mercoledì 26 febbraio 2020

Degrado diffuso e rifiuti nel primo lotto del Parco di Centocelle

Raccogliendo le segnalazioni di alcuni cittadini, stamattina gli attivisti del Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana si sono recati di nuovo nel primo lotto del Parco di Centocelle, dove hanno documentato per l'ennesima volta la presenza di una situazione di diffuso degrado, con rifiuti sparsi in più punti per tutto il parco, cestini traboccanti, segni di fuochi accesi a terra in diverse parti (compreso il perimetro che costeggia l'area dove ci sono gli autodemolitori), nonché rifiuti ammassati persino accanto al cancello d'ingresso del parco, nell'area del parcheggio e gettati dall'alto in fondo al canalone già oggetto di diversi incendi negli anni passati. 
Il WWF torna a chiedere alle istituzioni, locali e comunali, di intervenire quanto prima per ripristinare uno stato decente dei luoghi, raccogliendo i rifiuti ed effettuando controlli affinché non ne vengano portati e gettati altri. Torna a chiedere anche alcuni interventi urgenti, quali l'allargamento degli accessi al parco di via Casilina 712 e 730, l'installazione presso l'area del parcheggio di uno o più idranti antincendio, l'elaborazione di uno specifico piano di prevenzione incendi per il parco, considerando i rischi legati alla presenza di attività incompatibili, rifiuti sparsi in più punti oltre a quelli interrati nel canalone e in altre aree, in vista di un'estate che già si preannuncia molto calda.














sabato 22 febbraio 2020

Criticità e valori naturalistici al Parco di Mistica

Stamattina attivisti del Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana, insieme a cittadini e birdwatcher, hanno effettuato un sopralluogo nell'area del Parco di Mistica, durante la quale hanno rilevato alcune criticità ed hanno effettuato osservazioni naturalistiche. 
Tra le criticità, in particolare, hanno riscontrato e documentato la presenza di segni di degrado in più punti del Fosso di Tor Tre Teste, le cui acque pur apparentemente pulite incontrano lungo il percorso rifiuti di vario tipo, in particolare plastiche e materiali di varia tipologia, i quali in caso di forti piogge con relativa piena del fosso, possono impedire un regolare deflusso delle acque provocando esondazioni con spargimento dei rifiuti stessi anche nelle limitrofe aree agricole. 
A fronte di queste criticità, l'area conferma anche la propria vocazione naturalistica, infatti durante il sopralluogo sono state osservate numerose specie di avifauna, tra cui aironi cenerini, cappellacce, ballerine gialle, picchi verdi e picchi rosso maggiore, gheppi e poiane.
Il WWF torna a chiedere alle istituzioni di impegnarsi per risolvere le criticità rilevate, in particolare attraverso la raccolta di plastiche e rifiuti dal Fosso di Tor Tre Teste (nel rispetto dell'integrità della vegetazione e della biodiversità degli argini) e di completare la realizzazione del parco come previsto dalla convenzione stipulata nel 2005 tra Comune di Roma e proprietari dell'area.

 
Airone cenerino su Eucalipto, al Parco di Mistica

Acquedotto Alessandrino al Parco di Mistica

Lago di Mistica e gregge al pascolo

Poiana mobbata da cornacchie al Parco di Mistica

Rifiuti e degrado al Fosso di Tor Tre Teste

Rifiuti e degrado nei pressi del Fosso di Tor Tre Teste

Rifiuti e degrado nei pressi del Fosso di Tor Tre Teste

domenica 16 febbraio 2020

Il Cormorano di Tor Tre Teste

Gli attivisti e i volontari del Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana sono impegnati da anni nel sottolineare l’importanza di tutelare le aree umide del territorio, le quali si configurano come veri e propri scrigni di biodiversità, estremamente utili anche per i servizi ecosistemici che gratuitamente dispensano a tutti i cittadini, con le relative ricadute positive anche in termini sanitari.
È del 12 febbraio 2020 l’ultima sorpresa, infatti Teresa Sorrenti ha immortalato in un video un Cormorano all’interno del laghetto artificiale del Parco Giovanni Palatucci a Tor Tre Teste, ad ulteriore ennesima riprova della capacità che hanno queste aree umide nell’attirare la presenza di specie faunistiche anche poco frequenti in città.
Un motivo in più per impegnarsi tutti quanti, istituzioni e cittadini, per la tutela sempre più attenta e puntuale di queste preziose aree, che ci regalano bellezza e veri e propri servizi che migliorano la qualità della vita di tutti.



