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mercoledì 25 aprile 2018

Sabato 28 aprile, dalle 10.00 alle 13.00 City Nature Challenge al Parco Archeologico di Centocelle

Lo sai che al Parco di Centocelle vive la Volpe, la Luscengola e il Biacco?
Ma anche la Scarlina, la Piantaggine lanciuola, la Buglossa ibrida, la Viperina piantaginea e tante altre erbe tipiche della Campagna Romana? 
E che ci nidifica la Cappellaccia e lo Strillozzo?
Vuoi scoprire insieme a noi la biodiversità e le tante specie faunistiche e floristiche che vivono nel parco e hanno bisogno di tutela? 
Partecipa con noi al Bioblitz di sabato prossimo 28 aprile, appuntamento alle 10.00 al desk del WWF al parcheggio del parco di via Casilina 712. 
Non perdere questa occasione!

Averla capirossa che ha catturato un Bombo

Viperina piantaginea

Culbianco, specie di passo che frequenta il parco

Latte di gallina

La Cappellaccia, che nidifica nel parco

mercoledì 26 aprile 2017

Monitoraggio e censimento chirotteri al Lago ex Snia

Grazie alla disponibilità dell'esperto e studioso di chirotteri Leonardo Ancillotto, abbiamo iniziato una nuova attività di monitoraggio e censimento della biodversità del Lago ex Snia, volta ad individuare quali specie di pipistrelli (mammiferi volanti utilissimi in quanto formidabili divoratori di insetti e zanzare) popolano l'area del lago, del Parco delle Energie e della ex fabbrica Snia-Viscosa. 
L'attività, intrapresa insieme al Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie, proseguirà nel corso delle prossime settimane. 
La raccolta dei dati che emergeranno dai monitoraggi, i quali vengono eseguiti con l'ausilio del bat detector, ossia uno strumento che registra gli ultrasuoni emessi dai pipistrelli, serviranno anche ad aggiungere ulteriori elementi relativi ai valori naturalistici di un'area che sempre più si sta caratterizzando per essere una vera e propria oasi urbana, per tutelare la quale il Forum del Parco delle Energie e il WWF chiedono alla Regione Lazio l'istituzione del vincolo del Monumento Naturale.
Nel corso del monitoraggio dei chirotteri abbiamo anche osservato, per la prima volta, altre due specie di avifauna di passo migratorio, il Pigliamosche e lo Stiaccino (ben 4 esemplari). Salgono così a 76 le specie di uccelli censite al Lago ex Snia dal novembre 2014 ad oggi.



Leonardo Ancillotto spiega il funzionamento del Bat detector






Attivisti del WWF e del Forum impegnati nel monitoraggio


venerdì 7 ottobre 2016

Mappa della biodiversità e dei valori naturalistici del territorio del V Municipio e dintorni

Siamo finalmente riusciti a realizzare e pubblicare la mappa della biodiversità e dei valori naturalistici del territorio, nello specifico delle aree verdi del V Municipio e degli importanti corridoi ecologici che si trovano in prossimità dei suoi confini: l'area umida della Cervelletta a nord e la Valle della Caffarella a sud. 
La mappa illustra la ricchezza naturalistica che abbiamo censito sul territorio nel corso di quasi 3 anni di monitoraggi, e servirà a promuovere la conoscenza della biodiversità (faunistica, avifaunistica e floristica) di questa importante porzione della rete ecologica cittadina. Ovviamente vuole anche contribuire a sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di tutelare e valorizzare queste risorse naturalistiche presenti in un territorio già caratterizzato dall'esistenza di valori storici, archeologici, culturali e paesaggistici. Tutti elementi che, opportunamente valorizzati, possono diventare il volano per uno sviluppo turistico ed ecosostenibile del territorio, alternativo a quello effimero e dannoso rappresentato dall'avanzata inarrestabile del cemento e dal progressivo consumo di suolo. 
Le aree verdi del V Municipio che abbiamo monitorato sono quelle del Parco delle Energie e del Lago ex Snia, Villa Gordiani, Villa De Sanctis, Parco di Centocelle e Parco di Tor Tre Teste. Ringraziamo gli attivisti del Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie per i dati che abbiamo raccolto insieme sull'area del parco e del Lago ex Snia, e gli amici birder e fotografi naturalistici della Caffarella per il prezioso aiuto fornito sia nella raccolta dei dati che nelle immagini pubblicate relative alle specie censite. 
La mappa mostra tutte le specie (sia faunistiche che floristiche) che abbiamo osservato in ciascuna area monitorata, e può essere utilizzata anche come una guida per il riconoscimento delle specie censite, grazie alle fotografie e ai testi inseriti per ciascuna di esse. 
La mappa continuerà ad essere aggiornata in tempo reale, ogni qual volta osserveremo una nuova specie in ognuna delle aree monitorate. 
Invitiamo tutti a frequentare e a riappropriarsi degli ambienti naturali del nostro territorio, così ricchi di biodiversità, in particolare ora che abbiamo una mappa che ci mostra tutto ciò che possiamo osservare passeggiando nei parchi e nelle aree verdi di un territorio ricco non soltanto di arte e di storia, ma anche di natura: 

