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giovedì 14 gennaio 2021

Intervento del WWF al Convegno Forum - Roma Natura sul Monumento Naturale Ex Snia Viscosa - Tema: Il Monumento Naturale e la Rete Ecologica

Giovedì 14 gennaio 2021 il WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino ha partecipato al convegno "Verso il Regolamento di Gestione del Monumento Naturale Ex Snia Viscosa", organizzato dal Forum del Parco delle Energie con il patrocinio di Roma Natura, con un intervento di Stefano Gizzi sul tema "ll Lago nel contesto della Rete Ecologica di Roma Est"

La Rete Ecologica è prevista dal PRG del Comune di Roma del 2008 e normata dall'art. 72 delle Norme Tecniche di Attuazione. Nella relativa cartografia, revisionata nel 2015, l'area del Lago Bullicante - Ex Snia Viscosa è inserita nel Foglio 18.

IL WWF ha proposto una serie di riflessioni che ritiene possano essere utili come contributo ai fini dell'aggiornamento della Rete Ecologica e come spunto per progetti di rinaturalizzazione e ripristino delle aree degradate, anche in considerazione dei risultati delle osservazioni naturalistiche effettuate negli ultimi anni.

DEFINIZIONE DI RETE ECOLOGICA:

L'articolo 72, comma 1 delle suddette NTA stabilisce che "La Rete Ecologica rappresenta l'insieme dei principali ecosistemi del territorio comunale e delle relative connessioni. Le misure, le azioni, gli interventi nella Rete Ecologica sono volti a preservare, valorizzare, ripristinare, in modo coordinato, i valori e i livelli di naturalità delle aree, nonché ad assicurarne l'integrazione secondo criteri e obiettivi di continuità geografica e di funzionalità ecologica".

Il comma 2 individua la seguente articolazione delle aree che costituiscono la Rete Ecologica: 
a) Componenti Primarie (aree "A"), gli ecosistemi a più forte naturalità che comprendono principalmente le aree naturali protette, i parchi agricoli e il reticolo idrografico
b) Componenti secondarie (aree "B"), aree di medio livello di naturalità
c) Componenti di completamento (aree "C"), che completano e ulteriormente connettono la Rete Ecologica.

LE RIFLESSIONI DEL WWF:

1) Il Monumento Naturale Lago Bullicante, incluso nella cartografia della Rete Ecologica (Foglio 18) come Componente di completamento C838, deve essere automaticamente promosso a Componente primaria in applicazione di quanto espressamente stabilito dal comma 3 dell'art. 72 delle NTA del PRG che recita: "Indipendentemente dalla individuazione cartografica nel presente PRG, fanno parte, di diritto, della componente primaria della Rete Ecologica le aree naturali protette secondo i perimetri definitivamente approvati";

2) L'area dell'ex fabbrica Snia Viscosa, di cui il Forum e le associazioni, compreso il WWF, hanno chiesto l'inclusione nel perimetro del Monumento Naturale, deve essere ricompresa nella suddetta Componente primaria. Tale richiesta è suffragata anche dalla nota del 26.11.2019 con cui l'Assessore all'urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori ha chiesto l'inserimento dell'ex fabbrica nel Monumento Naturale;

3) Il Monumento Naturale come snodo fondamentale della Rete Ecologica. Anche sulla base delle osservazioni naturalistiche effettuate in questi anni (che hanno evidenziato tra l'altro la presenza di più di 90 specie di avifauna, di quattro specie di chirotteri e di numerose specie di odonati) l'area del Lago Bullicante - Ex Snia si configura come uno snodo di fondamentale importanza della Rete Ecologica, ponendosi sul punto di incrocio tra la direttrice Est-Ovest - il futuro Parco Lineare di Roma Est, di cui auspichiamo la completa realizzazione, parallelo alla Riserva Valle dell'Aniene a Nord e al Parco dell'Appia Antica a Sud - che in quella Nord-Sud - Comprensorio Ad Duas Lauros, parallelo a sua volta al Comprensorio Mistica-Tor Tre Teste- Casa Calda.

