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mercoledì 21 aprile 2021

Segnalazione taglio alberi Ex Snia Viscosa

In data 21 aprile 2021 abbiamo inviato la seguente segnalazione all'Assessore all'ambiente del Municipio Roma V Stefano Cicerani:

"Gentile assessore, il WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino si unisce alla segnalazione effettuata dal Forum del Parco delle Energie in relazione alle attività di disboscamento in corso nell'area privata dell'Ex Snia Viscosa, e chiede di verificare quanto prima la situazione e di mettere in atto tutte le procedure necessarie per salvaguardare il patrimonio arboreo. 

L'area in questione è confinante con il monumento naturale del Lago Bullicante ex Snia, istituito dalla Regione Lazio nel 2020.

Nello stesso decreto istitutivo è contemplata la possibilità di estensione del perimetro del Monumento Naturale all'area dell'ex fabbrica, nella quale sono in corso i tagli in questione. 

Si tratta di un'area nella quale sono stati effettuati numerosi importanti avvistamenti di specie di avifauna, anche nidificanti, meritevole pertanto della massima attenzione. 

Da sottolineare inoltre che anche su detta area insiste il vincolo paesistico del Comprensorio Archeologico Ad Duas Lauros.

Cordiali saluti

WWF Roma e Area Metropolitana

Gruppo Pigneto-Prenestino"









mercoledì 13 febbraio 2019

Taglio degli alberi a Villa Lauricella

Oggi 13 febbraio abbiamo appreso, grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini, che sono in corso i tagli degli alberi siti all'interno di Villa Lauricella, all'angolo tra via Erasmo Gattamelata e via Prenestina. 
Da un sopralluogo effettuato sul posto abbiamo constatato che i tagli sono ancora in atto e che finora hanno interessato la quasi totalità dei numerosi alberi a chioma folta che caratterizzavano l'aspetto della villa. 

 
La presenza degli alberi in città è molto importante non soltanto per gli aspetti paesaggistici ma anche per i servizi ecosistemici che offrono, tra i quali quelli legati alla mitigazione dell'inquinamento (in particolare l'assorbimento delle polveri sottili, responsabili di molte patologie), dell'effetto isola di calore (particolarmente forte nelle aree urbane) e alla cattura di gas serra (CO2) responsabili dei cambiamenti climatici in atto. 
Sulla Villa Lauricella ricordiamo che vige sia il vincolo paesistico che monumentale, apposti rispettivamente con DM 22.08.1963 e DM.6.2.1973. 

In particolare il vincolo paesistico cita letteralmente: "DECRETA: Il Parco della Villa Lauricella (...) poiché ha notevole interesse pubblico in quanto con la sua vegetazione arborea formata da numerose conifere, talune secolari e di eccezionale sviluppo ed altre essenze, costituisce un'attraente nota verde nell'ambito cittadino è sottoposto a tutte le disposizioni contenute nella legge stessa".

Chiediamo al Municipio Roma V e alla Soprintendenza, destinatari di questa segnalazione e ognuno per le proprie competenze, di verificare che siano stati rilasciati i nullaosta per l'autorizzazione dei tagli, come previsto dai già citati vincoli DM 22.08.1963 (paesistico) e DM 6.2.1973 (monumentale).


martedì 3 luglio 2018

Segnalazione di presunto movimento terra in “zona di interesse archeologico”. Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, tutelato da vincolo paesistico apposto con D.M. 21.10.1995. Area compresa tra via Teano, Via Maddaloni, via Prenestina e Viale Telese

