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martedì 15 novembre 2022

Partita la raccolta firme per la destinazione a verde del Pratone di Torre Spaccata

Lunedì 14 novembre si è svolta una conferenza stampa al Pratone di Torre Spaccata, con l'obiettivo di lanciare la raccolta firme a sostegno della proposta di deliberazione di iniziativa popolare sugli atti di competenza della Giunta e dell'Assemblea Capitolina per chiedere una variante della destinazione urbanistica del Pratone da edificabile a verde pubblico e servizi pubblici locali.

Anche il WWF Roma e Area Metropolitana - Municipio V ha partecipato alla conferenza stampa e sostiene la proposta di deliberazione di iniziativa popolare, invitando tutti a firmare nei punti di raccolta che verranno resi noti nei prossimi giorni dal Comitato per il Pratone di Torre Spaccata.

A seguire alcune foto della conferenza stampa e il link al video della conferenza.







https://fb.watch/gO3ux3_leD/


lunedì 14 marzo 2016

Sequestro supermercato Lidl di via Acqua Bullicante

Il 9 marzo 2016 su disposizione della Procura della Repubblica sono stati apposti i sigilli al supermercato LIDL di via Acqua Bullicante, aperto da pochi giorni. Il sequestro, con facoltà d’uso, è stato disposto per presunta illegittimità del permesso di costruire ex art. 44 del d.p.r. 380/01 e art. 323 C.P. e riguarda un progetto edilizio sulla cui regolarità, sin dall’inizio, sono stati espressi dubbi da comitati, associazioni e cittadini riuniti nel Coordinamento No Cemento a Roma Est, che ha promosso una intensa mobilitazione nei mesi scorsi. Il WWF Lazio – Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino ha manifestato le proprie perplessità sulla realizzazione del supermercato con le note del 20.5.2015, 10.6.2015, 27.7.2015 e 6.11.2015 indirizzate alle Istituzioni competenti e sottoscritte da numerosi comitati e associazioni ambientaliste.
La vicenda Lidl, con le sue conseguenze in termini di consumo di suolo e di aumento del traffico in un’area già pesantemente cementificata e inquinata è potuta avvenire perché, al di là delle irregolarità nella procedura per il rilascio della concessione a costruire e della forzatura per l'esclusione dell'area dal vincolo "Ad duas lauros" di cui al D.M. 21.10.1995, il Comune di Roma non provvede da oltre 20 anni a dotare il Comprensorio Casilino SDO, nel quale si trova l’area interessata, di pianificazione urbanistica. In verità un Piano Particolareggiato Casilino SDO è stato approvato dal Comune di Roma nel 2002, ma poi non è stato trasmesso alla Regione Lazio per la necessaria approvazione. Sarà stato perché destinava 96 ettari di terreno a parco pubbllico? In pratica i 136 ettari del Comprensorio casilino SDO, compresi tra Via Prenestina, Via dei Gordiani, Via Casilina e Via dell'Acqua Bullicante sono l'unica area del Comune di Roma, e forse del Lazio, ad essere rimasta senza pianificazione urbanistica. Eppure si tratta di un'area in gran parte tutelata dal vincolo paesistico "Ad duas lauros" ed in parte tutelata dal vincolo archeologico "Torpignattara".
L’impegno del WWF è per fermare il consumo di suolo e riqualificare la città esistente. In un’area urbana con densità abitativa tra le più alte d’Italia, con elevatissima impermeabilizzazione del suolo con gravi ricadute sul microclima, con elevatissimi livelli di inquinamento atmosferico, con gravissime carenze di verde pubblico procapite, qualunque trasformazione delle aree ricadenti all’interno del Comprensorio Casilino SDO deve avvenire in conformità ad una pianificazione urbanistica rispettosa dei beni ambientali e culturali presenti e finalizzata alla riqualificazione ambientale dei quartieri circostanti, dotandoli del verde pubblico di cui oggi sono carenti. Questa posizione è stata assunta anche dal Consiglio del Municipio Roma V all’unanimità con la Risoluzione n. 15 del 3.8.2015.

lunedì 8 febbraio 2016

Parco archeologico di Centocelle. Realizzazione del Parco e riqualificazione ambientale della periferia orientale del Comune di Roma. Salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali presenti.

