In data 21 aprile 2021 abbiamo inviato la seguente segnalazione all'Assessore all'ambiente del Municipio Roma V Stefano Cicerani:
"Gentile assessore, il WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino si unisce alla segnalazione effettuata dal Forum del Parco delle Energie in relazione alle attività di disboscamento in corso nell'area privata dell'Ex Snia Viscosa, e chiede di verificare quanto prima la situazione e di mettere in atto tutte le procedure necessarie per salvaguardare il patrimonio arboreo.
L'area in questione è confinante con il monumento naturale del Lago Bullicante ex Snia, istituito dalla Regione Lazio nel 2020.
Nello stesso decreto istitutivo è contemplata la possibilità di estensione del perimetro del Monumento Naturale all'area dell'ex fabbrica, nella quale sono in corso i tagli in questione.
Si tratta di un'area nella quale sono stati effettuati numerosi importanti avvistamenti di specie di avifauna, anche nidificanti, meritevole pertanto della massima attenzione.
Da sottolineare inoltre che anche su detta area insiste il vincolo paesistico del Comprensorio Archeologico Ad Duas Lauros.
Oggi 13 febbraio abbiamo appreso, grazie alle
segnalazioni di alcuni cittadini, che sono in corso i tagli degli alberi
siti all'interno di Villa Lauricella, all'angolo tra via Erasmo
Gattamelata e via Prenestina.
Da un sopralluogo effettuato sul posto
abbiamo constatato che i tagli sono ancora in atto e che finora hanno
interessato la quasi totalità dei numerosi alberi a chioma folta che
caratterizzavano l'aspetto della villa.
La presenza degli alberi in
città è molto importante non soltanto per gli aspetti paesaggistici ma anche per i servizi ecosistemici che offrono, tra i quali quelli legati alla mitigazione dell'inquinamento (in particolare l'assorbimento delle polveri sottili, responsabili di molte patologie),
dell'effetto isola di calore (particolarmente forte nelle aree urbane) e
alla cattura di gas serra (CO2) responsabili dei cambiamenti climatici in atto.
Sulla Villa
Lauricella ricordiamo che vige sia il vincolo paesistico che
monumentale, apposti rispettivamente con DM 22.08.1963 e DM.6.2.1973.
In particolare il vincolo paesistico cita letteralmente: "DECRETA: Il Parco della Villa Lauricella (...) poiché ha notevole interesse pubblico in quanto con la sua vegetazione arborea formata da numerose conifere, talune secolari e di eccezionale sviluppo ed altre essenze, costituisce un'attraente nota verde nell'ambito cittadino è sottoposto a tutte le disposizioni contenute nella legge stessa".
Chiediamo al Municipio Roma V e alla Soprintendenza, destinatari di questa segnalazione e
ognuno per le proprie competenze, di verificare che siano stati rilasciati i nullaosta per l'autorizzazione
dei tagli, come
previsto dai già citati vincoli DM 22.08.1963 (paesistico) e DM 6.2.1973 (monumentale).
Nell’ambito territoriale del Municipio 5 di Roma Capitale è presente il Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, tutelato da vincolo paesistico apposto D.M. 21.10.1995 da parte del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, in quanto “zona di interesse archeologico ai sensi dell’Art. 1, lettera m, della Legge 431/1985 (Legge Galasso).
Nell’ambito di detto Comprensorio è presente l’area compresa tra via Teano, Via Maddaloni, via Prenestina e Viale Telese, nella quale risultano essere presenti notevoli resti archeologici sia emergenti (cisterna e sepolcro), sia affioranti o presenti nel sottosuolo, tra cui il tracciato con basoli dell’antica Via Prenestina di età romana.
Ci è giunta segnalazione da parte di alcuni cittadini che sono in corso in detta area delle opere connesse alla realizzazione di strisce tagliafuoco, le quali stanno comportando oltre all’abbattimento di alberature anche l’esecuzione di movimenti terra.
Trattandosi di area tutelata da vincolo paesistico e zona di interesse archeologico, l’effettuazione delle suddette attività necessita del necessario nulla osta paesistico e della preventiva autorizzazione archeologica.
A tale riguardo si trasmette in allegato copia del decreto di vincolo D.M. 21.10.1995 corredato della corrispondente cartografia.
Si chiede quindi ai destinatari della presente di verificare il contenuto della presente segnalazione e di adottare i provvedimenti previsti dalla vigente legislazione al riguardo.