Al Presidente del Municipio Roma 5

Al Gruppo 5 Prenestino di Polizia Locale di Roma capitale

Al Direttore dell’Ufficio Tecnico del Municipio 5 di Roma capitale

Alla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma


Nell’ambito territoriale del Municipio 5 di Roma Capitale è presente il Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, tutelato da vincolo paesistico apposto D.M. 21.10.1995 da parte del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, in quanto “zona di interesse archeologico ai sensi dell’Art. 1, lettera m, della Legge 431/1985 (Legge Galasso).
Nell’ambito di detto Comprensorio è presente l’area compresa tra via Teano, Via Maddaloni, via Prenestina e Viale Telese, nella quale risultano essere presenti notevoli resti archeologici sia emergenti (cisterna e sepolcro), sia affioranti o presenti nel sottosuolo, tra cui il tracciato con basoli dell’antica Via Prenestina di età romana.
Ci è giunta segnalazione da parte di alcuni cittadini che sono in corso in detta area delle opere connesse alla realizzazione di strisce tagliafuoco, le quali stanno comportando oltre all’abbattimento di alberature anche l’esecuzione di movimenti terra.
Trattandosi di area tutelata da vincolo paesistico e zona di interesse archeologico, l’effettuazione delle suddette attività necessita del necessario nulla osta paesistico e della preventiva autorizzazione archeologica.
A tale riguardo si trasmette in allegato copia del decreto di vincolo D.M. 21.10.1995 corredato della corrispondente cartografia.
Si chiede quindi ai destinatari della presente di verificare il contenuto della presente segnalazione e di adottare i provvedimenti previsti dalla vigente legislazione al riguardo.
Fiduciosi che la presente segnalazione venga accolta con la necessaria considerazione, si ringrazia per l’attenzione e si porgono distinti saluti.


WWF Roma e Area Metropolitana
Gruppo Pigneto Prenestino

domenica 17 luglio 2016

E' di nuovo emergenza al laghetto del Parco Palatucci

Ieri mattina, sabato 16 luglio 2016, dopo le segnalazioni di alcuni cittadini di Tor Tre Teste, ci siamo recati al laghetto del Parco Palatucci per un primo sopralluogo, nel corso del quale abbiamo constatato che la pompa di alimentazione del laghetto era ferma e che il livello delle acque del lago era sceso di circa 20/30 cm, con grave rischio per le specie di ittiofauna e avifauna acquatica presenti (peraltro in un periodo di nidificazioni, con presenza di pulli e pulcini nati da poche settimane o giorni), nonché per le numerose tartarughe che popolano lo specchio d'acqua. 
Abbiamo prontamente segnalato la cosa ad alcuni consiglieri municipali del V Municipio, ed il pomeriggio siamo tornati con loro per un secondo sopralluogo. 
Grazie ai due sopralluoghi effettuati ieri e ai passaggi che ne sono seguiti, oggi pomeriggio, domenica 17 luglio 2016, sono intervenuti i volontari della Protezione Civile del VII Gruppo, i quali con le manichette collegate all'idrante che è lì nei pressi, hanno riempito di nuovo l'invaso del lago, riportandolo al livello ottimale (presente sul posto anche una pattuglia della Polizia Roma Capitale). 
Questo pronto e rapido intervento ha impedito per ora il prosciugamento del lago, consentendo agli animali acquatici che lo popolano di sopravvivere.
Ora occorre al più presto che intervenga il Servizio Giardini per riparare la perdita sulla condotta idrica, localizzata in un punto del parco che dista circa 300 metri dal laghetto, per poter così riattivare la pompa e scongiurare nuovi rischi. Anche perché, senza questo intervento, tra qualche giorno sarà di nuovo emergenza.
Il laghetto del Parco Palatucci, seppure artificiale, ha creato un piccolo ma prezioso habitat che arricchisce la biodiversità e i valori naturalistici del Parco di Tor Tre Teste e complessivamente delle aree verdi di tutto il territorio. E' pertanto necessario tutelarlo, scongiurando le periodiche e sempre più ravvicinate problematiche che ne minacciano da tempo l'esistenza. 
A seguire il video relativo al sopralluogo effettuato sabato pomeriggio insieme ai consiglieri municipali, nel quale vengono elencate le problematiche che affliggono il laghetto, e le soluzioni proposte:



Aggiornamento del 20 luglio 2016: apprendiamo con soddisfazione che la perdita è stata riparata e la pompa riattivata, l'emergenza quindi è superata. Un ringraziamento ai consiglieri municipali che hanno raccolto prontamente le nostre segnalazioni e a quanti si sono impegnati per superare questa criticità. Un ringraziamento anche al Gruppo VII di Protezione Civile per l'intervento di riempimento dell'invaso effettuato domenica.

venerdì 22 gennaio 2016

Degrado e lavori fermi al Parco Archeologico di Centocelle

Nel corso dell’attività di censimento dell’avifauna che il WWF Lazio – Gruppo Attivo Pigneto Prenestino porta avanti dall’inizio del 2014 e che ci vede tuttora impegnati nelle aree verdi del Municipio Roma V e dintorni, i nostri attivisti hanno riscontrato diverse situazioni di degrado, tra le quali spicca quella relativa al Parco Archeologico di Centocelle.
Il nostro Gruppo Attivo si è più volte occupato di questa importantissima area, sia dedicandole ampio spazio all’interno del Dossier sul Comprensorio Ad Duas Lauros, elaborato nel 2011 ed aggiornato nel 2015, sia attraverso la recente lettera pubblicata nel novembre scorso e l’articolo pubblicato sul giornale La Fiera dell’Est in dicembre.
La suddetta attività di censimento dell’avifauna rappresenta per noi anche l’occasione per vigilare in maniera costante e per rilevare e segnalare situazioni particolari esistenti, che di volta in volta riscontriamo all’interno delle diverse aree verdi del territorio che monitoriamo (vedi i comunicati sull’incendio estivo a Villa De Sanctis, sulla situazione del laghetto del Parco Palatucci a Tor Tre Teste, sulle problematiche riscontrate all’interno del Parco della Cervelletta, e sui pneumatici abbandonati in prossimità di uno degli ingressi di Villa Gordiani). Ed è proprio nel corso di questi nostri monitoraggi che abbiamo notato all’interno del Parco, già a partire almeno dalla prima decade di novembre, che a parte il cartello di inizio dei lavori relativi al secondo stralcio (15 ettari), formalmente partiti alcuni mesi fa all’interno, qualche altro segno di cantiere e i cumuli di rifiuti raccolti ma non portati via (sui quali, nel frattempo è cresciuta la vegetazione), non era presente alcuna attività riconducibile a lavori in corso. Purtroppo, invece, abbiamo registrato un preoccupante aumento di evidenti segni di degrado (diverse piccole discariche, rifiuti abbandonati), compreso il proliferare di nuove baraccopoli e accampamenti di fortuna in diversi punti del parco.
Esempio evidente della situazione che denunciamo è il monumento "Osteria di Centocelle", situato nell’area del futuro parco a fianco di un autodemolitore su Via Casilina, di fronte alla nuova fermata della linea C della metropolitana. Tale monumento è di proprietà del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali e versa in uno stato di profondo degrado, eppure il Ministero, essendone proprietario, avrebbe il dovere di curare la sua conservazione, lo stesso dovere che hanno i privati di conservare i beni culturali vincolati.
Nel dar conto di una lettera che il Municipio Roma V, in data 21 gennaio 2016, ha scritto al Commissario di Roma Capitale Francesco Paolo Tronca e alla Direzione del Dipartimento politiche ambientali chiedendo chiarimenti sulla sospensione dei lavori del secondo stralcio, l’Assessore all’Ambiente del Municipio Roma V, inoltre, accenna ad un’ulteriore proroga della presenza delle attività di rottamazione all’interno del Parco, circostanza che renderebbe oltremodo difficile sperare nel recupero e nel rilancio dell’area, tanto atteso dai cittadini di questo quadrante di città
Il WWF Lazio – Gruppo Attivo Pigneto Prenestino torna pertanto a chiedere, per l’ennesima volta, che l’area in questione venga definitivamente riqualificata (cosa che i cittadini attendono ormai da oltre 20 anni), le attività incompatibili (autodemolitori, rimessaggi di roulotte, accampamenti vari) vengano delocalizzate e il Parco Archeologico di Centocelle realizzato nella sua interezza (120 ettari), come prevedeva il progetto originario per il quale, oltre 20 anni fa, si è lanciato addirittura un concorso internazionale di idee, purtroppo ad oggi disatteso, nonostante buona parte del territorio interessato sia già di proprietà comunale o pubblica.