Al Commissario Prefettizio di Roma Capitale
Al Presidente della Regione Lazio
Al Presidente del Municipio V di Roma Capitale
All’Assessore all’Ambiente del Municipio V di Roma Capitale
Al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Alla Direzione Generale Archeologia del MIBACT (mbac-dg-ar@mailcert.beniculturali.it)
Alla Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio del MIBACT (mbac-dg-beap@mailcert.beniculturali.it)
Alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio (mbac-dr-laz@mailcert.beniculturali.it)
Alla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area
Archeologica di Roma (mbac-ss-col@mailcert.beniculturali.it)
Alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e paesaggistici per il Comune di Roma
(mbac-sbeap-rm@mailcert.beniculturali.it)


Allegati: 
b) Parco di Centocelle – Proprietà delle aree


1. Inquadramento territoriale ed ambientale del Parco Archeologico di Centocelle


Il settore orientale della periferia romana, come del resto tutta la periferia della Capitale, è caratterizzato al tempo stesso da un fitto tessuto urbano, densamente popolato e povero di verde e servizi, da un elevato livello di inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare, da un notevole grado di impermeabilizzazione del suolo con pesanti ricadute sul microclima locale (sovratemperature nei mesi estivi), e dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole importanza. La salvaguardia e la valorizzazione di questi beni è l’occasione per riqualificare l’intero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuità di tessuto edificato che si estende dal centro storico della città fino alle più lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare. La realizzazione di detti parchi permetterebbe di migliorare la qualità dell’aria e le condizioni microclimatiche.
Alcune parti del Municipio V, ed in particolare il territorio dell’ex Municipio VI (area compresa grosso modo tra linea ferroviaria Roma-Pescara a nord, Via Tor de Schiavi ad est e Via Casilina a sud) oggi inglobato nel nuovo Municipio V assieme all’ex Municipio VII, presenta particolari criticità dal punto di vista urbanistico-ambientale.
Infatti il  territorio dell’ex Municipio VI ha una densità abitativa di 15.600 abitanti al Kmq, una delle più alte d’Italia. Inoltre la disponibilità di verde pubblico è ben al di sotto dei limiti minimi prescritti dai vigenti standard urbanistici. Infatti mentre il D.I. 1444 del 2.4.1968 prescrive una dotazione minima per abitante di di 9 mq di verde di quartiere e di 15 mq di verde urbano, nell’ex VI Municipio sono al momento disponibili complessivamente solo 54 ettari di verde pubblico, corrispondenti ad una dotazione procapite di soli 4 mq per abitante, che è la più bassa tra i 19 ex Municipi del Comune di Roma.
Il nuovo Piano Regolatore Generale del Comune di Roma, adottato nel 2003 ed approvato nel 2008, si è posto l’obiettivo di dotare la città di uno strumento urbanistico per quanto possibile conforme agli standard urbanistici prescritti dal citato D.I. 1444 del 1968. Stante la situazione urbanistica presente, costituita da densità abitative altissime e da carenza di spazi liberi, è stato tuttavia possibile raggiungere nelle previsioni del PRG solo un risultato di complessivi 8,8 mq di verde pubblico per abitante, pur avendo destinato nel Piano Particolareggiato del Comprensorio Casilino SDO adottato nel 2002 a verde pubblico quasi tutta la superficie disponibile, ossia ben 90 ettari su una estensione complessiva di 136 ettari del Comprensorio, dei quali 105 ettari non edificati.
La situazione urbanistica ed ambientale della periferia orientale del Comune di Roma ha infatti reso necessario rivedere le previsioni urbanistiche del precedente PRG del 1965, ridefinendo le funzioni dei quattro Comprensori del Sistema Direzionale Orientale (SDO), ossia Pietralata, Tiburtino, Casilino e Centoicelle-Torre Spaccata.
Così il “Progetto Direttore dello SDO”, adottato dal Comune di Roma con D.C. n. 75 del 20.4.1995, ha fortemente ridimensionato l’operazione di decentramento delle strutture direzionali dal centro storico alla periferia orientale, ed ha dettato le linee guida per la pianificazione dei quattro Comprensori, da realizzarsi attraverso l’elaborazione, l’adozione e l’approvazione di singoli Piani Particolareggiati, finalizzate alla riqualificazione ambientale della periferia orientale ed alla salvaguardia dei beni culturali presenti in particolare nei Comprensori Casilino e Centocelle-Torre Spaccata.
Il Progetto Direttore dello SDO delinea quindi “una strategia di intervento che tende a privilegiare la individuazione nei quattro Comprensori direzionali (Pietralata, Tiburtino, Casilino e Centocelle-Torre Spaccata) di vaste aree verdi irrinunciabili, organizzate in parchi urbani, con funzione di riequilibrio territoriale e ambientale del settore orientale”, adeguando agli standard urbanistici di verde e servizi le aree già urbanizzate adiacenti ai Comprensori medesimi
In particolare il Progetto Direttore SDO conferma a tale riguardo la omogeneità dei territori dei Comprensori settentrionali Pietralata e Tiburtino e la loro diversità da quelli altrettanto omogenei dei Comprensori meridionali Casilino e Centocelle – Torre Spaccata, caratterizzati questi ultimi dalla presenza di beni ambientali e culturali di notevole rilievo.
Il Progetto Direttore del 1995 riconosce inoltre la particolarità del Comprensorio Casilino nei riguardi delle esigenze di adeguamento dello strumento urbanistico rispetto agli standard per verde e servizi definiti dal D.I. 1444 del 2.4.1968, affermando che “le quantità di spazi pubblici necessari a soddisfare i fabbisogni espressi nelle aree contermini sono addirittura superiori alla stessa superficie del Comprensorio per cui, ove non si rendano possibili compensazioni nell’area vasta le previsioni del Piano Regolatore non appaiono sostenibili”.
E' quindi necessario reperire gli standard urbanistici per i quartieri di Centocelle, Prenestino, Torpignattara, Quadraro in tutti gli spazi liberi presenti in prossimità dei quartieri medesimi, ed una opportunità unica a tale riguardo è offerta dall’ex aeroporto di Centocelle, presente nel Comprensorio Centocelle-Torre Spaccata SDO.
Detto Comprensorio Centocelle-Torre Spaccata SDO, data la sua estensione, è stato suddiviso nei tre Subcomprensori di seguito descritti:

·         Subcomprensorio Centocelle, ricadente nel territorio del Municipio V (ex VII)
·         Subcomprensorio Quadraro, ricadente nel territorio del Municipio V (ex VI)
·         Subcomprensorio Torre Spaccata, ricadente nel territorio del Municipio VI (ex VIII)

Il Subcomprensorio di Centocelle, compreso tra via Casilina, Viale Togliatti, Via Papiria, e Via di Centocelle, comprende tutta l’area dell’ex aeroporto di Centocelle. A tutt’oggi una parte del Comprensorio, che si affaccia su Via di Centocelle, è occupata dalle strutture dell’Aeronautica Militare.


2. Il comprensorio archeologico “Ad duas lauros” e la sua salvaguardia come occasione di riqualificazione ambientale

Nel territorio del Municipio Roma V è presente il comprensorio archeologico “Ad Duas Lauros”, un’area dagli importantissimi valori ambientali, paesaggistici e archeologici, la cui tutela è ritenuta prioritaria dalle scriventi Associazioni.
Il comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, che si estende in direzione nord-sud dalla linea ferroviaria Roma-Guidonia fino alla Via Tuscolana all’interno della periferia orientale del Comune di Roma tra il centro storico ed il GRA, è stato sottoposto a vincolo paesistico attraverso il D.M. del 21.10.1995 del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, in quanto area di interesse archeologico ai sensi dell’Art. 1, lettera m, della Legge 431/1985. All’interno del comprensorio archeologico “Ad duas lauros” ricadono sia il Comprensorio Casilino SDO che il Subcomprensorio Centocelle SDO.

