Oasi WWF di Lago Secco

Domenica 2 ottobre iniziativa di solidarietà per le popolazioni e i luoghi colpiti dal terremoto del 24 agosto. 
Visita guidata all'Oasi WWF di Lago Secco, poi pranzo a base di prodotti locali presso un agriturismo convenzionato (costo del pranzo: 20 euro). 
Il numero massimo di partecipanti alla gita è di 40 persone. 
Per informazioni e prenotazioni contattare: email wwfoasi@wwfoasi.it o telefonare al WWF Italia al numero 06844971.



domenica 18 settembre 2016

Monitoraggi naturalistici al Parco della Caffarella

Stamattina, domenica 18 settembre 2016, abbiamo ripreso i monitoraggi naturalistici nelle aree verdi del territorio, iniziando dal Parco della Caffarella, oggetto di un censimento faunistico e avifaunistico che portiamo avanti dal gennaio 2014. 
Pur esterna ai confini amministrativi del V Municipio, la Valle della Caffarella, compresa all'interno del Parco Regionale dell'Appia Antica, è un'importante corridoio della rete ecologica della città, grazie al quale l'ambiente urbano si arricchisce della presenza di specie di fauna e avifauna anche rara e preziosa. 
Nel giugno del 2015 abbiamo riscontrato e documentato la presenza della Donnola (piuttosto rara in città), mentre in più occasioni abbiamo avvistato la Volpe. Per quanto riguarda l'avifauna, abbiamo censito specie rare o poco diffuse (soprattutto in ambito urbano) quali il Mignattaio e il Gufo di palude, il primo avvistato e fotografato nel 2014, il secondo nella primavera del 2015. 
Nel corso del monitoraggio di oggi, abbiamo registrato la presenza di un discreto numero di Balestrucci (in partenza per l'Africa), di un Pigliamosche (anch'esso in procinto di emigrare verso i siti di svernamento), dei Cardellini, di numerosi Picchi verdi, di qualche esemplare di Rondone pallido, di 2 Aironi cenerini e una Garzetta, della Poiana di Harris aufuga che da quasi due anni frequenta l'area, di 5 Alzavole e di numerose altre specie più comuni che frequentano abitualmente il sito. Tra le specie floristiche abbiamo trovato un rigoglioso arbusto di Prunus spinosa, i cui frutti sono ultimamente oggetto di ricerca per le proprietà antitumorali. A seguire alcune foto scattate oggi nel corso del monitoraggio (Airone cenerino che ha predato un Carassio, Gheppio maschio con lucertola negli artigli posato su un Ailanto, Pigliamosche, frutti di Prunus spinosa).