Roma, 22.1.2016

WWF LAZIO – GRUPPO ATTIVO PIGNETO-PRENESTINO
(Stefano Gizzi)


Seguono alcune immagini scattate all’interno del parco nel corso dei nostri monitoraggi: 











lunedì 21 dicembre 2015

Pneumatici abbandonati in prossimità di uno degli ingressi di Villa Gordiani

Stamattina, 21 dicembre 2015, nel corso dell’attività di monitoraggio dell’avifauna delle aree verdi e dei parchi del V Municipio, abbiamo notato la presenza di numerosi copertoni pneumatici, abbandonati da qualcuno in prossimità di uno degli ingressi del parco. 
Nello specifico si trovano sul lato destro di Largo Irpinia, poco prima dell’incrocio con la via Prenestina e una parte anche all’interno del piccolo spazio verde dove accanto c’è un’area cani e poco distante l’ingresso di un circolo bocciofilo.
Auspichiamo che questa segnalazione porti alla loro rimozione in tempi rapidi, trattandosi peraltro di rifiuti speciali (il cui abbandono, in aree pubbliche o private, è reato). Gli pneumatici sono composti da materiali di scarsa biodegradabilità (occorrono oltre 1000 anni per la totale biodegradabilità), inoltre sono facilmente combustibili e se bruciati sprigionano gas tossici con rilascio di metalli pesanti e benzene.

A seguire alcune foto scattate stamattina e una mappa che indica i punti dove si trovano i copertoni. 







Altro punto dove sono stati abbandonati gli pneumatici





venerdì 13 novembre 2015

Situazione del laghetto del Parco Palatucci di Tor Tre Teste

Subito dopo il monitoraggio dell'avifauna alla Tenuta della Mistica (domani alle 16.30 la presentazione dei risultati alla Casa della Cultura di Villa De Sanctis), ci siamo recati al laghetto del Parco Palatucci per verificare lo stato della situazione (di qualche giorno fa un nostro primo intervento sul grave stato in cui versa), che purtroppo risulta ancora piuttosto critica, per non dire drammatica. Il livello dell'acqua, nonostante l'intervento di riempimento dell'invaso effettuato alcuni giorni fa dalle associazioni di Protezione Civile e Vigili del Fuoco SCA in congedo, è di nuovo molto basso ed insufficiente, tale da mettere a rischio le numerose specie di animali (uccelli, pesci e tartarughe) che ci vivono. 
Non sono mancate contestazioni anche accese, persino nei nostri confronti, da parte di alcune persone presenti sul posto, esasperate dalla situazione e soprattutto dalla mancanza di interventi risolutivi, che sono le istituzioni preposte a dover garantire. 
Nel momento in cui siamo andati via erano presenti sul posto gli uomini di alcune associazioni di Protezione Civile che, attraverso l'uso di un idrante presente lì nei pressi, con le manichette stavano di nuovo gettando acqua per riportare il livello idrico del lago in condizioni accettabili, soprattutto per la sopravvivenza dei numerosi animali presenti. E' ovvio che, seppur lodevole per l'impegno profuso, questa resta una soluzione tampone e provvisoria, e soltanto il ripristino delle pompe e la contestuale riparazione del fondo del lago possono risolvere in maniera definitiva la problematica. In caso di svuotamento dell'invaso del lago (necessario per effettuare i lavori di impermeabilizzazione e ripristino del fondo, atto ad impedire le perdite idriche e quindi il prosciugamento del lago), è necessario garantire la sopravvivenza degli animali, anche attraverso il trasferimento degli stessi in altri siti idonei (abbiamo constatato la presenza di almeno tre esemplari di Anatre germanate, numerosi pesci alcuni dei quali anche di grandi dimensioni, e circa trecento tartarughe), tenendo conto anche dell'ulteriore problematica rappresentata dalla presenza numerosa di tante specie alloctone di tartaruga acquatica. 
Seguono alcune foto scattate stamattina.
















