sabato 23 settembre 2023

Osservazioni al Masterplan del Parco di Centocelle

In data 22.9.2023 abbiamo inviato al Presidente e agli Assessori all'Ambiente e all'Urbanistica del V Municipio le osservazioni del WWF Roma - Municipio V al Masterplan del Parco Archeologico di Centocelle. Di seguito il testo delle Osservazioni:



WWF Roma e Area Metropolitana – Municipio Roma V

Masterplan del Parco Archeologico di Centocelle

Osservazioni del WWF Roma - Municipio V

Il 18 luglio 2023 Roma Capitale ha presentato pubblicamente il Masterplan sul Parco Archeologico di Centocelle, presso la Casa della Cultura del V Municipio a Villa De Sanctis, e successivamente sul sito web comune.roma.it, in data 6 settembre 2023.

Il WWF Roma e Area Metropolitana - Municipio V esprime apprezzamento per le principali indicazioni contenute nel suddetto Masterplan, in particolare per le previsioni di realizzazione del secondo stralcio di Parco, di circa 18 ettari (che si aggiungerebbero ai 34 ettari del primo stralcio, già realizzato), di forestazione con la messa a dimora di 500 alberi e di apertura di nuovi ingressi e percorsi, sottolineando allo stesso tempo l'esigenza di dare attuazione concreta a tali previsioni in tempi rapidi e certi, nonché di provvedere alla manutenzione degli alberi che saranno piantati, per evitare che subiscano lo stesso triste destino delle decine di alberi messi a dimora nel Parco negli anni scorsi i quali, a causa della mancanza di innaffiamento e cura nella crescita, non sono sopravvissuti alla siccità estiva.

Il WWF ritiene, inoltre, necessario che le previsioni del masterplan vengano inserite in un più ampio Progetto di Parco e che vengano perseguiti i seguenti obiettivi prioritari ineludibili:

1) Completamento del Parco nella sua intera estensione, pari a 126 ettari, una superficie superiore a quella di Villa Borghese, così come previsto nel Piano Particolareggiato adottato dal comune di Roma nel 2003 e approvato dalla regione Lazio nel 2006. Tale Piano è peraltro decaduto nel 2016, si rende quindi necessario dotare il Parco di un nuovo strumento urbanistico attuativo;

2) Bonifica dei rifiuti interrati presenti sotto la cosiddetta "tagliata", già prevista con apposita ordinanza dell'allora Sindaca di Roma nel 2017, e delle altre discariche presenti nel perimetro del Parco;

3) Delocalizzazione degli autodemolitori ancora presenti su Viale Palmiro Togliatti e Via di Centocelle, alcuni dei quali interessati dal devastante incendio del 9 luglio 2022;

4) Interventi per garantire un'adeguata prevenzione degli incendi.

Il WWF ha già presentato diversi documenti negli anni passati, tra i quali il documento "Le richieste del WWF per il Parco Archeologico di Centocelle" pubblicato nel giugno 2018, che si allega alla presente.

Il perseguimento di tutti gli obiettivi menzionati è necessario per la compiuta realizzazione del Parco Archeologico di Centocelle, area verde di fondamentale importanza per la periferia orientale della Capitale, per i suoi eccezionali valori archeologici, paesaggistici e naturalistici. Per quanto riguarda l'aspetto naturalistico, il WWF sottolinea l'importanza del Parco di Centocelle come corridoio ecologico, da un lato con gli altri parchi inclusi nel Comprensorio Archeologico Ad Duas Lauros (oltre al Parco di Centocelle, Villa De Sanctis, Parco Somaini, Villa Gordiani, Parco delle Energie) e dall'altro con le aree verdi del "Parco delle Ville Romane", ovvero il Pratone di Torre Spaccata e Villa Flaviana. Oltre che come importante tassello della Rete Ecologica, il parco di Centocelle spicca anche per i valori naturalistici che contiene al suo interno, sia botanici che faunistici, basti pensare alle 210 specie vegetali censite durante il Bioblitz del 28 aprile 2019 organizzato dal WWF (da segnalare la presenza di alcune specie di orchidee, come la Serapias Parviflora) e alle tante specie di avifauna prativa e non solo, presenti come ad esempio la cappellaccia (specie in  diminuzione in tutta Europa), l'allodola, il beccamoschino, il saltimpalo, lo stiaccino, lo strillozzo, il gheppio, il fagiano, l'averla capirossa, il culbianco, il codirosso spazzacamino, il pettirosso, il fringuello, il luí piccolo, la rondine, il rondone, il verdone, il verzellino e la ballerina bianca, occasionali l'upupa e il beccaccino (pozza invernale); oltre a specie faunistiche come la luscengola (sauro serpentiforme) e tra gli insetti la Cercopis Vulnerata