Airone cenerino che ha predato un Carassio

Gheppio maschio su Ailanto

Pigliamosche

Frutti di Prunus spinosa

lunedì 22 agosto 2016

Incendi al Parco di Centocelle

Il 16 e il 21 agosto scorsi due grossi incendi hanno interessato l'area del Parco di Centocelle, in particolare quella relativa alla parte aperta al pubblico il 16, e l'area non ancora fruibile posta in prossimità della zona dove ci sono le abitazioni dell'aeronautica militare il 21. 
Il primo incendio non ha provocato gravi danni al parco soltanto perché, poche settimane prima, l'erba era stata tagliata. Il secondo invece è stato assai più violento, al punto che per spegnere le fiamme è dovuto intervenire persino un elicottero con il cestello che ha effettuato diversi lanci di acqua per avere ragione delle fiamme. Quello che resta dopo questi incendi è un desolante panorama caratterizzato da diversi ettari di sterpaglie andate in fumo, con il colore nero della cenere che si staglia con prepotenza per migliaia di metri quadrati. Diversi alberi purtroppo sono morti a causa delle fiamme, il che è particolarmente grave considerando che l'area del parco è già povera di alberature. Pochi giorni prima di questi incendi, un altro incendio molto vasto ha letteralmente mandato in fumo l'area del pratone di Torrespaccata, ossia quell'importante corridoio verde da cui sono giunti i fagiani che oggi vivono all'interno del Parco di Centocelle, frequentato anche da numerose volpi. 
Già lo scorso anno fummo costretti a contare i danni provocati da un vasto incendio che colpì l'area di Villa De Sanctis, in particolare quella non aperta al pubblico, e anche in quel caso diversi alberi furono inceneriti dalle fiamme. Ogni anno, nel corso della stagione estiva, ci troviamo dinanzi alla piaga degli incendi, quasi tutti dolosi o provocati da imperizia dell'uomo, che colpiscono le aree verdi del Municipio su cui gravano già numerose problematiche e criticità. Auspichiamo che in futuro vengano presi quei provvedimenti minimi in grado di impedire agli incendi di divorare i pochi ettari di aree verdi che i cittadini del territorio hanno a disposizione. Occorre programmare per tempo il taglio dell'erba, sia nelle aree pubbliche che in quelle private (a carico dei rispettivi proprietari, in questo caso). È altresì auspicabile che durante i mesi estivi aumenti la vigilanza atta a prevenire o segnalare prontamente l'insorgere di un incendio, nelle suddette aree. Sarebbe anche importante provvedere ad installare degli idranti antincendio a colonnina all'interno dei parchi, in particolare quelli più grandi. Nello specifico del Parco di Centocelle questi ultimi incendi giungono in un periodo particolarmente funesto per quest'area, su cui già gravano numerose criticità, aggravate anche dalla chiusura dell'ingresso principale su via Casilina (che di fatto rende impossibile anche l'ingresso dei mezzi di soccorso e delle autobotti dei vigili del fuoco), dalla crescita incontrollabile di bivacchi e baracche all'interno del parco e da altre situazioni che rendono sempre meno sicura la frequentazione del parco da parte dei cittadini. Abbiamo più volte denunciato, attraverso comunicati e dossier, la situazione di grave degrado in cui versa il parco e il mancato completamento dello stesso nei 120 ettari complessivi del progetto originario, sancito nel 1997 addirittura attraverso un concorso internazionale, che però ha suscitato soltanto speranze vane e nessun atto concreto. Dopo quasi 20 anni da quel concorso internazionale siamo ancora in attesa della delocalizzazione degli autodemolitori, nonché della realizzazione del secondo stralcio del parco. 
Le richieste del WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino sono quelle di sempre, occorre realizzare il parco nella sua interezza, rendendo fruibili al pubblico tutti i 120 ettari previsti nel progetto originario, occorre delocalizzare gli autodemolitori e tutte le attività incompatibili che sussistono all'interno dell'area del parco. Le nuove amministrazioni, comunale e municipale, devono raccogliere questa sfida ed impegnarsi per realizzare un parco da cui dipende la riqualificazione ambientale dell'intero settore orientale della città, e in particolare di un Municipio, il quinto, caratterizzato da elevatissimi livelli di inquinamento atmosferico, dotazione di verde pubblico pro capite tra le più basse di Roma, densità abitativa tra le più alte d'Italia e pesante impermeabilizzazione del suolo. Che sconta anche la mancata pianificazione urbanistica del Comprensorio Casilino SDO e la cui necessità di riqualificazione ambientale è presente nella legge per Roma Capitale del 1990 e nel Progetto Direttore SDO del 1995.








venerdì 22 luglio 2016

Realizzazione di un complesso sportivo del Coni all'interno del parco di Tor Tre Teste