domenica 18 settembre 2016

Monitoraggi naturalistici al Parco della Caffarella

Stamattina, domenica 18 settembre 2016, abbiamo ripreso i monitoraggi naturalistici nelle aree verdi del territorio, iniziando dal Parco della Caffarella, oggetto di un censimento faunistico e avifaunistico che portiamo avanti dal gennaio 2014. 
Pur esterna ai confini amministrativi del V Municipio, la Valle della Caffarella, compresa all'interno del Parco Regionale dell'Appia Antica, è un'importante corridoio della rete ecologica della città, grazie al quale l'ambiente urbano si arricchisce della presenza di specie di fauna e avifauna anche rara e preziosa. 
Nel giugno del 2015 abbiamo riscontrato e documentato la presenza della Donnola (piuttosto rara in città), mentre in più occasioni abbiamo avvistato la Volpe. Per quanto riguarda l'avifauna, abbiamo censito specie rare o poco diffuse (soprattutto in ambito urbano) quali il Mignattaio e il Gufo di palude, il primo avvistato e fotografato nel 2014, il secondo nella primavera del 2015. 
Nel corso del monitoraggio di oggi, abbiamo registrato la presenza di un discreto numero di Balestrucci (in partenza per l'Africa), di un Pigliamosche (anch'esso in procinto di emigrare verso i siti di svernamento), dei Cardellini, di numerosi Picchi verdi, di qualche esemplare di Rondone pallido, di 2 Aironi cenerini e una Garzetta, della Poiana di Harris aufuga che da quasi due anni frequenta l'area, di 5 Alzavole e di numerose altre specie più comuni che frequentano abitualmente il sito. Tra le specie floristiche abbiamo trovato un rigoglioso arbusto di Prunus spinosa, i cui frutti sono ultimamente oggetto di ricerca per le proprietà antitumorali. A seguire alcune foto scattate oggi nel corso del monitoraggio (Airone cenerino che ha predato un Carassio, Gheppio maschio con lucertola negli artigli posato su un Ailanto, Pigliamosche, frutti di Prunus spinosa).


Airone cenerino che ha predato un Carassio

Gheppio maschio su Ailanto

Pigliamosche

Frutti di Prunus spinosa

lunedì 11 luglio 2016

Censimento avifauna nelle aree verdi del V Municipio di Roma e dintorni: elenchi aggiornati delle specie osservate nelle aree sottoposte a monitoraggio