giovedì 14 settembre 2023

Il Sindaco Gualtieri all'Ex Snia

Mercoledì 13 settembre il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha visitato l'area dell' Ex Snia Viscosa. Di seguito il comunicato del Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie:

Il sindaco Gualtieri invitato a visitare il Lago Bullicante nell’area Ex SNIA, durante il suo sopralluogo a un cantiere su via di Portonaccio.

Ribadita dagli attivisti del Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie la richiesta d’esproprio dei ruderi dell’ex fabbrica per costituire un unico parco archeologico naturalistico.

Un improvvisato comitato di accoglienza organizzato dal Forum Territoriale Permanente Parco delle Energie, con lo striscione “Parco ora, subito, adesso” ha accolto il Sindaco Gualtieri nel corso del suoo sopralluogo su Via di Portonaccio a chiusura dei lavori per la messa in sicurezza del sottovia ferroviario e del marciapiede, opere attese da anni. Contenti di questo risultato realizzato si è voluto ricordare l'impegno assunto in Campidoglio il 5 giugno, giornata mondiale dell'Ambiente, a ricevere e ascoltare gli abitanti dei quartieri di questa zona, per perseguire l’esproprio per pubblica utilità dell’ex-SNIA e scongiurarne la cementificazione.

Il Forum ha fatto presente che Roma deve saper affrontare l'emergenza climatica e di salute pubblica. Questo è fuori di dubbio una priorità per chi governa. Ma non si intravedono politiche concrete per soluzionie efficaci. Le scelte urbanistiche nella zona est devono fare i conti con le isole di calore e l'aria velenosa: i dati scientifici pongono un quadro micidiale per la salute degli abitanti. La mancanza di verde pubblico, l’impossibilità di ritrovare la natura sotto casa di ognuno sono le conseguenze della pesante cementificazione e della continua erosione del territorio.

Grazie anche all’interlocuzione del Presidente del Municipio V Caliste, il Sindaco per la prima volta ha visitato l’area del Monumento Naturale, dichiarando: "Questa parte qui non la tocca nessuno”. Sull’area ancora in mano al gruppo Pulcini, sulla quale incombe un recente permesso a costruire, rilasciato dal PAU, che mette a rischio l’intero ecosistema, ha detto: "Stiamo cercando di trovare la soluzione più green possibile. Quella non è una nostra area, è un’area privata, ci sono cose che si possono fare e altre che non si possono fare".

Il Forum ha ribadito che la soluzione è alla portata di mano della Giunta Gualtieri: il completamento dell'esproprio degli ultimi ettari dell'Ex-SNIA qui e ora, ossia proprio nell’anno del Centenario della sua fondazione. Un progetto sul quale è stata ribadita la richiesta di aprire un percorso concreto con il territorio coinvolgendo il Sindaco in prima persona. Questa vicenda rappresenta inequivocabilmente una cartina tornasole per il perseguimento degli obiettivi sul Clima, che sono stati illustrati come prioritari per il Campidoglio.

Dopo che la Regione Lazio capitanata da Rocca ha affossato la possibilità di allargare la tutela ambientale all’intero perimetro della vecchia fabbrica, non rimane che espropriare le sue rovine per la realizzazione di un grande parco archeologico naturalistico atteso da trenta anni. 

Il Forum, insieme a migliaia di abitanti e comitati, si impegnerà per determinare le scelte politiche della maggioranza di centro-sinistra sul futuro ecologico di Roma a partire da questa lotta.

Forum Territoriale Permanente Parco delle Energie