Anatra germanata


Gabbiano comune

martedì 3 novembre 2015

Salviamo l'ecosistema del laghetto di Tor Tre Teste

Laghetto Palatucci
Il laghetto del Parco Palatucci si trova a Tor Tre Teste in prossimità dell’area della Tenuta della Mistica/Casa Calda. Realizzato nel 2003, nel corso degli anni attorno ad esso si è sviluppato un ricco ecosistema, che abbiamo avuto modo di rilevare nel corso dei monitoraggi dell’avifauna effettuati nelle aree verdi del V Municipio. Proprio nello specchio d’acqua del piccolo lago abbiamo registrato la presenza di Germani reali, Ibridi di anatre, Gallinelle d’acqua e Gabbiani comuni, mentre da informazioni acquisite siamo venuti a conoscenza del fatto che nel recente passato anche specie più rare o meno comuni come il Tarabuso, la Garzetta e l’Airone cenerino hanno sovente visitato e soggiornato nello specchio d’acqua. Perdere un piccolo ma ricco ecosistema come questo, posto in posizione strategica considerando la limitrofa ed estesa (ma purtroppo anch’essa minacciata, in questo caso dal cemento) area verde della Tenuta della Mistica/Casa Calda, sarebbe un vero peccato e rappresenterebbe un’ulteriore grave perdita di biodiversità in ambito urbano. Da diversi mesi infatti il laghetto versa in condizioni molto critiche, a causa principalmente di problemi idrici dovuti alla rottura della pompa di alimentazione e dalla perdita di impermeabilizzazione del fondo, che provoca frequenti e sempre più ravvicinati prosciugamenti dello specchio d’acqua, con conseguente moria degli animali che lo popolano (anche diverse specie di pesci e tartarughe).
Ibrido di anatra al laghetto Palatucci
Il WWF Lazio – Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino chiede con forza a tutte le autorità preposte di provvedere quanto prima a salvare questo piccolo ma prezioso specchio d’acqua, e contestualmente di riqualificare tutta l’area verde circostante del Parco Palatucci, da troppo tempo ormai trascurata e lasciata nell’incuria e nel degrado.
Tutte le aree verdi del V Municipio versano purtroppo in condizioni critiche e sono sottoposte a minacce sempre maggiori, come mostrano i recenti ultimi casi quali l’incendio estivo che ha colpito un’importante porzione dell’area di Villa De Sanctis (nello specifico la parte non aperta al pubblico), l’abbandono e l’incuria in cui versa l’area verde compresa tra via Teano e via Prenestina (area di proprietà privata che il PRG destina a verde pubblico, anticipando il Piano Particolareggiato SDO Casilino che il Comune di Roma ritarda ad adottare), le aree vincolate su cui si sta edificando (supermercato Lidl in costruzione a via di Acqua Bullicante) e quelle in cui sono stati tolti i vincoli per ulteriori cementificazioni (Tenuta della Mistica/Casa Calda). Anche per tutte queste aree il WWF Lazio – Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino chiede l’impegno delle istituzioni affinché le stesse vengano preservate e destinate alla piena riqualificazione e fruizione, funzionale al rilancio ambientale e culturale dell’intera periferia est.

lunedì 11 maggio 2015

Segnalazione degrado a Largo Agosta

All'attenzione del Presidente del Municipio Roma V, Giammarco Palmieri e all'Assessore alle Politiche Ambientali, Decoro Urbano, Igiene, Innovazione Pubblica Amministrazione, Integrazione di etnie, Giulia Pietroletti.