4) Nella Componente di completamento C838 di cui, come accennato,  l'area ex Snia fa parte nell'attuale cartografia, è compresa anche l'area a est di Via di Portonaccio, sulla quale sono presenti notevoli criticità. Confinante, ancora più a est, è la C839 (Parco Pasolini) a sua volta attigua alla Componente secondaria Parco della Serenissima e altre aree del Parco Lineare di Roma Est incluse nella Rete Ecologica;

5) Proseguendo lungo il Parco Lineare in direzione Est, il Parco previsto dal PTPR nel tratto della Via Collatina Antica alla Tavola 24C (tra Via di Portonaccio e la Cervelletta) include il Parco Serenissima e il Parco Archeologico Tiburtino (Casalbruciato). Nella Rete Ecologica quest'area è indicata come Componente secondaria, ma la superficie del Parco previsto dal PTPR è maggiore rispetto a quella indicata dalla cartografia della Rete Ecologica che pertanto andrebbe adeguata. Tale adeguamento consentirebbe anche la prosecuzione territoriale, nell'ambito della Rete Ecologica, dell'asse costituito dal Comprensorio Ad Duas Lauros in direzione Nord, fino all'area della Cervelletta e alla Valle dell'Aniene;

6)  A est del Lago, lungo la Via Prenestina, si incontra la storica Villa Gordiani. Nella rete ecologica tale area verde è stata inserita solo per circa metà della sua estensione, con riferimento alla porzione a Sud della Via Prenestina. Riteniamo importante inserire nella Rete Ecologica anche l'area a Nord della Prenestina, a sua volta attigua al Parco Lineare di Roma Est;

7) Da segnalare, infine, che il Parco Archeologico di Centocelle, anch'esso parte del Comprensorio Ad Duas Lauros, è stato inserito come Componente secondaria in un secondo momento (revisione PRG del 2015), ma alcuni settori sono stati lasciati fuori dalla perimetrazione, in particolare quelli occupati da un rimessaggio e di alcuni autodemolitori. Ad oggi, peraltro, è stato realizzato solo il primo lotto del Parco Archeologico di Centocelle.






venerdì 7 ottobre 2016

Mappa della biodiversità e dei valori naturalistici del territorio del V Municipio e dintorni

Siamo finalmente riusciti a realizzare e pubblicare la mappa della biodiversità e dei valori naturalistici del territorio, nello specifico delle aree verdi del V Municipio e degli importanti corridoi ecologici che si trovano in prossimità dei suoi confini: l'area umida della Cervelletta a nord e la Valle della Caffarella a sud. 
La mappa illustra la ricchezza naturalistica che abbiamo censito sul territorio nel corso di quasi 3 anni di monitoraggi, e servirà a promuovere la conoscenza della biodiversità (faunistica, avifaunistica e floristica) di questa importante porzione della rete ecologica cittadina. Ovviamente vuole anche contribuire a sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di tutelare e valorizzare queste risorse naturalistiche presenti in un territorio già caratterizzato dall'esistenza di valori storici, archeologici, culturali e paesaggistici. Tutti elementi che, opportunamente valorizzati, possono diventare il volano per uno sviluppo turistico ed ecosostenibile del territorio, alternativo a quello effimero e dannoso rappresentato dall'avanzata inarrestabile del cemento e dal progressivo consumo di suolo. 
Le aree verdi del V Municipio che abbiamo monitorato sono quelle del Parco delle Energie e del Lago ex Snia, Villa Gordiani, Villa De Sanctis, Parco di Centocelle e Parco di Tor Tre Teste. Ringraziamo gli attivisti del Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie per i dati che abbiamo raccolto insieme sull'area del parco e del Lago ex Snia, e gli amici birder e fotografi naturalistici della Caffarella per il prezioso aiuto fornito sia nella raccolta dei dati che nelle immagini pubblicate relative alle specie censite. 
La mappa mostra tutte le specie (sia faunistiche che floristiche) che abbiamo osservato in ciascuna area monitorata, e può essere utilizzata anche come una guida per il riconoscimento delle specie censite, grazie alle fotografie e ai testi inseriti per ciascuna di esse. 
La mappa continuerà ad essere aggiornata in tempo reale, ogni qual volta osserveremo una nuova specie in ognuna delle aree monitorate. 
Invitiamo tutti a frequentare e a riappropriarsi degli ambienti naturali del nostro territorio, così ricchi di biodiversità, in particolare ora che abbiamo una mappa che ci mostra tutto ciò che possiamo osservare passeggiando nei parchi e nelle aree verdi di un territorio ricco non soltanto di arte e di storia, ma anche di natura: 