Continua l’attività di monitoraggio e censimento della fauna e avifauna presente nelle aree verdi e nei parchi del territorio del V Municipio e di alcune aree limitrofe (Valle della Caffarella a sud, Parco della Cervelletta a nord). Scopo di questa attività è quello di conoscere, censire e monitorare la biodiversità e i valori naturalistici presenti nelle aree verdi del territorio, funzionale ad elaborare le necessarie azioni di tutela e valorizzazione delle suddette aree, sulle quali continuano ad insistere numerose criticità.  
La valutazione dei dati finora emersi circa la presenza delle specie di fauna, flora e avifauna censite, ci sta aiutando ad elaborare alcuni studi e ricerche sui corridoi (già esistenti o potenziali) in grado di mettere in connessione le aree di quella che possiamo concepire come la rete ecologica del territorio. Se per l’avifauna gli spostamenti tra le aree della rete sono, per ovvi motivi, più semplici, assai più complicato è il discorso per gli spostamenti della fauna (vedi post sulle volpi al Parco di Centocelle). 
Sempre grazie alla valutazione dei dati emersi fino ad oggi, risulta molto importante la presenza sul territorio di un’area umida come quella rappresentata dal Lago ex Snia (per il quale sosteniamo la richiesta di istituzione del vincolo di Monumento naturale, promossa dal Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie), vera e propria oasi di biodiversità, nella quale sono state censite finora ben 69 specie di avifauna, tra cui 3 specie protette dalla Direttiva Uccelli dell’Unione Europea (il Martin pescatore, la Sgarza ciuffetto e il Falco pellegrino), ma anche importanti indicatori di qualità biologica quali ad esempio le lucciole (Lampyris noctiluca) e varie specie di libellule. Sempre nell’area del Lago ex Snia abbiamo documentato la presenza di una volpe (1 febbraio 2015), e diversi esemplari di ricci, biacchi e gechi all’interno del Parco delle Energie. Diverse volpi le abbiamo avvistate anche all’interno dell’area della Valle della Caffarella (importante corridoio ecologico che dall’area dei Castelli Romani pressoché ininterrotto arriva in prossimità del centro di Roma), e la loro presenza ci è stata più volte segnalata anche all’interno del Parco di Centocelle (per ora abbiamo acquisito un documento fotografico che ne attesta la presenza, in prossimità dell’area del parco, nel 2001).
Sempre in riferimento al Parco di Centocelle, abbiamo osservato alcune specie di avifauna interessanti, in particolare quelle legate agli ambienti “steppici”, quali ad esempio le Cappellacce (specie considerata in diminuzione a livello europeo, presenti all’interno di quest’area in tutti i periodi dell’anno), i Saltimpali (specie in forte diminuzione a Roma dopo le nevicate del 2012) e alcune specie di passo quali gli Strillozzi e gli Stiaccini. Presenti, in inverno, anche le Pavoncelle, che frequentano anche l’area della Tenuta della Mistica. L'area del Parco di Centocelle è particolarmente importante, in quanto dalla sua piena realizzazione (ad oggi sono stati realizzati soltanto 33 ettari su 120) dipende la riqualificazione ambientale della periferia orientale della città. Particolarmente urgente è la delocalizzazione degli autodemolitori e di tutte le attività incompatibili. I fagiani sono presenti in gran numero in quasi tutte le aree monitorate (con l’eccezione di Villa Gordiani).
Un altro sito che monitoriamo in maniera costante, è quello relativo all’area verde compresa tra via Beniamino Costantini e via Orazio Pierozzi. Si tratta di un’area di circa 1 ettaro e mezzo dove era prevista la costruzione di due palazzine di edilizia popolare, come previsto dal Piano Particolareggiato Quadraro SDO. Nel corso di scavi e sondaggi archeologici preliminari, effettuati nel 2013, emersero quelli che, con tutta probabilità, sono manufatti d’età romana (vasche o cisterne). Da allora i lavori sono interrotti, e nel giro di poco tempo la natura ha rapidamente riconquistato i propri spazi, tanto che oggi l’area si presenta completamente ricoperta da una fitta vegetazione spontanea, che ha favorito lo sviluppo di un ecosistema ricco e variegato. Dal sottosuolo è fuoriuscita dell’acqua che, riempendo le cisterne e i manufatti antichi affiorati durante gli scavi, ha portato alla creazione di piccole aree umide, nelle quali in più occasioni sono stati osservati e fotografati i Germani reali. Documentata anche la presenza di almeno 3 esemplari di Gheppio, oltre a numerose altre specie di passeriformi, columbiformi e psittaciformi. Sopra questo sito passa anche uno dei corridoi utilizzati dall’avifauna per spostarsi tra le aree verdi della rete ecologica di questo settore di città, come ci è capitato di osservare in più occasioni nel corso dei monitoraggi.
Area verde di via Beniamino Costantini
L’area di via Beniamino Costantini, nota anche come Vigne Alessandrine, ricade all’interno del perimetro del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, tutelato come “zona di interesse archeologico” dal vincolo paesistico apposto con D.M. 21.10.1995. Il PTP regionale classifica l’area in questione come paesaggio naturale di continuità, pertanto con significative limitazioni alle trasformazioni urbanistico-edilizie (Tavola A 24 Foglio 374).
Nelle ultime settimane abbiamo esteso l’attività di monitoraggio anche al Parco di Tor Tre Teste/Casa Calda, cosicché ora tutta l’area del comprensorio Mistica/Tor Tre Teste/Casa Calda risulta monitorata. Si tratta di un’area per la quale, insieme ad altre associazioni ambientaliste e comitati locali, abbiamo chiesto l’apposizione dei vincoli di tutela. All’interno del Parco Palatucci/Tor Tre Teste è presente l’omonimo lago, che recentemente ha rischiato di prosciugarsi per la rottura di una pompa, problematica fortunatamente risolta grazie all’intervento dell’ENPA. Pur trattandosi di una piccola area umida artificiale, è emersa chiaramente la capacità di quest’ultima di attirare specie anche meno comuni (documentata la presenza periodica di un Airone cenerino, segnalata persino la presenza occasionale del Tarabuso). Vi nidificano inoltre le Gallinelle d’acqua e alcuni ibridi di anatra (anatre germanate). Sono presenti al suo interno anche alcuni piccoli pesciolini (sovente predati dai Gabbiani comuni), forse Gambusie, introdotte nei primi anni del 900 nelle campagne romane per bonificare i fossi dalle zanzare. Purtroppo in questo laghetto sono state rilasciate numerose tartarughe acquatiche alloctone (rilasci proibiti per legge), responsabili della progressiva scomparsa di molte specie acquatiche autoctone, in grado di predare anche i pulli delle Gallinelle d’acqua nidificanti.
Per concludere, i file excel che seguono (aggiornati in tempo reale), scaricabili ai link sotto, elencano le specie di avifauna che abbiamo osservato fino ad oggi in ciascuna delle aree sottoposte a monitoraggio:







Avifauna Parco della Cervelletta

martedì 14 giugno 2016

Lago ex Snia, un monumento naturale nel cuore di Roma

I filmati montati nel video mostrano alcune delle specie di fauna e avifauna che abbiamo osservato al Lago ex Snia nell'ultimo anno e mezzo di osservazioni e monitoraggi. 
Il WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino sostiene la richiesta di istituzione del vincolo di Monumento naturale (e di demanializzazione del lago) per l'area del Lago ex Snia e della ex fabbrica, promossa dal Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie. 
Dal novembre 2014 ad oggi abbiamo censito la presenza di ben 69 specie di uccelli che frequentano l'area del Lago ex Snia, della ex fabbrica e del Parco delle Energie. Tra queste ben 3 specie sono protette dalla Direttiva Uccelli dell'Unione Europea (il Martin pescatore, il Falco pellegrino e la Sgarza ciuffetto). Tra gli acquatici nidificanti abbiamo il Germano reale, la Gallinella d'acqua, il Tuffetto e la Folaga. Tra le specie di passo la già citata Sgarza ciuffetto, la Nitticora e la Garzetta. Tra i mammiferi la Volpe e i ricci. Abbiamo osservato anche i biacchi, e sono presenti lucciole e diverse specie di libellule (importanti indicatori biologici la cui presenza è garanzia del fatto che le acque del lago sono pulite). 
Una vera e propria oasi naturale a due passi dal centro di Roma, da tutelare e valorizzare ad ogni costo.



