lunedì 3 ottobre 2022

Biodiversità al Pratone di Torre Spaccata in vista di Urban Nature 2022

A pochi giorni dall'appuntamento con Urban Nature 2022 al Pratone di Torre Spaccata pubblichiamo alcune foto di Antonella Papa che testimoniano la ricchezza di biodiversità del sito.

Nel 2021, come WWF Municipio V, in occasione di Urban Nature abbiamo organizzato una visita guidata al Lago Bullicante (ex Snia), insieme agli amici del Forum territoriale permanente del Parco delle Energie. 

Il Lago Bullicante e il Parco delle Energie sono diventati Monumento Naturale grazie alla grande mobilitazione di cittadini e associazioni, guidati dal Forum e con il contributo del WWF. Un risultato eccezionale, anche se il percorso per la tutela integrale del Lago e dell'ecosistema circostante non è ancora concluso.

Quest'anno abbiamo deciso di organizzare l'evento di Urban Nature a Roma Est al Pratone di Torre Spaccata, con l'intenzione di contribuire a conseguire un risultato analogo a quello del Lago Bullicante, ovvero la tutela del Pratone dal progetto di allargamento degli studios di Cinecittà.

Di seguito le foto che documentano la presenza al Pratone di specie di avifauna come il Gruccione, il Falco Pellegrino, il Lodolaio e il Verzellino. Basta guardare queste foto per comprendere l'importanza naturalistica del Pratone e la necessità di salvaguardia da qualsiasi progetto di certificazione.

Ricordiamo l'appuntamento per Urban Nature 2022, sabato 8 ottobre alle 10:30 al Centro di Iniziativa Popolare Alessandrino, via delle Ciliegie 42.


Falco Lodolaio 


Falco Lodolaio 


Falco Pellegrino in predazione 


Gruccione e Verzellino con lo sfondo dei Colli Albani


Gruccione 

Gruppo di Gruccioni


martedì 27 settembre 2022

Sabato 8 ottobre Giornata del Pratone di Torre Spaccata per Urban Nature

 


Come ogni anno il WWF organizza Urban Nature, importante evento articolato in diverse iniziative il cui scopo è sottolineare l'importanza della natura nelle nostre città e contribuire a tutelare la biodiversità urbana.

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Municipio V, quest'anno, parteciperà a Urban Nature portando il proprio sostegno alla mobilitazione per il Pratone di Torre Spaccata, che cittadini e comitati stanno portando avanti in questi mesi per salvare un'area di grande valore naturalistico, paesaggistico e archeologico minacciata dalla cementificazione.

Sabato 8 ottobre sarà inaugurata la mostra fotografica sulla fauna del Pratone con le bellissime foto di Antonella Papa, fotografare naturalista e attivista del WWF Roma. 

L'appuntamento è al Centro di Iniziativa Popolare Alessandrino di Via delle Ciliegie 42 a partire dalle 10:30 di sabato 8 ottobre. 

Ci saremo anche noi, chiunque vorrà partecipare sarà il benvenuto! 🐼

sabato 16 luglio 2022

Lettera aperta dopo l'incendio del 9 luglio

Pubblichiamo il testo della lettera aperta conseguente al terribile incendio del 9 luglio 2022, sottoscritta dalla Comunità per il Parco Pubblico di Centocelle, dal Comitato Pratone di Torre Spaccata Parco Archeologico e Naturalistico, dal Gruppo Ambiente e Territorio della Libera Assemblea di Centocelle e dal WWF Roma e Area Metropolitana - Municipio V.


A 7 giorni dal tragico incendio che ha distrutto gran parte degli auto demolitori della Togliatti e parte del PAC e del Pratone, affidiamo i nostri pensieri a questa breve lettera, invitando tutt* alla partecipazione ai prossimi eventi, a partire dall'assemblea di Domenica 17 alle ore 18.00, a Torre Spaccata


LETTERA APERTA ALLA CITTÀ

A pochi giorni dalla tragedia, i rifiuti stratificati in decenni di incuria continuano a bruciare nella buca del Pratone e in alcune aree del PAC, il fumo continua a investire le case e noi siamo costretti a sigillare porte e finestre nonostante l’anomala canicola estiva, per evitare l’odore acre degli inquinanti presenti nell’aria. 

Mentre si svolgono sotto i nostri occhi le paradossali proteste degli autodemolitori che - più solerti dei cittadini - bloccano via Palmiro Togliatti, ci interroghiamo su quale contributo possano fornire realtà associative come le nostre in un momento come questo. 

Sono anni che i cittadini e le associazioni presenti sul territorio denunciano l’incompatibilità di attività come quelle di autodemolizione in centri abitati e siti sensibili. 