venerdì 22 gennaio 2016

Degrado e lavori fermi al Parco Archeologico di Centocelle

Nel corso dell’attività di censimento dell’avifauna che il WWF Lazio – Gruppo Attivo Pigneto Prenestino porta avanti dall’inizio del 2014 e che ci vede tuttora impegnati nelle aree verdi del Municipio Roma V e dintorni, i nostri attivisti hanno riscontrato diverse situazioni di degrado, tra le quali spicca quella relativa al Parco Archeologico di Centocelle.
Il nostro Gruppo Attivo si è più volte occupato di questa importantissima area, sia dedicandole ampio spazio all’interno del Dossier sul Comprensorio Ad Duas Lauros, elaborato nel 2011 ed aggiornato nel 2015, sia attraverso la recente lettera pubblicata nel novembre scorso e l’articolo pubblicato sul giornale La Fiera dell’Est in dicembre.
La suddetta attività di censimento dell’avifauna rappresenta per noi anche l’occasione per vigilare in maniera costante e per rilevare e segnalare situazioni particolari esistenti, che di volta in volta riscontriamo all’interno delle diverse aree verdi del territorio che monitoriamo (vedi i comunicati sull’incendio estivo a Villa De Sanctis, sulla situazione del laghetto del Parco Palatucci a Tor Tre Teste, sulle problematiche riscontrate all’interno del Parco della Cervelletta, e sui pneumatici abbandonati in prossimità di uno degli ingressi di Villa Gordiani). Ed è proprio nel corso di questi nostri monitoraggi che abbiamo notato all’interno del Parco, già a partire almeno dalla prima decade di novembre, che a parte il cartello di inizio dei lavori relativi al secondo stralcio (15 ettari), formalmente partiti alcuni mesi fa all’interno, qualche altro segno di cantiere e i cumuli di rifiuti raccolti ma non portati via (sui quali, nel frattempo è cresciuta la vegetazione), non era presente alcuna attività riconducibile a lavori in corso. Purtroppo, invece, abbiamo registrato un preoccupante aumento di evidenti segni di degrado (diverse piccole discariche, rifiuti abbandonati), compreso il proliferare di nuove baraccopoli e accampamenti di fortuna in diversi punti del parco.
Esempio evidente della situazione che denunciamo è il monumento "Osteria di Centocelle", situato nell’area del futuro parco a fianco di un autodemolitore su Via Casilina, di fronte alla nuova fermata della linea C della metropolitana. Tale monumento è di proprietà del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali e versa in uno stato di profondo degrado, eppure il Ministero, essendone proprietario, avrebbe il dovere di curare la sua conservazione, lo stesso dovere che hanno i privati di conservare i beni culturali vincolati.
Nel dar conto di una lettera che il Municipio Roma V, in data 21 gennaio 2016, ha scritto al Commissario di Roma Capitale Francesco Paolo Tronca e alla Direzione del Dipartimento politiche ambientali chiedendo chiarimenti sulla sospensione dei lavori del secondo stralcio, l’Assessore all’Ambiente del Municipio Roma V, inoltre, accenna ad un’ulteriore proroga della presenza delle attività di rottamazione all’interno del Parco, circostanza che renderebbe oltremodo difficile sperare nel recupero e nel rilancio dell’area, tanto atteso dai cittadini di questo quadrante di città
Il WWF Lazio – Gruppo Attivo Pigneto Prenestino torna pertanto a chiedere, per l’ennesima volta, che l’area in questione venga definitivamente riqualificata (cosa che i cittadini attendono ormai da oltre 20 anni), le attività incompatibili (autodemolitori, rimessaggi di roulotte, accampamenti vari) vengano delocalizzate e il Parco Archeologico di Centocelle realizzato nella sua interezza (120 ettari), come prevedeva il progetto originario per il quale, oltre 20 anni fa, si è lanciato addirittura un concorso internazionale di idee, purtroppo ad oggi disatteso, nonostante buona parte del territorio interessato sia già di proprietà comunale o pubblica.

Roma, 22.1.2016

WWF LAZIO – GRUPPO ATTIVO PIGNETO-PRENESTINO
(Stefano Gizzi)


Seguono alcune immagini scattate all’interno del parco nel corso dei nostri monitoraggi: 











