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martedì 24 maggio 2016

Lettera aperta ai candidati al Consiglio del Municipio Roma V

Il settore orientale della periferia romana, come del resto tutta la periferia della Capitale, è caratterizzato al tempo stesso da un fitto tessuto urbano densamente popolato e povero di verde e servizi, da un elevato livello di inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare, da un notevole grado di impermeabilizzazione del suolo con pesanti ricadute sul microclima locale (sovratemperature nei mesi estivi), e dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole importanza.
La salvaguardia e la valorizzazione di questi beni è l’occasione per riqualificare l’intero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuità di tessuto edificato che si estende dal centro storico della città fino alle più lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare. La realizzazione di detti parchi permetterebbe di migliorare la qualità dell’aria e le condizioni microclimatiche, di realizzare una rete ecologica attraverso corridoi che connettano le aree verdi comprese nel Comprensorio archeologico Ad Duas Lauros tra loro e con la Riserva dell’Aniene a Nord e il Parco Regionale dell’Appia Antica a Sud. Importante anche il ruolo che questo sistema di aree protette potrebbe svolgere sotto il profilo sociale-fruitivo-educativo in particolare nei confronti delle giovani generazioni (si veda la tematica del cosiddetto “deficit di natura” di bambini e ragazzi che vivono in contesti urbani). Ai fini della valorizzazione delle aree della rete ecologica sopra citata, questa associazione ha portato avanti, negli ultimi anni, vari progetti e attività, tra le quali quelle relative al censimento e monitoraggio delle specie di fauna, avifauna e flora che vivono all’interno di queste aree, e che concorrono ad accrescere il valore complessivo del patrimonio naturalistico del territorio. I dati scaturiti da queste nostre ricerche, effettuate sul campo, sono conservati nei nostri archivi, reperibili nei nostri canali telematici (http://wwfpignetoprenestino.blogspot.it) e a disposizione del pubblico, per qualsiasi tipo di consultazione o approfondimento (sia di natura scientifica, che conoscitiva). In sintesi, per la sola parte relativa al censimento ornitologico, abbiamo osservato 69 specie di avifauna (delle quali 3 protette dalla Direttiva Uccelli: Martin pescatore, Falco pellegrino e Sgarza ciuffetto) nell’area del Lago ex Snia e Parco delle Energie, 43 specie a Villa De Sanctis, 40 specie al Parco di Centocelle, 40 specie nell’area della Tenuta della Mistica (nelle ultime due aree menzionate il monitoraggio è iniziato in tempi recenti, pertanto i dati sono ancora parziali e suscettibili di significativi incrementi).
La riqualificazione ambientale del territorio del Municipio Roma V è offerta da due tipi di strumenti.
II primo strumento è la presenza del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, perimetrato e tutelato da vincolo paesistico come zona di interesse archeologico dal D.M. 21.10.1995, e che si estende dal Torrione a Piazzale Prenestino fino al Parco archeologico di Centocelle, comprendendo l’area dell’ex Snia Viscosa, la Villa dei Gordiani, l’area del Comprensorio Casilino SDO, l’Acquedotto Alessandrino a Torpignattara e la Batteria di Porta Furba.
Il secondo strumento è dato dalla presenza delle aree SDO, i cui Comprensori Tiburtino, Casilino e Centocelle interessano direttamente il territorio del Municipio V.
La realizzazione delle opere interne a detti Comprensori SDO è stata definita di preminente interesse nazionale dalla Legge per Roma Capitale 396/1990, ed il Progetto Direttore SDO del 1995 ha dettato le linee guida per la pianificazione urbanistica dei Comprensori SDO, finalizzata alla riqualificazione ambientale del territorio.
Il Piano Particolareggiato Tiburtino SDO prevede la realizzazione di un vasto parco a sud della linea ferroviaria che comprende l’ex Snia Viscosa e le aree a est di Via di Portonaccio fino a Via Attilio Hortis. A tale riguardo va ricordato che il Comune di Roma con D.G.C. n. 533 del 9.9.2003 ha approvato la realizzazione del Progetto unitario del Parco Prenestino ex Snia Viscosa, che ha portato all’esproprio di un’area su Via di Portonaccio, ma che poi non è stato mai realizzato.
Il Piano Particolareggiato Centocelle SDO prevede la realizzazione del parco archeologico di Centocelle, che si estende in larga misura su aree già di proprietà comunale e pubblica. L’area del futuro Parco, che dovrebbe essere tutelata anche da diversi vincoli archeologici, è tuttavia interessata dalla presenza di attività non compatibili quali autodemolitori, rimessaggi di automezzi, ecc., che il Comune di Roma non riesce a delocalizzare.
Invece il Piano Particolareggiato Casilino SDO, riguardante l’area compresa tra Via Prenestina e Via Casilina e tra Via dell’Acqua Bullicante e Viale della Primavera, interessa un’area estesa per 143 ettari di cui oltre 100 non edificati ed è d’importanza cruciale per dotare i quartieri limitrofi del verde pubblico di cui sono carenti. Il Comune di Roma ha approvato nel 2002 un Piano Particolareggiato che destinava 96 ettari a verde pubblico, ma poi non l’ha mai trasmesso alla Regione Lazio per la necessaria approvazione. Di conseguenza oggi quest’area, nonostante la presenza di importantissimi beni culturali e ambientali, risulta essere l’unica parte del Comune di Roma, e forse dell’intero Lazio, ad essere priva di destinazione urbanistica.
Nel territorio del Municipio Roma V è presente poi, tra Via di Tor Tre Teste ed il GRA il comprensorio del Fosso di Tor Tre Teste, di Mistica e di Casa Calda, attraversato dai resti dell’Acquedotto Alessandrino e ricco di beni ambientali, storici ed archeologici. Questo polmone verde va salvaguardato dal rischio di stravolgimenti urbanistici non compatibili con la sua tutela.
Infine a nord della linea ferroviaria Roma-Tivoli, che segna il confine tra il Municipio V ed il Municipio IV, è presente all’interno del Comprensorio Tiburtino SDO l’area del Parco archeologico Tiburtino-Collatino, il cui progetto unitario è stato approvato dal Comune di Roma con D.G.C. n. 749 del 25.11.2003. Sebbene ampie porzioni di detto parco siano già di proprietà comunale, e sebbene per la realizzazione del parco risultino essere state rese disponibili da parte di TAV delle somme di denaro come compensazione per le opere connesse all’alta velocità ferroviaria, detto parco fino ad oggi non è stato realizzato.
Questa Associazione chiede pertanto ai candidati al Consiglio del Municipio Roma V un impegno per fermare il consumo di suolo e per la riqualificazione della città esistente, attraverso la difesa e la valorizzazione dei beni ambientali e culturali presenti e la realizzazione dei parchi pubblici già previsti o da prevedere, anche in coerenza con le Risoluzioni già adottate all’unanimità nella passata Consiliatura.

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