Fiduciosi che la presente segnalazione venga accolta con la necessaria considerazione, si ringrazia per l’attenzione e si porgono distinti saluti.
Ieri mattina, sabato 16 luglio 2016, dopo le segnalazioni di alcuni cittadini di Tor Tre Teste, ci siamo recati al laghetto del Parco Palatucci per un primo sopralluogo, nel
corso del quale abbiamo constatato che la pompa di alimentazione del
laghetto era ferma e che il livello delle acque del lago era sceso di
circa 20/30 cm, con grave rischio per le specie di ittiofauna e
avifauna acquatica presenti (peraltro in un periodo di nidificazioni,
con presenza di pulli e pulcini nati da poche settimane o giorni),
nonché per le numerose tartarughe che popolano lo specchio d'acqua.
Abbiamo prontamente segnalato la cosa ad alcuni consiglieri municipali del V Municipio, ed il pomeriggio siamo tornati con loro per un
secondo sopralluogo.
Grazie
ai due sopralluoghi effettuati ieri e ai passaggi che ne sono seguiti,
oggi pomeriggio, domenica 17 luglio 2016, sono intervenuti i volontari della Protezione Civile del
VII Gruppo, i quali con le manichette
collegate all'idrante che è lì nei pressi, hanno riempito di nuovo l'invaso
del lago, riportandolo al livello ottimale (presente sul posto anche una
pattuglia della Polizia Roma Capitale).
Questo pronto e rapido intervento ha impedito per ora il prosciugamento del lago, consentendo agli animali acquatici che lo popolano di sopravvivere.
Ora occorre al più presto che
intervenga il Servizio Giardini per riparare la perdita sulla condotta
idrica, localizzata in un punto del parco che dista circa 300 metri dal laghetto, per poter così riattivare la pompa e scongiurare nuovi rischi.
Anche perché, senza questo intervento, tra qualche giorno sarà di nuovo
emergenza.
Il laghetto del Parco Palatucci,
seppure artificiale, ha creato un piccolo ma prezioso habitat che
arricchisce la biodiversità e i valori naturalistici del Parco di Tor
Tre Teste e complessivamente delle aree verdi di tutto il territorio. E' pertanto necessario tutelarlo, scongiurando le periodiche e sempre più ravvicinate problematiche che ne minacciano da tempo l'esistenza.
A seguire il video relativo al sopralluogo effettuato sabato pomeriggio insieme ai consiglieri municipali, nel quale vengono elencate le problematiche che affliggono il laghetto, e le soluzioni proposte:
Aggiornamento del 20 luglio 2016: apprendiamo con soddisfazione che la perdita è stata riparata e la pompa riattivata, l'emergenza quindi è superata. Un ringraziamento ai consiglieri municipali che hanno raccolto prontamente le nostre segnalazioni e a quanti si sono impegnati per superare questa criticità. Un ringraziamento anche al Gruppo VII di Protezione Civile per l'intervento di riempimento dell'invaso effettuato domenica.
Nel corso dell’attività di
censimento dell’avifauna che il WWF
Lazio – Gruppo Attivo Pigneto Prenestino porta avanti dall’inizio del 2014
e che ci vede tuttora impegnati nelle aree verdi del Municipio Roma V e
dintorni, i nostri attivisti hannoriscontrato
diverse situazioni di degrado, tra le quali spicca quella relativa al Parco Archeologico di Centocelle.
Il nostro Gruppo Attivo si è più
volte occupato di questa importantissima area, sia dedicandole ampio spazio
all’interno del Dossier
sul Comprensorio Ad Duas Lauros, elaborato nel 2011 ed aggiornato nel 2015, sia
attraverso la recente lettera pubblicata nel novembre scorso e l’articolo
pubblicato sul giornale La Fiera
dell’Est in dicembre.
La suddetta attività di
censimento dell’avifauna rappresenta per noi anche l’occasione per vigilare in
maniera costante e per rilevare e segnalare situazioni particolari esistenti,
che di volta in volta riscontriamo all’interno delle diverse aree verdi del
territorio che monitoriamo (vedi i comunicati sull’incendio estivo a Villa De Sanctis, sulla situazione del laghetto del Parco Palatucci a Tor Tre Teste, sulle problematiche riscontrate all’interno del Parco della Cervelletta, e sui pneumatici abbandonati in prossimità di uno degli ingressi di Villa Gordiani). Ed è
proprio nel corso di questi nostri monitoraggi che abbiamo notato all’interno
del Parco, già a partire almeno dalla prima decade di novembre, che a parte il
cartello di inizio dei lavori relativi al secondo stralcio (15 ettari),
formalmente partiti alcuni mesi fa all’interno, qualche altro segno di cantiere
e i cumuli di rifiuti raccolti ma non portati via (sui quali, nel frattempo è
cresciuta la vegetazione), non era presente alcuna attività riconducibile a
lavori in corso. Purtroppo, invece, abbiamo registrato un preoccupante aumento
di evidenti segni di degrado (diverse piccole discariche, rifiuti abbandonati),
compreso il proliferare di nuove baraccopoli e accampamenti di fortuna in
diversi punti del parco.
