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sabato 3 ottobre 2026

Resoconto di Urban Nature 2026 al Parco Lineare

Sabato 3 ottobre 2026 ha avuto luogo il tradizionale appuntamento con Urban Nature a Roma Est, uno dei numerosi eventi organizzati dal WWF Roma e Area Metropolitana nella Capitale. 

Quest'anno, nell'ambito della decima edizione di Urban Nature, l'iniziativa che il WWF organizza ogni anno in tutta Italia nel primo fine settimana di ottobre per evidenziare l'importanza della natura in città, siamo tornati al Parco Lineare di Roma Est, dove avevamo già organizzato l'edizione del 2023.

Tre anni fa avevamo attraversato la parte del futuro Parco compresa tra il Parco della Serenissima e Tor Sapienza, quest'anno ci siamo dedicati alla parte più interna del Parco, con quattro tappe che hanno consentito ai tanti cittadini e attivisti presenti di constatare le potenzialità naturalistiche e culturali dell'area così come anche le sue criticità.

Siamo partiti dal Lago Bullicante, nel Parco delle Energie (Ex Snia Viscosa), lo scrigno di biodiversità nato ormai più di trenta anni fa a seguito di un maldestro tentativo di cementificazione che ha portato alla fuoriuscita dell'acqua della falda acquifera nel corso dei lavori di scavo di un centro commerciale che per fortuna non ha mai visto la luce, lasciando al suo posto un ecosistema che si è sviluppato negli anni e che ha portato all'istituzione del Monumento Naturale da parte della Regione Lazio nel 2020. Al Lago i partecipanti sono stati accolti da Gianluca del Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie (del quale anche il WWF fa parte), che ci ha raccontato la storia della mobilitazione popolare che ha consentito di ottenere il grande risultato dell'area protetta e ci ha aggiornato sui passi che ancora mancano per tutelare completamente l'area dell'Ex Snia Viscosa, in particolare la delicata vertenza del settore ancora in mano alla vecchia proprietà e il suo incerto destino, che auspichiamo vada in direzione dell'allargamento del Monumento Naturale e della creazione di un bosco urbano che costituisca una fascia di rispetto per il Lago e il suo ecosistema. Manca anche, ancora, un collegamento tra il Lago e la parte alta del Parco delle Energie, dove si trova la pineta tutelata dal 1968, che una volta realizzata consentirebbe un passaggio ciclo-pedonale tra le due metà del Parco, oggi non comunicanti, e tra i quartieri di Casal Bertone da una parte e Pigneto-Prenestino dall'altra.

Proprio a Casal Bertone ci ha portato la seconda tappa della camminata, con l'appuntamento alla bella biblioteca di Via di Castelguidone 4, gestita dagli attivisti di "Non tanto precisi", dove, insieme al Comitato Cittadinanza Attiva di Casal Bertone,  abbiamo incontrato l'Assessora all'Ambiente del IV Municipio Federica Desideri. Abbiamo affrontato in particolare il tema degli accessi da Casal Bertone al Parco della Serenissima, uno dei quali verrà aperto prossimamente proprio da Via di Castelguidone, creando un importante "sfogo" nella natura per un quartiere congestionato dal traffico, povero di verde e troppo cementificato, come gran parte del quadrante di Roma Est, ma animato da importanti energie sociali che si battono per un contesto più vivibile e salubre.

Successivamente ci siamo recati al Boschetto Prenestino, area verde situata tra la Stazione Prenestina e Largo Preneste troppo a lungo abbandonata al degrado e oggi in via di rinascita grazie all'attività dei ragazzi dell'omonimo Comitato, i quali ci hanno accolto illustrandoci il lavoro fatto con la piantumazione di numerosi alberi, opportunamente scelti per le loro caratteristiche, e il percorso avviato con l'amministrazione del V Municipio che porterà, in breve, alla formale adozione dell'area, un altro importante tassello del futuro Parco Lineare di Roma Est.

Ultima tappa, ma non per importanza, il Parco della Serenissima, vincolato ma non ancora realizzato, che abbiamo raggiunto dopo aver sfiorato altre aree verdi lungo il percorso: il Parco Pasolini, Villa Gordiani e l'area verde di Via Tolmezzo. Davanti alla Stazione Serenissima, che benché funzionante reca evidenti segni di degrado, gli attivisti del Comitato per il Parco LineaRE, con i quali il WWF collabora da anni, ci hanno delineato un quadro d'insieme del Parco Lineare di Roma Est e illustrato nello specifico i valori naturalistici e archeologici del Parco della Serenissima, la cui realizzazione è prevista dall'ormai lontano 2005 come opera di compensazione per il territorio, attraversato dalla linea ferroviaria ad alta velocità. 