mercoledì 5 febbraio 2020

Segnalazione di discariche lungo il Fosso di Tor Tre Teste, nell’area compresa tra il Fosso medesimo e Via della Tenuta della Mistica

Al Presidente del Municipio Roma 5 di Roma Capitale
All'Assessore all'Ambiente del Municipio Roma 5 di Roma Capitale 

Al Gruppo 5 Prenestino di Polizia Locale di Roma Capitale

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino segnala la presenza di numerose e consistenti discariche lungo la sponda occidentale del Fosso di Tor tre teste, nel tratto compreso tra il fosso medesimo e Via della Tenuta della Mistica, documentate dalle foto incluse nella presente mail.
La presenza di dette discariche risulterebbe derivare anche dal recente abbattimento di insediamenti abusivi.
L’area interessate da dette discariche ricade nella fascia di rispetto del Fosso di Tor tre teste, corso d’acqua pubblico e quindi bene paesistico da tutelare e salvaguardare.
L’area medesima ricade altresì nella fascia di pericolosità A di rischio idraulico per esondazione del fosso medesimo, individuata negli elaborati del Piano Stralcio di Assetto Idrogeologico (Tavola PB 83), corrispondente al massimo livello di pericolosità. La grande quantità di rifiuti presente potrebbe determinare situazioni di elevata criticità in caso di esondazione e trasporto dei rifiuti medesimi verso il ponte presente sulla Via Prenestina, con rischio di ostruire il passaggio dell’acqua.
Inoltre la grande quantità di rifiuti ammassati costituisce un pericolo di incendio, che potrebbe dare luogo ad un rogo tossico di notevole pericolosità.
Le discariche in questione costituiscono un danno ad un bene ambientale, un pericolo in caso di esondazione del fosso, ed un rischio di formazione di incendi e roghi tossici.
Si chiede pertanto ai destinatari della presente di adottare tutti i provvedimenti necessari a rimuovere al più presto le discariche presenti nell'area.
Si ringrazia per l’attenzione e si resta in attesa di un cortese riscontro in merito.
Cordiali saluti.

WWF Roma e Area Metropolitana
Gruppo Pigneto-Prenestino

domenica 26 gennaio 2020

Piantati altri quattro alberi al Parco di Centocelle

Gli attivisti del Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana, con la collaborazione di attivisti di Alberi in Periferia e della Comunità per il Parco Pubblico di Centocelle, hanno proseguito stamattina con la messa a dimora di alberi appartenenti alla flora mediterranea al Parco di Centocelle, nello specifico tre esemplari di pino marittimo e un fico selvatico.
La messa a dimora di nuovi alberi di stamattina segue quella del dicembre scorso sempre al Parco di Centocelle e le due precedenti al Parco della Serenissima, piccoli contributi al miglioramento delle aree verdi di Roma Est nonché occasioni per richiamare le Istituzioni e i cittadini alla necessità di tutela di queste aree, funzionale alla riqualificazione della periferia orientale.











sabato 18 gennaio 2020

Degrado e rifiuti in via del Pigneto

Pubblichiamo la segnalazione di un cittadino in merito alla situazione di degrado che si è venuta a creare da tempo in via del Pigneto, segnalazione che abbiamo girato anche alle istituzioni locali.