Esempio evidente della situazione
che denunciamo è il monumento "Osteria di Centocelle", situato
nell’area del futuro parco a fianco di un autodemolitore su Via Casilina, di
fronte alla nuova fermata della linea C della metropolitana. Tale monumento è
di proprietà del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali e versa in uno
stato di profondo degrado, eppure il Ministero, essendone proprietario, avrebbe
il dovere di curare la sua conservazione, lo stesso dovere che hanno i privati
di conservare i beni culturali vincolati.
Nel dar conto di una lettera che
il Municipio Roma V, in data 21 gennaio 2016, ha scritto al Commissario di Roma
Capitale Francesco Paolo Tronca e alla Direzione del Dipartimento politiche
ambientali chiedendo chiarimenti sulla sospensione dei lavori del secondo
stralcio, l’Assessore all’Ambiente del Municipio Roma V, inoltre, accenna ad
un’ulteriore proroga della presenza delle attività di rottamazione all’interno
del Parco, circostanza che renderebbe oltremodo difficile sperare nel recupero
e nel rilancio dell’area, tanto atteso dai cittadini di questo quadrante di
città
Il WWF Lazio – Gruppo Attivo Pigneto Prenestino torna pertanto a
chiedere, per l’ennesima volta, che l’area in questione venga definitivamente
riqualificata (cosa che i cittadini attendono ormai da oltre 20 anni), le
attività incompatibili (autodemolitori, rimessaggi di roulotte, accampamenti
vari) vengano delocalizzate e il Parco Archeologico di Centocelle realizzato
nella sua interezza (120
ettari), come prevedeva il progetto originario per il
quale, oltre 20 anni fa, si è lanciato addirittura un concorso internazionale
di idee, purtroppo ad oggi disatteso, nonostante buona parte del territorio
interessato sia già di proprietà comunale o pubblica.
Roma, 22.1.2016
WWF LAZIO – GRUPPO ATTIVO PIGNETO-PRENESTINO (Stefano Gizzi)
Seguono alcune immagini scattate
all’interno del parco nel corso dei nostri monitoraggi:
Stamattina, 21 dicembre 2015, nel corso dell’attività
di monitoraggio dell’avifauna delle aree verdi e dei parchi del V Municipio,
abbiamo notato la presenza di numerosi copertoni pneumatici, abbandonati da
qualcuno in prossimità di uno degli ingressi del parco.
Nello specifico si
trovano sul lato destro di Largo Irpinia, poco prima dell’incrocio con la via
Prenestina e una parte anche all’interno del piccolo spazio verde dove accanto c’è un’area
cani e poco distante l’ingresso di un circolo bocciofilo.
Auspichiamo che questa segnalazione porti
alla loro rimozione in tempi rapidi, trattandosi peraltro di rifiuti speciali (il cui abbandono, in aree pubbliche o private, è reato). Gli pneumatici sono composti da materiali discarsa biodegradabilità (occorrono oltre 1000
anni per la totale biodegradabilità), inoltre sono facilmente combustibili e se bruciati sprigionano gas tossici con rilascio di metalli pesanti e benzene.
A seguire alcune foto scattate stamattina e
una mappa che indica i punti dove si trovano i copertoni.
Altro punto dove sono stati abbandonati gli pneumatici
Subito dopo il monitoraggio dell'avifauna alla Tenuta della Mistica (domani alle 16.30 la presentazione dei risultati alla Casa della Cultura di Villa De Sanctis), ci
siamo recati al laghetto del Parco Palatucci per verificare lo stato
della situazione (di qualche giorno fa un nostro primo intervento sul grave stato in cui versa), che purtroppo risulta ancora piuttosto critica, per
non dire drammatica. Il livello dell'acqua, nonostante l'intervento di riempimento dell'invaso effettuato
alcuni giorni fa dalle associazioni di Protezione Civile e Vigili del Fuoco SCA in congedo, è di nuovo molto basso ed insufficiente, tale da
mettere a rischio le numerose specie di animali (uccelli, pesci e
tartarughe) che ci vivono.