lunedì 11 luglio 2016

Censimento avifauna nelle aree verdi del V Municipio di Roma e dintorni: elenchi aggiornati delle specie osservate nelle aree sottoposte a monitoraggio


Continua l’attività di monitoraggio e censimento della fauna e avifauna presente nelle aree verdi e nei parchi del territorio del V Municipio e di alcune aree limitrofe (Valle della Caffarella a sud, Parco della Cervelletta a nord). Scopo di questa attività è quello di conoscere, censire e monitorare la biodiversità e i valori naturalistici presenti nelle aree verdi del territorio, funzionale ad elaborare le necessarie azioni di tutela e valorizzazione delle suddette aree, sulle quali continuano ad insistere numerose criticità.  
La valutazione dei dati finora emersi circa la presenza delle specie di fauna, flora e avifauna censite, ci sta aiutando ad elaborare alcuni studi e ricerche sui corridoi (già esistenti o potenziali) in grado di mettere in connessione le aree di quella che possiamo concepire come la rete ecologica del territorio. Se per l’avifauna gli spostamenti tra le aree della rete sono, per ovvi motivi, più semplici, assai più complicato è il discorso per gli spostamenti della fauna (vedi post sulle volpi al Parco di Centocelle). 
Sempre grazie alla valutazione dei dati emersi fino ad oggi, risulta molto importante la presenza sul territorio di un’area umida come quella rappresentata dal Lago ex Snia (per il quale sosteniamo la richiesta di istituzione del vincolo di Monumento naturale, promossa dal Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie), vera e propria oasi di biodiversità, nella quale sono state censite finora ben 69 specie di avifauna, tra cui 3 specie protette dalla Direttiva Uccelli dell’Unione Europea (il Martin pescatore, la Sgarza ciuffetto e il Falco pellegrino), ma anche importanti indicatori di qualità biologica quali ad esempio le lucciole (Lampyris noctiluca) e varie specie di libellule. Sempre nell’area del Lago ex Snia abbiamo documentato la presenza di una volpe (1 febbraio 2015), e diversi esemplari di ricci, biacchi e gechi all’interno del Parco delle Energie. Diverse volpi le abbiamo avvistate anche all’interno dell’area della Valle della Caffarella (importante corridoio ecologico che dall’area dei Castelli Romani pressoché ininterrotto arriva in prossimità del centro di Roma), e la loro presenza ci è stata più volte segnalata anche all’interno del Parco di Centocelle (per ora abbiamo acquisito un documento fotografico che ne attesta la presenza, in prossimità dell’area del parco, nel 2001).
Sempre in riferimento al Parco di Centocelle, abbiamo osservato alcune specie di avifauna interessanti, in particolare quelle legate agli ambienti “steppici”, quali ad esempio le Cappellacce (specie considerata in diminuzione a livello europeo, presenti all’interno di quest’area in tutti i periodi dell’anno), i Saltimpali (specie in forte diminuzione a Roma dopo le nevicate del 2012) e alcune specie di passo quali gli Strillozzi e gli Stiaccini. Presenti, in inverno, anche le Pavoncelle, che frequentano anche l’area della Tenuta della Mistica. L'area del Parco di Centocelle è particolarmente importante, in quanto dalla sua piena realizzazione (ad oggi sono stati realizzati soltanto 33 ettari su 120) dipende la riqualificazione ambientale della periferia orientale della città. Particolarmente urgente è la delocalizzazione degli autodemolitori e di tutte le attività incompatibili. I fagiani sono presenti in gran numero in quasi tutte le aree monitorate (con l’eccezione di Villa Gordiani).