Mercoledì 20 luglio nel parco di Tor Tre Teste è stato illustrato un progetto del Coni che prevede la realizzazione di un complesso sportivo su 3000 metri quadrati di area verde del parco. Da quanto abbiamo appreso l'apertura del cantiere è prevista ad agosto, tra pochissimi giorni. All'interno del parco di Tor Tre Teste sono già esistenti diverse strutture sportive, pertanto sarebbe stato più opportuno provvedere alla loro sistemazione e ristrutturazione, piuttosto che consumare altro suolo e frammentare ulteriormente il parco con questo nuovo progetto.
Pare inoltre che lo stesso fosse sconosciuto persino all'Assessore all'Ambiente del V Municipio della passata consiliatura, la quale ha dichiarato sul profilo personale di un utente di facebook: "io come assessore municipale non sono stata coinvolta nella determinazione del sito dell'impianto del Coni. Avrei certamente indicato altri contesti dove un investimento del genere sarebbe stato più funzionale, come ad esempio il parco Bonafede anche considerati i percorsi intrapresi con la cittadinanza e i bisogni manifestati. Se ho ben capito lo piazzeranno nella zona dove ci sono gli orti sociali". Ci chiediamo quindi chi è che ha autorizzato quest'opera, all'interno di un'area verde del V Municipio, e chi ne ha seguito l'iter burocratico, se addirittura l'Assessore all'Ambiente ne era all'oscuro.
Il progetto, secondo quanto affermato dal Coni, è legato alle Olimpiadi del 2024 e intende promuovere i valori dello sport in periferia. Ma un progetto del genere va realizzato in un'area abbandonata da riqualificare, non all'interno di un parco e a scapito del verde e degli alberi che dovranno essere tagliati per creare spazio. Oltretutto non si è ben compreso se l'ingresso in questa struttura sarà gratuito o a pagamento. Nel secondo caso si utilizzerebbe uno spazio verde oggi pubblico per una struttura che sarà privata e che servirà per fare profitti.
Nessuno sapeva nulla di questo progetto, prima della sua presentazione di mercoledì. Non soltanto dobbiamo rilevare l'assoluta assenza di percorsi collettivi, nessun cittadino e nessuna associazione o comitato sono stati informati del progetto e coinvolti in un percorso collettivo di condivisione dello stesso. Dal punto di vista del concetto di rete ecologica del territorio che vorremmo realizzare, questo ulteriore consumo di suolo serve soltanto a frammentare ulteriormente il verde residuo, rendendo ancora più complicato immaginare una connessione tra queste aree. Inoltre il cantiere è previsto in una zona del parco frequentata da diverse specie di avifauna, dove crescono funghi e flora spontanea, insomma, i valori naturalistici che vorremmo valorizzare e tutelare. 
Auspichiamo pertanto che ci siano ancora i margini per ripensare questo progetto, individuando un'area alternativa dove realizzarlo, salvaguardando l'integrità del Parco di Tor Tre Teste, che oltre tutto insiste su un'area classificata dal PTPR Lazio come zona di continuità naturale e quindi meritevole di tutela.

Le foto che seguono mostrano l'area dove è prevista l'apertura del cantiere, e alcuni valori naturalistici che abbiamo censito e documentato sul posto:










lunedì 18 luglio 2016

Censimento delle risorse naturalistiche dell'Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros

Si è concluso il lavoro di elaborazione della mappa che mostra, agli utenti di internet e ai cittadini, i valori naturalistici principali che è possibile osservare all'interno dei parchi e delle aree verdi del V Municipio. 
Si tratta di un lavoro che abbiamo portato avanti insieme agli amici dell'Associazione per l'Ecomuseo Casilino, finalizzato ad evidenziare la presenza e divulgare la conoscenza del patrimonio naturalistico del territorio, affinché venga fruito dai cittadini e tutelato e valorizzato dalle istituzioni.

E' prevista un'uscita pubblica, da organizzarsi per il mese di ottobre, nel corso della quale i
cittadini potranno scoprire direttamente sul campo i valori naturalistici censiti ed evidenziati sulla mappa. Si tratterà di un percorso di trekking urbano, della lunghezza di circa 10 km, che toccherà tutti i parchi e le aree verdi di un importante porzione del territorio del V Municipio (Villa De Sanctis/Parco di Centocelle/Parco Filippo Teoli/Parco Somaini/Villa Gordiani/Parco Pasolini/Lago ex Snia/Parco delle Energie).

Nel frattempo tutti possono iniziare a conoscere ed esplorare le risorse naturalistiche che sono state censite nelle aree verdi e nei parchi del territorio, grazie a questa mappa che è stata appositamente elaborata e resa fruibile in rete:


Quelle evidenziate sono soltanto alcune delle risorse e dei valori naturalistici che è possibile osservare recandosi nei luoghi evidenziati sulla mappa, un invito a riscoprire, frequentare e riappropriarsi dei parchi e delle aree verdi del territorio, ricche di bellezza e risorse, nonostante le criticità che restano e che è necessario superare.