Non sono
mancate contestazioni anche accese, persino nei nostri confronti, da
parte di alcune persone presenti sul posto, esasperate dalla situazione e
soprattutto dalla mancanza di interventi risolutivi, che sono le
istituzioni preposte a dover garantire.
Nel momento in cui siamo andati
via erano presenti sul posto gli uomini di alcune associazioni di
Protezione Civile che, attraverso l'uso di un idrante presente lì nei
pressi, con le manichette stavano di nuovo gettando acqua per riportare
il livello idrico del lago in condizioni accettabili, soprattutto per la
sopravvivenza dei numerosi animali presenti. E' ovvio che, seppur
lodevole per l'impegno profuso, questa resta una soluzione tampone e
provvisoria, e soltanto il ripristino delle pompe e la contestuale
riparazione del fondo del lago possono risolvere in maniera definitiva
la problematica. In caso di svuotamento dell'invaso del lago
(necessario per effettuare i lavori di impermeabilizzazione e ripristino
del fondo, atto ad impedire le perdite idriche e quindi il
prosciugamento del lago), è necessario garantire la sopravvivenza degli
animali, anche attraverso il trasferimento degli stessi in altri siti
idonei (abbiamo constatato la presenza di almeno tre esemplari di Anatre germanate, numerosi pesci alcuni dei quali anche di grandi dimensioni, e circa trecento tartarughe), tenendo conto anche dell'ulteriore problematica rappresentata
dalla presenza numerosa di tante specie alloctone di tartaruga
acquatica.
Il laghetto del Parco Palatucci
si trova a Tor Tre Teste in prossimità dell’area della Tenuta della
Mistica/Casa Calda. Realizzato nel 2003, nel corso degli anni attorno ad esso
si è sviluppato un ricco ecosistema, che abbiamo avuto modo di rilevare nel
corso dei monitoraggi dell’avifauna effettuati nelle aree verdi del V
Municipio. Proprio nello specchio d’acqua del piccolo lago abbiamo registrato
la presenza di Germani reali, Ibridi di anatre, Gallinelle d’acqua e Gabbiani
comuni, mentre da informazioni acquisite siamo venuti a conoscenza del fatto
che nel recente passato anche specie più rare o meno comuni come il Tarabuso, la Garzetta e l’Airone
cenerino hanno sovente visitato e soggiornato nello specchio d’acqua. Perdere
un piccolo ma ricco ecosistema come questo, posto in posizione strategica
considerando la limitrofa ed estesa (ma purtroppo anch’essa minacciata, in questo
caso dal cemento) area verde della Tenuta della Mistica/Casa Calda, sarebbe un
vero peccato e rappresenterebbe un’ulteriore grave perdita di biodiversità in
ambito urbano. Da diversi mesi infatti il laghetto versa in condizioni molto critiche,
a causa principalmente di problemi idrici dovuti alla rottura della pompa di
alimentazione e dalla perdita di impermeabilizzazione del fondo, che provoca
frequenti e sempre più ravvicinati prosciugamenti dello specchio d’acqua, con
conseguente moria degli animali che lo popolano (anche diverse specie di pesci
e tartarughe).
Ibrido di anatra al laghetto Palatucci
Il WWF Lazio – Gruppo Attivo
Pigneto-Prenestino chiede con forza a tutte le autorità preposte di provvedere
quanto prima a salvare questo piccolo ma prezioso specchio d’acqua, e
contestualmente di riqualificare tutta l’area verde circostante del Parco
Palatucci, da troppo tempo ormai trascurata e lasciata nell’incuria e nel
degrado.
Tutte le aree verdi del V
Municipio versano purtroppo in condizioni critiche e sono sottoposte a minacce
sempre maggiori, come mostrano i recenti ultimi casi quali l’incendio estivo che ha colpito un’importante porzione dell’area di Villa De Sanctis (nello
specifico la parte non aperta al pubblico), l’abbandono e l’incuria in cui
versa l’area verde compresa tra via Teano e via Prenestina (area di proprietà
privata che il PRG destina a verde pubblico, anticipando il Piano
Particolareggiato SDO Casilino che il Comune di Roma ritarda ad adottare), le
aree vincolate su cui si sta edificando (supermercato Lidl in costruzione a via
di Acqua Bullicante) e quelle in cui sono stati tolti i vincoli per ulteriori
cementificazioni (Tenuta della Mistica/Casa Calda). Anche per tutte queste aree
il WWF Lazio – Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino chiede l’impegno delle
istituzioni affinché le stesse vengano preservate e destinate alla piena
riqualificazione e fruizione, funzionale al rilancio ambientale e culturale
dell’intera periferia est.