Un altro sito che monitoriamo in maniera costante, è quello relativo all’area verde compresa tra via Beniamino Costantini e via Orazio Pierozzi. Si tratta di un’area di circa 1 ettaro e mezzo dove era prevista la costruzione di due palazzine di edilizia popolare, come previsto dal Piano Particolareggiato Quadraro SDO. Nel corso di scavi e sondaggi archeologici preliminari, effettuati nel 2013, emersero quelli che, con tutta probabilità, sono manufatti d’età romana (vasche o cisterne). Da allora i lavori sono interrotti, e nel giro di poco tempo la natura ha rapidamente riconquistato i propri spazi, tanto che oggi l’area si presenta completamente ricoperta da una fitta vegetazione spontanea, che ha favorito lo sviluppo di un ecosistema ricco e variegato. Dal sottosuolo è fuoriuscita dell’acqua che, riempendo le cisterne e i manufatti antichi affiorati durante gli scavi, ha portato alla creazione di piccole aree umide, nelle quali in più occasioni sono stati osservati e fotografati i Germani reali. Documentata anche la presenza di almeno 3 esemplari di Gheppio, oltre a numerose altre specie di passeriformi, columbiformi e psittaciformi. Sopra questo sito passa anche uno dei corridoi utilizzati dall’avifauna per spostarsi tra le aree verdi della rete ecologica di questo settore di città, come ci è capitato di osservare in più occasioni nel corso dei monitoraggi.
Area verde di via Beniamino Costantini
L’area di via Beniamino Costantini, nota anche come Vigne Alessandrine, ricade all’interno del perimetro del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, tutelato come “zona di interesse archeologico” dal vincolo paesistico apposto con D.M. 21.10.1995. Il PTP regionale classifica l’area in questione come paesaggio naturale di continuità, pertanto con significative limitazioni alle trasformazioni urbanistico-edilizie (Tavola A 24 Foglio 374).
Nelle ultime settimane abbiamo esteso l’attività di monitoraggio anche al Parco di Tor Tre Teste/Casa Calda, cosicché ora tutta l’area del comprensorio Mistica/Tor Tre Teste/Casa Calda risulta monitorata. Si tratta di un’area per la quale, insieme ad altre associazioni ambientaliste e comitati locali, abbiamo chiesto l’apposizione dei vincoli di tutela. All’interno del Parco Palatucci/Tor Tre Teste è presente l’omonimo lago, che recentemente ha rischiato di prosciugarsi per la rottura di una pompa, problematica fortunatamente risolta grazie all’intervento dell’ENPA. Pur trattandosi di una piccola area umida artificiale, è emersa chiaramente la capacità di quest’ultima di attirare specie anche meno comuni (documentata la presenza periodica di un Airone cenerino, segnalata persino la presenza occasionale del Tarabuso). Vi nidificano inoltre le Gallinelle d’acqua e alcuni ibridi di anatra (anatre germanate). Sono presenti al suo interno anche alcuni piccoli pesciolini (sovente predati dai Gabbiani comuni), forse Gambusie, introdotte nei primi anni del 900 nelle campagne romane per bonificare i fossi dalle zanzare. Purtroppo in questo laghetto sono state rilasciate numerose tartarughe acquatiche alloctone (rilasci proibiti per legge), responsabili della progressiva scomparsa di molte specie acquatiche autoctone, in grado di predare anche i pulli delle Gallinelle d’acqua nidificanti.
Per concludere, i file excel che seguono (aggiornati in tempo reale), scaricabili ai link sotto, elencano le specie di avifauna che abbiamo osservato fino ad oggi in ciascuna delle aree sottoposte a monitoraggio:







Avifauna Parco della Cervelletta

mercoledì 8 giugno 2016

Le volpi al Parco di Centocelle. Alcune riflessioni sulla rete ecologica del territorio e i concetti di frammentazione, corridoi, effetto barriera e road mortality