sabato 11 giugno 2016

Paesaggi naturalistici dell'Ecomuseo Casilino



L'incontro pubblico di martedì prossimo inaugura la collaborazione tra il WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino e il Comitato per l'Ecomuseo Casilino, con il quale abbiamo già iniziato il lavoro di censimento delle risorse naturalistiche dell'Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros. 
Insieme agli amici dell'Ecomuseo Casilino, ideatori e promotori del progetto, cominceremo a disegnare il paesaggio naturalistico di questo pezzo di Roma, un patrimonio sorprendente che convive con la città, le auto, i palazzi, le strade e trova i suoi spazi o – come nel caso del Lago ex Snia e dell'area umida di via Costantini – se li riprende. 
Volpi, gheppi, germani reali, gufi, aironi bianchi, sugheri, pioppi, ulivi, querce, ravanelli, capperi, malva, passiflora, narcisi...una ricchezza naturale tutta da scoprire, tutelare e valorizzare. 
Scopriremo l'importante valore naturalistico del nostro territorio, il sistema del verde integrato, i corridoi ecologici, le attività che già si svolgono e quelle da implementare.
Scopriremo una natura straordinaria che si compenetra e interagisce con il patrimonio urbano e umano con modalità sorprendenti.
Vi aspettiamo
martedì 14 Giugno alle 19 in Viale dell'Acquedotto Alessandrino 9 per un viaggio veramente inedito.

mercoledì 8 giugno 2016

Le volpi al Parco di Centocelle. Alcune riflessioni sulla rete ecologica del territorio e i concetti di frammentazione, corridoi, effetto barriera e road mortality

Vi mostriamo un documento per certi versi eccezionale. Nell'ambito delle ricerche che stiamo effettuando sulla rete ecologica e i corridoi ecologici delle aree verdi del V Municipio e dintorni (per quanto in effetti sia una forzatura parlare di rete ecologica in un contesto urbano come quello di Roma), la nostra attenzione è caduta anche sulla più volte segnalata presenza della Volpe all'interno del Parco di Centocelle e di alcune aree verdi limitrofe. 
Già alcune fonti letterarie (ad esempio il romanzo "Il piacere" di Gabriele D'Annunzio) dicono che ai primi del 900 la nobiltà romana era solita recarsi al pratone di Centocelle, dove poi sorgerà l'aeroporto, per dedicarsi ad uno dei suoi sport preferiti, la caccia alla volpe. Parlando con diversi residenti di Centocelle e frequentatori del parco, alcuni di essi ci hanno confermato che ancora oggi può capitare di osservare la volpe. Del resto l'area è piuttosto grande, e non manca ne il cibo (è pieno di fagiani), ne le tane. 
Ci siamo quindi chiesti se si trattasse di una popolazione residua e se vi fossero anche esemplari provenienti da "fuori" l'area del parco. Del resto le volpi sono piuttosto mobili ed intraprendenti, ce lo insegna quella che abbiamo avvistato al Lago ex Snia il 1 febbraio 2015. 
Abbiamo quindi cercato un possibile corridoio fisico percorrendo il quale la volpe possa raggiungere l'area del Parco di Centocelle, e l'abbiamo individuato in un'area verde che si trova al di là della Togliatti, oggi in stato di quasi completo abbandono ma interessante per presenza di fauna e avifauna. Queste due aree (Parco di Centocelle e area verde appena citata) sono vicine ed abbiamo ipotizzato un possibile scambio di popolazioni di fauna e avifauna tra le stesse, purtroppo impedita o fortemente insidiata, per la fauna terrestre, da una barriera quasi insormontabile, la via Palmiro Togliatti. Ecco quindi irrompere i concetti di frammentazione (le due aree verdi vicine ma discontinue), effetto barriera (l'arteria lineare della Togliatti) e road mortality (gli animali investiti che tentano di spostarsi tra queste due aree). Fin qui tutto più o meno filava, in linea teorica, ma a parte varie testimonianze verbali ci mancava l'inidizio o il documento che dimostrasse che le cose stessero veramente così. Ed ecco che in questi giorni, siamo riusciti ad avere la documentazione fotografica in grado di suffragare queste nostre ipotesi. Si tratta di due foto che mostrano un esemplare di volpe morta investita sulla Togliatti (il corpo esanime è nello spartitraffico), proprio all'altezza del punto dove le due aree verdi (Parco di Centocelle e quella limitrofa) sono più vicine. E' il documento che cercavamo, quello cioé in grado di suffragare l'ipotesi che la fauna selvatica, e nella fattispecie la volpe, utilizza quel "corridoio" (purtroppo reso quasi insormontabile dalla Togliatti) per spostarsi tra le due aree, Parco di Centocelle e area verde limitrofa (all'interno della quale sono stati rinvenuti diversi reperti archeologici, persino preistorici). Ecco tornare tutto, almeno in linea teorica: la frammentazione, i corridoi, l'effetto barriera, la road mortality. 
La mortalità per investimento (“road mortality”) si pone al primo posto tra le cause di mortalità inferte dall’uomo alla fauna selvatica. La realizzazione di sottopassi e/o sovrappassi può contribuire a ridurre questa criticità (come del resto previsto dal concetto di Green Infrastructure, seguito in tutta Europa). 
Le foto si riferiscono all'anno 2001, e ce le ha fornite il sig. Ferruccio Esibini (che ne è l'autore), che ringraziamo per la gentile concessione.