Urban Nature 2026 a Roma Est ha consentito a tutti noi, attivisti e semplici cittadini, di comprendere meglio l'importanza del futuro Parco Lineare e il ruolo che ogni singola area può svolgere al suo interno, un ruolo che aumenterà l'importanza dei singoli tasselli che costituiranno il Parco, proprio perché inseriti all'interno in un grande corridoio ecologico tra il centro di Roma e l'estrema periferia orientale fino all'Agro Romano. Un Parco che sarà anche occasione per migliorare la mobilità sostenibile in un territorio abitato da centinaia di migliaia di persone, valorizzarne i beni culturali e storico-archeologici e anche sviluppare attività economiche compatibili con le esigenze di un ambiente sano e di una società più vivibile e coesa.

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato all'iniziativa e confermiamo l'impegno del WWF a fianco dei Comitati e dei cittadini, per realizzare prima possibile il sogno del Parco Lineare di Roma Est.






IL LAGO BULLICANTE








LA BIBLIOTECA DI CASAL BERTONE






IL BOSCHETTO PRENESTINO















DAVANTI ALLA SEDE DI SGUARDOINGIRO



STAZIONE SERENISSIMA






   


NEL PARCO DELLA SERENISSIMA







mercoledì 23 settembre 2026

Urban Nature 2026 al Parco Lineare di Roma Est

Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 torna in tutta Italia Urban Nature, la festa della Natura in Città del WWF, giunta ormai alla decima edizione.  

Come ogni anno il WWF Roma e Area Metropolitana organizza diversi eventi, tra i quali uno nel quadrante di Roma Est, che nel 2026 si svolgerà sabato 3 ottobre nel Parco Lineare di Roma Est. Già nel 2023 abbiamo organizzato un evento Urban Nature nel Parco Lineare, con un percorso che andava dal Parco della Serenissima a Tor Sapienza, quest'anno ci dedicheremo all'area più interna del futuro parco, con una visita guidata che avrà inizio dal Monumento Naturale del Lago Bullicante (Ex Snia Viscosa) a partire dalle 9:30 e che proseguirà toccando il vicino quartiere di Casal Bertone, il Boschetto Prenestino e - questa volta come tappa finale - il Parco della Serenissima.

L'evento sarà occasione per sottolineare i valori naturalistici e storico-archeologici del Parco Lineare, importante corridoio ecologico tra il centro della Capitale e l'agro romano parallelo alla Riserva dell'Aniene e al Parco dell'Appia Antica, nonché il ruolo che il parco potrà rivestire dal punto di vista sociale e della mobilità sostenibile e le criticità da affrontare nel corso della sua progettazione e realizzazione.

Ci accompagneranno gli attivisti del Comitato per il Parco LineaRE, dell'APS Boschetto Prenestino, del Comitato Cittadinanza Attiva Casal Bertone.

Invitiamo a partecipare numerosi a Urban Nature 2026 al Parco Lineare di Roma Est, di seguito la locandina con itinerario e appuntamenti.






sabato 14 dicembre 2024

Incontro Cabina di Regina Parco LineaRe

Mercoledì 11 dicembre 2024, nella sede del V Municipio, si è tenuto un incontro pubblico per la presentazione dei risultati della prima fase dei lavori della cabina di regia per il Parco Lineare di Roma Est, al quale hanno partecipato i Presidenti delle Commissioni Ambiente (Giammarco Palmieri), Cultura (Erica Battaglia) e Mobilità (Giovanni Zannola) di Roma Capitale, il Direttore dell'Ufficio Clima Giovanni Zanchini, che insieme ad un pool di tecnici coordina i lavori, e alcuni rappresentanti delle Giunte dei Municipi coinvolti nel progetto (IV, V e VI).

Hanno partecipato all'incontro numerosi cittadini e associazioni, tra i quali il Comitato per il Parco LineaRE, il WWF Roma, Italia Nostra Roma, il Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie, Brigate Verdi, Metrovia, La Chiocciolina Odv e altri.

Dopo la presentazione dei risultati della prima fase dei lavori della cabina di regia, nell'ambito dei quali hanno avuto particolare risalto i progetti relativi alla ciclabilità e alle forestazioni, molti dei presenti sono intervenuti per presentare osservazioni e chiedere integrazioni, soprattutto in tema di corridoi ecologici, mobilità, patrimonio archeologico, reticolo idrografico.