Buongiorno,
vorrei segnalarvi con molta preoccupazione la situazione di degrado e discarica che si è ormai creata da lungo tempo in Via del Pigneto, tra Via Riccio da Parma e Via Ludovico da Terni. A nulla servono le continue mail di richiesta intervento! 
Sono pochi metri ridotti a discarica, ci gettano di tutto, calcinacci, elettrodomestici, risultanze di potature che ormai sono un tutt’uno con il resto dei rifiuti! Ci hanno gettato anche dell’eternit l’anno scorso.
Urge una bonifica drastica del tratto di strada, non ne possiamo più e siamo preoccupati per la nostra salute! Il tratto di strada è molto frequentato: poco più giù c’è un asilo nido, passano genitori con le carrozzine. Inoltre transitano molti studenti che percorrono il tratto per recarsi alla scuola Toti o, in senso contrario, per recarsi alla scuola media più giù su Via del Pigneto.
Potete aiutarci voi?
Allego foto!
Grazie e cordiali saluti,

Segnalazione firmata








lunedì 13 gennaio 2020

Microdiscariche in formazione e degrado all'interno del Parco di Centocelle

Stamattina, su segnalazione di alcuni cittadini, ci siamo recati al Parco di Centocelle per un sopralluogo. 
Abbiamo documentato la presenza di alcune microdiscariche di rifiuti in formazione, sia nel parcheggio il cui accesso è in via Casilina 712, sia in diversi altri punti del parco, parzialmente occultate dalla vegetazione, con aumento significativo anche del rischio incendi. Abbiamo inoltre notato che si è otturato lo scarico d'acqua dell'unica fontanella rimasta, nei pressi del parcheggio, con la creazione di un grosso pantano.
Lo stato di abbandono che abbiamo constatato, purtroppo, è desolante, soprattutto se consideriamo che l'area sarebbe dovuta diventare un parco archeologico di rilevanza nazionale, destinato a riqualificare l'intera periferia orientale di Roma Capitale.
Auspichiamo che l'amministrazione e le istituzioni competenti intervengano rapidamente per rimuovere le microdiscariche di rifiuti e ripristinare lo stato dei luoghi, finalizzato sia a consentire ai cittadini una decorosa fruizione del parco che ad impedire il rischio che i rifiuti possano essere incendiati (alcune di queste microdiscariche non sono distanti dagli autodemolitori), con i danni alla vegetazione e il carico di inquinamento che ne può scaturire. 
A seguire le foto che abbiamo scattato stamattina e che documentano lo stato del parco.