Sono anni che chiedono alle istituzioni ciò che gli spetta di diritto, di poter fruire del Parco di Centocelle, che doveva essere la “piazza” dei quartieri Don Bosco, Torre Spaccata e Centocelle, mentre oggi è una bomba ad orologeria fatta di rifiuti interrati e attività inquinanti, pronta ad esplodere ogni estate, quando anche il più piccolo degli incendi che in un’area verde recuperata, adeguatamente rimboschita e manutenuta potrebbe essere circoscritto, assume le orrifiche sembianze del disastro ambientale. 

Sono passati 40 anni dal DPR 915/82, con cui il Comune di Roma disponeva la delocalizzazione delle attività di autodemolizioni fuori l’anello del GRA; 30 anni dal D.M. del 9.7.1992, con cui tutta la parte settentrionale dell'ex aeroporto militare veniva tutelata da vincolo archeologico con prescrizione di destinarla a parco; 27 anni da quando il Vincolo Ad Duas Lauros prima, la Variante delle Certezze poi, destinavano a verde pubblico tutta l’area del Parco di Centocelle, ad esclusione di quella del demanio militare; 25 anni dalla Deliberazione n. 43 del 20 marzo 1997, con cui per la prima volta il Consiglio Comunale individuava i siti alternativi dove delocalizzare gli autodemolitori. 

Sono passati 25 anni dall’avvio della prima serie di indagini che hanno portato alla scoperta del patrimonio archeologico custodito dal Pratone di Torre Spaccata, 18 anni dalla formulazione della prima richiesta di tutela del Prato con vincoli puntuali e diffusi, 16 anni da quando l’area è stata indagata per una seconda volta dagli stessi archeologi, 14 anni dalla pubblicazione di un volume interamente dedicato alle emergenze archeologiche scoperte nell’area: nulla di tutto ciò gli è valso ad oggi la tutela vincolistica che meriterebbe e che potrebbe salvarlo da un destino diverso da quello che il vigente PRG prevede.

Eppure, dopo aver visto la presentazione di grandi progetti, l’apertura di bandi internazionali, le proroghe all’attività degli autodemolitori e il rimpallo di competenze e responsabilità tra Comune e Regione, di nuovo ci troviamo a commentare la cronaca dell’ennesimo disastro annunciato. 

Ci vediamo obbligati a ribadire che disastri come l’incendio del 9 luglio si ripeteranno con sempre maggiore frequenza e sempre più diffusamente, a causa delle condizioni in cui versa tutto il territorio romano, combinate con le conseguenze del cambiamento climatico. Anche per questo motivo non chiediamo soltanto di rispondere all’emergenza in un’area specifica, ma pretendiamo che tutti insieme si sollevi lo sguardo e le politiche verso il traguardo della realizzazione dell’intera rete ecologica di questa città, a partire da quella del suo quadrante orientale che definiamo “Corona verde di Roma Est”, caratterizzata com’è da un enorme gap tra il formidabile potenziale e l’incredibile stato di degrado in cui versa.

Non sappiamo se l’incendio abbia avuto un’origine dolosa o colposa, non sappiamo se verranno trovati inneschi o se sia stato causato dall’incuria e l’abbandono in cui versano alcune aree prospicienti al PAC: definirlo non spetta a noi ma a chi condurrà le indagini. Certamente ne seguiremo le evoluzioni.

Sappiamo però chi ne ha pagato e chi ne sta pagando le spese nel frattempo: gli abitanti dei quartieri limitrofi che respirano diossine e PCB oltre i limiti previsti dalle norme; i VVFF che hanno rischiato la vita, coprendo turni massacranti per sottostazione organica e lavorando nella carenza di idranti e strumentazione adeguata, più volte denunciata; i cani che vivevano presso gli autodemolitorimorti bruciati vivi, intossicati o colpiti dalle numerose esplosioni generatesi; la fauna del pratone, come le volpi riprese in numerosi video mentre fuggono per scampare alle fiamme, vittime innocenti e invisibili di un disastro che poteva essere evitato.

In queste ore, chi va alla ricerca del responsabile sembra farlo per deresponsabilizzare la categoria che rappresenta e per questo ci sentiamo di dire con certezza che “l’innesco più grande” è nascosto tra l’erba secca, gli arbusti incolti e i rifiuti interrati del PAC come nel Pratone di Torre Spaccata. A nasconderlo è stata quella politica che negli ultimi 30 anni non ha saputo rispondere alle legittime rivendicazioni della cittadinanza.

Chiediamo quindi di guardare oltre l’emergenza, affinché la corretta pianificazione dei cosiddetti vuoti urbani della città sia sensibile una volta per tutte alle istanze del territorio e metta l’amministrazione comunale nella posizione di non dover affrontare in futuro queste situazioni in termini emergenziali: è urgente che una città sostenibile si doti di un’infrastruttura verde, libera da rischi ambientali e speculativi. 