All'attenzione del Presidente del Municipio Roma V, Giammarco Palmieri e all'Assessore alle Politiche Ambientali, Decoro Urbano, Igiene, Innovazione Pubblica Amministrazione, Integrazione di etnie, Giulia Pietroletti.
Gentile Presidente, gentile Assessore, il gruppo attivo WWF
Pigneto-Prenestino segnala la situazione di degrado in cui versa l'area
giochi per bambini di Largo Agosta, antistante la chiesa parrocchiale
del S.S. Sacramento,
documentata dalla foto che inviamo in allegato.
Diverse segnalazioni in
proposito sono state già presentate dai cittadini del quartiere, in
particolare agli uffici dell'Ama.
Chiediamo al Municipio di attivarsi
per restituire il decoro a questa e alle altre
aree che presentano simili situazioni di degrado.
In generale molte
delle aree sovrastanti i PUP presentano problemi di igiene e
manutenzione.
Si segnala anche la situazione dell’area sovrastante il
PUP alle spalle della chiesa sopra richiamata, in Piazza
Sabaudia, dove sono presenti anche diverse situazioni di degrado nella
pavimentazione del parcheggio, e dove l’area giochi, già assegnata ad un
privato per la gestione di un impianto di giochi per bambini, versa in
uno stato di abbandono e degrado.
Alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma Alla Soprintendenza per
i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma Alla Direzione Generale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio Al Sindaco di Roma Capitale Al Presidente del Municipio V di Roma Capitale All’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale All’Assessore all’Urbanistica del Municipio V di Roma Capitale Alla U.O. V° Gruppo Polizia Locale di Roma Capitale
In data 3.3.2015 si è verificato un fenomeno franoso in corrispondenza del
costone di tufo su Via Prenestina, nel tratto tra Via Maddaloni e Largo Telese,
in corrispondenza dell’area di interesse archeologico compresa tra Via Prenestina,
Viale Telese, Via Teano e Via Maddaloni.
Detta area rientra all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas
lauros”, una vasta zona di interesse archeologico tutelata dal vincolo
paesaggistico “Ad duas lauros” apposto con D.M. 21.10.1995.
Si tratta di un’area nella quale sono presenti un sepolcro ed una cisterna
di età romana e che è attraversata dal tracciato della Via Prenestina Antica.
Il DPR del 18.12.1965, con cui fu approvato il PRG del Comune di Roma adottato
nel 1962, in
relazione alle osservazioni e proposte formulate dall’allora competente in
materia Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale Antichità e
Belle Arti contenute nella nota n. 705 del 20.7.1965, contiene una prescrizione
tesa alla tutela dei beni culturali presenti in detta area ed allora
interessata dalla realizzazione dell’asse attrezzato: “nella realizzazione
dell’asse attrezzato … b) dall’incrocio con la Via Prenestina in
direzione sud deve essere creata una zona di rispetto ai lati dell’asse
attrezzato per una realizzazione flessibile del medesimo ai fini della tutela
del basolato della Via Prenestina Antica e della adiacente zona di ruderi”.
Si chiede pertanto ai destinatari della presente segnalazione di adottare
tutti i provvedimenti necessari per la messa in sicurezza dell’area e per la
necessaria salvaguardia dei beni culturali ed ambientali presenti.
Si coglie, inoltre, l’occasione per chiedere anche una verifica dello stato
di conservazione del sepolcro di età romana presente nella stessa area
all’angolo tra Via Prenestina e Largo Telese, in pessimo stato di conservazione
ed attualmente puntellato da tubi Innocenti sul lato che affaccia su Largo
Telese.
Si segnala infine ancora una volta la necessità di
pervenire al più presto ad una definizione della pianificazione urbanistica del
Comprensorio Casilino SDO, all’interno del quale l’area in questione
costituisce la parte più settentrionale, al fine di riqualificare la periferia
orientale della città e di salvaguardare e valorizzare i beni culturali ed
ambientali presenti. Il Comprensorio Casilino SDO risulta essere infatti
l’unica area del Comune di Roma rimasta priva di una pianificazione urbanistica
definitiva.