Volpe investita sulla Togliatti, nel 2001

Volpe investita sulla Togliatti, nel 2001

domenica 15 maggio 2016

CSMON - LIFE Scoprinatura al Lago Ex Snia

Stamattina, domenica 15 maggio 2016, al Lago ex Snia si è svolta un'importante iniziativa, in vista dell'istituzione del vincolo del Monumento naturale. 
La Direzione Ambiente e Sistemi Naturali della Regione Lazio ha organizzato un evento ScopriNatura, un BioBlitz al quale hanno partecipato numerosi studiosi, cittadini e appassionati di natura. 
I BioBlitz sono esperienze di Citizen Science, ovvero eventi di mobilitazione collettiva in cui i cittadini sono chiamati a scendere in campo, a fianco dei ricercatori, per svolgere attività di raccolta dati sulla biodiversità di aree interessate o meno da provvedimenti di tutela. 
Insieme agli attivisti del Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie, abbiamo accompagnato i presenti in una visita guidata, nel corso della quale abbiamo raccontato le attività svolte in questi mesi, in particolare abbiamo elencato le specie di avifauna e fauna che abbiamo censito nel corso dei monitoraggi effettuati dal novembre 2014 ad oggi. 
Molto interessanti anche gli altri argomenti trattati nel corso della mattinata, sia quelli naturalistici (la flora che cresce spontanea nell'area del lago e del parco) che quelli storici relativi all'ex fabbrica della Snia e alle lotte effettuate negli anni per strappare tutta l'area ai progetti speculativi e alla cementificazione.
Le specie, sia faunistiche che floristiche, avvistate e censite nel corso della mattinata, sono state segnalate ed inviate al Progetto europeo Csmon Life, dove saranno validate da esperti.
Tutti i cittadini possono effettuare le segnalazioni, scaricando l'apposita app o inserendole direttamente dal sito Csmon Life linkato sopra.


Lago ex Snia e sullo sfondo il "mostro di cemento"


Monitoraggio degli insetti presenti nell'area


Libellula, genere di insetto appartenente all'ordine degli Odonati








Monitoraggio di fauna e avifauna degli attivisti del WWF




Flavia del Forum, racconta la storia del parco e del lago


Giuliano Fanelli elenca le specie botaniche presenti nell'area del lago e del parco


Gli attivisti del WWF elencano le specie di avifauna avvistate nell'area del lago



venerdì 12 febbraio 2016

Servizio "Cronache Animali" su Rai Due

Il 12 febbraio 2016 su Rai Due, all'interno della trasmissione Cronache Animali, è andato in onda un servizio nel corso del quale gli attivisti del WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino hanno parlato dell'area del Lago ex Snia. 