Vi mostriamo un documento per certi versi eccezionale. Nell'ambito delle ricerche che stiamo effettuando sulla rete ecologica e i corridoi ecologici delle aree verdi del V Municipio e dintorni (per quanto in effetti sia una forzatura parlare di rete ecologica in un contesto urbano come quello di Roma), la nostra attenzione è caduta anche sulla più volte segnalata presenza della Volpe all'interno del Parco di Centocelle e di alcune aree verdi limitrofe. 
Già alcune fonti letterarie (ad esempio il romanzo "Il piacere" di Gabriele D'Annunzio) dicono che ai primi del 900 la nobiltà romana era solita recarsi al pratone di Centocelle, dove poi sorgerà l'aeroporto, per dedicarsi ad uno dei suoi sport preferiti, la caccia alla volpe. Parlando con diversi residenti di Centocelle e frequentatori del parco, alcuni di essi ci hanno confermato che ancora oggi può capitare di osservare la volpe. Del resto l'area è piuttosto grande, e non manca ne il cibo (è pieno di fagiani), ne le tane. 
Ci siamo quindi chiesti se si trattasse di una popolazione residua e se vi fossero anche esemplari provenienti da "fuori" l'area del parco. Del resto le volpi sono piuttosto mobili ed intraprendenti, ce lo insegna quella che abbiamo avvistato al Lago ex Snia il 1 febbraio 2015. 
Abbiamo quindi cercato un possibile corridoio fisico percorrendo il quale la volpe possa raggiungere l'area del Parco di Centocelle, e l'abbiamo individuato in un'area verde che si trova al di là della Togliatti, oggi in stato di quasi completo abbandono ma interessante per presenza di fauna e avifauna. Queste due aree (Parco di Centocelle e area verde appena citata) sono vicine ed abbiamo ipotizzato un possibile scambio di popolazioni di fauna e avifauna tra le stesse, purtroppo impedita o fortemente insidiata, per la fauna terrestre, da una barriera quasi insormontabile, la via Palmiro Togliatti. Ecco quindi irrompere i concetti di frammentazione (le due aree verdi vicine ma discontinue), effetto barriera (l'arteria lineare della Togliatti) e road mortality (gli animali investiti che tentano di spostarsi tra queste due aree). Fin qui tutto più o meno filava, in linea teorica, ma a parte varie testimonianze verbali ci mancava l'inidizio o il documento che dimostrasse che le cose stessero veramente così. Ed ecco che in questi giorni, siamo riusciti ad avere la documentazione fotografica in grado di suffragare queste nostre ipotesi. Si tratta di due foto che mostrano un esemplare di volpe morta investita sulla Togliatti (il corpo esanime è nello spartitraffico), proprio all'altezza del punto dove le due aree verdi (Parco di Centocelle e quella limitrofa) sono più vicine. E' il documento che cercavamo, quello cioé in grado di suffragare l'ipotesi che la fauna selvatica, e nella fattispecie la volpe, utilizza quel "corridoio" (purtroppo reso quasi insormontabile dalla Togliatti) per spostarsi tra le due aree, Parco di Centocelle e area verde limitrofa (all'interno della quale sono stati rinvenuti diversi reperti archeologici, persino preistorici). Ecco tornare tutto, almeno in linea teorica: la frammentazione, i corridoi, l'effetto barriera, la road mortality. 
La mortalità per investimento (“road mortality”) si pone al primo posto tra le cause di mortalità inferte dall’uomo alla fauna selvatica. La realizzazione di sottopassi e/o sovrappassi può contribuire a ridurre questa criticità (come del resto previsto dal concetto di Green Infrastructure, seguito in tutta Europa). 
Le foto si riferiscono all'anno 2001, e ce le ha fornite il sig. Ferruccio Esibini (che ne è l'autore), che ringraziamo per la gentile concessione.


Volpe investita sulla Togliatti, nel 2001

Volpe investita sulla Togliatti, nel 2001