Consapevoli del percorso lungo e complesso, continuiamo a suggerire all’amministrazione la nostra via d’uscita: deframmentare e realizzare la Corona Verde di Roma Est (dal Parco naturale della Valle dell’Aniene al Parco dell’Appia antica) partendo dalla creazione di un Parco delle Ville Romane che finalmente valorizzi la vocazione ambientale e culturale del Pratone di Torre Spaccata e del PAC. 

La creazione di un Parco delle Ville Romane colmerebbe, almeno in parte, il debito sociale e ambientale da sempre riconosciuto alla popolazione residente in questi quartieri, restituendogli un polmone verde, uno spazio di socialità e di possibili economie sostenibili, nonché un motivo di orgoglio identitario per tutto il quadrante, non più problema. 

Per questo motivo, mentre insieme a molte altre realtà attive nel territorio e in tutta Italia stiamo approfondendo i dati scientifici raccolti a seguito dell’incendio per valutare la possibilità di presentare un esposto per disastro ambientale, invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare ai prossimi due eventi pubblici nei quali la questione verrà trattata: 

1. l’assemblea pubblica organizzata dal Forum per la riqualificazione del Parco di Centocelle, da anni attivo nella battaglia per la realizzazione completa del PAC, indetta domenica 17 luglio alle ore 18.00 a Torre Spaccata, nella piazza antistante la Parrocchia di San Bonaventura, tra Via Marcio Rutilio e via Cornelio Sisenna; 

2. il consiglio municipale straordinario congiunto tra il V e il VII Municipio, che si terrà mercoledì 20 luglio alle ore 9.00 presso la sede del Consiglio del Municipio Roma V in via Perlasca n. 39.





lunedì 11 luglio 2022

Incendio del 9 luglio a Centocelle: delocalizzare gli autodemolitori per completare il Parco e disinnescare una bomba ecologica

Sono 30 anni che si parla del Parco Archeologico di Centocelle, che si fanno bandi internazionali di progetti, pianificazioni urbanistiche che decadono dopo dieci anni, progetti e ancora progetti. Nell'area del Parco ci sono autodemolitori da 30 anni in attesa di essere trasferiti da un'area che dovrebbe essere tutelata da vincolo archeologico e paesistico. Ed invece il 9.7.2022, esattamente 30 anni dopo il D.M. del 9.7.1992 con cui tutta la parte settentrionale dell'ex aeroporto militare fu tutelata con vincolo archeologico con prescrizione di destinarla a parco, l'area è andata a fuoco investendo le discariche in superficie ed interrate e gli autodemolitori. Al posto di un parco pubblico una bomba ecologica. Il terribile incendio del 9 luglio ha devastato un territorio ricco di valori naturalistici e archeologici, estendendosi anche al vicino Pratone di Torre Spaccata e minacciando gravemente l'incolumità dei cittadini che vivono nei quartieri limitrofi, costringendo le autorità a disporre l'evacuazione di alcuni edifici e mettendo a rischio la salute pubblica con il rilascio di sostanze tossiche nell'aria. È arrivato il momento di delocalizzare gli autodemolitori, come richiesto da anni dal WWF e da tanti cittadini, e di riqualificare una delle più grandi aree verdi della Capitale.

Di seguito il testo del comunicato del WWF Roma sul gravissimo incendio:

10 luglio 2022 - Incendio a Centocelle dopo quelli del Pineto e tanti altri, cosa aspettiamo a rafforzare la tutela di parchi urbani e aree protette? Maggini: “Delocalizzare gli impianti di autodemolitori. Andare a fondo circa le cause che hanno favorito la diffusione degli incendi di queste ultime settimane nella Capitale”.

Un incendio di vaste proporzioni quello sviluppatosi ieri a Centocelle, partito dagli autodemolitori lì ancora presenti e che ha messo a rischio persone, abitazioni e preziosi lembi di natura come il Parco Archeologico di Centocelle e il cosiddetto Pratone di Torre Spaccata. “Una questione ancora aperta - dichiara Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana - quella degli autodemolitori a Centocelle, che ha mostrato in questa occasione di essere una vera e propria minaccia per la sicurezza della vita dei cittadini, delle loro abitazioni e di preziose aree verdi come il Parco Archeologico di Centocelle e il Pratone di Torre Spaccata. Occorre delocalizzare improrogabilmente gli autodemolitori, chiudendo definitivamente quelli abusivi ed alzando l’asticella, ad oggi troppo bassa, dei parametri che permettano la legittimità ad operare.

