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mercoledì 25 maggio 2016

Parco archeologico Tiburtino da realizzare nel settore orientale del Comune di Roma. Registrazione dei beni culturali ed ambientali esistenti negli elaborati del Piano Paesistico Territoriale della Regione Lazio. Tutela del lago presente nel Comprensorio ex Snia Viscosa


L’area compresa tra Casalbertone e Via Galla Placidia a ovest, Via di Casal Bruciato a nord, Via dei Monti Tiburtini a nord e la linea ferroviaria Roma-Tivoli a sud riveste notevole interesse ambientale e culturale.
Infatti già il D.M. 4876 del 6.12.1971 di approvazione della Variante generale di PRG del 1967 del Comune di Roma contiene la richiesta di apporre in detta area il vincolo archeologico previsto dalle allora vigenti Norme Tecniche di Attuazione di PRG, e graficizzato sulle Tavole con tratteggio obliquo a 12 mm, “data la segnalazione di varie ville romane”. Detta richiesta definita con il numero 28 e relativa al Foglio 16 sud di PRG, era contenuta nella nota n. 4402 del 6.7.1971 dell’allora competente Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale Antichità e Belle Arti, assieme a numerose altre richieste finalizzate alla tutela di beni culturali presenti nel territorio del Comune di Roma.
Il suddetto D.M. 4876 del 6.12.1971 prescriveva che detta richiesta, assieme ad altre richieste di apposizione di vincoli di PRG e di variazioni di destinazione urbanistica delle aree interessate, avrebbe dovuto formare oggetto di apposta variante di PRG, nella quale fossero riportate le modifiche relative alle richieste stesse, dopo che l’allora competente Soprintendenza  alle Antichità di Roma avesse fornito gli opportuni chiarimenti in merito al contenuto della richiesta stessa. Non risulta tuttavia che detta Variante sia mai stata adottata nè approvata.
L’importanza dell’area è inoltre confermata dalla Delibera di Giunta Comunale n. 749 del 25.11.2003, con la quale il Comune di Roma ha approvato il progetto unitario di utilizzazione del Parco Archeologico Tiburtino, in conformità alle previsioni urbanistiche del Piano Particolareggiato Tiburtino SDO, approvato dalla Regione Lazio con Delibera di Giunta Regionale n. 4 del 11.1.2002.
Nei riguardi di tale area anche il Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio, adottato nel 2007, ne riconosce l’importanza paesaggistica classificando l’intera area compresa tra il tratto urbano della autostrada A 24 e la linea ferroviaria come “paesaggio naturale di continuità” nella Tavola 24 Foglio 374 A.
Tuttavia le scriventi associazioni debbono riscontrare che in corrispondenza dell’area in questione il PTPR, attraverso la Tavola 24 374 B relativa al rilievo dei beni paesaggistici e culturali vincolati tramite declaratoria oppure ope legis, omette di registrare il sepolcro di Casal Bruciato e l’adiacente villa romana, tutelati dal vincolo archeologico diretto con D.M. 25.10.1986 e dal vincolo archeologico indiretto con D.M. 8.5.1990.
Sulla suddetta Tavola non sono altresì registrati i seguenti beni archeologici e storici riportati invece nel Foglio 16 Sud della Carta dell’agro romano:

·         n. 314, villa romana
·         n. 326 cava
·         n. 329 area di frammenti fittili
·         n. 327 area di frammenti fittili
·         n. 308 edificio industriale e resti di muratura
·         n. 301 borghetto della Cacciarella

Anche il tracciato sotterraneo dell’Acquedotto Vergine, registrato al n. 268a della Carta dell’Agro, non risulta essere indicato in tutta la sua estensione.
Sulla suddetta tavola non risulta infine essere registrata neppure l’importantissima necropoli risalente alla fine del secondo secolo d.C., adiacente al ponte della serenissima ed alla linea ferroviaria, oggetto di scavi archeologici dall’anno 2000 in poi.
Questa necropoli, nonostante la sua estensione ed importanza, non risulta neppure essere stata tutelata attraverso l’apposizione di vincolo archeologico diretto e/o indiretto.
Le scriventi Associazioni chiedono quindi alla competente struttura della Regione Lazio ed alle strutture periferiche del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali la necessaria modifica degli elaborati del PTPR (Tavola B 24 Foglio 374 e corrispondenti elenchi), al fine di poter assicurare ai beni culturali sopra indicati la necessaria tutela.
Si coglie infine l’occasione per chiedere di registrare negli elaborati del PTPR sopra richiamati anche il lago presente nel Comprensorio dell’ex Snia Viscosa, adiacente alla linea ferroviaria Roma Tivoli ed a Via di Portonaccio, la cui importanza ambientale è stata riconosciuta dalla Regione Lazio attraverso l’Ordine del Giorno n. 174 del 6.8.2014 approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale, con il quale ne è stata chiesta la necessaria tutela mediante l’istituzione  in  “Monumento Naturale”  - ai sensi della LR 29/97 - del lago stesso e dell’area adiacente, e che in ogni caso venga “adeguatamente tutelato come elemento di valore naturale e paesaggistico”.  

WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino
(Stefano Gizzi)

Italia Nostra - Sezione di Roma
(Mirella Belvisi)

Legambiente - Circolo Città Futura
(Amedeo Trolese)

Osservatorio Casilino
(Alessandro Bracchini)

Federtrek
(Francesco Senatore)

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