L'incontro, svolto in un clima collaborativo, si è concluso con l'impegno da parte del Presidente Palmieri a inviare entro breve tempo le schede di progetto alle associazioni interessate, che avranno poi circa un mese di tempo per presentare osservazioni; successivamente verrà organizzato un nuovo incontro della cabina di regia, nel corso del mese di marzo, al quale ne seguiranno altri a cadenza trimestrale.

Il WWF è impegnato da anni, a fianco del Comitato per il Parco LineaRE di Roma Est, per la realizzazione del Parco, in particolare per il suo valore di corridoio ecologico sulla direttrice Ovest-Est, tra il centro di Roma e l'Agro Romano, parallelo alla Riserva Naturale della Valle dell'Aniene e al Parco Regionale dell'Appia Antica.

Nel corso dell'incontro il presidente Palmieri ha anche comunicato che nei giorni scorsi finalmente il Comune di Roma ha acquisito il Parco della Serenissima da RFI. A breve inizierà la progettazione del parco stesso, una delle principali aree verdi del parco lineare, nella quale è presente anche un'area umida, purtroppo soggetta negli ultimi anni a un forte impatto antropico. Secondo le dichiarazioni di Palmieri la progettazione del Parco della Serenissima sarà aperta alla partecipazione di cittadini e associazioni.





venerdì 31 maggio 2024

Lettera aperta per la realizzazione dei Parchi della Periferia Est già approvati

Venerdì 31 maggio 2024 abbiamo inviato al Presidente del Municipio Roma V e agli Assessori all'Ambiente e all'Urbanistica una lettera aperta per sollecitare la realizzazione dei Parchi già approvati da decenni e non ancora realizzati, se non in parte 

La lettera è stata sottoscritta dai rappresentanti del WWF Roma e di Italia Nostra competenti per il territorio del V Municipio.

Di seguito il testo della lettera che abbiamo inviato, per la quale auspichiamo una pronta risposta da parte delle Istituzioni a cui è indirizzata:


LETTERA APERTA AL PESIDENTE ED ALLA GIUNTA DEL MUNICIPIO ROMA V PER SOLLECITARE LA REALIZZAZIONE DEI PARCHI DELLA PERIFERIA EST GIA’ APPROVATI DA DECINE DI ANNI

 In occasione delle Conferenze di metà consiliatura, organizzate dalla Giunta del Municipio Roma V ed in corso di svolgimento presso la Casa della Cultura di Villa De Sanctis, si presenta questa Lettera Aperta, finalizzata a sollecitare la realizzazione dei parchi pubblici già da decenni definiti ed approvati, e quindi alla tutela e alla riqualificazione del territorio compreso nel Municipio in questione.

 La necessità della riqualificazione ambientale della città di Roma è stata riconosciuta fin dalla fine degli anni ottanta e si è concretizzata nel contenuto della Legge 396/1990 (la cosiddetta “Legge per Roma Capitale”, fortemente voluta da Antonio Cederna), la quale ha prescritto l’impiego delle aree dell’ex Sistema Direzionale Orientale (SDO) non solo per delocalizzare i ministeri dal centro della città alla periferia est, ma anche per riqualificare il settore orientale della periferia cittadina. 

Il Progetto Direttore SDO, redatto ed approvato dal Comune di Roma nel 1995, ha quindi definito le linee guida per la stesura dei Piani Particolareggiati relativi ai Comprensori SDO: Pietralata, Tiburtino, Casilino e Centocelle. In queste linee guida soprattutto i Comprensori SDO Casilino e Centocelle, ricadenti nel territorio dell’attuale Municipio Roma V, sono stati finalizzati a garantire gli standard urbanistici di verde e servizi per i quartieri limitrofi ed a salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale ed ambientale in essi presente. 

I Piani Particolareggiati Tiburtino SDO, Casilino SDO e Parco di Centocelle che sono stati adottati e/o approvati hanno quindi individuato dei Parchi pubblici da realizzare, i quali, anche se progettati ed approvati, non sono stati fino ad oggi realizzati, se non parzialmente. Si tratta del Parco Prenestino ex Snia Viscosa, del Parco Labicano-Casilino e del Parco Archeologico di Centocelle, tutti ricadenti all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, tutelato da vincolo paesistico come “zona di interesse archeologico” dal D.M. 21.10.1995.