A parte alcune inesattezze nella presentazione da studio (il conduttore parla di oasi WWF vicino Roma), il servizio è ben fatto e si può vedere cliccando sul link che segue (il nostro intervento parte intorno al minuto 21.20): 

Cronache animali, puntata del 12 febbraio 2016

sabato 27 giugno 2015

Il Riccio al Parco delle Energie

Il Parco delle Energie (via Prenestina 175) si arricchisce di una nuova presenza.

Dopo la volpe e le 61 specie di avifauna avvistate da novembre scorso ad oggi, ieri è stato avvistato e fotografato un Riccio (Erinaceus europaeus), tra l'area giochi e la pineta.

Un'ulteriore testimonianza, l'ennesima, di quanto siano ricchi di biodiversità (da tutelare e proteggere) i nostri parchi cittadini.

sabato 20 giugno 2015

Roma "selvatica": Donnole e Conigli alla Caffarella

Donnola
I parchi e le aree verdi romane continuano a riservare gradite sorprese. Dopo la Volpe al Lago ex Snia (avvistata e filmata il 1 febbraio scorso) i nostri attivisti, impegnati nelle attività di monitoraggio e rilevamento della fauna e avifauna delle aree verdi del V Municipio e delle zone limitrofe, ieri 19 giugno alle 19.00 circa hanno avvistato e fotografato diversi Conigli e soprattutto una Donnola, nei pressi dell'area umida del Parco della Caffarella, a circa 3-4 Km in linea d'aria dal Colosseo.
Coniglio
La Donnola, abbastanza comune nelle campagne, è piuttosto difficile da avvistare in città, dove le segnalazioni della sua presenza sono piuttosto rare. Le aree verdi del nostro territorio, oltre agli importanti valori paesaggistici, storici e sociali, mettono in mostra una biodiversità sorprendente.

Continueremo ad impegnarci per la tutela e l'incremento delle nostre aree verdi!

venerdì 15 maggio 2015

Mostra fotografica al Parco della Caffarella

Verrà inaugurata domani sabato 16 maggio 2015 alla Caffarella, alle ore 16.00, nel Casale dell'ex Mulino che è accanto al Tempio di Annia Regilla, una mostra fotografica dal titolo "Vita nel Parco" (fauna, avifauna, flora, insetti, natura e paesaggi). 
Lo scopo della mostra è quello di far conoscere alle persone la realtà naturalistica di questa importante area verde della città, sensibilizzandola al rispetto della stessa e alla difesa della sua integrità.
Tra i curatori ed espositori della mostra ci sono due nostri attivisti da tempo impegnati nell'opera di rilevamento delle specie di avifauna che frequentano il Parco della Caffarella, censimento che il WWF Pigneto Prenestino sta portando avanti per numerose aree verdi, sia del Municipio Roma V che delle zone limitrofe.
Il Casale dell'ex Mulino si raggiunge solo a piedi o in bicicletta, 10 minuti di passeggiata dall'ingresso di via Appia Antica e 20 minuti da quelli di via Latina e via Macedonia. 
La mostra resterà allestita e sarà visitabile anche nei giorni 17-23-24-30-31 maggio e 6-7-13-14 giugno, dalle ore 10.00 alle 18.00. L'ingresso è gratuito.

Come raggiungere il Casale dell'ex Mulino, accanto al Tempio di Annia Regilla

lunedì 30 marzo 2015

Salvato un Riccio, stamattina, dai nostri attivisti



Stamattina i nostri attivisti, nell'ambito dei monitoraggi dell'avifauna presente negli habitat limitrofi al nostro territorio, hanno  rinvenuto un esemplare di Erinaceus europaeus, più noto come Riccio comune, in un evidente stato di difficoltà. Immediatamente si sono attivati segnalando la cosa ai guardiaparco dell'area che, una volta giunti sul posto, lo hanno prelevato e trasportato in un centro di recupero della fauna selvatica, per le cure del caso. 


Il riccio è una specie protetta dalle leggi italiane, non si può né cacciare, né detenere in cattività.