domenica 17 gennaio 2016

Progetto Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros

Domenica 17 gennaio 2016 alle 17.00, presso la Casa della Cultura del Municipio Roma V di Villa De Sanctis, s'è tenuto l'incontro di presentazione del progetto dell'Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros. Scopo del progetto (risultato tra i vincitori della Campagna di Ascolto "Acea per Roma" e patrocinato dal Municipio Roma V) è quello di definire 6 percorsi turistico-culturali nel territorio del Comprensorio Ad Duas Lauros e la creazione di una App e di un portale web in cui far confluire il primo nucleo di percorsi del futuro Ecomuseo. Il Comitato Scientifico del costituendo Ecomuseo è composto da antropologi, archeologi, storici e urbanisti, che lavorano al progetto dal 2009. Attraverso il contributo che verrà anche da laboratori partecipati, dai cittadini e dalle associazioni operanti nel territorio, verranno definiti sei itinerari con i relativi luoghi simbolo, luoghi della memoria, della storia, della cultura, dell'arte e delle identità. I percorsi, fruibili attraverso la pratica della passeggiata esplorativa, identificheranno specifici aspetti del territorio: quello archeologico, storico, paesaggistico-urbanistico, artistico, antropologico e spirituale. L'inaugurazione di questi percorsi è prevista per luglio. 

Il WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto Prenestino ha portato il suo contributo al progetto, attraverso la stesura del Dossier sul Comprensorio archeologico Ad Duas Lauros, pubblicato nel 2011 e aggiornato nel 2015, nel quale ha curato ed elencato in particolare gli aspetti normativi e quelli relativi ai vincoli di tutela che sussistono sul territorio. Inoltre le ricerche naturalistiche ed i censimenti operati sul campo, nelle aree verdi e nei parchi del territorio, hanno consentito la compilazione di check list relative alle specie di avifauna che vivono o transitano nel territorio, un contributo di conoscenza che il WWF mette a disposizione del costituendo Ecomuseo, ai curatori del quale ha espressamente manifestato la disponibilità a collaborare per lo sviluppo degli aspetti naturalistici del progetto.

venerdì 18 dicembre 2015

Commissione V Municipio su Mistica - Tor Tre Teste - Casa Calda

A seguito della lettera-appello sottoscritta dal WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino e da numerosi altri comitati e associazioni ambientaliste in data 18.11.2015, con la quale si chiedeva l'istituzione dei necessari vincoli di tutela nel Comprensorio Mistica - Tor Tre Teste - Casa Calda, l'amministrazione del V municipio ha risposto invitando i rappresentanti delle organizzazioni alla seduta della Commissione Lavori Pubblici in programma il 17 dicembre in via Perlasca.
Dopo ampia discussione, presenti i principali gruppi politici, ripercorsa la storia delle aree in oggetto, compresi i ricorsi sui vincoli, attualmente decaduti, e delle minacce da parte della speculazione edilizia, accolte alcune obiezioni e apportati degli emendamenti al testo della lettera-appello, la Commissione ha proposto di convocare una seduta del Consiglio Municipale subito dopo le festività, entro la prima metà di gennaio 2016, impegnandosi ad approvare all'unanimità una mozione che recepisca le richieste delle associazioni per una nuova vincolatura archeologica e paesaggistica delle aree e per uno sviluppo del territorio non dettato da pure logiche speculative.

Stefano Gizzi (WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino)

venerdì 4 dicembre 2015

Richiesta sospensione lavori del supermercato LIDL di via Acqua Bullicante 248


Nel corso dell’incontro con il Coordinamento No Cemento a Roma Est avvenuto mercoledì 2 dicembre presso il V Municipio, il prefetto Gabrielli ha comunicato che si sarebbe attivato con il sub-commissario Castaldo per una urgente sospensione dei lavori di costruzione del supermercato Lidl in Via dell’Acqua Bullicante 248.

Il WWF Lazio – Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino, sostiene la richiesta di sospensione dei lavori avanzata dal Coordinamento No Cemento a Roma Est per le seguenti ragioni:

- Come argomentato in diverse lettere indirizzate alle Istituzioni competenti sottoscritte oltre che dal WWF anche da altri comitati e associazioni (del 20 maggio, 10 giugno, 27 luglio e 6 novembre 2015), il progetto edilizio in questione prevede la realizzazione di un supermercato con relativi parcheggi in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico con D.M. 12.10.1995 (Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”), all’interno del Comprensorio Casilino SDO, tuttora privo di pianificazione urbanistica, non essendo stato approvato il relativo Piano Particolareggiato;
-  È necessario fare piena luce sulle irregolarità nell’iter di approvazione della concessione edilizia denunciate dal Coordinamento No Cemento a Roma Est, in particolare per quanto riguarda le date di cessazione delle attività all’interno degli edifici per i quali è stato richiesto il cambio di destinazione d’uso da artigianale a commerciale;
- La realizzazione del supermercato e dei relativi parcheggi comporterebbe un ulteriore peggioramento nelle condizioni ambientali di un quartiere già pesantemente cementificato, trafficato e inquinato.