Resoconto dell'incontro tra le associazioni sul Parco Lineare Roma Est

Sabato 11 gennaio 2019 si è svolta, nella Sala Ovale del Parco delle Energie (Ex Snia Viscosa), una riunione sul Parco Lineare di Roma Est. 
L'incontro è stato organizzato dal Comitato per il Parco che non c'è e dalle Brigate Verdi per fare il punto della situazione e programmare le prossime iniziative. 
Hanno partecipato numerose persone, sia singoli cittadini residenti nelle zone interessate sia rappresentanti di associazioni e comitati: oltre agli organizzatori e a una delegazione del WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino, erano rappresentati il Comitato di Quartiere di Casal Bertone, il Comitato Amici di Casal Bertone, il Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie, il Collettivo Stalker e Alberi in Periferia. 
Il WWF Pigneto-Prenestino, in particolare con l'intervento di Emilio Giacomi, ha illustrato la situazione urbanistica dell'area, i beni culturali ed ambientali presenti, e le tante criticità, facendo riferimento soprattutto al Dossier WWF sul cosiddetto "Parco che non c'è", pubblicato poco più di un anno fa e relativo al settore compreso tra Casal Bertone e la Cervelletta. In particolare si è fatto riferimento a quello che per il WWF è l'obiettivo prioritario da perseguire, ovvero la realizzazione del Parco Campagna - Parco Archeologico Serenissima di 36 ettari, prevista dall'Accordo del 28.2.2005 tra TAV e Comune di Roma e ancora non portata a termine. Tra le opere di mitigazione socioambientale per la realizzazione della linea ferroviaria alta velocià Roma Napoli, l’Accordo prevede all’art. 6 il “Parco Campagna” esteso per 36 ettari su ambo i lati di via Fiorentini e compreso tra il tratto urbano della A 24 e la linea ferroviaria (intervento n. 41), da realizzare a cura e spese di TAV. Inoltre viene prevista anche la realizzazione del Parco archeologico Serenissima, esteso per 4 ettari nell’area ad ovest della fermata ferroviaria Serenissima, area nella quale è stata ritrovata la necropoli di età romana durante i lavori per la realizzazione della linea ferroviaria. L’Accordo prevede a tale riguardo la formazione di un tavolo tecnico costituito da Comune di Roma, TAV e Soprintendenza archeologica statale, finalizzato “a definire gli impegni reciproci, le modalità e la tempistica di attuazione, con l’impegno, in particolare, di studiare possibili ipotesi di finanziamento che prevedano anche il ricorso a soggetti terzi”. Durante i lavori per la realizzazione della galleria ferroviaria Serenissima, adiacente al tratto centrale di via Spencer, è stato ritrovato un tratto lungo 160 metri dell’antica Via Collatina. Tutti i basoli e le pietre sono state smontate, classificate e numerate, e depositate in un’area adiacente per permettere la realizzazione della galleria medesima. L’Accordo in questione prevede a tale riguardo che “resta a carico di TAV lo svolgimento della progettazione nonché gli oneri della rilocazione della Via Collatina antica, già rinvenuta durante i lavori AV, da eseguirsi secondo la metodologia specialistica già approvata dal Ministero competente”. A seguito dell’Accordo del 28.2.2005 TAV ha espropriato le aree ma non ha provveduto alla progettazione e realizzazione del Parco campagna. Non è stato altresì progettato e realizzato il Parco archeologico Serenissima, né è stato riallocato il tratto della Via Collatina antica lungo 160 metri. In data 16.7.2012 è stato sottoscritto tra RFI e Comune di Roma un Verbale di Intesa con l’impegno da parte di Roma Capitale a promuovere tra l’altro la sottoscrizione di una Convenzione relativa alle opere riguardanti la tratta Roma-Napoli, Convenzione che prevede da parte di RFI il riconoscimento di un corrispettivo economico a Roma Capitale per le opere che quest’ultima eseguirà direttamente. Con Memoria di Giunta Capitolina prot. RC/12731 del 25.7.2012 è stato pertanto dato mandato agli uffici dell’Amministrazione capitolina di predisporre e sottoscrivere accordi relativi alle opere previste anche dall'Accordo del 28.2.2005. Nel 2017 è stato avviato, su impulso del Dipartimento Patrimonio, un Tavolo tecnico tra vari Dipartimenti di Roma Capitale ed RFI con lo scopo di definire i termini delle modalità di trasferimento e gestione delle opere di mitigazione socio-ambientale relative alla line AV Roma Napoli. Detto Tavolo ha prodotto una bozza di Convenzione, condivisa da RFI, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Capitolina. Con Memoria di Giunta n. 64 del 4.9.2018 è stato infine dato mandato al Vicedirettore generale Servizi al Territorio di coordinare i Dipartimenti e Municipi competenti allo scopo di verificare e perfezionare detta bozza di Convenzione predisposta dagli uffici, e di predisporre una proposta di Deliberazione di Assemblea Capitolina relativa allo schema di Convenzione da sottoscrivere con RFI per il trasferimento a Roma capitale di aree ed opere di mitigazione socio-ambientale relative alla line AV in questione. Per quanto attiene al Parco Campagna – Parco archeologico Serenissima detta bozza di Convenzione prevede la cessione delle aree interessate a Roma Capitale assieme alla somma di 6,3 milioni di euro; la progettazione e la realizzazione del Parco campagna dovrebbe poi avvenire a cura del Dipartimento Tutela Ambiente di Roma Capitale. Al momento RFI, dopo aver completato la recinzione su Via Fiorentini, sta procedendo alla bonifica delle discariche abusive che nel corso degli anni si sono accumulate sull’area del Parco campagna ad ovest di Via Fiorentini, sottoposte a sequestro giudiziario in data 18.1.2019 da parte della Polizia di Roma Capitale. Va comunque considerato che se i lavori per la realizzazione del parco non iniziano entro dieci anni dalla data dell'esproprio, gli ex proprietari hanno diritto di ottenere dal tribunale la retrocessione delle aree espropriate in base all’art. 63 della Legge 2359 del 1865. Una retrocessione analoga è peraltro già avvenuta quest’anno per le aree di Casa calda, estese per 8 ettari, espropriate dal Comune di Roma nel 1975, e sulle quale con un ritardo nell’avvio dei lavori superiore a 10 anni sono state realizzate opere varie tra cui un parco, un centro anziani e la ristrutturazione di alcuni casali. Una seconda criticità nella realizzazione del Parco Campagna – Parco archeologico Serenissima deriva dalla possibilità che i fondi ricevuti da RFI e destinati alla realizzazione del Parco medesimo possano essere dirottati verso altri impieghi ritenuti urgenti. 
Nel corso della riunione, oltre a ribadire l’importanza del progetto del percorso ciclabile lungo tutto il Parco Lineare, sono state avanzate alcune interessanti proposte quali camminate collettive alla scoperta del territorio e un evento da organizzare tra febbraio e marzo in Campidoglio, provando a chiedere l'utilizzo della Sala della Protomoteca per un incontro pubblico al quale invitare i consiglieri comunali. L'obiettivo è quello di dare al progetto del Parco Lineare una valenza che vada oltre il livello locale. Il WWF Pigneto-Prenestino ha messo a disposizione il proprio sito web oltre che per pubblicare le diverse iniziative anche per archiviare tutti i documenti relativi al Parco Lineare, in modo che possano essere consultati da chiunque.