Gentile Presidente, gentile Assessore, il gruppo attivo WWF Pigneto-Prenestino segnala la situazione di degrado in cui versa l'area giochi per bambini di Largo Agosta, antistante la chiesa parrocchiale del S.S. Sacramento, documentata dalla foto che inviamo in allegato. 
Diverse segnalazioni in proposito sono state già presentate dai cittadini del quartiere, in particolare agli uffici dell'Ama.
Chiediamo al Municipio di attivarsi per restituire il decoro a questa e alle altre aree che presentano simili situazioni di degrado. 
In generale molte delle aree sovrastanti i PUP presentano problemi di igiene e manutenzione. 
Si segnala anche la situazione dell’area sovrastante il PUP alle spalle della chiesa sopra richiamata, in Piazza Sabaudia, dove sono presenti anche diverse situazioni di degrado nella pavimentazione del parcheggio, e dove l’area giochi, già assegnata ad un privato per la gestione di un impianto di giochi per bambini, versa in uno stato di abbandono e degrado.

Cordiali saluti

Stefano Gizzi (WWF Pigneto-Prenestino)

mercoledì 4 marzo 2015

Segnalazione di una frana del costone di tufo su Via Prenestina, nel tratto tra Via Maddaloni e Largo Telese, in corrispondenza dell’area di interesse archeologico compresa tra Via Prenestina, Viale Telese, Via Teano e Via Maddaloni.


Alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma 
Alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma 
Alla Direzione Generale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio 
Al Sindaco di Roma Capitale 
Al Presidente del Municipio V di Roma Capitale 
All’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale 
All’Assessore all’Urbanistica del Municipio V di Roma Capitale 
Alla U.O. V° Gruppo Polizia Locale di Roma Capitale


In data 3.3.2015 si è verificato un fenomeno franoso in corrispondenza del costone di tufo su Via Prenestina, nel tratto tra Via Maddaloni e Largo Telese, in corrispondenza dell’area di interesse archeologico compresa tra Via Prenestina, Viale Telese, Via Teano e Via Maddaloni.
Detta area rientra all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, una vasta zona di interesse archeologico tutelata dal vincolo paesaggistico “Ad duas lauros” apposto con D.M. 21.10.1995.
Si tratta di un’area nella quale sono presenti un sepolcro ed una cisterna di età romana e che è attraversata dal tracciato della Via Prenestina Antica. Il DPR del 18.12.1965, con cui fu approvato il PRG del Comune di Roma adottato nel 1962, in relazione alle osservazioni e proposte formulate dall’allora competente in materia Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale Antichità e Belle Arti contenute nella nota n. 705 del 20.7.1965, contiene una prescrizione tesa alla tutela dei beni culturali presenti in detta area ed allora interessata dalla realizzazione dell’asse attrezzato: “nella realizzazione dell’asse attrezzato … b) dall’incrocio con la Via Prenestina in direzione sud deve essere creata una zona di rispetto ai lati dell’asse attrezzato per una realizzazione flessibile del medesimo ai fini della tutela del basolato della Via Prenestina Antica e della adiacente zona di ruderi”.

Si chiede pertanto ai destinatari della presente segnalazione di adottare tutti i provvedimenti necessari per la messa in sicurezza dell’area e per la necessaria salvaguardia dei beni culturali ed ambientali presenti.
Si coglie, inoltre, l’occasione per chiedere anche una verifica dello stato di conservazione del sepolcro di età romana presente nella stessa area all’angolo tra Via Prenestina e Largo Telese, in pessimo stato di conservazione ed attualmente puntellato da tubi Innocenti sul lato che affaccia su Largo Telese.
Si segnala infine ancora una volta la necessità di pervenire al più presto ad una definizione della pianificazione urbanistica del Comprensorio Casilino SDO, all’interno del quale l’area in questione costituisce la parte più settentrionale, al fine di riqualificare la periferia orientale della città e di salvaguardare e valorizzare i beni culturali ed ambientali presenti. Il Comprensorio Casilino SDO risulta essere infatti l’unica area del Comune di Roma rimasta priva di una pianificazione urbanistica definitiva.

Roma, 4.3.2015

Il Presidente, Stefano Gizzi