mercoledì 18 novembre 2015

Comprensorio storico-archeologico “Tor Tre Teste, Casa Mistica e Casa calda”. Richiesta di salvaguardia del Comprensorio attraverso l’apposizione dei necessari vincoli di tutela


Al Segretariato Generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Via del Collegio romano 27
00186 Roma (sg@beniculturali.it; mbac-sg@mailcert.beniculturali.it)

Alla Direzione Generale Archeologia – Servizio II –Tutela del patrimonio archeologico (mbac-dgar@mailcert.beniculturali.it)

Alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio
Via di San Michele 22
00153 Roma (dr-laz@beniculturali.it; mbac-dr-laz@mailcert.beniculturali.it)

Al Segretariato Generale del MIBACT per il Lazio
Via di San Michele 22
00153 Roma (sr-laz@beniculturali.it; mbac-sr-laz@mailcert.beniculturali.it)

Alla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma
Piazza dei Cinquecento 67
00185 Roma (ss-col@beniculturali.it; mibac-ss-col@mailcert.beniculturali.it)

Alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma
Via di S. Michele 17
00153 Roma (sbeap-rm@beniculturali.it; mbac-sbeap-rm@mailcert.beniculturali.it)

Al Commissario Prefettizio di Roma Capitale

All’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale

Al Presidente della Regione Lazio

Alla Direzione Territorio Urbanistica Mobilità e rifiuti della Regione Lazio

Al Presidente del Municipio V di Roma Capitale


Allegati:



Piantina con il rilievo delle zone di tutela paesistica, come da PTPR Lazio

Piantina con il rilievo delle trasformazioni effettuate, in corso, oppure respinte