sabato 4 gennaio 2020

Criticità presenti nel Comprensorio storico-archeologico-naturalistico Tor Tre Teste, Mistica e Casa Calda 

Nel settore orientale della città di Roma compreso tra il GRA ad est, la Via Casilina a sud, la Via di Tor Tre Teste ad ovest e la via Prenestina a nord è presente il Comprensorio storico-archeologico-naturalistico Tor Tre Teste, Mistica e Casa Calda. 
Si tratta di uno degli ultimi lembi della Campagna romana ancora presente all’interno del GRA, caratterizzato dall’antico Acquedotto Alessandrino, da resti archeologici di età romana, da monumenti di età medievale come la Torre di Casa Calda ed il Muraccio di Rischiaro, e da antichi Casali, come il casale Oddone ed il casale della Tenuta della Mistica. 
Si tratta di un’area di grande importanza culturale e paesistica, riconosciuta dal Piano Territoriale Paesistico 15/9 Valle dell’Aniene adottato dalla Regione Lazio nel 1995, il quale la individua come zona di tutela integrale che conserva “in condizioni di sostanziale integrità ambientale il più rilevante valore ed interesse archeologico e storico-monumentale”. 
L’area presenta “un elevato valore paesistico che discende dall’integrazione di detti beni e il paesaggio agricolo circostante”. Pertanto in detta area “costituisce priorità assoluta la conservazione e la valorizzazione di dette emergenze archeologiche e storico-monumentali”. 
Anche il Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio adottato nel 2007 riconosce l’importanza di detta area, classificandola come Paesaggio dell’insediamento storico diffuso. L’intera area è stata tutelata nel 1995 con l’apposizione del vincolo archeologico, poi ridotto nella sua estensione areale nel 2015 a seguito dei ricorsi presentati da alcuni privati. 
Nel 2001 l’area è stata tutelata anche dal vincolo paesistico come “zona di interesse archeologico”. Tuttavia questo vincolo è stato annullato da una sentenza del TAR Lazio su ricorso presentato dal Comune di Roma. Una Convenzione tra privati ed il Comune di Roma approvata con Delibera Consiliare n. 79 del 18.4.2005 ha previsto la realizzazione e la consegna a Roma del Parco archeologico dell’Acquedotto Alessandrino esteso per circa 75 ha da cedere all’Amministrazione Comunale, nel quale vengono tutelati i valori storico-archeologici e paesistici presenti nell’area (Acquedotto Alessandrino, Muraccio del Rischiaro, Fosso di Tor Tre Teste). Questo parco non è stato fino ad oggi realizzato. 
In detta area lungo il Fosso di Tor Tre Teste nell’area compresa tra il fosso medesimo e via della Mistica si stanno recentemente sviluppando discariche di rifiuti ed insediamenti abusivi, tali da compromettere le caratteristiche culturali e paesistiche dell’area.
Non è tollerabile che le aree verdi urbane diventino delle discariche, con il carico di inquinamento sulle matrici ambientali che questo comporta ed i relativi costi e tempi biblici per le successive bonifiche. Nella fattispecie dell'area di Mistica, l'inquinamento prodotto dalla crescita incontrollata della discarica e dagli insediamenti abusivi è resa ancora più grave per la presenza nei suoi pressi di un corso d'acqua, il Fosso di Tor Tre Teste, e di un laghetto ricco di biodiversità, dove fino ad oggi sono state censite oltre cento specie di avifauna, alcune delle quali protette dalle direttive europee. 
Compito delle amministrazioni e delle istituzioni è di vigilare ed intervenire celermente affinché queste discariche e questi insediamenti abusivi nei parchi o nel perimetro delle aree verdi non si creino. Da diversi giorni anche all'interno del Parco di Centocelle abbiamo notato che si stanno di nuovo accumulando quantità importanti di rifiuti, nell'area del parcheggio. Auspichiamo un intervento rapido delle istituzioni preposte, e la risoluzione delle problematiche esposte.