1. Parco Prenestino ex Snia Viscosa 

Il Piano Particolareggiato Tiburtino SDO approvato nel 2002 ha previsto la realizzazione di un vasto parco a sud della linea ferroviaria, esteso per circa 60 ettari e comprendente l’area dell’ex Snia Viscosa e le aree a est di Via di Portonaccio fino a Via Attilio Hortis. A tale riguardo il Comune di Roma con D.G.C. n. 533 del 9.9.2003 ha approvato la realizzazione del Progetto unitario del Parco Prenestino ex Snia Viscosa, il che ha portato all’esproprio nel 2004 di un’area su Via di Portonaccio, in corrispondenza del Lago Bullicante (con questo nome è stato successivamente ribattezzato il Lago Ex Snia). Questo Parco, sebbene sia stato definito dalla Legge per Roma Capitale “opera di preminente interesse nazionale”, non è stato tuttavia ancora realizzato, se non parzialmente come Parco delle Energie. 

Con DPRL 30.6.2020 la Regione Lazio ha PERALTRO istituito il Monumento Naturale  a tutela del Lago Bullicante e dell’ecosistema circostante, esteso all’intera superficie del Parco delle Energie, in ragione degli eccezionali valori di biodiversità rilevati nel sito, che annoverano, tra l’altro, numerose formazioni vegetali e specie animali protette dalle Direttive dell’Unione Europea.

 2. Parco Labicano - Casilino 

 Il Comprensorio Casilino SDO si estende per 146 ettari tra via Prenestina a nord e Via Casilina a sud. Esso è stato oggetto di un Piano Particolareggiato adottato dal Comune di Roma con Delibera Consiliare 148 del 21.10.2002, il quale ha destinato a verde pubblico circa 90 ettari sui 100 non ancora edificati. Si tratta quindi di un’ampia area destinata a verde che potrebbe divenire il Parco Casilino. Il Piano Particolareggiato non ha tuttavia mai completato il suo iter di approvazione. 

Fino ad oggi è stato realizzato solo il Parco di Villa De Sanctis, in una porzione dell’area compresa tra Via Casilina, Via Labico e Via dei Gordiani, area che il Progetto Direttore SDO del 1995 aveva già indicato come destinata a divenire il Parco Labicano.

3. Il Parco Archeologico di Centocelle

Il Piano Particolareggiato “Parco di Centocelle” approvato nel 2006 ha previsto la realizzazione del Parco Archeologico di Centocelle, esteso per 126 ettari. 

Buona parte dell’area del futuro Parco è stata ceduta dal Demanio militare al Comune di Roma in base alla Legge 453 del 29.1.1987 proprio per permettere la realizzazione delle opere pubbliche afferenti allo SDO, ritenute appunto dalla Legge per Roma Capitale “opere di preminente interesse nazionale”. Il D.M. del 9.7.1992 ha posto il vincolo di tutela archeologica su tutta la parte settentrionale dell’ex aeroporto militare, prescrivendo l’impiego dell’area medesima come Parco Archeologico. Fino ad oggi è stato tuttavia realizzato solo il primo stralcio di detto Parco sulla via Casilina, per un’estensione di soli 33 ettari. I lavori per il secondo stralcio, affacciato su via di Centocelle ed esteso su ulteriori 18 ettari, non sono invece ancora partiti. Sull’area del futuro parco insistono attività economiche non compatibili, come numerosi autodemolitori in attesa della necessaria delocalizzazione, nonché situazioni di degrado da bonificare. 

Il Piano Particolareggiato “Parco di Centocelle” approvato nel 2006 è decaduto nel 2016 per decorso decennio dalla sua approvazione, e si rende quindi necessario procedere alla redazione, adozione ed approvazione di un nuovo strumento urbanistico attuativo che costituisca il necessario riferimento normativo per la realizzazione del Parco archeologico di Centocelle in tutta la sua estensione, fino a comprendere le aree della villa romana Ad duas lauros e del Forte Casilino, la cui proprietà è rimasta del Demanio militare.

Nel 2023 Roma Capitale ha presentato pubblicamente il Masterplan sul Parco Archeologico di Centocelle, riguardante essenzialmente l’area del primo e del secondo stralcio, per complessivi 51 ettari. In considerazione degli ulteriori interventi finanziati anche con i fondi del PNRR e del Giubileo 2025, è comunque necessario aggiornare il cronoprogramma di realizzazione del masterplan.