domenica 17 luglio 2016

E' di nuovo emergenza al laghetto del Parco Palatucci

Ieri mattina, sabato 16 luglio 2016, dopo le segnalazioni di alcuni cittadini di Tor Tre Teste, ci siamo recati al laghetto del Parco Palatucci per un primo sopralluogo, nel corso del quale abbiamo constatato che la pompa di alimentazione del laghetto era ferma e che il livello delle acque del lago era sceso di circa 20/30 cm, con grave rischio per le specie di ittiofauna e avifauna acquatica presenti (peraltro in un periodo di nidificazioni, con presenza di pulli e pulcini nati da poche settimane o giorni), nonché per le numerose tartarughe che popolano lo specchio d'acqua. 
Abbiamo prontamente segnalato la cosa ad alcuni consiglieri municipali del V Municipio, ed il pomeriggio siamo tornati con loro per un secondo sopralluogo. 
Grazie ai due sopralluoghi effettuati ieri e ai passaggi che ne sono seguiti, oggi pomeriggio, domenica 17 luglio 2016, sono intervenuti i volontari della Protezione Civile del VII Gruppo, i quali con le manichette collegate all'idrante che è lì nei pressi, hanno riempito di nuovo l'invaso del lago, riportandolo al livello ottimale (presente sul posto anche una pattuglia della Polizia Roma Capitale). 
Questo pronto e rapido intervento ha impedito per ora il prosciugamento del lago, consentendo agli animali acquatici che lo popolano di sopravvivere.
Ora occorre al più presto che intervenga il Servizio Giardini per riparare la perdita sulla condotta idrica, localizzata in un punto del parco che dista circa 300 metri dal laghetto, per poter così riattivare la pompa e scongiurare nuovi rischi. Anche perché, senza questo intervento, tra qualche giorno sarà di nuovo emergenza.
Il laghetto del Parco Palatucci, seppure artificiale, ha creato un piccolo ma prezioso habitat che arricchisce la biodiversità e i valori naturalistici del Parco di Tor Tre Teste e complessivamente delle aree verdi di tutto il territorio. E' pertanto necessario tutelarlo, scongiurando le periodiche e sempre più ravvicinate problematiche che ne minacciano da tempo l'esistenza. 
A seguire il video relativo al sopralluogo effettuato sabato pomeriggio insieme ai consiglieri municipali, nel quale vengono elencate le problematiche che affliggono il laghetto, e le soluzioni proposte:



Aggiornamento del 20 luglio 2016: apprendiamo con soddisfazione che la perdita è stata riparata e la pompa riattivata, l'emergenza quindi è superata. Un ringraziamento ai consiglieri municipali che hanno raccolto prontamente le nostre segnalazioni e a quanti si sono impegnati per superare questa criticità. Un ringraziamento anche al Gruppo VII di Protezione Civile per l'intervento di riempimento dell'invaso effettuato domenica.

venerdì 15 luglio 2016

Il cuore dell'Amazzonia al cinema Farnese


Cinema Farnese Persol presenta

“Il cuore dell’Amazzonia”

in difesa della foresta amazzonica con la poetessa Marcia Theophilo

Martedì 19 luglio 2016 - ore 17.00/19.30

Cinema Farnese Persol – Campo de’ Fiori 56, Roma

 
Programma:

ore 17,15 - proiezione del cartone animato “Il bambino che scoprì il mondo” di A. Abreau, Brasile 2013

ore 18,30 - in difesa della foresta Amazzonica: Recital di poesie e favole per ragazzi della poetessa

Marcia Theophilo, candidata al premio Nobel; a seguire breve filmato girato in Xixuau, Amazzonia 


Introducono e presentano:

DARIO SONETTI - fondatore “Foreste per Sempre”,

LAURA TROISI - Accademia Mondiale della Poesia,

CORRADO BATTISTI - WWF Lazio.


Biglietto ingresso 5.00 euro (in parte donazione Progetto Amazzonia)


Stand di libri di poesia e racconti sull’Amazzonia, materiale delle tre associazioni patrocinanti:

Foreste per Sempre, Accademia Mondiale Poesia e WWF Italia

martedì 12 luglio 2016

Lettera aperta agli eletti al Consiglio del Municipio Roma V

Il settore orientale della periferia romana, come del resto tutta la periferia della Capitale, è caratterizzato al tempo stesso da un fitto tessuto urbano densamente popolato e povero di verde e servizi, da un elevato livello di inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare, da un notevole grado di impermeabilizzazione del suolo con pesanti ricadute sul microclima locale (sovratemperature nei mesi estivi), e dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole importanza.
Nel territorio del Municipio Roma V è presente infatti il Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, perimetrato e tutelato da vincolo paesistico come zona di interesse archeologico dal D.M. 21.10.1995, e che si estende dal Torrione a Piazzale Prenestino fino al Parco archeologico di Centocelle, comprendendo l’area dell’ex Snia Viscosa, la Villa dei Gordiani, l’area del Comprensorio Casilino SDO, l’Acquedotto Alessandrino a Torpignattara e la Batteria di Porta Furba. Nei riguardi di detto Comprensorio questa Associazione ha redatto un Dossier aggiornato al 2015 e consultabile sul sito:


Inoltre nel territorio del Municipio è presente anche, tra Via di Tor Tre Teste ad ovest ed il GRA ad est, e tra la Via Prenestina a nord e la Via Casilino a sud, il Comprensorio storico-archeologico del Fosso di Tor Tre Teste, di Mistica e di Casa Calda, attraversato dai resti dell’Acquedotto Alessandrino e ricco di beni ambientali, storici ed archeologici. Nei riguardi di detto Comprensorio è stata inviata una lettera del 18.11.2015 consultabile assieme agli allegati sul sito:


La salvaguardia e la valorizzazione di questo patrimonio ambientale e culturale è l’occasione per riqualificare l’intero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuità di tessuto edificato che si estende dal centro storico della città fino alle più lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare.

lunedì 11 luglio 2016

Censimento avifauna nelle aree verdi del V Municipio di Roma e dintorni: elenchi aggiornati delle specie osservate nelle aree sottoposte a monitoraggio