Piantina con il rilievo delle aree prive di vincolo paesistico




Il settore orientale della periferia romana, come del resto tutta la periferia della Capitale, è caratterizzato al tempo stesso da un fitto tessuto urbano densamente popolato e povero di verde e servizi, da un elevato livello di inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare, da un notevole grado di impermeabilizzazione del suolo con pesanti ricadute sul microclima locale, e dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole importanza.
La salvaguardia e la valorizzazione di questi beni è l’occasione per riqualificare l’intero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuità del tessuto edificato che si estende dal centro storico della città fino alle più lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare, e che al tempo stesso realizzino una rete ecologica attraverso corridoi di collegamento tra la Riserva dell’Aniene a nord e il Parco Regionale dell’Appia Antica a sud.
Nell’area compresa tra Via di Tor Tre Teste ad ovest, Via di Casa Calda a sud, il G.R.A. e Via Muraccio di Rischiaro a ovest e la Via Prenestina a nord è presente il Comprensorio storico-archeologico “Tor Tre Teste, Casa Mistica e Casa Calda”, che presenta il paesaggio classico dell’Agro romano attraversato dai resti dell’Acquedotto Alessandrino, ma anche caratterizzato da significativi monumenti medievali quali il Torraccio del Rischiaro o il complesso delle torri di Casa Calda, nonché da significative architetture rurali quali il grande casale a corte della Tenuta La Mistica.
L’importanza culturale ed ambientale e la conseguente necessità di tutela di questo Comprensorio è stata riconosciuta dapprima dal D.M. 2.2.1990, con il quale è stato apposto il vincolo archeologico ex Lege 1089/39 sul tratto dell’Acquedotto Alessandrino compreso tra Via di Tor Tre Teste ed il GRA e la corrispondente fascia di rispetto di 100 metri su ambo i lati. Detto D.M. è stato recentemente rettificato dal Decreto della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio del 21.1.1995.
Successivamente sull’intera area in questione è stato apposto il vincolo archeologico ex Lege 1089/39 con D.M. 12.10.1995.
Detto vincolo di tutela è stato tuttavia annullato in toto dalle Sentenze del Consiglio di Stato n. 2763 del 1999 e n. 4567 del 12.6.2001, a seguito di ricorsi presentati da privati, in quanto non tutte le porzioni dell’area in questione sono state riconosciute meritevoli del vincolo archeologico indiretto necessario a garantire la libera visione dell’Acquedotto Alessandrino da ogni prospettiva.
Il Comprensorio storico-archeologico “Tor Tre Teste, Casa Mistica e Casa Calda” è stato altresì ricompreso all’interno della vasta “area comprendente il Fosso di Tor Tre Teste, Casa Mistica, Casa Calda e Torre Angela” la cui importanza culturale e paesistica e la conseguente necessità di tutela è stata riconosciuta dal D.M. 5.4.2001, con cui il Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, su proposte della Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici di Roma e della Soprintendenza Archeologica di Roma, ha apposto il vincolo paesistico in quanto zona di interesse archeologico di cui all’art. 146, comma 1, lettera m), del Decreto legislativo n. 490 del 29.10.1999.
Detto vincolo di tutela è stato impugnato da parte del Comune di Roma al TAR del Lazio, il quale con sentenza n.14578 del 10.12.2001 ha annullato il D.M. 5.4.2001 per mancato rispetto della procedura riguardante la emanazione del vincolo. Contro detta sentenza non è stato tuttavia presentato ricorso al Consiglio di Stato.
La Regione Lazio, nella stesura del Piano Territoriale Paesistico Regionale, adottato con DGRL n. 556 del 25.7.2007, ha comunque riconosciuto l’importanza paesistica dell’area in questione, classificandola nella Tavola A 24 Foglio 374 in larga parte come “paesaggio dell’insediamento storico diffuso”, e sottoponendola così alle limitazioni di trasformabilità contenute nell’art. 31 delle Norme del PTPR medesimo. La porzione nordorientale del Comprensorio è stata invece classificata come “paesaggio naturale agrario, ricadente nelle prescrizioni dell’art. 22 delle suddette Norme.
Dette prescrizioni di tutela sono tuttavia cogenti solo per le aree sottoposte a vincolo paesistico, costituendo in tal senso un limite invalicabile al rilascio dei nulla-osta paesistici.
La stessa Regione Lazio ha peraltro proceduto al rilievo dei beni sottoposti a vincolo paesistico, riportando nella Tavola D 24 Foglio 374 l’inviluppo delle aree tutelate dal vincolo paesististico. Da detta Tavola si evince che ampie porzioni del comprensorio sono sprovviste del necessario vincolo di tutela.
Recentemente la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio con Decreto del 21.1.2015 ha riformulato il D.M. 12.10.1995, limitando il vincolo di tutela alle sole fasce di territorio dalle quali si percepiscono realmente le visuali dei resti dell’Acquedotto Alessandrino. In tal modo a nord dell’Acquedotto è stata tutelata una fascia lungo Via di Tor Tre Teste, peraltro già tutelata da vincolo paesistico registrato sulle Tavole del PTPR. Invece a sud dell’Acquedotto è stata tutelata una fascia che si estende mediamente a circa 300 metri dall’Acquedotto, arrivando fino al complesso della Torre di Casa Calda.
Restano così comunque escluse da ogni vincolo di tutela ampie fasce del Comprensorio in questione sia a nord che a sud dell’Acquedotto Alessandrino.
Va peraltro rilevato come il Comprensorio in questione nel corso degli ultimi anni sia stato oggetto di trasformazioni urbanistico-edilizie già effettuate, in corso e/o approvate, o solo presentate e tuttora in corso di definizione, oppure già respinte.
Tra le trasformazioni effettuate c’è la realizzazione degli uffici della Motorizzazione civile, nell’angolo sudorientale del Comprensorio a ridosso del GRA.
Tra le trasformazioni in corso o approvate c’è la realizzazione della Via Prenestina bis tra Via Longoni ed il GRA, l’area compresa tra la nuova via Prenestina bis ed il GRA nella parte orientale della Tenuta della Mistica (designata con il numero 1E nell’allegata piantina), ed infine il Piano di Zona B 68 Tor Tre Teste su Via di Tor Tre Teste (designata con il numero 3).
Tra le trasformazioni in corso di definizione c’è poi l’area di Casa Calda, sull’area meridionale del Comprensorio tra Via di Tor Tre Teste e Via Walter Tobagi, di proprietà del Capitolo di S.Maria Maggiore e del Comune di Roma (designata con il numero 6).
Invece tra le trasformazioni presentate ma infine respinte dal Comune di Roma vanno ricordati tre progetti di Housing sociale su Via di Tor Tre Teste, classificati con i numeri 111, 50 e 256, riguardanti complessivi 36 ettari, dapprima ritenuti ammissibili dal Comune di Roma ma poi annullati con D.C. 327 del 2.8.2013 (designati rispettivamente con i numeri 2, 4 e 5).
Per la realizzazione delle trasformazioni relative alla Motorizzazione civile, al Piano di Zona B 68 Tor Tre Teste e alla zona artigianale di Mistica il Comune di Roma ha presentato alla Regione Lazio delle proposte di modifica del PTPR, le quali sono state accolte con la prescrizione di tutelare i beni archeologici presenti ed il Fosso di Tor Tre Teste, corso d’acqua pubblico e quindi tutelato ope legis assieme alla relativa fascia di rispetto.
L’intero Comprensorio “Tor Tre Teste, Casa Mistica e Casa Calda” è stato destinato a verde pubblico dal PRG del Comune di Roma approvato nel 2008. Lo stesso PRG riconosce l’importanza paesaggistica, ambientale ed ecologica del comprensorio nelle corrispondenti Tavole.
Le scriventi Associazioni chiedono quindi ai destinatari della presente, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze statali, regionali e comunali, di adottare tutti i provvedimenti necessari alla salvaguardia ed alla valorizzazione del Comprensorio “Tor Tre Teste, Casa Mistica e Casa Calda”, attraverso l’apposizione dei necessari vincoli di tutela, per garantire a tutta l’estensione del Comprensorio la tutela dei beni culturali ed ambientali in esso presenti.
In particolare si chiede l’apposizione del vincolo paesistico sull’intera area perimetrata in arancione nell’allegata piantina con il rilievo delle aree prive di vincolo paesistico, corrispondente alle zone classificate dal PTPR come “paesaggio dell’insediamento storico diffuso” oppure “paesaggio naturale agrario”, venendo così a tutelare le aree prive di vincolo e colorate in giallo.