4. Parco archeologico dell’Acquedotto Alessandrino – Mistica e Parco di Casa Calda

Nel territorio del Municipio Roma V tra Via di Tor Tre Teste ad ovest ed il GRA ad est, e tra la Via Prenestina a nord e la Via Casilina a sud è presente il Comprensorio storico-archeologico del Fosso di Tor Tre Teste, di Mistica e di Casa Calda. Detto Comprensorio costituisce uno degli ultimi lembi di campagna romana all’interno del GRA, che presenta infatti il paesaggio classico dell’Agro Romano attraversato dal Fosso di Tor Tre Teste e  dai resti dell’Acquedotto Alessandrino, e caratterizzato anche da significativi monumenti medievali quali il Torraccio del Rischiaro e il complesso delle torri di Casa Calda.

All’interno di questo Comprensorio ricade l’area della Convenzione tra Roma Capitale e privati approvata con D.C. 79 del 18.4.2005, la quale ha previsto la realizzazione del Parco archeologico dell’Acquedotto Alessandrino – Mistica, esteso per circa 75 ettari, nel quale possano essere tutelati e valorizzati i beni naturali e storico archeologici presenti nell’area (tra cui il Lago di Mistica, che presenta notevolissimi valori di biodiversità, il Fosso di Tor Tre Teste, l’Acquedotto Alessandrino, il Muraccio del Rischiaro). Questo parco non è stato tuttavia fino ad oggi realizzato, se non per la porzione affidata in gestione ad alcune realtà associative. Recentemente Roma Capitale con DAC 36 del 19.3.2024 ha previsto la istituzione di una Cabina di Regia finalizzata alla realizzazione di questo Parco.

All’interno del Comprensorio è presente altresì l’area del Parco di Casa Calda, estesa su 8 ettari, espropriata dal Comune di Roma nel 1975 e sulla quale è già stato realizzato un parco pubblico con strutture con finalità sociali. A seguito di una sentenza detta area è tuttavia tornata in proprietà al privato per retrocessione, essendo trascorsi più di dieci anni tra la data dell’esproprio e l’inizio dei lavori per realizzare le opere pubbliche previste.

 5. Parco della Serenissima

Nel territorio della periferia orientale di Roma Capitale un importante contributo alla necessaria riqualificazione ambientale può essere dato dalle aree che ricadono a cavallo del tratto urbano dell’autostrada A24, tra la via Tiburtina a nord e la linea ferroviaria Alta Velocità Roma-Napoli a sud, e che si estendono dal quartiere di Casalbertone a ovest fino all’area della Cervelletta ad est, area questa che è parte costituente della Riserva Naturale dell’Aniene.  Si tratta di aree che il vigente PRG di Roma Capitale destina prevalentemente a verde pubblico e classifica come componente secondaria della Rete Ecologica e che stesso Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio (PTPR) individua come possibile “parco archeologico naturale”. Le aree in questione,  che di fatto costituiscono un corridoio ecologico tra la Riserva naturale dell’Aniene a nordest ed il Comprensorio archeologico “Ad duas lauros” a sudovest, e che fanno parte del progetto del Parco Lineare di Roma Est, la cui realizzazione è richiesta da tempo da cittadini e associazioni, ricadono amministrativamente nel territorio del Municipio Roma IV, ma sono immediatamente adiacenti a quartieri densamente urbanizzati del Municipio Roma V, come il Prenestino ed il Collatino. Alcuni settori del proposto Parco Lineare, peraltro, ricadono all’interno del Municipio V, ad esempio il Parco della Stazione Prenestina.

Tra le aree sopra richiamate è presente quella del futuro Parco della Serenissima, esteso per circa 36 ettari, oggetto di un Accordo TAV – Comune di Roma stipulato in data 28.2.2021, in base al quale TAV si impegnava a realizzare detto parco come compensazione socioambientale per la realizzazione ed entrata in esercizio della linea ferroviaria alta velocità Roma Napoli. Il parco non è stato tuttavia ancora realizzato.

La recente Delibera dell’Assemblea Capitolina n. 33 del 15.4.2021 ha approvato uno Schema di Convenzione da sottoscrivere tra Roma Capitale e RFI, attraverso il quale RFI si impegna a cedere le aree e una somma di 6,3 milioni di euro a Roma Capitale. Sarà poi il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale a curare la progettazione e la realizzazione del futuro Parco della Serenissima. Detta Convenzione è stata sottoscritta in data 4.8.2021.