Continua l’attività di monitoraggio e censimento della fauna e avifauna presente nelle aree verdi e nei parchi del territorio del V Municipio e di alcune aree limitrofe (Valle della Caffarella a sud, Parco della Cervelletta a nord). Scopo di questa attività è quello di conoscere, censire e monitorare la biodiversità e i valori naturalistici presenti nelle aree verdi del territorio, funzionale ad elaborare le necessarie azioni di tutela e valorizzazione delle suddette aree, sulle quali continuano ad insistere numerose criticità.  
La valutazione dei dati finora emersi circa la presenza delle specie di fauna, flora e avifauna censite, ci sta aiutando ad elaborare alcuni studi e ricerche sui corridoi (già esistenti o potenziali) in grado di mettere in connessione le aree di quella che possiamo concepire come la rete ecologica del territorio. Se per l’avifauna gli spostamenti tra le aree della rete sono, per ovvi motivi, più semplici, assai più complicato è il discorso per gli spostamenti della fauna (vedi post sulle volpi al Parco di Centocelle). 
Sempre grazie alla valutazione dei dati emersi fino ad oggi, risulta molto importante la presenza sul territorio di un’area umida come quella rappresentata dal Lago ex Snia (per il quale sosteniamo la richiesta di istituzione del vincolo di Monumento naturale, promossa dal Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie), vera e propria oasi di biodiversità, nella quale sono state censite finora ben 69 specie di avifauna, tra cui 3 specie protette dalla Direttiva Uccelli dell’Unione Europea (il Martin pescatore, la Sgarza ciuffetto e il Falco pellegrino), ma anche importanti indicatori di qualità biologica quali ad esempio le lucciole (Lampyris noctiluca) e varie specie di libellule. Sempre nell’area del Lago ex Snia abbiamo documentato la presenza di una volpe (1 febbraio 2015), e diversi esemplari di ricci, biacchi e gechi all’interno del Parco delle Energie. Diverse volpi le abbiamo avvistate anche all’interno dell’area della Valle della Caffarella (importante corridoio ecologico che dall’area dei Castelli Romani pressoché ininterrotto arriva in prossimità del centro di Roma), e la loro presenza ci è stata più volte segnalata anche all’interno del Parco di Centocelle (per ora abbiamo acquisito un documento fotografico che ne attesta la presenza, in prossimità dell’area del parco, nel 2001).
Sempre in riferimento al Parco di Centocelle, abbiamo osservato alcune specie di avifauna interessanti, in particolare quelle legate agli ambienti “steppici”, quali ad esempio le Cappellacce (specie considerata in diminuzione a livello europeo, presenti all’interno di quest’area in tutti i periodi dell’anno), i Saltimpali (specie in forte diminuzione a Roma dopo le nevicate del 2012) e alcune specie di passo quali gli Strillozzi e gli Stiaccini. Presenti, in inverno, anche le Pavoncelle, che frequentano anche l’area della Tenuta della Mistica. L'area del Parco di Centocelle è particolarmente importante, in quanto dalla sua piena realizzazione (ad oggi sono stati realizzati soltanto 33 ettari su 120) dipende la riqualificazione ambientale della periferia orientale della città. Particolarmente urgente è la delocalizzazione degli autodemolitori e di tutte le attività incompatibili. I fagiani sono presenti in gran numero in quasi tutte le aree monitorate (con l’eccezione di Villa Gordiani).
Un altro sito che monitoriamo in maniera costante, è quello relativo all’area verde compresa tra via Beniamino Costantini e via Orazio Pierozzi. Si tratta di un’area di circa 1 ettaro e mezzo dove era prevista la costruzione di due palazzine di edilizia popolare, come previsto dal Piano Particolareggiato Quadraro SDO. Nel corso di scavi e sondaggi archeologici preliminari, effettuati nel 2013, emersero quelli che, con tutta probabilità, sono manufatti d’età romana (vasche o cisterne). Da allora i lavori sono interrotti, e nel giro di poco tempo la natura ha rapidamente riconquistato i propri spazi, tanto che oggi l’area si presenta completamente ricoperta da una fitta vegetazione spontanea, che ha favorito lo sviluppo di un ecosistema ricco e variegato. Dal sottosuolo è fuoriuscita dell’acqua che, riempendo le cisterne e i manufatti antichi affiorati durante gli scavi, ha portato alla creazione di piccole aree umide, nelle quali in più occasioni sono stati osservati e fotografati i Germani reali. Documentata anche la presenza di almeno 3 esemplari di Gheppio, oltre a numerose altre specie di passeriformi, columbiformi e psittaciformi. Sopra questo sito passa anche uno dei corridoi utilizzati dall’avifauna per spostarsi tra le aree verdi della rete ecologica di questo settore di città, come ci è capitato di osservare in più occasioni nel corso dei monitoraggi.
Area verde di via Beniamino Costantini
L’area di via Beniamino Costantini, nota anche come Vigne Alessandrine, ricade all’interno del perimetro del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, tutelato come “zona di interesse archeologico” dal vincolo paesistico apposto con D.M. 21.10.1995. Il PTP regionale classifica l’area in questione come paesaggio naturale di continuità, pertanto con significative limitazioni alle trasformazioni urbanistico-edilizie (Tavola A 24 Foglio 374).
Nelle ultime settimane abbiamo esteso l’attività di monitoraggio anche al Parco di Tor Tre Teste/Casa Calda, cosicché ora tutta l’area del comprensorio Mistica/Tor Tre Teste/Casa Calda risulta monitorata. Si tratta di un’area per la quale, insieme ad altre associazioni ambientaliste e comitati locali, abbiamo chiesto l’apposizione dei vincoli di tutela. All’interno del Parco Palatucci/Tor Tre Teste è presente l’omonimo lago, che recentemente ha rischiato di prosciugarsi per la rottura di una pompa, problematica fortunatamente risolta grazie all’intervento dell’ENPA. Pur trattandosi di una piccola area umida artificiale, è emersa chiaramente la capacità di quest’ultima di attirare specie anche meno comuni (documentata la presenza periodica di un Airone cenerino, segnalata persino la presenza occasionale del Tarabuso). Vi nidificano inoltre le Gallinelle d’acqua e alcuni ibridi di anatra (anatre germanate). Sono presenti al suo interno anche alcuni piccoli pesciolini (sovente predati dai Gabbiani comuni), forse Gambusie, introdotte nei primi anni del 900 nelle campagne romane per bonificare i fossi dalle zanzare. Purtroppo in questo laghetto sono state rilasciate numerose tartarughe acquatiche alloctone (rilasci proibiti per legge), responsabili della progressiva scomparsa di molte specie acquatiche autoctone, in grado di predare anche i pulli delle Gallinelle d’acqua nidificanti.
Per concludere, i file excel che seguono (aggiornati in tempo reale), scaricabili ai link sotto, elencano le specie di avifauna che abbiamo osservato fino ad oggi in ciascuna delle aree sottoposte a monitoraggio:







Avifauna Parco della Cervelletta

venerdì 8 luglio 2016

Una giornata per il suolo

Mercoledì 13 luglio dalle 09.30 alle 20.00, presso la Casa dell'Architettura in piazza M. Fanti 47, si terrà un incontro pubblico interamente dedicato al suolo, all'interno del quale ci saranno spazi di approfondimento scientifico e si terranno dibattiti e tavole rotonde dove si discuterà dell’importanza del suolo e della sua tutela. 
Con l’occasione sarà presentata l’edizione 2016 del Rapporto sul consumo di suolo in Italia, a cura di ISPRA e del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, con i nuovi dati sullo stato del territorio e sulle conseguenze che la continua cementificazione comporta per il nostro Paese e per il benessere di chi ci vive. 
Ci sarà spazio anche per spettacoli teatrali e musicali, laboratori didattici per bambini, giovani e adulti, degustazioni di prodotti della terra. 
Nel corso della manifestazione interverrà anche il Responsabile Relazioni Istituzionali del WWF Italia che, tra le altre cose, illustrerà le vicende che hanno portato alla nascita del Lago ex Snia (un lago naturale sorto in prossimità del centro di Roma, vera e propria oasi naturalistica ricca di biodiversità) e alle battaglie portate avanti negli ultimi anni da cittadini e associazioni per proteggerne l'ecosistema ed impedire i progetti di speculazione edilizia che gravano sul territorio del Comprensorio Ad duas lauros e sull'area del lago. 

Qui il programma completo della giornata.

mercoledì 6 luglio 2016

Le proposte del WWF al Laboratorio di progettazione partecipata per la gestione condivisa del Parco di Centocelle

Lunedì 4 luglio il WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino ha partecipato all'incontro pubblico che si è tenuto alla Casa della Cultura di Villa De Sanctis, il Laboratorio di progettazione partecipata per la gestione condivisa del Parco di Centocelle. 
Nel corso dell'incontro sono state fatte diverse proposte, sia sulle modalità di gestione del parco che sulle iniziative che si possono organizzare anche a breve. I nostri interventi e le nostre proposte, tra le quali quella di costruire un capanno di avvistamento per il birdwatching, organizzare un workshop fotografico sui rudimenti della fotografia naturalistica e realizzare percorsi didattici per esplorare e conoscere la fauna e la flora del parco, sono state ascoltate con interesse e sono risultate tra le più apprezzate. 
Il WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino tiene comunque a sottolineare la necessità di rilanciare il progetto Centocelle Forest di M. Ruthven, vincitore del concorso internazionale del 1997. Un progetto che tra le altre cose prevede anche la realizzazione di aree umide e la creazione di zone di riforestazione con essenze tipiche della macchia mediterranea.
Particolarmente importante è la soluzione  dell'annosa questione relativa al trasferimento degli autodemolitori e di tutte le attività incompatibili, oltre al completamento dei lavori che consentano una piena fruizione di tutte le aree del parco (120 ettari complessivi). 
Occorrerebbe anche ragionare sulla necessità di replicare il percorso virtuoso che, nel 1988, portò all'istituzione dell'ente del Parco Regionale dell'Appia Antica. Grazie al quale oggi abbiamo, nel settore meridionale della città, quattro grandi aree verdi protette a disposizione dei cittadini e sottratte ai rischi di cementificazione: Valle della Caffarella, Parco degli Acquedotti, Tor Fiscale e Tor Marancia. Ad oggi nel settore orientale della città abbiamo aree verdi non meno importanti: il Parco di Centocelle, Villa De Sanctis, Parco Somaini (aree del Comprensorio Ad duas lauros), il comprensorio Mistica/Tor Tre Teste/Casa Calda, il Parco Tiburtino-Collatino. Tutte aree ancora in attesa di una sistemazione definitiva, vera sfida che le amministrazioni devono affrontare per dotare finalmente i cittadini di un sistema di parchi attrezzati che potrebbero essere gestiti da un ente creato ad hoc, il cui compito sarà quello di vigilare su queste aree e provvederne alla manutenzione, impedendo le scene e le situazioni di degrado cui purtroppo assistiamo quotidianamente.