L'incendio di ieri a Centocelle

Si tratta di un’attività che può avere impatti importanti sotto il profilo ambientale e guardare al futuro significa aumentare quegli standard che possano garantire salute dell’ambiente e delle persone.” Ieri anche un ulteriore incendio nella Capitale, l’ennesimo di una lunga serie, forse come non mai nel cuore vivo della Capitale. “Occorre andare a fondo - aggiunge Maggini – riguardo le cause che hanno favorito la diffusione degli incendi di queste ultime settimane nella Capitale e certamente il WWF non farà mancare il proprio impegno, anche nelle aule di Tribunale.” Perseguire i responsabili di eventuali atti dolosi è parte del percorso che si rende necessario ma come chiede ormai da tempo il WWF, Roma può ambire ad essere Capitale Europea della Biodiversità. “Investire - conclude Maggini - nella maggiore tutela di aree naturali protette ed aree verdi delle quali la Città è fortunatamente ricca è un passo importante quanto ineludibile. Una tutela attiva significherebbe allontanare quelle minacce che potrebbero generare gravi rischi per la salute dei cittadini nonché per l’integrità del proprio patrimonio, favorirne la fruizione a tutti e dunque permettere di vigilare con continuità.”



sabato 11 giugno 2022

Presentazione del dossier "per una corona verde a Roma Est"

Sabato 11 giugno 2022, nei locali della Casa della Cultura del V Municipio, a Villa De Sanctis, si è svolto un interessante incontro pubblico per la presentazione del dossier "per una corona verde a Roma Est", elaborato dal Gruppo Ambiente e Territorio della Libera Assemblea di Centocelle.

Hanno partecipato all'incontro numerosi esponenti delle istituzioni locali, quali Roma Capitale, con l'Assessora all'Ambiente Sabrina Alfonsi e la Consigliera Tiziana Biolghini, la Regione Lazio, con i consiglieri Marta Bonafoni e Marco Cacciatore (presidente Commissione Urbanistica), il Municipio V (con il Presidente Mauro Caliste e l'Assessore all'Ambiente Edoardo Annucci) e il Municipio VII, con l'Assessora all'Ambiente Estella Marino. Sono intervenuti anche rappresentanti del Dipartimento di Ingegneria Civile Edile Ambientale dell'Università La Sapienza di Roma, che hanno illustrato nei dettagli il progetto, a cui hanno collaborato.

È stata quindi la volta delle associazioni attive sul territorio di Roma Est, tra le quali - oltre alla Libera Assemblea di Centocelle promotrice dell'iniziativa - il WWF, Italia Nostra, il Comitato per il Pratone di Torre Spaccata, il Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie e il Comitato Parco LineaRe.

Per il WWF Roma - Municipio V sono intervenuti Emilio Giacomi, che ha parlato anche a nome di Italia Nostra, e Stefano Gizzi, che hanno confermato il sostegno al progetto sulla corona verde e al contempo illustrato il lavoro fatto dal WWF sul territorio a partire dal 2011 sulle stesse tematiche oggetto del convegno, invitando i promotori del progetto a tenere conto dei risultati di tale lavoro e ricordando in particolare il Dossier sul Comprensorio Ad Duas Lauros, il Dossier sul Parco Lineare di Roma Est e le proposte del WWF presentate nel mese di novembre 2021 a Presidente, Giunta e Consiglio del V Municipio, appena insediati. È stata ricordata anche la richiesta, presentata a dicembre 2021, di realizzare il Parco della Stazione Prenestina, in un'area già di proprietà comunale situata lungo l'asse del Parco Lineare.

Auspichiamo una fruttuosa collaborazione tra le diverse associazioni che hanno preso parte a questa bella iniziativa e riteniamo che le istituzioni locali debbano tenere nella dovuta considerazione le istanze provenienti dai cittadini e dalle associazioni, a cominciare dalla vertenza probabilmente più urgente in questo momento, vale a dire quella relativa al Pratone di Torre Spaccata.








mercoledì 13 aprile 2022

Approvata mozione per la cabina di regia per il Parco LineaRe

Pubblichiamo di seguito il comunicato del Comitato Parco LineaRe del 12 aprile 2022. 

Il Comitato cita anche il WWF tra le associazioni che sostengono la mobilitazione per la realizzazione del Parco, che ha già ottenuto, tra l'altro, l'istituzione di alcuni importanti vincoli di tutela nel 2020 e nel 2021 (a tale proposito si può consultare il nostro post del 3.1.2022 al link: http://wwfpignetoprenestino.blogspot.com/2022/01/istituito-un-nuovo-vincolo-di-tutela.html)

Cabina di regia…il Comune ha detto sì

In data odierna è stata portata in discussione la mozione 157/21 che chiedeva l’impegno, per il Sindaco e la Giunta, relativamente a: “Misure urgenti per la rigenerazione urbana del Parco Lineare Roma Est, ricomprendente le territorialità dei Municipi IV, V e VI”.