La presenza di importanti ed estesi beni culturali e paesistici presenti nell’area del futuro Parco della Serenissima, tutelati dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, tra cui le aree archeologiche della Necropoli romana Serenissima, la Villa romana in via Scarpitti, il tracciato sotterraneo dell’Acquedotto Vergine, unitamente ai valori naturalistici che si riscontrano nell’area boscata retrostante il Casale Gottifredi, nella quale insiste una piccola zona umida, rende necessario il coinvolgimento della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma in un Tavolo Tecnico per la progettazione e realizzazione del futuro Parco.

La realizzazione del Parco della Serenissima e la realizzazione di parchi nelle aree già di proprietà comunale e già destinate a verde dal vigente PRG comprese tra via di Portonaccio e la Cervelletta, sono obiettivi irrinunciabili per la realizzazione del grande Parco Lineare Roma Est, compreso tra Porta Maggiore e l’area archeologica di Gabi, per la cui progettazione e realizzazione l’Assemblea Capitolina ha disposto l’attivazione di una cabina di regia con DAC 6 del 17.1.2023.

 6. Conclusioni

I sottoscrittori della presente lettera aperta sollecitano quindi il Presidente e la Giunta del Municipio Roma V ad adottare tutti i provvedimenti necessari affinché Roma Capitale completi nel più breve tempo possibile la realizzazione dei parchi pubblici sopra richiamati, mettendoli a disposizione dei cittadini del territorio. In questo modo verrebbe ad essere riqualificata l’intera periferia orientale romana, caratterizzata da un fitto tessuto urbano densamente popolato e povero di verde e servizi, da elevati livelli di inquinamento atmosferico e di impermeabilizzazione del suolo, con pesanti ricadute sul microclima locale soprattutto nei mesi estivi (isole di calore). Ed al tempo stesso verrebbe salvaguardato e valorizzato l’importante patrimonio culturale, paesistico e naturale ancora presente nel territorio interessato.

Roma, 31.5.2024   

                

Emilio Giacomi (Referente della Sezione di Roma di Italia Nostra per il territorio del Municipio Roma V) 

Stefano Gizzi (Responsabile del WWF Roma e Area Metropolitana per il Municipio Roma V)

 

 


domenica 8 ottobre 2023

Urban Nature al Parco LineaRe di Roma Est

Domenica 8 ottobre, nell'ambito della VII edizione nazionale di Urban Nature del WWF, attivisti del WWF Roma - Municipio V hanno partecipato alla camminata nel Parco LineaRe di Roma Est, organizzata insieme agli amici dell'omonimo Comitato, che ringraziamo unitamente a tutti i partecipanti all'evento, circa 30 persone, tra le quali anche alcuni attivisti del Comitato per il Pratone di Torre Spaccata (dove ieri si è svolto un altro evento di Urban Nature) e dell'Università Michele Testa di Tor Sapienza.

Abbiamo percorso un itinerario dalla Stazione fs Serenissima attraverso il Parco della Serenissima e la Via Collatina Vecchia fino al Parco dell'ex Stazione di Tor Sapienza, con una piacevole sosta alla Locanda del Fornaio.

Il percorso offre una panoramica sui grandi valori naturalistici e storici di Roma Est, quali ad esempio la necropoli della Serenissima, la vicina area umida e l'Acquedotto Vergine, così come sulle tante criticità e, purtroppo, i diversi punti abbandonati al degrado e ai rifiuti. 

I valori dell'area e i suoi problemi devono spingerci tutti al massimo impegno per realizzare compiutamente il Parco LineaRe di Roma Est in tutta la sua estensione, dal momento che allo stato attuale solo una piccola parte risulta protetta, nonché a richiedere alle Istituzioni locali una maggiore attenzione al territorio, al suo patrimonio naturalistico, storico e archeologico e ai bisogni dei cittadini che abitano un settore della città ricco di potenzialità e troppo spesso trascurato.

Auspichiamo che l'istituzione della cabina di regia avviata da Roma Capitale nei mesi scorsi possa essere uno strumento per raggiungere queste finalità e per coinvolgere cittadini e comitati, a partire dal Comitato per il Parco LineaRe.

Di seguito alcune immagini della mattinata:

                                                                                                                          Stazione Serenissima

                                       

                                       

                                       

                                      

                                      

                                                                                                                        Il progetto del Parco LineaRE di Roma Est

                                                                                                                                                        Degrado alla Stazione Serenissima



                                            Parco Serenissima, nei pressi della Necropoli





                                           La Locanda del Fornaio




                                                      Tor Sapienza


















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