Roma, 18.11.2015


WWF Lazio – Gruppo attivo Pigneto-Prenestino                              Italia Nostra Roma
(Stefano Gizzi)                                                                                (Mirella Belvisi)

Legambiente Circolo Città Futura                                                    Osservatorio Casilino
(Amedeo Trolese)                                                                         (Alessandro Bracchini)

Federtrek                                       Associazione per l'Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros
(Francesco Senatore)                                                   (Claudio Gnessi)

Comitato di Quartiere Torpignattara     Associazione Culturale Onlus ICT Ad Duas Lauros
(Luciana Angelini)                                                       (Antonio Pallotti)

Agricoltura Capodarco – Mistica Coop. Soc.                    Associazione “Amici del Parco”
(Salvatore Stingo)                                                                  (Giuseppe Liberotti)

Coordinamento Popolare contro la Cementificazione del Parco di Casa Calda
                                      (Luigi Giacinti – Sergio Scalia)

Dedalo Trek                                                                                              Sentiero Verde
(Enzo Venerandi)                                                                                       (Antonio Citti)


WWF PIGNETO-PRENESTINO: pignetoprenestino@wwf.it
ITALIA NOSTRA ROMA: roma@italianostra.org
OSSERVATORIO CASILINO: osservatoriocasilino@gmail.com
LEGAMBIENTE CIRCOLO CITTA’ FUTURA: cittafuturacircolo@gmail.com
FEDERTREK: segreteria@fedretrek.org
ASS.PER L’ECOMUSEO CASILINO AD DUAS LAUROS: ecomuseocasilino@gmail.com
COMITATO DI QUARTIERE TORPIGNATTARA: cdqtorpignattara@email.it
ASS. CULTURALE ONLUS ICT AD DUAS LAUROS: duaslauros@gmail.com
AGRICOLTURA CAPODARCO – MISTICA COOP. SOC.: presidente@agricolturacapodarco.it
ASSOCIAZIONE AMICI DEL PARCO: amicidelparco1998@gmail.com
COORDINAMENTO POPOLARE CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DEL PARCO DI CASA CALDA: luigi.giacinti@gmail.com sergscal@gmail.com
DEDALO TREK: venerand@istat.it
SENTIERO VERDE: direttivo@sentieroverde.org