La mozione è figlia della lettera promossa dal Comitato Parco LineaRE, e sottoscritta da numerose Associazioni del territorio interessato, per l’istituzione di una Cabina di Regia interdipartimentale per la realizzazione del Parco Lineare Roma Est.

La mozione è stata approvata all’unanimità dall’Aula. Questo passaggio è fondamentale perché il coordinamento per la realizzazione è necessario vista la complessità del progetto.

Ringraziamo tutte le forze politiche che hanno riconosciuto l’importanza del progetto che può dare una risposta concreta alle tante, e note, problematiche che affliggono il territorio.

Noi, come tutte le Associazioni e Cittadini che ci hanno sostenuto, ci abbiamo sempre creduto e non abbiamo mai perso la fiducia.

Vi terremo informati sugli sviluppi!

Foto di Filippo Neri







sabato 9 aprile 2022

Le foto della pulizia di primavera a Torre Spaccata

Stamattina, contemporaneamente a tante altre iniziative in giro la città nell'ambito di Roma Cura Roma, si è svolta la "pulizia di primavera" al Parco di Via Fancelli, nella zona di Torre Spaccata.

Ringraziamo gli attivisti del Comitato per il Pratone di Torre Spaccata per aver organizzato l'iniziativa e i nostri attivisti Franco e Marco per aver partecipato personalmente in rappresentanza del WWF Roma - Municipio V.

A seguire alcune foto dell'evento:











venerdì 1 aprile 2022

Rinviata Pulizia di Primavera al 9 aprile, confermato il convegno del pomeriggio

A causa dell'allerta meteo le iniziative di pulizia organizzate nell'ambito di Roma cura Roma, tra cui quella al Parco di Via Fancelli (Torre Spaccata) sono state rinviate a sabato 9 aprile.

Resta confermato il convegno di sabato 2 aprile nel pomeriggio al Casale Falchetti, al quale parteciperà anche il WWF.

martedì 29 marzo 2022

Sabato 2 aprile: due appuntamenti importanti a Torre Spaccata e Centocelle

Sabato 2 aprile il WWF Roma e Area Metropolitana - Municipio V parteciperà a due importanti iniziative insieme ai cittadini e ai Comitati attivi a Torre Spaccata e a Centocelle.

La mattina, dalle 9 alle 12, pulizia di primavera al Parco in adozione di Via Fancelli 43 bis, a ridosso del Pratone di Torre Spaccata, nell'ambito di Roma Cura Roma, iniziativa promossa da Roma Capitale e da alcune associazioni, tra cui il WWF.

Nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, al Teatro di Casale Falchetti (Viale della Primavera 319/B) seminario "Oasi verdi sotto casa", con intervento, tra gli altri, degli attivisti del WWF Roma e Area Metropolitana. Si tratta del secondo dei seminari organizzati dal Comitato per il Pratone di Torre Spaccata, dopo quello di venerdì 25 marzo, al quale seguiranno altri incontri nelle prossime settimane.

Invitiamo i cittadini a partecipare numerosi a questi due eventi, mostrando così tutto il sostegno che merita la mobilitazione per la tutela del Pratone di Torre Spaccata, del vicino Parco Archeologico di Centocelle e delle altre aree verdi di Roma Est, ricche di valori naturalistici, paesaggistici e archeologici.

Seguono le locandine delle due iniziative.





domenica 27 marzo 2022

La Luscengola al Pratone di Torre Spaccata

La fotografa naturalista Antonella Papa ha individuato e immortalato un esemplare di Luscengola (Chalcides Chalcides) al Pratone di Torre Spaccata. 

Il rettile in questione, un sauro serpentiforme con arti piccolissimi, è protetto dalla normativa, in particolare dalla Direttiva Habitat dell'Unione Europea, e la sua presenza accresce ulteriormente il valore naturalistico del Pratone di Torre Spaccata e l'esigenza di tutelare questa area verde ricca di biodiversità, oltre che di valori storici e archeologici, dalla cementificazione.

Nel 2018, nell'ambito di un bioblitz organizzato dal WWF, abbiamo fotografato la Luscengola nel vicino Parco Archeologico di Centocelle, a conferma del fatto che le due aree, insieme ad altre aree verdi circostanti, costituiscono un unico sistema ecologico da salvaguardare.

Seguono alcune delle bellissime foto scattate da Antonella Papa al Pratone di Torre Spaccata e un'immagine della Luscengola avvistata al Parco di Centocelle nel 2018.







La luscengola fotografata al Parco di Centocelle:






giovedì 24 marzo 2022

Il Corriere Piccolo a Mistica e una segnalazione di rischio per l'ecosistema

L'amico birdwatcher Mario Paloni ci segnala l'ennesimo eccezionale avvistamento al Lago di Mistica: una coppia di Corrieri Piccoli (Charadrius Dubius, specie protetta dalla Direttiva Uccelli). 