martedì 24 dicembre 2019

Il Parco di Centocelle per la riqualificazione ambientale dell'intera periferia orientale della città di Roma


In occasione della piantumazione di alcuni alberi nell’area del Parco archeologico di Centocelle, il Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana intende richiamare l’attenzione sull’importanza di questa area come bene culturale e paesistico e come occasione per dotare di verde pubblico i quartieri circostanti e per la riqualificazione ambientale dell’intera periferia orientale della città di Roma.

Nel corso degli anni 90 tutta la parte settentrionale dell’ex aeroporto militare di Centocelle è stata ceduta dallo Stato al Comune di Roma per realizzarvi un parco archeologico, prescritto dai vincoli di tutela archeologici e paesistico apposti sull’area.

Anche dopo un concorso internazionale di idee svoltosi dal 1996 al 1998 si è prevenuti ad un progetto dell’intera area di 136 ettari che copre l’intera area non occupata dalle strutture militari che affacciano su Via di Centocelle. I contenuti del progetto sono stati ripresi dalla pianificazione urbanistica approvata dalla Regione Lazio nel 2006. 

Tuttavia fino ad oggi è stata realizzata solo una porzione di parco su 36 ettari che affacciano su Via Casilina, mentre non riesce a decollare la realizzazione della seconda parte di 18 ettari su Via di Centocelle. Anche il progetto di valorizzazione della Villa della piscina, di età romana e presente nell’area centrale, non riesce a partire.

Sono tuttora presenti gravi criticità riguardanti nell’immediato la sicurezza e la fruibilità dell’area:

·         Accessi insufficienti e non a norma, che rendono difficile anche l’intervento dei mezzi di soccorso

·         La presenza di discariche nel sottosuolo, in particolare quella presente nel “canalone” e nelle cavità sottostanti

·         La mancanza di un piano di prevenzione incendi, reso necessario dalla presenza delle discariche, degli impianti di autodemolizione e delle strutture militari

·         I ritardi nella delocalizzazione degli impianti di autodemolizione presenti nell’area del futuro parco

·         La chiusura al pubblico dei beni culturali presenti: ville romane Ad duas lauros e della piscina, Osteria di Centocelle

Nonostante i ritardi e le criticità nella realizzazione del più grande parco pubblico presente nella periferia orientale della città, il Parco archeologico di Centocelle resta una occasione irrinunciabile per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali presenti, e per la riqualificazione urbanistica ed ambientale dell’intero settore urbano. E’ quindi necessario richiamare l’attenzione di Roma Capitale, della Regione e del Mibact nei riguardo di questo progetto e delle criticità ad esso attinenti.