Questo avvistamento, documentato dalle foto che pubblichiamo in questo post, conferma il grande valore naturalistico del Lago e di tutta la Tenuta della Mistica, dove in questi anni sono state identificate oltre 120 specie di avifauna, diverse delle quali protette.

Allo stesso tempo, lo stesso Mario Paloni ci segnala di aver notato nella mattinata del 24 marzo alcune persone intente ad attingere l'acqua dal Lago per innaffiare delle piantine messe a dimora di recente. Prelevando l'acqua, in particolare in questo periodo, si rischia di alterare e danneggiare un ecosistema ricchissimo e delicato, dove si segnalano la presenza di numerosi Rospi Smeraldini (Bufo viridis, specie protetta in Direttiva Habitat) in fase riproduttiva, uova di altri Anfibi che stanno per schiudersi, Odonati e Uccelli in sosta migratoria, non ultimi i suddetti esemplari di Corriere Piccolo, che sono stati fatti involare insieme ad altri uccelli.

Viene segnalato anche l'abbandono nell'ambiente di residui di buste di plastica, cassette, bottiglie e altri rifiuti.

Riteniamo che anche l'attività di messa a dimora di alberi, di per sé meritoria, vada effettuata con criterio, che vengano scelti siti di piantumazione compatibili con la tutela degli ecosistemi e che la successiva gestione delle essenze messe a dimora non rechi danni alla biodiversità, in particolare in ecosistemi di grande valore come il Lago di Mistica.

Segue documentazione fotografica della presenza del Corriere Piccolo e del Rospo Smeraldino al Lago di Mistica (foto di Mario Paloni)









sabato 26 febbraio 2022

Firmiamo la petizione sul Pratone di Torre Spaccata!

Dal Comitato per il Pratone di Torre Spaccata:

La nostra petizione è online!

Abbiamo fatto "Richiesta di variante urbanistica e destinazione a parco archeo-ambientale del Pratone di Torre Spaccata".

Superato il vaglio di conformità della Commissione Capitolina preposta, è stata pubblicata sul sito istituzionale di Roma Capitale la petizione, con cui possiamo chiedere all’Assemblea Capitolina una variante del PRG che finalmente escluda il Pratone di Torre Spaccata dal rischio di cubature.

Tutti adesso dobbiamo fare la nostra parte e sostenerla: supportarla è facilissimo!


Segui questi 3 passaggi:


1. Collegati a questo link               

https://www.comune.roma.it/web/it/iniziativa-popolare.page?contentId=IPR893815


2. Clicca in alto a dx su

Accedi per sostenere la Petizione


3. Inserisci le tue credenziali (SPID, CNS, CIE), una volta reindirizzato sulla pagina

Clicca su Sostieni


Firmate e fate firmare la Petizione: puoi seguire il numero di sostenitori direttamente dalla pagina del Comune.


https://www.comune.roma.it/web/it/iniziativa-popolare.page?contentId=IPR893815


#tutelailpratoneditorrespaccata

#parcodellevilleromane 

#daquadranteaquartiere

Flash Mob al Pratone di Torre Spaccata

26 febbraio 2022 - Stamattina a partire dalle ore 9.00 il comitato per la difesa del pratone di Torre Spaccata si è dato appuntamento in Via Sommariva, 49 per effettuare un flash-mob contro la cementificazione e la speculazione edilizia sull'area.

“Vogliamo il parco delle ville Romane, non nuove costruzioni” dicono i rappresentanti del Comitato che il WWF Roma e Area Metropolitana – Gruppo Municipio V sostiene convintamente. 

SITO: www.pratonetorrespaccata.it 

PAGINA FB: parco delle ville Romane - Comitato Pratone Torre Spaccata







martedì 22 febbraio 2022

Il Falco Pellegrino al Pratone di Torre Spaccata

Nei giorni scorsi il Falco Pellegrino (Falco Peregrinus) è stato osservato e fotografato al Pratone di Torre Spaccata, a conferma della straordinaria ricchezza di biodiversità del sito in questione, adiacente al Parco Archeologico di Centocelle e caratterizzato anche da importanti valori storico-archeologici e paesaggistici.

Il Falco Pellegrino è protetto dalla Direttiva Uccelli dell'Unione Europea e si aggiunge alle altre specie di rapaci avvistate al Pratone di Torre Spaccata, come la Poiana, lo Sparviero e il Gheppio.

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Municipio V continua a sostenere il Comitato per il Pratone di Torre Spaccata nelle sue iniziative finalizzate alla tutela di questa preziosa area verde di Roma Est.

Di seguito alcune foto scattate al Falco Pellegrino da Antonella Papa.





martedì 1 febbraio 2022

Il Municipio ha approvato una risoluzione su Mistica: ora avanti con la realizzazione del Parco!

In data 31 gennaio 2022 il Consiglio del Municipio Roma V ha approvato all'unanimità una risoluzione con la quale si chiede al Sindaco e agli Assessori competenti di "avviare la procedura per il rinnovo di tutte le realtà oggi operanti nel Parco della Mistica, previa verifica dei programmi attuati, della integrazione socio-sanitaria e della collaborazione con le istituzioni locali" nonché di "prevedere per il Parco della Mistica e per analoghe aree dove operano più soggetti autorizzati uno strumento di coordinamento con la presenza del Municipio e degli uffici comunali competenti".

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Municipio V esprime apprezzamento per il riferimento al ruolo che il municipio deve svolgere nei confronti delle realtà presenti al Parco della Mistica. 

Il WWF, inoltre, richiama l'attenzione sul fatto che, come indicato nella stessa risoluzione, a seguito del piano di assetto del 2005 e della successiva Convenzione il proprietario dei terreni ha ceduto al Comune di Roma un'area di circa 75 ettari su cui realizzare il Parco.

Il WWF ritiene che sia necessario che le istituzioni locali si adoperino per conciliare l'attività dei soggetti operanti nel Parco con la compiuta realizzazione del Parco stesso, la quale passi attraverso la tutela degli importanti beni naturalistici, paesaggistici e culturali presenti.

Tra questi, si sottolinea la presenza del Lago di Mistica, intorno al quale si è sviluppato un ecosistema estremamente interessante (sono state avvistate, ad esempio circa 120 specie di avifauna, oltre ad anfibi e odonati, entrambi indicatori di un buon livello di naturalità), del Fosso di Tor Tre Teste, purtroppo recante in diversi tratti segni evidenti di degrado, di un settore dell'Acquedotto Alessandrino, del Muraccio di Rischiaro e di un tratto della Via Francigena del Sud.

Il WWF suggerisce, inoltre, l'apertura di un tavolo tecnico con la Soprintendenza Speciale di Roma per il necessario avvio della progettazione e realizzazione del futuro Parco.



Airone Cenerino al Lago di Mistica  -          Foto Mario Paloni


venerdì 21 gennaio 2022

Il WWF esprime il suo sostegno al Comitato Pratone di Torre Spaccata

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Municipio V esprime il proprio sostegno ai cittadini che hanno di recente costituito il Comitato per il Pratone di Torre Spaccata, attivandosi per tutelare questa preziosa area verde di Roma Est da progetti di cementificazione. 

Il WWF è già intervenuto su quest'area con una nota congiunta inviata insieme ad Italia Nostra in data 1.12.2017 a diversi destinatari, quali la Soprintendenza statale, la Sovrintendenza capitolina e la Regione Lazio, recante la richiesta di salvaguardia  del comprensorio attraverso l'apposizione dei necessari vincoli di tutela ed una adeguata pianificazione paesaggistica.

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Municipio V ritiene che il vincolo paesistico "Ad Duas Lauros", introdotto con il DM 21.10.1995, vada esteso all'area del Pratone di Torre Spaccata. Tale vincolo è attualmente vigente su un ampio e importante Comprensorio di Roma Est che comprende al suo interno anche il Parco Archeologico di Centocelle, adiacente al Pratone di Torre Spaccata e che con quest'ultimo, dal quale è diviso dal solo Viale Palmiro Togliatti, costituisce un complesso unitario dal punto di vista paesaggistico, ecologico e storico-archeologico.

Per le informazioni circa l'attività del Comitato per il Pratone di Torre Spaccata si può consultare il seguente sito web: 

https://pratonetorrespaccata.it/

Per consultare la nostra nota del 2017:

http://wwfpignetoprenestino.blogspot.com/2017/12/subcomprensorio-sdo-torrespaccata.html



Fonte: Comitato Pratone di Torre Spaccata

mercoledì 19 gennaio 2022

Riaperto finalmente il cancello di Villa Gordiani su Via Olevano Romano

Oggi, 19 gennaio 2022, è stato finalmente riaperto dopo quattro anni di chiusura il cancello del Parco archeologico di Villa Gordiani prospiciente Via Olevano Romano. 

Un provvedimento adottato dal Servizio Giardini, curato dal Municipio Roma V, e sollecitato da WWF e da Italia Nostra fin dal 2018. 

Esprimiamo soddisfazione per questo provvedimento, e ci impegneremo affinchè questo sia il primo passo per una riqualificazione complessiva del Parco presente su ambo i lati della Via Prenestina, per garantirne sicurezza, salvaguardia e fruibilità.





lunedì 3 gennaio 2022

Istituito un nuovo vincolo di tutela nell'area del Parco LineaRE di Roma Est

In data 19.12.2021 il Ministero della Cultura ha sottoposto a vincolo di tutela la villa romana e tutta l'area circostante adiacente a via Andriulli ed al tratto urbano della A24.

Questo provvedimento si aggiunge a quelli adottati nel 2020 per la tutela dell'area archeologica della Serenissima.

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Municipio V esprime apprezzamento per l'impegno della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma per la tutela del patrimonio culturale presente in questa parte della periferia orientale di Roma. 

Il WWF, che già è intervenuto più volte in passato sulla questione (con le note congiunte insieme ad altre associazioni, tra cui Italia Nostra, con il Dossier pubblicato nel 2018 e con il sostegno alle iniziative del Comitato per il Parco LineaRE di Roma Est), si augura che questi provvedimenti siano di stimolo a Roma Capitale per la realizzazione del Parco archeologico della Serenissima, oggetto di un Accordo del 28.2.2005 tra TAV e Comune di Roma, e dopo 16 anni purtroppo non ancora realizzato.




martedì 7 dicembre 2021

Richiesta tutela Parco della Stazione Prenestina

Nei giorni scorsi abbiamo inviato al Presidente e all'Assessore all'Ambiente del V Municipio, da poco insediati, una nota tecnica elaborata da Emilio Giacomi, responsabile per la pianificazione del territorio del WWF Roma e Area Metropolitana, relativa a un'area adiacente a Via Prenestina, nei pressi di Via della Stazione Prenestina, sulla quale il WWF chiede di realizzare un parco pubblico.

L'area in questione, da anni in stato di abbandono, è già di proprietà comunale, è destinata a parco pubblico dal Piano Regolatore, fa parte della Rete Ecologica di Roma Capitale e di un progetto di parco approvato dal Comune di Roma nel 2003 ma non ancora realizzato, ricade all'interno del Comprensorio Archeologico Ad Duas Lauros (vincolo paesistico DM 21.10.1995) ed è classificata come paesaggio naturale di continuità nel Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio.

Inoltre, l'area, definita come "Parco della Stazione Prenestina", è presente tra gli obiettivi del programma del nuovo Presidente del Municipio Roma V ed è passata di recente in gestione al Sevizio Giardini del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale.

Di seguito il link alla nota che abbiamo inviato al Presidente Caliste e all'Assessore Annucci.

https://drive.google.com/file/d/1FJ5M1bF5A3vqFADOytTKJvVJs7-n8WQD/view?usp=sharing






domenica 14 novembre 2021

Incontro con il Settimo Biciclettari

Sabato 13 novembre il WWF ha organizzato un incontro con il Settimo Biciclettari, associazione che svolge una meritoria attività a sostegno della ciclabilità e della pedonalità nel quadrante di Roma Sud-Est.

Con gli attivisti del Settimo Biciclettari Dario, Gianluca, Carlo e Alessia abbiamo percorso un bellissimo itinerario attraverso il Parco degli Acquedotti, il Parco di Tor Fiscale e la Valle della Caffarella, aree di inestimabile valore paesaggistico, archeologico e naturalistico comprese nei confini del Parco Regionale dell'Appia Antica. 

Da segnalare come criticità dell'itinerario che il passaggio tra Tor Fiscale e la Caffarella, lungo Via Demetriade (a ridosso del Parco delle Tombe di Via Latina) e Via dell'Almone, è risultato essere piuttosto pericoloso a causa dell'attraversamento della Via Appia Nuova. 

Sarebbe opportuno mettere in sicurezza tale passaggio e studiare soluzioni per realizzare un collegamento ciclopedonale tra il Parco delle Tombe di Via Latina e la Caffarella.

Ringraziamo gli attivisti del Settimo Biciclettari per averci guidato lungo l'itinerario e per la disponibilità e capacità tecnica mostrate in occasione di due interventi imprevisti di riparazione di due delle nostre biciclette, vittime di incidenti meccanici. Per approfondire le iniziative del Settimo Biciclettari si può consultare il seguente sito, sul quale è stato pubblicato anche un articolo relativo alla mobilitazione cittadina del 24 ottobre scorso a sostegno dell'Asse degli Acquedotti, tracciato ciclopedonale di cui fa parte l'itinerario che abbiamo percorso insieme sabato 13 novembre:
https://settimobiciclettari.wordpress.com/

Per leggere invece i resoconti dei nostri precedenti sopralluoghi ciclistici tra le bellezze naturalistiche e storico-archeologiche di Roma Est si possono consultare i post che che abbiamo pubblicato il 28 marzo, il 19 aprile, il 15 maggio e il 25 maggio 2021.